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Ospitalità nell’aquilano. Dove dormire a Civitella Roveto

L'Aquila > Ospitalità nell'aquilano
 GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI CIVITELLA ROVETO (AQ)
 
Ospitalità nel Paese di CIVITELLA ROVETO (Aq) (m. 528 s.l.m.)
     
  CAP: 67054   0863 -  0863.977032 - Da visitare:    
 MUNICIPIO DI CIVITELLA ROVETO 0863.979522   0863.979586       0863.979530  P. Iva: 00216210666
Raggiungere Civitella Roveto:(Stazione Avezzano (Uscita Avezzano) (Uscita Avezzano) -Aeroporto d'Abruzzo a 120 Km.
 
HOTELS ED ALBERGHI CIVITELLA ROVETO (AQ)
*** HOTEL LA PERLA DELLA VALLE
Via Dei Santi - 67054 Civitella Roveto (Aq)
tel. 0863 97167 fax 0863 977773
 Servizi offerti dalla struttura








*** HOTEL RIVER
Via Roma - 67054 Civitella Roveto (Aq)
 Servizi offerti dalla struttura







RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE CIVITELLA ROVETO (AQ)
La Storia del paese di Civitella Roveto (Aq) Secondo alcuni studiosi il centro si sviluppò sull'area del villaggio marso di Fresilia, da altri storici localizzata però ad Opi. Di certo il territorio fu abitato già in epoca romana come testimoniato da reperti rinvenuti dopo ricerche e scavi, come frammenti di mosaici e tombe. Il borgo è citato per la prima volta in un documento del 1061 con il toponimo di Civitella, prima di allora era noto con il nome di Petrarolo. Nel secolo XVII la cittadina assunse la denominazione di Civitella della Valle, mentre un secolo dopo venne chiamata Civitella Roveto. Il centro, per tutto il basso medioevo, fece parte della Contea di Albe e appartenne ai signori Colonna. Nel 1811 il circondario di Civitella Roveto ha fatto parte del Distretto di Avezzano, soppresso il quale, dal 1927 è stato istituito il mandamento di Civitella in seno al Circondario di Avezzano. Il paese e il suo territorio hanno subito gravi danni a causa del terremoto della Marsica del 1915 e devastazioni nel corso della seconda guerra mondiale. Nel XX secolo, anche la Valle Roveto e la Marsica hanno patito il fenomeno dello spopolamento a causa dell'emigrazione. Nel dicembre del 1907 avvenne il più grave incidente minerario degli Stati Uniti, il disastro di Monongah. Numerosi minatori rovetani, emigrati per lavorare in miniera, persero la vita a causa di una tra le più grandi sciagure dell'emigrazione italiana. Un altro capitolo della storia di Civitella Roveto è quello legato alla figura di Enrico Mattei, il fondatore dell'ENI, l'Ente Nazionale Idrocarburi, che ha trascorso l'infanzia e parte dell'adolescenza nel paese abruzzese. Mattei è rimasto sempre molto legato al borgo rovetano tanto che dopo pochi anni dalla nascita dell'ENI, avvenuta nel 1953, oltre 150 abitanti verranno assunti dal presidente. In pochi anni il paese poté cambiare volto e crescere economicamente. Il 28 giugno 2003 è stato inaugurato un busto bronzeo di Enrico Mattei, l'opera porta la firma di Francesco Messina.
CAMPEGGI CIVITELLA ROVETO (AQ)
I monumenti e i luoghi d'interesse a Civitella Roveto. Architetture religiose: Chiesa di San Giovanni Battista, citata già dall'XI secolo, sulla facciata è incisa la data del 1595, riferita alla ricostruzione. Ha subito modifiche e restauri nella metà del 1600 e del 1800. La chiesa presenta una robusta torre campanaria medievale. Pregevoli i quadri, gli affreschi e il portale in bronzo, opera di Pasquale Di Fabio; Chiesa di Santa Maria delle Grazie, costruzione moderna del XX secolo, costruita su una preesistente chiesa del 1600; Chiesa di Santa Lucia, danneggiata gravemente dal terremoto della Marsica del 1915 fu demolita e in seguito ricostruita; Chiesa della Santissima Trinità, nella frazione di Meta. Architetture civili: Teatro comunale, intitolato a Giuseppe Sinopoli. La struttura moderna presenta circa 200 posti a sedere. Meta: Chiesa della Santissima Trinità vista dalla fontana di Meta: La frazione di Meta, posta a quota 1051 metri slm, è l'unico centro della Valle Roveto a raggiungere tale altitudine. Il borgo è dominato dai ruderi dell'antico centro fortificato di Meta che comprendeva il castello e le mura medievali risalenti all'XI secolo. Il borgo antico distrutto dal terremoto del 1915 fu ricostruito leggermente più in basso. Il primo maggio 1944 i fratelli di Balsorano, Mario e Bruno Durante, due giovani partigiani, furono catturati a Meta dai nazisti e fatti sparire nel nulla. Si rifiutarono di rivelare l'esistenza di un loro fratello, Faustino, anch'esso partigiano e l'ospitalità della popolazione del borgo nei confronti dei prigionieri alleati evasi dai campi di concentramento della regione. Furono uccisi dopo un mese di torture a Tagliacozzo. La loro tomba e i loro corpi non furono mai trovati. Ad entrambi è stata concessa la medaglia d'oro al merito civile.
VILLAGGI TURISTICI CIVITELLA ROVETO (AQ)
Tradizioni e folclore a Civitella Roveto: 17 gennaio, festa di Sant'Antonio Abate; giugno, festa della Santissima Trinità a Meta; 24 giugno, festa di San Giovanni Battista: all'alba c'è il ritrovo dei fedeli sulle rive del fiume Liri, che dopo la funzione religiosa danno vita al rito dell'abluzione nelle acque del fiume; 10 agosto, festa di San Lorenzo; 15 agosto, festa dell'Assunta a Meta; 16 agosto, festa di San Rocco; tra agosto e settembre, Premio internazionale di scultura e pittura Valle Roveto; ottobre, Lungo le antiche Rue, percorso eno-gastronomico che si svolge lungo i vicoli del centro storico di Civitella Roveto. La Cultura a Civitella Roveto (Aq) Musei: Il museo-pinacoteca Enrico Mattei situato nel centro storico di Civitella Roveto, in piazza San Giovanni, ospita su due piani opere di Barscigliè, Armocida, Cordio, Ercole, Muccini, Omiccioli, Poggiali, Ranocchi, Sabatini, Sarra, Solimena, Toccotelli, Trotti, Vangelli, Cervelli, Colonnello e i compianti Pasquale Di Fabio e Nino Gagliardi. Ospita numerose opere di artisti contemporanei dell'astrattismo e dell'arte figurativa e riferite al tema del paesaggio che hanno partecipato, a cominciare dal 1954 e nel corso degli anni, al "premio Valle Roveto", inizialmente intitolato ad Antonio Mattei; Il museo etnografico de' Colucci, situato in via Regina Margherita, raccoglie le arti e i mestieri tipici di Civitella Roveto.
AFFITTACAMERE CIVITELLA ROVETO (AQ)
Le persone legate a Civitella Roveto: Enrico Mattei, (Acqualagna, aprile 1906 – Bascapè, ottobre 1962), è stato un imprenditore, politico e dirigente pubblico. Fondatore nel 1953 e presidente dell'ENI, originario di Civitella per parte paterna e cittadino onorario per i numerosi contributi allo sviluppo del paese. Pasquale Di Fabio, (Civitella Roveto, dicembre 1927 – Roma, aprile 1998), è stato un pittore, scultore e architetto italiano. Nella Marsica e in Abruzzo ci sono decine e decine di sue opere: dagli affreschi ed i mosaici realizzati nelle chiese, alle opere murarie e dai restauri di opere lignee, ai numerosi monumenti progettati e costruiti in vari comuni.
BED & BREAKFAST CIVITELLA ROVETO (AQ)
Il Folklore e le tradizioni a Civitella Roveto. Il giorno più atteso dai civitellesi è il 24 Giugno, in cui si festeggia la natività di S.Giovanni Battista. La mattina di quel giorno, tutti i civitellesi, anche i non residenti, si ritrovano prima dell'alba sulle rive del fiume. Dopo la celebrazione della Santa Messa da parte del parroco, tutti i fedeli si immergono nelle acque del Liri, a ricordo del Battesimo di Cristo nel Giordano. La festa prosegue con l'immensa processione del mattino, accompagnata da un lungo susseguirsi di fuochi pirotecnici. La festa di S.Rocco (16 Agosto) è dedicata ai giochi popolari ed è allietata da dolci e vino locali distribuiti in piazza. All'alba del giorno in cui si festeggia la Madonna delle Grazie, il paese viene svegliato da musiche e canti folkloristici eseguiti da un gruppo di suonatori locali in costume. Segue, quasi al tramonto, la processione per le vie del paese, con la statua della Madonna. Generalmente ogni festa religiosa o civile si conclude con il tradizionale ballo della "mammoccia". In occasione della festa di S.Martino (11 Novembre) si mangia carne di capra e c'è chi, spiritosamente, usa mettere nottetempo, sotto la finestra o davanti la porta del presunto "cornuto", una zucca di forma rotonda, svuotata di tutti i semi, sulla quale sono stati praticati alcuni fori a forma di occhi, naso e bocca. Quindi sistemati su di essa due grossi peperoncini rossi per simboleggiare le due ben note "sporgenze", vi viene accesa all'interno una candela. A S.Cecilia (22 Novembre) è tradizione che la locale banda si esibisca sfilando per le vie del paese. Manifestazione religiosa molto commovente e suggestiva è la processione del Venerdì Santo. Il corteo si svolge di sera ad attraversa tutte le vie ed i vicoli del paese, Un mare di fedeli, con in mano torce e candele accese, segue, ora, in assorto silenzio, ora pregando o intonando solenni canti, il feretro del Cristo morto portato a spalla e accompagnato dalle struggenti note della marcia funebre eseguita dalla banda del paese. La sera del Sabato Santo, aspettando la Resurrezione di Gesù, viene acceso in Piazza S.Giovanni, il tradizionale Fuoco Santo, ed alla fine della serata si usa portare a casa tizzoni e carboni del sacro falò, ritenuti portatori di bene e salute. Nel giorno dell'Ascensione è usanza cucinare i "ranati", piatto gustosissimo realizzato facendo cuocere insieme grano, granturco, fagioli, ceci e cotiche.
CASE PER VACANZA CIVITELLA ROVETO (AQ)
La frazione Meta. Meta è l'unico paese di Valle Roveto che si trova a 1000 metri sul livello del mare. Dopo il terremoto del 1915, è stato ricostruito a poche decine di metri lontano dal paese antico, ma prima di quella data si affacciava dal suo colle rupestre come un castello inaccessibile adatto alla difesa ad oltranza durante le epoche torbide del Medio Evo. Discendendo da Meta, incontriamo San Savino, una piccola borgata . Data la loro vicinanza, è possibile che il castello di Meta, servisse proprio per difendere la sua popolazione. Alcuni anni dopo, la Chiesa di San Savino decadde, e la popolazione si riunì tutta sul colle Meta che divenne così il centro. Il suo stemma, portava una colonna, sormontata da un diadema distaccato da essa. Ai lati della colonna si leggevano due lettere minuscole, F e C, che probabilmente sono le iniziali di Fabrizio Colonna. Il Paese di Meta, produce grano e granturco e nelle zone più basse non mancano i vigneti. Il territorio è prevalente agricolo; molti i pastori. Ottimo è il formaggio di Meta. Buona parte della popolazione cerca lavoro altrove d'inverno e torna in paese d'estate. Alcune famiglie si sono addirittura trasferite a Roma o nei suoi dintorni e tornano solo qualche giorno in occasione delle feste. A Meta sono rigidi e mesi invernali e il paese, durante gli anni di freddo eccezionale, rimane sotto la neve per interi mesi.
APPARTAMENTI PER VACANZA CIVITELLA ROVETO (AQ)
La Storia di Civitella Roveto (Aq) Fino all’XI secolo si chiamò “Petrarolo”, poi divenne “Civitella della Valle”, solo nel Settecento assunse l’attuale nome. Abitata fin dalla preistoria (come testimoniano i ritrovamenti in loc. Fosse, Casale), in epoca storica vi troviamo insediati i Marsi, popolazione di ceppo sabellico che furono dapprima nemici acerrimi, poi alleati fedeli di Roma. Probabilmente è da identificare nella Fresilia di cui parla Tito Livio. In epoca longobarda, venne ricompresa nel Ducato di Spoleto. L’Abbazia di Montecassino vi ebbe vasta influenza e vi fondò numerose chiese: fra di esse, la Chiesa di San Savino e il Monastero di S. Benedetto in Pascusano, con annesso il camposanto, andati completamente perduti. Dopo la dominazione normanna e quella sveva, con gli angioini passò sotto il Regno di Napoli, dove rimase fino all’unificazione italiana, compresa nell’Abruzzo. Dato che da essa si controllava una delle poche strade sulla direttrice nord-sud, ebbe sempre grandissima importanza strategica e fu continuamente percorsa dai più vari eserciti. Feudo e possedimento della famiglia romana dei Colonna, con essi divenne sede del governatore e della curia dell’intera Valle Roveto. Nel 1810, divenuta Comune centrale, da cui dipendevano Castellafiume, Pagliara, Pescocanale, Canistro e Meta, contava 3.578 abitanti. Nel 1861, con la sola Meta ne aveva 2290; 3033 nel 1921; 3362 nel 1951. Dopo il terremoto del 1915 che causò morti e ingenti danni (il Palazzo Colonna rimase completamente distrutto), il paese si estese sulla sponda sinistra del fiume Liri.
CASE PER LE FERIE CIVITELLA ROVETO (AQ)
Da vedere i luoghi di Interesse a Civitella Roveto (Aq) Civitella Roveto è sicuramente un borgo storico, che conserva numerosi edifici di interesse artistico e architettonico, tra cui numerosi palazzi signorili: Ferrazzilli, Villa, Libri, “Palazzitto” (Palazzo Colonna), sede del Governatore della Valle. Bellissimi i portali delle case, ricavati a mano da abili scalpellini, in una particolare pietra locale, con stemmi e simboli religiosi sull’architrave. Caratteristiche le “nicchie votive”, presenti sulle mura esterne delle abitazioni, a proteggere immagini sacre e “Ju buscio”, strettissimo varco nelle mura, ad uso difensivo, nei pressi di Porta Schiavese (sul versante nord). Notevoli sono anche la Rua Ritta, la Rua J’Arquati, Porta Maggiore (sul versante est), Piazza Madonna del Buon Consiglio. La Chiesa di San Giovanni Battista: edificata nel XV secolo, in stile barocco meridionale, ha nell’abside affreschi del ‘600 sulla vita del Battista e nella navata sinistra un San Biagio firmato Tiziano Vecellio, da notare anche il grande organo, molto antico. Recentemente si è arricchita del portone in bronzo realizzato dal Maestro Di Fabio. La vicina piazza è un balcone naturale verso la parte meridionale della Valle Roveto. E ancora Fonte d’Auta, fontana interamente in pietra, con l’acqua zampillante da cinque maschere antropomorfe, risalente al 1844, quando era Sindaco Domenico Ferrazzilli. Monumento a Enrico Mattei: una caratteristica “trivella” stilizzata, opera dei dipendenti Eni; di recente, vi si è aggiunto un busto in bronzo di Mattei, opera del Maestro Francesco Messina. Monumento a San Giovanni, lungo il fiume Liri, nel luogo in cui il 24 giugno si svolge il “Battesimo nel fiume”. Infine, da non perdere sono i diversi giardini che abbelliscono l’architettura naturalista del borgo, come il Giardino “Domasnea” (città gemellata, in Romania), in Via Ripandelli, il Giardino “Erytres” (città gemellata, in Grecia) e il Giardino “Cessieu” (città gemellata, in Francia), nella zona sportiva. Altre chiese: Madonna delle Grazie (ricostruita nel 1982, in stile moderno), nella parte nuova; Santa Lucia, nel centro storico; Chiesa di Meta, dedicata alla SS.ma Trinità. Se amate il verde e la natura Civitella Roveto è il posto ideale vista la vicinanza al Monte Viglio (2156 m.): raggiungibile per più sentieri, offre una stupenda vista sulla Valle Roveto (di cui è la vetta più alta) e sulla campagna romana, con alle pendici il Parco di “Fonte d’Armida-Piani Stefanini”, oasi di verde attrezzato nei vasti querceti e faggeti. E ancora il Parco di “Terra roscia” sito sulle pendici del Monte Bello, ideale per le escursioni in giornata.
COUNTRY HOUSE CIVITELLA ROVETO (AQ)
COUNTRY HOUSES CASALE SANTA GIUSTA
Località Santa Giusta, s.n.c. - 67054 Civitella Roveto (Aq)
tel. 0863 509336 - 333 4119064
OSTELLI DELLA GIOVENTU' CIVITELLA ROVETO (AQ)
Le tradizioni enogastronomiche a Civitella Roveto (Aq) Se visitate Civitella Roveto, a seconda delle stagioni, non potrete fare a meno di gustare i prodotti tipici che contraddistinguono il borgo, come ad esempio il tartufo, sia bianco che nero, le castagne e i funghi. Per quanto riguarda invece la produzione e la trasformazione delle produzioni l’assaggio è d’obbligo per prosciutti e salumi, agnello, formaggio pecorino, miele, piante officinali, cereali, noci e nocciole, more di rovo e frutti di bosco, vino, olio. Tra i piatti tipici della tradizione: il pallocco, impasto di farina di granturco cotto sotto la brace, le sagne stracciate, i quajiateji, le tacconelle, l’agnello alla brace, patate ‘nchiuvate, cioè tagliate a metà e cotte, con pancetta di maiale, sotto la brace, nella loro buccia, la pizza di Pasqua, tipica della tradizione abruzzese, le ciambelle – tisichelle – fatte con olio vino e zucchero e, infine, i fiatoni, grossi tortelli salati, ripieni di formaggio e uova.
RIFUGI E BIVACCHI A CIVITELLA ROVETO (AQ)
Cosa fare a Civitella Roveto (Aq) Per ogni civitellese, il giorno più importante dell’anno è il 24 giugno, ricorrenza del Patrono, San Giovanni Battista, la cui devozione è veramente immensa. Indimenticabile è lo scenario che si offre la mattina del 24, prima che sorga l’alba: alla luce tremolante dei ceri accesi lungo il percorso, innumerevoli figure si affrettano verso la comune meta, il fiume Liri. Qui si rinnova il millenario rito, con il bagno collettivo nelle acque del fiume che, solo in questo giorno e finché non sorge l’alba, hanno miracolose virtù taumaturgiche. Poi, dopo la funzione religiosa, si avvia la processione, con il Santo che, portato a spalla dai fedeli (quelli privilegiati, in quanto hanno vinto l’asta milionaria che vede gareggiare i devoti, uniti in gruppi rivali) torna a percorrere le vie del paese, accolto ovunque dalle preghiere, dalle invocazioni e dagli addobbi floreali, dalle “infiorate”, dai lenzuoli stesi alle finestre. Dopo il panegirico che si svolge in Piazza del Municipio, si scatena la festosa serie dei fuochi artificiali che dura decine di minuti, all’insegna della gara fra gli sparatori e con i fedeli che applaudono i fantastici giochi di colore. Retaggio e sublimazione di antichissime tradizioni, quando si usava, la notte di San Giovanni, accendere dei grandi falò, disposti in circolo tutt’intorno al paese. Sempre in agosto si tiene il Premio Internazionale di Arte Moderna intitolato a Enrico Mattei, di grande prestigio e risonanza. Inoltre tutte le sere di agosto, in diverse zone del paese, serate danzanti, sagre (birra, tartufo, quajiateji, ecc.), recite, festival musicali, mostre, tornei: il 16 agosto in occasione di San Rocco ci sono i giochi popolari; sempre ad agosto la Madonna delle Grazie con musiche tradizionali eseguite dalle ciaramelle mentre a metà mese c’è la festa della SS. Trinità della frazione Meta. Ad ottobre c’è “Lungo le Antiche Rue” (la terza domenica): nel centro storico, raffinati percorsi eno-gastronomici d’autunno fanno rivivere i sapori e le atmosfere di una volta, nelle cantine e nelle botteghe riaperte. Per l’Immacolata Concezione e Sant’Antonio Abate a Civitella c’è la Fiera degli Animali. Assai noto e apprezzato il Concerto Bandistico “Città di Civitella Roveto” che, insieme alle due associazioni teatrali, alle scuole di musica e ai cori polifonici, tiene viva la tradizione musicale del paese.
Il fiume Liri. Il Liri inizia a scorrere nella nostra valle dopo pochissimi chilometri dalla sorgente. Esso attraversa la Valle Roveto per l'intera lunghezza. Il geografo greco Strabone, descrive la discesa impetuosa del fiume Liri (chiamato anticamente Clanis) verso Sora , diretto al Tirreno per Fregelle e Minturno.
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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