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Ospitalità nell’aquilano. Dove dormire a Cerchio

L'Aquila > Ospitalità nell'aquilano
 GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI CERCHIO (AQ)
 
Ospitalità nel Paese di CERCHIO (Aq) (m. 834 s.l.m.)
     
  CAP: 67044  - 0863 -  0863.789388 - Da visitare:     
 MUNICIPIO DI CERCHIO 0863.78116   0863.788033       0863.  P. Iva: 00185810660
Raggiungere Cerchio:(Stazione Aielli (Uscita Aielli/Celano) -Aeroporto d'Abruzzo a 90 Km.
 
HOTELS ED ALBERGHI CERCHIO (AQ)
La Storia del Comune di Cerchio (Aq) Una leggenda riportata da alcuni storici come Muzio Febonio, Pietr'Antonio Corsignani e Luigi Colantoni, vuole che la Maga Circe, sorella di Angizia, avesse fondato il paese marsicano[4]. Sulle sue origini un'altra ipotesi, ritenuta leggendaria, narra che Cerchio si sviluppò come nucleo abitativo a cominciare da un piccolo agglomerato di case costruite intorno ad un teatro (detto "circo") che fu eretto dai romani per celebrare l'incoronazione dell'Imperatore Claudio autore del primo prosciugamento del Lago Fucino. Di certo in antichità il territorio di Cerchio era formato da più ville, casali e villaggi che con il tempo si sono uniti per formare l'attuale borgo. La chiesa di San Bartolomeo è citata nella bolla papale del 1302 di Papa Bonifacio VIII. Nel basso medioevo il paese appartenne alle famiglie romane Colonna e Piccolomini che la cedettero alla sorella di Papa Sisto V, Camilla Peretti (anno 1591). In seguito le sue terre appartennero alla Contea di Celano e alla Baronia di Pescina. Nel corso del medioevo, a causa della mancata manutenzione, conseguenza della caduta dell'impero romano e, forse, anche a causa di un forte terremoto avvenuto, intorno al 500 d.C. si verificò l'ostruzione dell'emissario claudiano con la conseguenza inevitabile del ritorno ai livelli originari delle acque del Fucino. Il lago venne definitivamente prosciugato a metà del XIX secolo dal banchiere romano Alessandro Torlonia, principe di Civitella-Cesi. Da questo momento l'economia del paese come quella dell'intera Marsica cambiò radicalmente subendo una forte impennata. Le famiglie di Cerchio coltivarono il letto del lago rivelatosi un suolo estremamente fertile. Anch'essi, in buon numero, lavorarono come contadini, mezzadri e braccianti sotto l'amministrazione dei Torlonia. Il 13 gennaio 1915 Cerchio fu devastata, come gran parte della Marsica, da un pauroso terremoto dell'11º grado della scala Mercalli (magnitudo 7.0 Mw momento sismico) che, distrusse buona parte del borgo antico, provocando diverse centinaia di morti. Più di trecento furono le vittime nella sola chiesa parrocchiale dei Santi Giovanni e Paolo affollata a quell'ora del mattino (7:52:48 ora della scossa secondo i dati più recenti dell'INGV). A partire dalla metà del XIX secolo anche Cerchio subì forti flussi emigratori verso le regioni italiane del nord ed anche verso l'estero[5]. Non esiste famiglia che non abbia parenti in qualche angolo del mondo, specie in Canada, nella città di Mississauga in Ontario[6], in Sud America ed in Australia.
RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE CERCHIO (AQ)
I monumenti e i luoghi d'interesse a Cerchio (Aq) La chiesa della Madonna delle Grazie con ogni probabilità è stata edificata nel 1530 dall'antica universitas Circuli cui eresse anche la confraternita di Santa Maria Corbarolo (o Corvarolo) dall'antico nome del colle che corrisponde alla centrale piazza Municipio. Il culto della Madonna risale all'anno dell'edificazione della chiesa. La confraternita fu riconosciuta ufficialmente nel 1577 con la Bolla del 14 dicembre dello stesso anno dall'allora Vescovo dei Marsi, Mons. Giovan Battista Milanesio. Accanto alla chiesa venne inaugurato nel 1619 il convento degli agostiniani scalzi che verrà soppresso nel 1776 e dove troverà spazio il Museo civico di Cerchio. La Madonna è venerata con profondo affetto dagli abitanti di Cerchio anche per via dei miracoli che sarebbero avvenuti in paese per intercessione della Madonna, come diverse guarigioni e salvataggi o, anche, la mancata rappresaglia delle poco amate truppe francesi, trovatesi a passare sulle montagne del Fucino, nel 1806. Chiesa di San Giovanni e Paolo con pregevole rosone che sovrasta la facciata e all'interno l'affresco che raffigura i due santi patroni del paese. Non distante dalla chiesa è collocata la caratteristica fontana del Cesar (detta C'sar), realizzata da Giovanni Feneziani, allievo di Teofilo Patini nel 1903. La chiesa di San Bartolomeo, unico monumento religioso marsicano citato nel documento del primo Giubileo voluto da Papa Bonifacio VIII nel 1300. Nel 1987 è stata inaugurata l'artistica Via Crucis realizzata da valenti pittori di scuola abruzzese e laziale, tra i quali Luciano Primavera, Pasquale Di Fabio, Marcello Ercole e Dante Simone.
CAMPEGGI CERCHIO (AQ)
Il Parco eolico a Cerchio (Aq) Cerchio si è unita alla limitrofa Collarmele sulla strada della produzione di "energia pulita" da fonti rinnovabili. Sulle montagne situate tra i due comuni sono stati installati alcuni generatori di energia eolica con il più basso impatto ambientale possibile ed inquinamento acustico pressoché assente, grazie all'evoluzione delle tecnologie impiegate. Il parco eolico permette al comune marsicano di garantire ai cittadini i servizi essenziali e di realizzare opere pubbliche grazie agli introiti derivanti dalla produzione di energia rinnovabile. Lo stemma araldico del Comune di Cerchio (Aq) Stemma: Scudo di colore rosso che racchiude tre monti e una stella a sei raggi che sono inscritti in una "rotella" a sua volta sormontata da un leone. Gonfalone: Drappo partito di rosso e nero e caricato dallo stemma sopra descritto con l'iscrizione recante la denominazione del comune.
VILLAGGI TURISTICI CERCHIO (AQ)
Le Tradizioni e il folclore nel paese di Cerchio (Aq) La cittadinanza è particolarmente devota alla Madonna delle Grazie, che viene festeggiata nella prima domenica di settembre. Il 24 agosto viene solennemente rievocata la consegna della Bolla Papale da parte di Bonifacio VIII alla chiesa di San Bartolomeo. Per le vie del borgo antico si snoda il corteo storico della "Bulla Indulgentiarum", con figuranti vestiti con abiti dell'epoca e sbandieratori. La celebrazione prevede l'esposizione del prezioso documento che è imperniato sui valori della concordia e della pace. La bolla, risalente al 1300, viene custodita nella Curia dei Marsi di Avezzano. Ogni anno il Vescovo dei Marsi la consegna nelle mani del sindaco per dare il via ad una delle celebrazioni di carattere religioso più partecipate della Marsica.
AFFITTACAMERE CERCHIO (AQ)
La Cultura a Cerchio (Aq). Museo civico e di arte sacra: Istituito il 21 ottobre del 1986 è uno dei maggiori musei della Marsica. Si trova nei locali dell'ex convento degli agostiniani scalzi. Nato come museo d'arte sacra, raccoglie tele ed elementi sacri delle antiche chiese del paese, nel 1990 è stato ampliato con la creazione di due nuove sezioni: etnografica e della civiltà contadina e dei mestieri. Teatro Nicola Calipari:Il teatro comunale è stato inaugurato nel 2004 presso l'ex cinema "Dante" nel centro storico di Cerchio. Il 25 marzo del 2005 è stato intitolato a Nicola Calipari, funzionario del SISMI deceduto in Iraq pochi giorni prima. Radio: Radio Magic Stereo. Editoria: Adelmo Polla editore. Cinema: “La leggenda del lago” per la regia di Germano Di Mattia, mediometraggio, ambientato a Cerchio, che partendo dalla narrazione del ritrovamento della statua della Madonna delle Grazie, avvenuto nel 1803, in fondo al lago Fucino, finisce col raccontare le vicende leggendarie ed epiche dei Marsi. “Valigie di Cartone: the italian dream” film pluripremiato di Germano Di Mattia che racconta l'emigrazione italiana in ogni aspetto da quella del '900 a quella odierna che spinge i giovani all'estero.
BED & BREAKFAST CERCHIO (AQ)
Da vedere a Cerchio (Aq) Chiesa di San Bartolomeo: La Chiesa di San Bartolomeo viene citata per la prima volta in una bolla papale del XIV dove viene nominata per dell’indulgenza offerta ai fedeli che vi si recheranno per le funzioni nei giorni festivi. Da tale documento si desume che la costruzione della chiesa sia da far risalire al XIII secolo. La chiesa, per come appare oggi ai visitatori, è frutto degli interventi di ricostruzione degli anni 80 del Ventesimo secolo, che hanno portato alla riapertura dell’edificio di culto profondamente danneggiato dal terremoto del 1915. Dell’antica chiesa rimane il portale cinquecentesco e all’interno alcune statue in terracotta e una croce processionale dello stesso secolo.
CASE PER VACANZA CERCHIO (AQ)
Chiesa della Madonna delle Grazie a Cerchio (Aq): La Chiesa della Madonna delle Grazie di Cerchio risalirebbe alla prima metà del Sedicesimo secolo e sarebbe stata costruita insieme al convento degli Agostiniani, oggi adibito a Municipio. La facciata mantiene uno stile semplice: è intonacata di bianco, presenta una scala d’accesso al portale e un rosone nella parte superiore, sotto il tetto a spiovente. Il bianco è anche il colore dominante dell’interno, a navata unica e decorata da stucchi. Alle pareti sono esposti alcuni quadri in cui è illustrata la storia della Madonna delle grazie, molto venerata a Cerchio. L’aspetto attuale della chiesa risente della restaurazione seguita ai danni causati dal sisma del 1915.
APPARTAMENTI PER VACANZA CERCHIO (AQ)
Cerchio Zompo lo Schioppo a Cerchio (Aq). Museo Civico: Il Museo Civico di Cerchio fu istituito il 21 ottobre 1986 e ha sede nell’ex convento degli Agostiniani Scalzi, un complesso architettonico della prima metà del Seicento, oggi completamente sconvolto dalla sua struttura originaria a causa dei notevoli interventi di ristrutturazione avvenuti nel corso dei secoli: ultimo in ordine di tempo, quello operato agli inizi del 1986. Le sale espositive sono esposte al piano terra e al primo piano: nel chiostro sono ospitati i reperti della civiltà contadina e dei mestieri, negli ex scantinati i reperti dell’arte sacra e al primo piano i reperti etnografici e la mostra fotografica della Repubblica Italiana.
CASE PER LE FERIE CERCHIO (AQ)
Museo Civico di Cerchio (Aq). Il Museo Civico di Cerchio istituito il 21.10.1986, ha sede nell'ex convento degli Agostiniani Scalzi, un complesso architettonico della prima metà del seicento, oggi completamente sconvolto dalla sua struttura originaria a causa dei notevoli interventi di ristrutturazione avvenuti nel corso dei secoli: ultimo in ordine di tempo quello operato agli inizi dell'anno 1986. Attualmente una parte di tale edificio è adibita a sede Municipale, Bar Zavarella ed ad abitazione del rettore della Chiesa della Madonna delle Grazie.
COUNTRY HOUSE CERCHIO (AQ)
Le Chiese nel paese di Cerchio (Aq). Nell'approssimarsi del Terzo millennio e del Grande Giubileo del 2000 mi è sembrato doveroso tracciare, a grandi linee, la storia della chiesa di San Bartolomeo: l'unico tempio marsicano a poter vantare un documento sincrono del primo Giubileo istituito da papa Bonifacio VIII nel 1300. Chiesa di San Bartolomeo  Chiesa di San Bartolomeo: Nell'approssimarsi del Terzo millennio e del Grande Giubileo del 2000 mi è sembrato doveroso tracciare, a grandi linee, la storia della chiesa di San Bartolomeo: l'unico tempio marsicano a poter vantare un documento sincrono del primo Giubileo istituito da papa Bonifacio VIII nel 1300. Chiesa Santa Maria delle Grazie  Chiesa di Santa Maria delle Grazie: Spero che questo lavoro venga letto da molti, non per una mia ambizione letteraria ma affinché per mezzo di esso si possa ritrovare il libretto scritto dal Dottor Cavalier Benedetto D"Amore nel 1855. Chiesa di San Giovanni.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' CERCHIO (AQ)
RIFUGI E BIVACCHI A CERCHIO (AQ)
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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