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Ospitalità nell’aquilano. Dove dormire a Castellafiume

L'Aquila > Ospitalità nell'aquilano
 GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI CASTELLAFIUME (AQ)
 
Ospitalità nel Paese di CASTELLAFIUME (Aq) (m. 900 s.l.m.)
Coordinate GPS: 41° 59' 21.008" N, 13° 20' 4.585" E
     
  CAP: 67050 -  0863 -  0863.54136   - Da visitare:    
 MUNICIPIO DI CASTELLAFIUME 0863.54142   0863.54440       0863.54142  P. Iva: 00201380664
Raggiungere Castellafiume:(Stazione Capistrello a 6 km.)  (Uscita Avezzano) -Aeroporto d'Abruzzo a 124 Km.
 
HOTELS ED ALBERGHI CASTELLAFIUME (AQ)
I monumenti e luoghi d'interesse a Castellafiume: Chiesa di San Nicola di Bari; Chiesa di San Rocco; Grotta della Madonna della Ravara, in località Ponte, non distante dal corso del fiume Liri; Monumento all'Emigrante in Piazza dell'Emigrante; Chiesa della Madonna della Neve a Pagliara dei Marsi; Chiesa di SS. Salvatore a Pagliara dei Marsi con organo a 19 canne costruito nel 1873 da Tommaso Vajola. Le tradizioni e il folclore a Castellafiume: Maggio: festa dei SS. protettori Nicola di Bari e Madonna del Rosario; Agosto: Festa dei Santi Antonio da Padova e Giovanni Battista; Agosto: Festa della Madonna della Neve e della Madonna dell'Oriente a Pagliara dei Marsi.
RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE CASTELLAFIUME (AQ)
Castellafiume è una città della Marsica, subregione dell'Abruzzo. Da sapere sul paese di Castellafiume: Il paese è situato sul versante più a nord della val di Nerfa, nella Marsica, lungo il corso del fiume Liri la cui sorgente si trova poco più a nord nel comune di Cappadocia. Fa parte del club dei Borghi autentici d'Italia. Cenni geografici sul paese di Castellafiume: Il territorio comunale include anche la piccola frazione di Pagliara dei Marsi posta a quota 1050 metri s.l.m. sulle pendici del monte Girifalco. Quando andare al paese di Castellafiume: L'estate è il periodo migliore per visitare Castellafiume e le località di soggiorno estivo della Val di Nerfa. Cenni storici sul paese di Castellafiume: Il nome di Castellafiume deriva da Castrum fluminis, ovvero castello sul fiume Liri. Dal 1806, anno dell'abolizione dei feudi, Castellafiume divenne frazione del comune di Cappadocia, ma ben presto riuscì a conquistare la propria autonomia amministrativa aggregando anche la piccola frazione di Pagliara dei Marsi.
CAMPEGGI CASTELLAFIUME (AQ)
Comune di Castellafiume (Aq) Terra del vivere dove mangiar sano. Ci inoltriamo in questo viaggio sulla dorsale tra l'alta Valle del Liri fino al raggiungimento del Comune di Capistrello, dalla quale si assapora, tra le curve, un paesaggio maestoso dell'intera valle. Le curve si uniscono al paesaggio, dapprima si nota il fondovalle dolce e curvilineo, sino a passare ad uno ritmato e spezzato. Proprio mentre ci si accorge di essere all'interno di questa scoscesa vallata , la Valle Nerfa, l'invito di benvenuto del comune di Castellafiume, al confine con il Lazio, ci accoglie. Una moderna strada lineare ci accompagna al centro della piazza cittadina, adiacente all'antica chiesa di San Nicola di Bari. Un borgo caratterizzato da un'impronta medievale, nella parte scoscesa si mostra in tutta la sua bellezza, mentre la parte alta racconta a chi lo visita la sofferenza del terremoto del 1915 che devastò l'intero territorio dei Marsi, con le sue casette post-sisma ancora abitate. Un gruppo di anziani signori di Castellafiume che chiacchierano animatamente nella piazzetta più moderna , adiacente alle casette post sisma, mi invitano a scendere "a valle, là dove il tempo s'è fermato". Ed è a questo punto che ci chiediamo quando nasce "Castello a Fiume", così denominato, dopo Castrum de Flumine. E' certo però che l'esistenza di Castrum Fluminis non è rilevabile scientificamente a mezzo di reperti storici, poiché un villaggio di modesta dimensione  demografica non ha lasciato  tracce storiche, né di opere, ma nessuno può dire con certezza il contrario. A noi piace pensare addirittura che il primo abitante "homo" nella sua evoluzione fino al suo insediamento nei castrum (accampamenti) si riparasse nelle vicine grotte Cola I, Cola II e nelle Grotte di Beatrice Cenci, che ancora oggi forse come allora sono immerse in una ricca e folta vegetazione. Possiamo dire che non si può attribuire una specifica data di nascita a questo piccolo paese della Valle Nerfa, ma sappiamo da documenti, che esso era il confine tra il ducato di Spoleto e il Ducato di Benevento nel sesto secolo  e che nel 1445 Castellafiume appartenne ai contadi di Albe e Tagliacozzo con gli Orsini prima e i Colonna poi,  fino al 1689.
VILLAGGI TURISTICI CASTELLAFIUME (AQ)
Castellafiume (Aq) Quest'ultima breve sintesi ci aiuta a capire la posizione strategica del paese ai piedi della montagna.  Passeggiando per i vicoli stretti, ricordo l'anziano signore che mi invitava a vedere questa zona "dove il tempo s'è fermato". Vicoli scoscesi si susseguono repentinamente a pettine verso il fiume Liri, dove tra le viuzze si inquadrano magnificamente le montagne dell'Appennino. Le case rigorosamente in pietra osservano il nostro vagare, l'antica pavimentazione in ciottoli si mescola con la nuova sistemazione, il tutto in un fragoroso silenzio.  Fabbricati che un tempo ospitavano le numerose famiglie e le stalle, oggi per lo più vuote che riparavano il bestiame dal freddo e dalle intemperie, sono le immagini che potrebbero raggiungervi attraversando l'antica Castellafiume. Basta veramente poco per comprendere come  doveva presentarsi più di cento anni fa. Infatti una vasta area ancora oggi contiene numerosi  ruderi , ma in esso vi è ancora nascosto il sapore del tempo antico. Tutto d'un tratto si arriva a valle, dove il rumore di una zappa usata con maestria, si mescola allo scorrere delle acque del fiume Liri. Dopo essere attratti dal movimento delle acque del fiume ci rendiamo conto che per ritornare indietro, bisogna ripercorrere una delle viuzze a ritroso, ed è proprio nel voltarci che comprendiamo la bellezza del borgo, ma restiamo attratti da un grosso e tozzo muro posto alla sua sommità, forse le basi di un castello e il suo fossato, meglio fortificato da Virgilio Orsini verso la fine del 1500, di cui oggi non ne resta traccia alcuna, se non nella loro impronta.  Da qui è visibile la frazione di Castellafiume, Pagliara dei Marsi,  popolata da meno di trenta residenti, sorta forse sulle rovine dell'antico castello Grifalco.  Risalendo su via centrale, ci accoglie la chiesa della Santissima Trinità, forse la più piccola e la meglio mimetizzata tra gli isolati, tanto larga quanto il suo ingresso e poco più profonda della sua larghezza. Sei  modeste sedie anni '60 occupano l'ambiente voltato a botte, ma vi è il piccolo altare, alcune immagini votive e la via crucis, l'essenziale e l'indispensabile. Castellafiume è come questa piccola chiesa, seppur contenuta nella sua espansione ha molto da raccontare, un borgo dove il passato vive nel presente, un passato fatto di identità storiche, cultura e tradizioni, oggi rievocate in alcune manifestazioni di paese, uno su tutti "Incantesimo d'Autunno", che si svolge durante la prima settimana di novembre.
AFFITTACAMERE CASTELLAFIUME (AQ)
Castellafiume (Aq) è un posto bellissimo immerso totalmente nella natura. Situato nella Valle Nerfa contigua alla Valle Roveto dai suoi 900 m.s.l.m. offre un paesaggio unico , ovunque impera il verde delle querce e dei lecci il fiume Liri che attraversa il paese dipinge un quadro per gli occhi che non si vorrebbe mai smettere di guardare , infine un buon pranzo da Bellavista dove lo Chef Corrado riesce a soddisfare i palati più esigenti , sono rimasto sbalordito di come venga cucinato il pesce , da un ristorante di montagna ci si aspetta tutt'altro come di fatto è , ma non ha nulla da invidiare ai migliori ristoranti di mare , e il pesce ho visto che arriva fresco , se si vuole optare per un menu' montano affidandosi allo chef verranno serviti i tipici piatti della zona che sono squisiti lavorati e cucinati come facevano le nostre nonne . Da non perdere.
BED & BREAKFAST CASTELLAFIUME (AQ)
Castellafiume, piccolo paesino racchiuso da due maestose montagne, una rocciosa, l'altra con bellissime sfumature di verde. Il paesino si chiama Castellafiume. Il ristorante è bello pulito accogliente. Tutto ottimo a prezzi stracciati. Posto frequentabile solo per scarsità di alternative in zona: cucina tradizionale anonima e senza personalità, sebbene di sapore accettabile. Pizza biscottata. Arredamento piatto, proprietario burbero, presentazione dei piatti non pervenuta. Pesce fresco, molti coperti, porzioni eccessive. Prezzo leggermente alto, nell'ordine di 25 euro a testa per pasto di pesce non completo (un antipasto e un primo, più un secondo diviso per tre. Gli altri commensali hanno preso piatti di terra o pizza).
CASE PER VACANZA CASTELLAFIUME (AQ)
L’Associazione Pro Loco di Castellafiume svolge la sua attività nel territorio del Comune di Castellafiume, è una associazione apartitica ed indipendente da qualsiasi. Ideologia: La Pro Loco di Castellafiume è un associazione su base volontaria di natura privatistica, senza fini di lucro, ma con rilevanza pubblica e finalità di promozione turistica e sociale, di valorizzazione delle realtà e delle potenzialità naturalistiche, culturali, storiche ed enogastronomiche. Finalità: La Pro Loco di Castellafiume ha per scopo il soddisfacimento prevalente degli interessi turistici e sociali della collettività locale da realizzare in armonia con quella svolta dagli organi turistici a livello comunale, intercomunale, provinciale e regionale d’Abruzzo. In particolare la Pro Loco, autonomamente e/o in collaborazione con il Comune e altre associazioni ed Enti pubblici e privati, si propone di: riunire attorno a sé tutti coloro che hanno interesse allo sviluppo turistico-culturale della località, senza limiti di partecipazione per i cittadini residenti e non nella località medesima; tutelare, con opportune iniziative che ne permettano la fruizione all’intera collettività, le bellezze naturali, panoramiche, artistiche e monumentali della località; svolgere una fattiva opera di convinzione per rendere turisticamente accogliente il centro, attraverso:  - il risanamento igienico-sanitario del tessuto urbano nella sua globalità; - l’abbellimento di piazze, giardini ed abitazioni anche con piante e fiori, nel rispetto scrupoloso ed attento delle linee urbanistiche ed architettoniche che costituiscono il patrimonio preesistente; - una razionale segnaletica di itinerari escursionistici ed un efficiente servizio di trasporti pubblici, da realizzare segnalando alla Regione, alle Province ed ai Comuni le eventuali carenze; - l’allestimento di materiale di propaganda turistica, segnalando alla A.P.T.R. le eventuali deficienze al riguardo; promuovere: - l’istituzione ed il miglioramento di centri di ritrovo per ospiti; - l’apertura di punti di informazione e accoglienza ai turisti; coadiuvare l’A.P.T.R. e gli Enti Pubblici a livello comunale, intercomunale, provinciale e regionale, nella promozione intesa a diffondere la conoscenza della zona e di tutte le località turistiche regionali; realizzare manifestazioni ed iniziative che possano esercitare un effettivo richiamo turistico, anche d’intesa ed in collaborazione con le Pro Loco facenti parte dello stesso comprensorio; organizzare e promuovere la costruzione, il miglioramento e la fruizione dell’attrezzatura ricettiva complementare (campeggi, ostelli, villaggi turistici, case per ferie, aziende agrituristiche, residenze di campagna, rifugi escursionistici, affittacamere, B&B, ecc.); sollecitare la costruzione ed il miglioramento dell’attrezzatura ricettiva di tipo alberghiero; diventare parte attiva dell’eventuale sistema turistico locale operante nel proprio territorio; presentare alla Regione, per l’eventuale finanziamento, particolari progetti di promozione, accoglienza e intrattenimento a livello locale o comprensoriale, da inserire nel programma turistico regionale, anche in forma associativa con enti pubblici, imprese, Pro Loco e altre associazioni costituite da giovani e da donne. sviluppare attività di carattere sociale; conservare, recuperare, promuovere e valorizzare i prodotti tipici locali, le tradizioni culturali ed artigianali, organizzando mostre, convegni, conferenze, premi, concerti, lotterie, sagre e ogni altra iniziativa idonea allo scopo; gestire circoli nell’ambito del Comune di Castellafiume. Per il raggiungimento degli scopi sociali sono ammesse tutte le iniziative accessorie e connesse regolarmente deliberate dagli organi statutariamente competenti; Le attività elencate potranno essere svolte instaurando forme di collaborazione con enti pubblici e privati, anche stipulando apposite convenzioni.
APPARTAMENTI PER VACANZA CASTELLAFIUME (AQ)
Itinerari turisti a partire dal paese di Castellafiume: Da fonte Capo la Maina a Ovindoli. Itinerario poco impegnativo che consente di percorrere una bella sterrata panoramica di fronte ad Ovindoli. Il giro può essere svolto indifferentemente nei due sensi. E' però necessario prestare attenzione al traffico nel lungo tratto asfaltato su strade statali. Km 0,0 - 1450 mslm,  Il punto di partenza è il parcheggio degli impianti sciistici della Magnola. Si prende a destra in discesa seguendo la direzione obbligata. Km 1,0 - 1394 mslm.  Di fronte al Park Hotel si gira a destra in direzione di Ovindoli. Km 2,5 - 1349 mslm, Prima di entrare in paese si gira a destra per Celano. Si percorrono velocemente 7 km di discesa con alcuni tornanti. Km 9,3 - 1015 mslm, Si abbandona la strada per Celano e si gira a destra per S.Iona - Alba Fucens. Si continua a scendere fino ad una cava per poi risalire leggermente. Km 11,5 - 959 mslm, Arrivati a S.Iona si prosegue a destra per Forme. Senza affrontare pendenze significative si sale per 5 km. Km 16,2 - 1110 mslm, Arrivati al valico di Fonte Capo la Maina si gira a destra passando accanto al grande fontanile. Su evidente sterrato si sale per 5 km fino a quota 1400. Il fondo è discreto, solo in alcuni punti la ghiaia rende faticoso l'avanzamento. Arrivati ad un grande spiazzo panoramico si prosegue in piano con una bella vista su Ovindoli fino ad entrare nel bosco. Km 24,5 - 1398 mslm, La sterrata termina sulla strada che sale ai campi da sci. Giriamo a sinistra e con 700 m di salita torniamo al punto di partenza. Descrizione percorso: Punto di partenza: Ovindoli; Lunghezza: 25 km; Ascesa totale: 550 m; Quota massima: 1450 mslm; Tempo in sella: 1h 45m; Sterrato: 33 %.
CASE PER LE FERIE CASTELLAFIUME (AQ)
Itinerari turisti a partire dal paese di Castellafiume: Da fonte Capo la Maina a Ovindoli. Itinerario poco impegnativo che consente di percorrere una bella sterrata panoramica di fronte ad Ovindoli. Il giro può essere svolto indifferentemente nei due sensi. E' però necessario prestare attenzione al traffico nel lungo tratto asfaltato su strade statali. Km 0,0 - 1450 mslm,  Il punto di partenza è il parcheggio degli impianti sciistici della Magnola. Si prende a destra in discesa seguendo la direzione obbligata. Km 1,0 - 1394 mslm.  Di fronte al Park Hotel si gira a destra in direzione di Ovindoli. Km 2,5 - 1349 mslm, Prima di entrare in paese si gira a destra per Celano. Si percorrono velocemente 7 km di discesa con alcuni tornanti. Km 9,3 - 1015 mslm, Si abbandona la strada per Celano e si gira a destra per S.Iona - Alba Fucens. Si continua a scendere fino ad una cava per poi risalire leggermente. Km 11,5 - 959 mslm, Arrivati a S.Iona si prosegue a destra per Forme. Senza affrontare pendenze significative si sale per 5 km. Km 16,2 - 1110 mslm, Arrivati al valico di Fonte Capo la Maina si gira a destra passando accanto al grande fontanile. Su evidente sterrato si sale per 5 km fino a quota 1400. Il fondo è discreto, solo in alcuni punti la ghiaia rende faticoso l'avanzamento. Arrivati ad un grande spiazzo panoramico si prosegue in piano con una bella vista su Ovindoli fino ad entrare nel bosco. Km 24,5 - 1398 mslm, La sterrata termina sulla strada che sale ai campi da sci. Giriamo a sinistra e con 700 m di salita torniamo al punto di partenza. Descrizione percorso: Punto di partenza: Ovindoli; Lunghezza: 25 km; Ascesa totale: 550 m; Quota massima: 1450 mslm; Tempo in sella: 1h 45m; Sterrato: 33 %.
COUNTRY HOUSE CASTELLAFIUME (AQ)
Da vedere a Castellafiume. Chi decide di visitare il Borgo Autentico di Castellafiume, non può fare a meno, passeggiando nel borgo, di notare la parrocchiale di San Nicola che si trova proprio nel centro storico dell’abitato, in un contesto edilizio caratterizzato da tipologie prevalentemente sei-settecentesche. La chiesa, di importanti dimensioni, ha impianto basilicale, trinavato con volte a botte unghiata sulla nave centrale e crociere sulle laterali. La sua edificazione è attribuita, in età medievale, ai Benedettini di Montecassino ma sicuramente la chiesa è stata oggetto, nel corso dei secoli, di vari interventi che ne hanno modificato l’originario aspetto. Attualmente, non si riscontrano nell’edificio, elementi stilistici o architettonici databili prima del XVII secolo. La chiesa è citata in atti del 1683, del 1690 e del 1738; l’epigrafe 1761 sul portale è probabilmente, memoria dell’importante trasformazione tardosettecentesca che ha dato alla chiesa l’attuale aspetto. Da segnalare anche la piccola frazione e il suo piccolo borgo chiamato Pagliara (Pleare), nato dalle rovine del castello Grifalco situato nella sommità del monte omonimo. Da vedere “insieme al fare” per chi ama la natura e la cultura marsicana, ci sono ben sei itinerari escursionistici che permettono di meglio godere della magia del Monte Arezzo, le Sorgenti del Liri, le Sorgenti Capo del Rio, il Santuario della Santissima Trinità, il Castello Girifalco e la Madonna del Monte.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' CASTELLAFIUME (AQ)
La gostronomia a Castellafiume. Chi si reca a Castellafiume non può non assaggiare alcune prelibatezze tipiche del territorio. Da Corrado ci vado spesso, anzi molto spesso. Diversamente da (quasi) tutti gli altri locali in zona che puntano sul turista di passaggio con dei piatti tradizionali, questo locale ha intelligentemente puntato su una cucina basata essenzialmente sul pesce, per conquistare oltre ai sempre meno presenti turisti, soprattutto sui locali che le fettuccine al sugo le mangiano a casa ed è stata una strategia vincente. Per cui sebbene sia sempre possibile avere amatriciana, fettuccine o gnocchi al sugo o con i porcini il meglio del ristorante è rappresentato da un menù a base di pesce per cui ha clienti affezionati anche da paesi a 50 Km di distanza; tutto cucinato con semplicità, senza troppi orpelli, ma sicuramente con una buona qualità costante. Classico il carrello con gli antipasti self-service o serviti a tavola (verdure, alici marinate, insalata di seppie, salmone marinato), oltre alle ostriche (non sempre disponibili) ed ai sautè di cozze e vongole; buoni anche i primi, essenzialmente spaghetti, fettuccine e gnocchi con le vongole o con le cozze, allo scoglio, risotto alla pescatora o alla crema di scampi. Nulla da eccepire sui secondi, ma limitatevi a quelli di pesce da scegliere tra fritto misto, scampi e mazzancolle alla piastra e pesce arrosto, oppure prendete una pizza, bassa, croccante e ben condita. Forse il menù è un po' troppo limitato soprattutto per i secondi, ma comunque più che sufficiente e con un costo estremamente contenuto e, come già detto, una buona qualità costante, tutto accompagnato da un buon servizio e dalla simpatia dei proprietari.
RIFUGI E BIVACCHI A CASTELLAFIUME (AQ)
Cosa fare a Castellafiume. Nel comune di Castellafiume la tradizione occupa un ampio spazio per i suoi abitanti che, come ogni anno, ormai da molti anni, ricordano la loro devozione. Le feste tradizionali paesane si concentrano soprattutto nel periodo di Agosto con le Feste dei Santi Antonio da Padova e Madonna della Neve, la Festa dei Santi Antonio da Padova e Giovanni Battista, la Sagra della Pasta e Fagioli e Sagra degli Arrosticini e “Il Gusto del Semplice”. A Maggio, invece, c’è la Festa dei SS. Protettori Nicola di Bari e Madonna del Rosario.
Raggiungere Castellafiume in auto: Da L’Aquila prendere la A24, prendere l’uscita per A25/E80 verso Avezzano/Sora/Cassino/Sulmona/Chieti/Pescara. Prendere l’uscita Avezzano per entrare in SS69, poi imboccare la S82 fino a Castellafiume. Da Nord: Percorrere l’autostrada A14 in direzione di Ancona, uscire a Teramo/Giulianova/Mosciano Sant’ Angelo, proseguire sull’autostrada A 24 in direzione L’Aquila, continuare sull’autostrada A 25, uscire ad Avezzano e continuare sulla SS 690 fino a Capistrello, seguire poi le indicazioni per Castellafiume. Da Sud: Dall’autostrada A14 seguire la direzione Pescara, continuare in direzione Roma, prendere l’autostrada A 25, uscire ad Avezzano e continuare sulla SS 690 fino a Capistrello, seguire poi le indicazioni per Castellafiume. In treno: La stazione ferroviaria più vicina è quella di Capistrello (a 6 km circa). Si raggiunge la stazione ferroviaria di Avezzano con la linea Roma – Pescara, si prosegue con la linea locale Avezzano – Roccasecca fino alla stazione di Capistrello.
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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