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Dormire a Civitaquana

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GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI CIVITAQUANA (PE)
 
FRAZIONE DI VESTEA. VESTEA è una frazione del Comune di Civitella Casanova, posta in posizione elevata (595 m s.l.m.) e panoramica su un crinale sottile, tra le valli dei torrenti Schiavone e Mirabello, alle pendici del Monte Bertona. Origine del nome di Vestea: Si hanno 2 ipotesi in merito alle origini del nome "Vestea". La prima, che a quanto pare sia quella di maggior prestigio e credibilità, viene espressa nelle considerazioni del Toppi nel corso del '600 e dimostra come la denominazione possa derivare da "Oppidum Vesteium" ovvero"Città Fortificata". Per un fenomeno di ipercorrettismo linguistico la parola "Vesteium" diventa "Vestigium" con il passare del tempo ed in seguito ancora "Vestea". Secondo l'altra ipotesi invece, il nome discenderebbe dal latino "Vestigium" che tradotto sta per "I Resti", ma la connotazione tuttavia, risulta troppo generica per poter essere associata al nome del Borgo. Le cosiddette "Vestigia" difatti, indicano un concetto ampiamente diffuso e facilmente riscontrabile all'interno di una realtà linguistico-territoriale che era quella dell'epoca e dunque non riconducibile ad un collegamento tanto specifico. La Chiesa parrocchiale è quella di San Michele Arcangelo e si trova nel centro del piccolo borgo. La piazza principale di Vestea, restaurata di recente, ha una forma grosso modo circolare ed è chiamata "La Torre" molto probabilmente in quanto il limite della piazza è costituito dalle fondamenta di un torrione di difesa come se ne incontrano tanti nei paesi appenninici. Il Comune di Civitella Casanova non ha altre frazioni rilevanti oltre quella di Vestea. Negli ultimi anni il territorio di Vestea, come del resto un po'  tutta l' area vestina, ha visto l' interesse di operatori immobiliari o di singole famiglie per la acquisizione di case coloniche o vecchi ruderi (restaurati in seguito) per la vicinanza sia del mare che del Parco del Gran Sasso. In particolare numerose abitazioni sono state acquisite come seconde case da famiglie inglesi, grazie anche alla favorevole posizione geografica del borgo che dista dall' aeroporto di Pescara poco più di 30 km. Il violento sisma verificatosi il 6 Aprile del 2009 che ha devastato L'Aquila e la sua provincia ha arrecato danni al piccolo borgo con il crollo di una abitazione e vari danni di minore entità senza per fortuna che vi siano state vittime.
Ospitalità nel Paese di CIVITAQUANA (Pe) (m. 550 s.l.m.)
     
  CAP: 65010  - 085 -  085.848129 ----- Da visitare:    
 MUNICIPIO DEL PAESE DI CIVITAQUANA:  085.848219   085.848540     085.848219 - P.IVA 00219500683
 Come raggiungere Civitaquana: (Scafa S.Valentino-Caramanico  (Uscita Pescara Ovest/Chieti)  Aeroporto d'Abruzzo a 30 Km.
 
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Contrada Collevertieri - 65010 Civitaquana (Pe)
tel. 340 5044814
BED & BREAKFAST IL TRATTURELLO
Contrada Salaiano, 5 - 65010 Civitaquana (Pe)
tel. 085 841598
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CASA PER VACANZA RESIDENCE BELVEDERE
Contrada Vicenne - 65010 Civitaquana (Pe)
tel. 085 848026 fax 085 848921
APPARTAMENTI PER VACANZA - APARTMENTS A CIVITAQUANA (PE)
CASE PER FERIE - HOLIDAY HOMES A CIVITAQUANA (PE)
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La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel territorio abruzzese, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
Monte Bertona. Il Monte Bertona (1220 m) costituisce il limite meridionale del Parco nazionale del Gran Sasso. Assolutamente caratteristico è il suo profilo piatto; sulla sommità si possono trovare dei ruderi attribuibili verosimilmente ad una torre di avvistamento medievale. Questi ruderi, chiamati "Le tre cornette" sono stati da sempre oggetto di una notevole quantità di leggende su tesori nascosti dai briganti ivi sepolti (vedi Link in fondo pagina). Il castrum di Bertona viene citato in un documento risalente al 1231 in un elenco di strutture fortificate da riparare compilata per ordine di Re Federico II di Svevia.
Altre notizie su Vestea. La piccola frazione, un tempo densamente popolata, attualmente conta circa 60 abitanti. Festa della Madonna dell'Assunta dal 14 al 16 agosto. Festival del teatro dialettale abruzzese nella seconda metà di Agosto. Le compagnie si esibiscono nella piazzetta della "Torre". In tale lieta circostanza le vie del borgo si ravvivano di folla grazie anche alla presenza di emigranti in visita che riaprono le porte delle vecchie abitazioni. In questi giorni si tiene inoltre la sagra della "Pasta e fagioli e costatine di maiale". Le sagre con riscoperta delle tradizioni gastronomiche locali costituiscono un grosso motivo di attrazione turistica in tutta l' area vestina. Esse hanno affiancato e in qualche misura amplificato le feste patronali che a distanza di anni sono sempre molto sentite.
Madonna delle Grazie di Vestea. La piccola chiesa frazionale ove si tiene la festa patronale nella terza domenica di settembre, si trova lungo la vecchia strada che da Vestea conduce verso Penne. Sulle origini della chiesa non si sa molto. Una formella rettangolare in terracotta, posta all' ingresso dell' edificio, presso il fonte battesimale, riporta la data 1779. La costruzione sarebbe stata voluta da tale Girolamo D' Angiolo (oggi sicuramente D' Angelo) come ex-voto per grazia ricevuta. L' aspetto della chiesa è stato modificato notevolmente nel corso dei necessari restauri strutturali del 2002. Interessante l' affresco absidale che raffigura la decapitazione di Oloferne da parte di Giuditta. La ricercatrice locale Sonia Nobilio riporta sulla rivista "Parallelo Vestino" una interessante osservazione sulla chiesa di Madonna delle Grazie : L’ubicazione dell’edificio, lungo una piccola via (oggi strada comunale)che sale lungo il crinale del Colle Quinzio, anch’ esso abitato nell’antichità (Età del Ferro, 500 a.C.) rimanda all’ ipotesi che, in origine, si trattasse di una chiesa rurale con annessa osteria- foresteria. La via era un “tratturello” percorso da pastori e pellegrini in viaggio verso il Tratturo Magno, il più grande d’Abruzzo, che partiva dalla città dell’Aquila, passava per Forca di Penne, conduceva a Foggia ( 237km). È interessante notare la collocazione stradale per rintracciarne gli antichi abitati di Vestea, difatti la strada saliva per il colle a motivo dell’unico borgo esistente, denominato Scarpini in seguito, e dell’antico abitato di Colle Quinzio divenuto Vestigium nel Medioevo.

L’Abruzzo si trova all’incirca al centro della penisola italiana, ad una latitudine corrispondente a quella del medio e basso Lazio, con il quale confina ad occidente. A Nord i confini della Regione toccano le Marche, ad Est il mare Adriatico, a Sud e Sud-Est il Molise. Copre una superficie di 10.794 Kmq ripartita in quattro province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, con una popolazione vicina al milione e trecentomila.
La fisionomia della Regione è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare.
L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con il Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875, opera grandiosa, che peraltro era stata più volte program-mata fin dall’epoca dell’impero Romano.
Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera so-stanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari.
Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto.
I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150.
Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba.
Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna.
Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.

 
 
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