Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Civitella Messer Raimondo (Ch) - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Civitella Messer Raimondo (Ch)

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GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI CIVITELLA MESSER RAIMONDO (CH)
 
Ospitalità nel Paese di CIVITELLA MESSER RAIMONDO (Ch) (m. 613 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Civitella Messer Raimondo: 42°05′N 14°13′E
     
  CAP: 66010  - 0872 -  0872.980164 - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI CIVITELLA MESSER RAIMONDO 0872.980162  0872.994846    0872.980162 -00263640690
Come raggiungere Civitella Messer RaimondoSatzione: San Vito - Lanciano   Aeroporto d'Abruzzo a 58 Km. Uscita: Val di Sangro
 
HOTELS ED ALBERGHI CIVITELLA MESSER RAIMONDO (CH)
Civitella Messer Raimondo (Ch) La Riserva naturale Fara San Martino Palombaro. Fiume Aventino e Rafting: sul fiume si svolge l'attività sportiva, instaurata a Civitella Messer Raimondo da pochi anni, grazie alla presenza di un centro sportivo unico nel centro Italia. Dal borgo è possibile accedere facilmente, inoltre, alla riserva naturale di Fara San Martino, con le sorgenti del fiume Verde, e le caratteristiche Gole. Vi è lo storico Monastero di San Martino in Valle (XII secolo). La Comunità montana Aventino - Medio Sangro (zona Q) era stata istituita con la Legge regionale 14 settembre 1993, n. 53della Regione Abruzzo, che ne ha anche approvato lo statuto. La sede si trovava nel comune di Palena, in località Quadrelli. Comprendeva undici comuni della provincia di Chieti: Casoli, Civitella Messer Raimondo, Colledimacine, Gessopalena, Lama dei Peligni, Lettopalena, Palena, Pennadomo, Roccascalegna, Taranta Peligna e Torricella Peligna. La Regione Abruzzo ha abolito la Comunità montana insieme a tutte le altre comunità montane nel 2013.
RESIDENZE ALBERGHIERE CIVITELLA MESSER RAIMONDO (CH)
Civitella Messer Raimondo (Ch) e l'Aventino è un fiume dell'Abruzzo meridionale che scorre per circa 45 km. Nasce sul versante nord-orientale del Monte Porrara dal gruppo di Sorgenti di Capo di Fiume nel territorio comunale di Palena, in provincia di Chieti, poste a 863 m s.l.m., a valle del torrente Cotaio. Il fiume fu abitato sin dalla preistoria, come dimostra la presenza di un villaggio Neolitico presso Lama dei Peligni. Nel primo Medioevo (VIII secolo) sorsero villaggi longobardi di Castrum Palena e Casulae sopra insediamenti romani. La forca di Palena fu subito un punto strategico per l'accesso alla Majella e al territorio valvense, e così il borgo fortificato si sviluppò proprio sopra il fiume. Il centro medievale di Casoli invece usò la valle di Selva Piana per i campi di allevamento e per il tratturo. Presso il fiume inoltre gli abitanti di Taranta Peligna trovarono un ottimo uso per alimentare i mulini e le prime imprese di tessitura. Inoltre la zona fu visitata da molti pastori, alcuni dei quali ritiratisi in eremitaggio presso le montagne (esempio gli eremi della grotta Sant'Angelo di Palombaro e Lama). Un importante punto strategico fu il centro di Fara San Martino, che usò nel 1886 il fiume per alimentare la fabbrica pastificio Del Verde. Già dall'XI secolo inoltre presso le gole e le sorgenti era sorto il Monastero di San Martino, che dava ristoro ai pellegrini e si serviva del fiume come fonte di sopravvivenza. Nell'epoca recente, durante la seconda guerra mondiale a Civitella Messer Raimondo (Ch), come in altri molti comuni della zona si trovarono lungo il percorso della linea Gustav, e nel novembre 1943, furono distrutti dai nazisti, come gli esempi di Gessopalena e Taranta Peligna. Presso le montagne di Palena, Lama e Pizzoferrato nello stesso periodo i partigiani della "Brigata Maiella" respinsero i tedeschi con combattimenti cruenti. Negli anni '50 il corso del fiume, presso la località Torretta di Casoli fu deviato in una conca, creando l'artificiale lago Sant'Angelo, come risorsa economica locale. Negli anni '90 il fiume fu incluso nel Parco Nazionale della Majella, come impostare risorsa naturale da tutelare. Inoltre presso il centro di Civitella Messer Raimondo, sempre sul progetto abruzzese del turismo, è stato aperto un Percorso di canottaggio e rafting. Comuni attraversati dal fiume Aventino: Attraversa i territori dei comuni di Palena, Lettopalena, Taranta Peligna, Colledimacine, Lama dei Peligni, Gessopalena, Civitella Messer Raimondo e Casoli; i centri urbani attraversati dal Fiume Aventino sono quelli di Palena e di Taranta Peligna.
CAMPEGGI CIVITELLA MESSER RAIMONDO (CH)
La Natura nelle vicinanze di Civitella Messer Raimondo (Ch) Parco Nazionale della Majella: Durante il suo corso raccoglie le acque di diversi torrenti e fiumi tra i quali quello di gran lunga più importante è il Verde, famoso perché le sue acque sono utilizzate nella produzione di pasta alimentare degli stabilimenti di Fara San Martino. Altro importante affluente è il Laio, che si unisce all'Aventino nei pressi di Casoli. Dopo 35 km di corso, grazie all'intervento dell'uomo, va a formare il Lago Sant'Angelo, o di Casoli: percorsi altri 10 km, sfocia nelle acque del fiume Sangro, il secondo d'Abruzzo per lunghezza, del quale è il più grande affluente. Ricco di flora e fauna tipicamente appenninica, è molto frequentato per la pesca sportiva e per la pratica della canoa (Civitella Messer Raimondo). Nel parco nazionale inoltre sono inclusi i borghi medievali e le bellezze monumentali di chiese, eremi e castelli. I posti più gettonati sono Casoli, Fara San Martino e Palena.
VILLAGGI TURISTICI CIVITELLA MESSER RAIMONDO (CH)
Il castello Baglioni o palazzo dei Conti Baglioni è sito in piazza Roma nel centro storico di Civitella Messer Raimondo, in provincia di Chieti, sulla parte più elevata del paese. La storia del castello: Nonostante numerosi rimaneggiamenti e la mancanza di documenti che parlano della fondazione del castello pare essere fondato al XVIII secolo quando i Baglioni si instaurarono a Civitella Messer Raimondo. Descrizione del castello Baglioni a Civitella Messer Raimondo (Ch) È a pianta quadrangolare, mentre la corte ha una forma pressoché rettangolare. Un bastione è situato sul lato orientale. È composto di due livelli. La facciata consta di cantonali in pietra e si sviluppa su sette assi. Il blocco d'ingresso è leggermente avanzato rispetto al resto della facciata. La torre sulla facciata è in laterizio su mensole di pietra, mentre il resto del bastione è in pietra. Il portale è realizzato con pietra proveniente dalla Maiella. Sopra il portale è posto un balcone poggiante su mensole. Attraverso l'androne ed una volta a botte affrescata si arriva alla corte del palazzo ove, parallela a quella della facciata, si erge un'altra torre (forse torre di avvistamento).
AFFITTACAMERE CIVITELLA MESSER RAIMONDO (CH)
La Riserva naturale Fara San Martino Palombaro è un'area naturale protetta dell'Abruzzo istituita nel 1983. Occupa una superficie di 4.202 ha all'interno del Parco Nazionale della Majella. La riserva si estende tra i comuni di Fara San Martino e Palombaro, in provincia di Chieti. Il territorio della Riserva naturale Fara San Martino Palombaro: La riserva è caratterizzata dalla presenza delle Gole di Fara San Martino, una sorta di forra formata dall'erosione del torrente Verde. Una leggenda vuole che le gole fossero state aperte dalle braccia di san Martino, probabile riferimento cristiano di Ercole e delle colonne d'Ercole. Il vallone è lungo 14 km ed ha un dislivello di 2400 m. ed è suddiviso in tre parti: la prima detta Vallone di Santo Spirito, nome dall'omonima grotta; la seconda la zona detta Macchia Lunga; la terza detta Valle Cannella, terminante in un circo di formazione glaciale pieno di doline ed inghiottitoi. Parallelo al vallone di Fara è il Vallone del Fossato. Sparse per tutta la riserva, inoltre vi sono numerose grotte di cui alcune sono state trasformate nel corso del tempo in luoghi di culto, altre sono diventate rifugio di pastori e briganti. Nella zona della riserva, la presenza umana è attestata sin dall'epoca dell'Età del Bronzo. La flora della Riserva naturale Fara San Martino Palombaro: La foresta è ricoperta di boschi di leccio, corbezzolo e terebinto. Nelle zone alte si trova il laricio, nella Valle di Macchia Lunga vi sono delle faggete ed il pino mugo[2]. Altre specie nella riserva sono il pino nero, la ginestrella di Valenza, la campanula di Cavolini, la primula orecchia d'orso, la potentilla appenninica, l'orchidea Corallorhiza trifida, la Pyrola chiorantha, la lonicera nigra, la scarpetta di Venere, il ginepro nano, l'uva ursina ed il ginepro sabino. La fauna della Riserva naturale Fara San Martino Palombaro: La coturnice è il simbolo della riserva. L'avifauna è arricchita anche dalla presenza del picchio muraiolo e del crociere, mentre tra i rapaci ricordiamo l'aquila reale, l falco pellegrino e il lanario. Tra i mammiferi, degna di nota la presenza dell'orso marsicano, del lupo appenninico, del capriolo, del cervo e del camoscio d'Abruzzo.
BED & BREAKFAST CIVITELLA MESSER RAIMONDO (CH)
Gole di Fara San Martino e Grotta Sant'Angelo: Le Gole si trovano dietro il borgo nella spaccatura tra le due rocce. Il percorso chilometrico porta dal monastero di San Martino fino alla grotta di Lama dei Peligni. Tra Fara e Palombaro inoltre è presente una cappella incisa nella roccia, dedicata a Sant'Agata. Monastero di San Martino in Valle di Fara: I resti del monastero si trovano fra le Gole. Il monastero dei monaci benedettini fu fondato nel VII secolo tramite un piccolo eremo sulla roccia e fu ampliato nel Quattrocento con la costruzione dell'edificio gotico. Il monastero venne devastato dai Turchi nel Cinquecento e non fu più riutilizzato. Oggi rimane intatto il piccolo eremo sulla montagna e il portale gotico con alcuni colonnati delle tre navate. Secondo gli studi la facciata doveva essere a capanna con contrafforti che terminavano in guglie svettanti.
CASE PER VACANZA CIVITELLA MESSER RAIMONDO (CH)
La grotta di Sant'Angelo con l'annesso eremo di Sant'Angelo è sita nel territorio comunale di Lama dei Peligni, in provincia di Chieti. La grotta con l'annesso eremo è sita a 1300 m. s.l.m. Nei pressi vi è anche la grotta con l'eremo di Sant'Agata di Palombaro. La storia della Grotta: La prima notizia indubbia è del 1447 con la numerazione dei fuochi della Valle del Sangro quando viene citata una certa "Margarita concubina priorpis Sancti Angeli de Monte". Alcune delle caratteristiche della grotta fecero in modo che, in epoca Longobarda nascesse l'idea di costruire un monastero di San Michele Arcangelo che fu fatto poi edificare da Roberto da Salle. Nel XIII secolo venne costruito l'eremo di Sant'Angelo. Le Tradizioni popolari della grotta di Sant'Angelo. Due tradizioni narrano della grotta: Nel 1327 l'eremo fu abitato dal beato Roberto da Salle prima fondare il sottostante cenobio, forse il Monastero di Santa Maria della Misericordia a Lama dei Peligni. Nel 1656 il notaio Camillis di Lama, per sfuggire alla peste si riparò nella grotta. Nella permanenza nella grotta trovò uno stivale pieno di monete d'oro. Diede così il via a una caccia al tesoro che provocò la distruzione delle poche mura dell'eremo rimaste. Descrizione della grotta di Sant'Angelo: L'ingresso alla grotta è molto impervio e ripido. La piccola cella forse era provvista di una piccola finestra sul lato della valle. Un androne era forse la parte abitata dato che era più pianeggiante. Una scalinata d'accesso scavata nella roccia vi consentiva l'ingresso presso cui è stata realizzata, sempre scavando la roccia, un'acquasantiera. Anticamente l'androne era chiuso sul davanti mediante un grosso muro. Delle altre strutture rimangono una piccola edicola lignea. Nel fondo ed ai lati dell'edicola vi erano dipinti Sant'Angelo, San Benedetto e Pietro da Morrone, dipinti ora scomparsi. Una vasca è sita presso un muro in cui veniva convogliata una vena d'acqua mentre in una piccola sorgente nasce del muschio.
APPARTAMENTI VACANZA CIVITELLA MESSER RAIMONDO (CH)
L' abbazia di San Martino in Valle era un'abbazia benedettina i resti della quale sono attualmente raggiungibili dopo aver attraversato le Gole di Fara San Martino a Fara San Martino in provincia di Chieti. La storia dell’abbazia di San Martino in Valle: Le origini dell'abbazia non sono note: le prime fonti storiche risalgono al 829 che la elencano tra i possedimenti del monastero di Santo Stefano in Lucania di Tornareccio, al quale era stato donato da Pipino il Breve. Nel 844 passa sotto il controllo del vescovo di Spoleto e successivamente tra i possedimenti dell'abbazia di San Liberatore a Majella. Nel 1172 diventa parte della diocesi Chieti ed in una bolla del 1222 di papa Onorio II si cita una donazione del conte Credindeo. Il monastero viene soppresso nel 1452 da papa Niccolò V e unito al Capitolo Vaticano, per tornare nel 1789 all'arcidiocesi di Chieti. L'abbandono definitivo del monastero avvenne l'8 settembre 1818 a causa di un'alluvione che la ricoprì di detriti. I primi scavi per il suo recupero avvennero nel 1891, ma solo con quelli del 2009 i resti della struttura sono stati riportati interamente alla luce. L’architettura dell’abbazia di San Martino in Valle: I resti dell'abbazia mostrano un cancello verso un cortile interno delimitato da un portico a tre arcate, sul lato nord del quale si trova un campanile a vela. L'interno della chiesa doveva essere su tre navate con una pavimentazione a lastre di pietra. Un muro a tre arcate separa la navata centrale da quella settentrionale, da dove di accede a quello che doveva essere il nucleo iniziale della chiesa, scavato nella roccia, che fa ipotizzare la nascita del luogo di culto come eremo.
CASE PER LE FERIE CIVITELLA MESSER RAIMONDO (CH)
Le amarcord di Civitella Messer Raimondo, in provincia di Chieti: La qualità di un sito dedicato al passato, denso di documenti fotografici, si valuta dalla varietà delle chiavi di lettura che offre. Succede a di Civitella Messer Raimondo, in provincia di Chieti che, nella superficiale azione del saltellare con il mouse da un´immagine ad un'altra, sfuggono gli autentici valori della ricerca storica, allora, un piccolo suggerimento su come affrontare la lettura può essere gradito e predisporre lo spirito ad entrare nel modo giusto nel sito, condotti per mano dal suo artefice che, nel ricercare e radunare le immagini, ha saputo rievocare un passato che assimila tante comunità rurali e lo ha rivissuto con la passione che si dedica agli affetti familiari. Con la locuzione "Fotografie emigrate" invito il visitatore di queste pagine a riflettere su di un fenomeno strettamente legato al dramma sociale degli Emigranti che, tra la fine dell´Ottocento ed i primi decenni del novecento, potevano trarre conforto alla loro solitudine ed al dolore della lontananza solamente fantasticando sulle fotografie di di Civitella Messer Raimondo, in provincia di Chieti dei propri congiunti che, meglio delle lettere scritte, s'incaricavano di mantenerli legati all´intimità domestica e di aggiornarli sugli eventi familiari. Le immagini di personaggi di Civitella Messer Raimondo, che osserverete, perciò, non sono soltanto la testimonianza di un costume d´epoca, di una pratica che consentiva anche alle famiglie del mondo contadino di raggiungere, attraverso la ritrattistica da salotto, lo "Status Symbol" delle famiglie borghesi; esse ci raccontano storie umane delicate e, insieme, intrise di struggente malinconia. All´origine dell´aspirazione collettiva a ritrarre le sembianze dei propri cari, vi era sempre la necessità di mantenere i legami spirituali ed amorevoli con padri, sposi, figli, nipoti che un duro destino costringeva ad un lavoro lontano, soprattutto nei paesi d´oltre oceano. Per far fronte a questa necessità, non più solo privata ma sociale, in quegli anni prosperava l´artigianato ambulante della fotografia. Nei più piccoli paesi, nei villaggi di montagna, nelle frazioni sperdute era programmato l'arrivo domenicale del fotografo nel paese di Civitella Messer Raimondo, annunziato con congruo anticipo per dare tempo alle famiglie di procurarsi gli "abiti di scena" necessari a figurare bene. Il "set" era improvvisato, per lo più, nell´aia di casa o nella piazzetta del paese, secondo una consuetudine che imponeva, in ogni caso, un lenzuolo decorato in guisa di sfondo, un arredo in stile, una colonna, un supporto decoroso su cui poggiare il gomito e, così, rimanere eretti ed immobili per la durata della posa che, nei primi tempi, poteva prolungarsi per qualche secondo. Spesso il cerimoniale dei matrimoni, delle prime comunioni, delle ricorrenze importanti era riprodotto, nell´area domestica, "in differita" secondo il calendario concordato con il fotografo, non importa se i piedi calzati di "nuovo", con le scarpe prese a prestito, poggiavano sull´erba o sull´acciottolato della corte anziché nel lucido pavimento della chiesa o del salotto buono, l´atmosfera ed il prestigio erano garantiti, la compostezza della posa testimoniava una rispettabilità ed un´eleganza degne delle più nobili famiglie borghesi di Civitella Messer Raimondo e colui che, di là dall´oceano, riceveva l´icona delle amate sembianze si struggeva di nostalgia e non faceva certo caso all´ambientazione. C´era chi a Civitella Messer Raimondo, al ricevere l´immagine del gruppo familiare, cui non era congiunto ormai da anni, ambiva crearsi l´illusione di figurare nella stessa situazione ambientale, come se fosse stato presente al momento dello scatto, ed allora si recava, a sua volta, da un fotografo e lo obbligava ad una paziente elaborazione delle immagini, in modo che la propria figura, il proprio sembiante, fossero inseriti nella stessa fotografia, realizzando, almeno sulla carta, quel sogno del contatto fisico ed intimo, tanto propizio all´esercizio della nostalgia. Nelle pagine che seguono, sono molti gli esempi di questa pratica così indicatrice dei sentimenti. Invito il visitatore a ricercarli, a calarsi nell´<Epos> di quei tempi, di quegli ambienti, di quella cultura. La chiave di lettura delle "fotografie emigrate", da me scelta con piena convinzione, è una delle tante possibili. Altri potranno concentrarsi su immagini del costume locale di altro tipo, quali, ad esempio, la rappresentazione ricorrente dell´organetto a "ddu botte" che rievoca la "Salterella", i canti rurali, le sagre paesane, oppure l´iconografia dei "matrimoni del giovedì", celebrati, per i non abbienti, con abiti dimessi e, appunto, nel giorno infrasettimanale, ché la domenica avrebbe richiesto un cerimoniale troppo sontuoso. E mille altre sensazioni che soltanto le fotografie d´epoca possono evocare. C´è da augurarsi che, a ripagare tanto impegno nella ricerca storico-iconografica, queste pagine del sito possano costituire fonte bibliografica per una di quelle pregevoli opere che raccontano la storia sociale della gente d´Abruzzo, seguendo il filone letterario di Ignazio Silone e di Francesco Jovine, i maestri massimi della cultura regionalista di questa terra.
COUNTRY HOUSE CIVITELLA MESSER RAIMONDO (CH)
Civitella Messer Raimondo (Ch) C.A.P: 66010 - Municipio: Via Maiella 1, Tel. 0872 980162, Fax. 0872 980162, E-Mail:segretario@civitellamesserraimondo.net. Provincia: Chieti. Distanza dal capoluogo (Chieti): 47 chilometri. Abitanti: 861. Denominazione: Civitellesi. Per il comune di Civitella Messer Raimondo sono anche disponibili le seguenti caselle PEC o CEC-PEC: uff.ragioneria@pec.civitellamesserraimondo.net (PEC). Vi sono a Civitella Messer Raimondo 90 residenti di età pari a 15 anni o più. Di questi 84 risultano occupati e 4 precedentemente occupati ma adesso disoccupati e in cerca di nuova occupazione. Il totale dei maschi residenti di età pari a 15 anni o più è di 50 individui, dei quali 47 occupati e 2 precedentemente occupati ma adesso disoccupati e in cerca di nuova occupazione. Il totale delle femmine residenti di età pari a 15 anni o più è di 40 unità delle quali 37 sono occupate e 2 sono state precedentemente occupate ma adesso sono disoccupate e in cerca di nuova occupazione. Sono presenti a Civitella Messer Raimondo complessivamente 289 edifici, dei quali solo 240 utilizzati. Di questi ultimi 187 sono adibiti a edilizia residenziale, 53 sono invece destinati a uso produttivo, commerciale o altro. Dei 187 edifici adibiti a edilizia residenziale 138 edifici sono stati costruiti in muratura portante, 4 in cemento armato e 45 utilizzando altri materiali, quali acciao, legno o altro. Degli edifici costruiti a scopo residenziale 169 sono in ottimo stato, 12 sono in buono stato, 6 sono in uno stato mediocre e 0 in uno stato pessimo. Nelle tre tabelle seguenti gli edifici ad uso residenziale di Civitella Messer Raimondo vengono classificati per data di costruzione, per numero di piani e per numero di interni. Per il comune di Civitella Messer Raimondo vengono presentati i dati relativi alle voci di spesa e i relativi importi, ordinati in ordine descrescente per voce di spesa, da quella di maggiore entità a quella di minore entità per l'annualità più recente disponibile. I dati sono soggetti a revisione e integrazione a seconda degli aggiornamenti disponibili. Fonte dati: Ragioneria Generale dello Stato. La Chiesa del Santissimo Salvatore si trova nel comune di Civitella Messer Raimondo in provincia di Chieti. L’abitato di Civitella Messer Raimondo si specchia sul Lago Sant’Angelo, detto anche Lago di Casoli, formato dalla diga artificiale costruita sul fiume Aventino. In Piazza Roma è ubicata la Chiesa del Santissimo Salvatore che dovrebbe risalire, secondo alcune fonti bibliografiche, al tredicesimo secolo. Di recente è stata restaurata. Colpisce, a prima vista, il colore giallastro della tinteggiatura della facciata, che tuttavia ha un disegno complessivo piuttosto semplice. Da notare che il coronamento a spioventi con raccordi di linea curva, i pilastri d’angolo, le cornici delle aperture sono alcuni degli elementi residui del primitivo assetto della facciata, che un tempo era ricoperta da un paramento in pietra. Sul portale principale è impostato un timpano triangolare che al suo interno racchiude un mosaico con l’immagine di Sant’Erasmo; ai due lati di quello centrale si aprono delle porte d’accesso secondarie. Sui tre portali figurano finestre circolari che lasciano penetrare la luce nell’ambiente interno. La Chiesa, ad impianto basilicale, è divisa in tre navate: sui lati di quella centrale si succede una serie di paraste composite che sorreggono la trabeazione, che a sua volta regge la volta a botte. Nelle navate laterali, invece, le volte sono a vela e le campate sono due. Sia i pilastri che le paraste sono ricoperti da intonaci con colorazione a finto marmo.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' CIVITELLA MESSER RAIMONDO (CH)
Civitella Messer Raimondo è un centro dell'Abruzzo. Da sapere sul paese: Civitella Messer Raimondo si articola su un colle alla destra del fiume Verde, affluente dell'Aventino. Cenni storici sul comune: La presenza di insediamenti del paleolitico è confermata dal ritrovamento di pitture rupestri presso la grotta di La Pineta. Altri scavi hanno rinvenuto reperti preistorici in località Fonte Liberatori e resti di tombe con un folto corredo di suppellettili bronzee, anch'esse risalenti ad età preistorica. Il rinvenimento di un edificio termale di epoca romana, ornato da mosaici, sulla collina detta Il Piano, lascia supporre una continuità di insediamenti abitativi. Le prime notizie documentate di Civitella Messer Raimondo sono del XII secolo, periodo in cui "Civitellam" fu feudo di un milite, Manerius de Palena. La zona fu poi menzionata nel XIV secolo fra le decime degli anni 1308 e 1326 dovute dal Prior ecclesie S. Marie de Civitella e dai chierici del loco. Nella prima metà del XV secolo a reggere il castello della cittadina vi fu Raimondo da Anichino. L'ultimo possessore del feudo fu la famiglia Baglioni, da cui deriva il nome del palazzo signorile che la suddetta famiglia lasciò nel paese.
RIFUGI E BIVACCHI A CIVITELLA MESSER RAIMONDO (CH)
Civitella Messer Raimondo – Chieti (613 m. s.l.m.) Caratteristico borgo di circa 970 abitanti (popolazione comunale) del Parco Nazionale della Majella, posto sulla sommità di un colle (613 m. slm.) ed immerso in un magnifico scenario naturale. Dista solo qualche chilometro da Fara San Martino, capitale mondiale della pasta, e dal suggestivo e selvaggio vallone di S. Spirito, attraverso il quale si può raggiungere la vetta del Monte Amaro (2.795 m., la seconda montagna più alta degli Appennini). E' anche vicino al lago Sant'Angelo (nel territorio comunale di Casoli). Nel nucleo abitato di Civitella Messer Raimondo spiccano il Palazzo Baronale, detto castello Baglioni, e la bella chiesa parrocchiale di San Salvatore. Civitella Messer Raimondo sorge su una valle ai piedi del quale scorre il fiume Verde affluente dell'Aventino. Il ritrovamento di tombe preistoriche e di altri reperti, testimoniano che il suo territorio ha ospitato sin dall'antichità insediamenti abitativi. Degno di visita il Palazzo dei Baroni Baglioni. Come arrivare a Civitella Messer Raimondo: Distanza da Chieti Km 62. Scalo Ferroviario FF.SS. a Palena. Strada Statale n. 84 a Fonterossi. Sagre e feste di Civitella Messer Raimondo: Sagra delle pizz'onte, 12 agosto. Torneo della Ruzzola, ultima settimana di luglio. CIVITELLA BORGO ITINERANTE 2016 - CIVITELLA MESSER RAIMONDO: Nel grazioso borgo di Civitella Messer Raimondo (Ch), da diversi anni, la manifestazione "Civitella Borgo Itinerante". Dalle ore 20,00, un percorso itinerante guiderà i partecipanti nelle intricate stradine del centro storico di Civitella Messer Raimondo dove stand enogastronomici, nicchie culturali e spazi musicali delizieranno non solo i palati. E’ un’accoglienza pensata per coinvolgere ed appagare tutti i sensi. Negli appositi stand, si possono gustare le pietanze della tradizione e le prelibatezze del posto. Diversi gli spettacoli collaterali, tra cui dimostrazioni degli antichi mestieri e concertini di vario genere musicale. In serata musica live: Liscio e balli di gruppo, a notte fonda il dj set. L'appuntamento è per sabato 16 luglio 2016. BENVENUTO NEL COMUNE DI CIVITELLA MESSER RAIMONDO: Il piccolo comune di Civitella Messer Raimondo sorge su uno sperone che si affaccia sul fiume Verde, affluente dell’Aventino. Fin dal paleolitico è abitata, dato certo grazie ai ritrovamenti di pitture rupestri. Ma il rinvenimento di un edificio termale, lascia immaginare che anche i romani scelsero questo piccolo borgo d’Abruzzo, come successivamente numerose ricche famiglie, che, nel medioevo, la resero feudo, costruendo il castello. Ancora oggi visibile, il castello, detto anche palazzo dei conti Baglioni, è uno delle attrattive principali del paese, assieme al Palazzo Gattone e alla chiesa del Santissimo Salvatore del XIII secolo. Negli ultimi anni è meta frequente di turisti il centro Rafting d’Abruzzo, unico nel centro Italia, che permette una discesa, anche per i meno esperti, sul fiume Aventino.
Civitella Messer Raimondo, provincia di Chieti, Abruzzo, Italia. Gli aumenti cittadella medievale su una cresta, il bellissimo fiume Verde scorre appena al di sotto, e nel suo seguito si unisce corso del fiume Aventino. Informazioni sul paese: Altitudine: 589 m slm - Distanza da Chieti: 48 km -Popolazione: ca. 900 abitanti nel 2010 - CAP: 66010 -telefono cellulare il codice Area: 0872 - Frazioni:Calazzotto, Colle San Leonardo, Forconi, Gallo, La Fonte, Laruccia, La Selva, Piano Risorgimento, Vicenne - Come arrivare: Autostrada A16, uscita Lanciano, poi circa 25 km di strade secondarie. Storia del paese di Civitella Messer Raimondo: reperti preistorici e pre-romana testimoniano l'antichità della presenza umana nel territorio. Per quanto riguarda i documenti, la prima menzione del nome del paese risale al XII secolo. Punti di interesse: Palazzo di Baglioni Baroni. Eventi & Feste a Civitella Messer Raimondo: Agosto , Sagra del formaggio pecorino (formaggio di pecora dura) Inizio settembre , Festa di San Rocco, Sant'Antonio e Madonna dell'Addolorata. Link: Municipio, 66010 Civitella Messer Raimondo (CH) - tel. (+39) 0872 980.162. Cognomi attualmente registrati in Civitella Messer Raimondo. Le persone che ricercano a Civitella Messer Raimondo.
L'Azienda di Civitella Messer Raimondo (Ch) L'azienda agricola di Lucchitti è localizzata nei pressi del Lago di Casoli nel Comune di Civitella M. Raimondo, ha ereditato una precedente attività agricola ed oggi su una superficie di 5.00 ettari coltiva grano, mais (un'antica varietà un tempo diffusa nella zona) ortive; sono presenti inoltre un vigneto ed un uliveto. I Prodotti tradizionali di Civitella Messer Raimondo: I prodotti ottenuti sono destinati essenzialmente all'autoconsumo o alla vendita diretta in loco. Maria Gabriella insieme al marito si dedica anche alla coltivazione e trasformazione dei funghi Pleurotus che vengono venduti freschi o sottolio lavorati in maniera artigianale senza l'aggiunta di alcun conservante o colorante. Il piccolo laboratorio di trasformazione ha di recente iniziato la trasformazione ed il confezionamento dei prodotti ottenuti dalla rete delle aziende custodi tra cui l'aglio rosso di Sulmona, farine di cereali e mais e fagioli ed altri ortaggi freschi.
Civitella Messer Raimondo: una rocca “fluviale” antica tra due fiumi di oggi. Civitella Messer Raimondo: Immersa in uno splendido scenario, ai piedi della “montagna madre”, la Majella, ricca di tradizioni e bellezze naturali e paesaggistiche indimenticabili, su uno sperone di roccia naturale (613 m s.l.m.) sorge il territorio comunale, che separa la Valle dell’Aventino da quella del Fiume Verde. La località è, infatti, molto ricca dal punto di vista idrografico a testimonianza di una storia dovuta allo scorrimento delle acque ed al relativo trasporto di sedimenti ghiaiosi calcarei. Gran parte del paese è costruita su depositi fluviali di un antico corso d’acqua che fuoriusciva dalle valli della Majella, probabilmente in seguito allo scioglimento di antichi ghiacciai. Da località La Fonte (500 m s.l.m.) è possibile ammirare l’autentico spettacolo geologico di questi depositi. Il paese è una splendida “terrazza” su paesaggi unici dell’Appennino: sculture calanchive, valloni della Majella, grotte e sorgenti. Passeggiando ci si può fermare a dissetarsi con l’acqua delle sorgenti purissime, che scaturiscono dal contatto tra il materiale permeabile (ghiaie) e le sottostanti argille impermeabili. Una varietà di paesaggi da ammirare, in seguito ad un bel temporale estivo. L’intensità dei grigi delle rocce, il bianco delle rocce fluviali, il grigio ocra mattone delle argille, il verde dei boschi, colpirà il vostro cuore e la vostra fantasia. Un vero e proprio viaggio nei colori del tempo… come il nostro “Nibbio” e “Riccio”, che vi accompagnano in questo fantastico viaggio. E se vuoi riposare al fresco dirigiti verso est, da dove potrai osservare bellissimi paesaggi carsici, e visitare la Grotta di Caprara. Lo sapevi che a Civitella Messer Raimondo: puoi trovare gli stessi affioramenti a Piano La Roma, a Caprafico, e se hai un occhio esperto ed allenato ed un po’ di fortuna, puoi trovare un livello ricco di ceneri vulcaniche... prova a pensare come ci può essere arrivato. I venti lo hanno portato alcune centinaia di migliaia di anni fa dal lontano Lazio o dalla Campania, terre di famosi vulcani. Il paese è famoso anche per gli artigiani che lavorano la pietra bianca. Riferimenti: Municipio - Tel. 0872 980162 – Fax 0872 994846 - comunecivitellamr@tin.it - http://www.civitellamesserraimondo.info. Pro Loco di Civitella Messer Raimondo: Tel. 0872 980510 - 0872 980162/ Fax 0872 994846 - e-mail angeladistefano1@virgilio.it
Civitella Messer Raimondo è un comune in provincia di Chieti, formato da numerose frazioni, questo grazioso comune sorge lungo il corso del torrente Verde. L'economia di Civitella Messer Raimondo è prevalentemente agricola, e numerosi sono i prodotti tipici che caratterizzano la cucina e l'artigianato locali. Le origini dell'abitato di Civitella Messer Raimondo sono antichissime, in quanto sorse sui resti di un insediamento preistorico, testimonianza del fatto che furono ritrovati diverse pitture rupestri. Il paese resta però la meta ideale per gli sportivi più esperti e spericolati che grazie alla vicinanza con il fiume permette di praticare il rafting, dotata di un centro sportivo molto ben organizzato si possono fare delle piacevolissime escursioni con guide e istruttori preparati per passare una giornata diversa, divertente ed estremamente emozionante, a contatto con la natura che questo luogo ci regala. Civitella Messer Raimondo, terra dei grandi sapori, meta ambita per i buongustai a Civitella si possono degustare piatti tipici del luogo ai quali gli abitanti sono molto legati. Guida generale: Nella provincia di Chieti troviamo questo paese che offre molte attrattive come il Castello o Palazzo dei conti Baglioni, il Palazzo Gattone, la Chiesa del Santissimo Salvatore e le diverse escursioni o percorsi che potrete effettuare al fiume Aventino. Vieni a sciare in Trentino ad un prezzo incredibile: 5 notti con colazione (arrivo domenica, partenza venerdì)+ 5 giorni skipass diurno (dal lunedì al venerdì) da 109 a 155 € a persona, in base al periodo e alla struttura scelta.
La gastronomia a Civitella Messer Raimondo (Ch) La cucina abruzzese è da sempre riconosciuta come tra le migliori al mondo. Varietà di pasta, insaccati, formaggi, cucina marinara o montanara. Spesso i piatti più prelibati sono quelli più semplici, quelli che derivano dalla cucina tradizionale contadina, i cui ingredienti sono semplici da reperire e facili da cucinare. E’ il caso della pizzonda, pizzondella o più semplicemente pizza fritta. Si tratta dell’alimento più semplice da preparare in Abruzzo. È la stessa pasta del pane o della pizza, immersa nell’olio bollente. Può essere servita col sale o con lo zucchero e accompagnata da affettati e formaggi. Per gustare questa prelibatezza dell’Abruzzo un’ottima occasione è la “XXIV sagra della pizzonda” che si svolgerà il prossimo 13 di agosto presso il Belvedere Maiella di Civitella Messer Raimondo (CH). Un appuntamento da non perdere per i più golosi! In basso riportiamo il percorso da seguire a partire dall’Agriturismo La Fattoria di Maria Donata.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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