Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Castel Frentano (Ch) - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Castel Frentano (Ch)

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GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI CASTEL FRENTANO (CH)
 
Ospitalità nel Paese di CASTEL FRENTANO (Ch) (m. 400 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Castel Frentano: 42°12′N - 14°21′E
     
  CAP: 66032 -  0872 -  0872.569590 - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI CASTEL FRENTANO 0872.55931  0872.672009      0872.55931 -  00253170690
Come raggiungere Castel FrentanoSatzione: San Vito - Lanciano   Aeroporto d'Abruzzo a 45 Km. Uscita: Lanciano
 
HOTELS ED ALBERGHI CASTEL FRENTANO (CH)
I monumenti e luoghi di interesse a a Castel Frentano (Ch) Palazzi e mura difensive con bastione. Palazzo Vergilij: Il palazzo Vergilij si trova nella parte terminale di un isolato sito a sua volta tra due piazze (il Largo Vergilij e Piazza Raffaele Caporali) oltre che da una stradina. Utilizzato come residenza attualmente, in parte è disabitato. Il palazzo fu costruito verosimilmente nel XVII secolo per il barone Vergilij sopra una preesistente costruzione. Dal catasto onciario risulta già costruito nel 1752 formato da più quarti. L'edificio si compone di tre livelli. La facciata principale è caratterizzata dall'elevato pian terreno con muri a scarpa. Il portale è caratterizzato da un arco a tutto sesto. Un'altra apertura, sempre sul pian terreno, presenta un arco a sesto ribassato. Al primo piano, sopra l'ingresso, vi è un balcone poggiante su mensole su cui si accede tramite delle finestre architravate, al piano superiore si ripete lo stesso tipo di finestre, di cui l'ultima mostra un interasse superiore alle altre. Il prospetto su Piazza Raffaele Caporali presenta una cornice marcapiano che suddivide il pianterreno dai piani superiori. Sulla piazza vi sono quattro ingressi e due finestrelle, di cui quella inferiore è ad arco ribassato ed all'ultimo piano vi è un balconcino poggiante su mensole. L'ingresso principale immette in un piccolo cortile cinquecentesco in cui vi sono un loggiato con due arcate sovrapposte e un pozzo del 1500. Al palazzo è annessa una bellissima cappella gentilizia dedicata alla SS.ma Trinità dove si possono ammirare ancora le opere d' arte in essa custodite e che conserva da 400 anni il corpo incorrotto di Monsignor Igino Vergilj. (Questa chiesa viene aperta solamente durante le feste estive che interessano il centro storico ed in particolari occasioni). Palazzo Crognale (palazzo marchesale): Il Palazzo Crognale è il palazzo marchesale di Castelfrentano. È sito in piazza Giuliano Crognale. Creato per essere la residenza della famiglia dei marchesi Crognali, oggi è in parte abitato. La costruzione risale tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo. Negli anni sessanta fu abbattuto in parte dello scalone d'onore. La facciata è a tredici assi. Il palazzo si compone di due piani più seminterrato e soffitta. È completamente realizzato in laterizio intonacato. Il piano terra è realizzato con delle bugne in cui si aprono delle finestre. Il piano superiore è composto di una cornice modanata sorretta da mensole e delle paraste con capitelli decorati con volute e motivi floreali, inoltre tre aperture sono inquadrate da paraste. La facciata e l'interno del palazzo sono in stile vanvitelliano. Palazzo Cavacini: Trattasi di un palazzo signorile composto da due corpi di fabbrica disposti a forma di "L". È sito nel centro storico tra Corso Garibaldi e Corso Torrione. La costruzione risale al XVIII secolo; fu ristrutturato dopo la frana del 1881. Agli inizi del 1900 fu realizzato il corpo di fabbrica su Corso Torrione. Attualmente versa in cattivo stato di conservazione. Il lato su Corso Torrione è caratterizzato da un giardino pensile. Il lato di Corso Garibaldi è composto di tre livelli. Una cornice marcapiano suddivide il pianterreno dai piani superiori. Le aperture ai piani superiori sono maggiori delle sottostanti. All'ultimo piano vi sono due vani con finestre che si affacciano sullo stesso balcone sostenuto da varie mensole modanate. All'interno vi sono il salone di rappresentanza con soffitto tripartito a volte a padiglione poggianti su travi di legno (la volta centrale consta di un affresco raffigurante il sorgere del sole) e la cappella di famiglia che anticamente custodiva la statua di san Giuseppe entro una nicchia e gli stemmi dei Crognale (un leone rampante appoggiato sull'albero Crognale, una specie di quercia) e dei Vergilij (tre stelle e tre gigli), rappresentante, forse, un legame di parentela fra le due casate, e un affresco rappresentante l'assunzione della Madonna.
RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE CASTEL FRENTANO (CH)
I monumenti e luoghi di interesse a a Castel Frentano (Ch) Palazzo della scuola materna A. R. Caporali: L' asilo infantile Antonio e Rosina Caporali, venne fondato nel 1915 dalla signora Rosina Corrado Caporali, la quale in seguito alla morte dell' unico figlio creò l' Asilo e dedicò tutte le sue meravigliose attività al bene dei bambini poveri. L'Asilo porta i nomi di Rosina e Antonio Caporali in omaggio alla Fondatrice. La scuola materna nasce dall'unificazione di due nuclei abitativi seicenteschi situati in via della rosa, nel centro storico del paese. I locali dell' Asilo furono generosamente ceduti a prezzo molto agevolato dal marchese Vincenzo Paolucci Crognali nel Settembre 1921. Questi locali, da deficienti per cubatura e per luce divennero ampii, luminosi e forniti di riscaldamento con termosifone per esclusivo merito dell' avvocato Beneamino Cavacini che non ebbe limiti nel beneficare la filantropica opera. All' istituto è annessa una decorata cappellina dedicata a N.S. Della Misericordia di Savona, restaurata nel 2015 in occasione del Giubileo della misericordia indetto da Papa Francesco e del centenario della fondazione dell' istituto, dove figurano vari quadri artistici: un dipinto originale della scuola napoletana del 1700 rappresentante la Madonna in atto di Preghiera, un quadro ad olio riconducente Gesù all' Orto del celebre Teofilo Patini ed il trittico la Madonna della Misericordia cogli angeli, dipinto originale del valente abruzzese Francesco De Nicola insegnante nell' istituto di Belle Arti a Napoli. La cornice del trittico è di grande pregio artistico e di valore per essere scolpita in legno dallo Scolpelli ed indorata dallo Scoppa, entra tra gli artisti più rinomati di Napoli. Mura difensive con bastione: Sono site in Piazza Crognale. Furono costruite verosimilmente nel XIV secolo e sono state inglobate in edifici. Il tratto di muratura in questione è realizzato in pietra e mattoni disposti irregolarmente. Uno dei palazzi ingloba uno dei bastioni delle mura difensive che termina con merlatura. I Parchi attrezzati a Castel Frentano (Ch) Villa comunale "Sen. Errico D'Amico": La villa comunale è situata lungo via Nazionale. All'interno si trovano il monumento ai caduti con inciso tutti i nomi dei morti nelle principali guerre e una scultura realizzata dai ragazzi dell'Istituto Comprensivo per celebrare i 150 anni dell'unità d'Italia. In data 10 giugno 2015 è stata intitolata alla memoria del Sen. Errico D'Amico. Parco giochi dell'Assunta: Di recente ristrutturazione, si trova a pochi metri dalla chiesa di Santa Maria della Selva. Vicino al cimitero di Castel Frentano. Piazze a Castel Frentano (Ch) Piazza Raffaele Caporali: Piazza Raffaele Caporali è la piazza principale del paese. Vi si accede tramite una specie di ponte sospeso. Sulla piazza si affacciano la chiesa parrocchiale di S. Stefano, il teatro, palazzo Cialente e palazzo Vergilj con la chiesa della Trinità. La piazza è contornata da un marciapiede e lastricata di porfido. Su di un lato c'è l'entrata alla sacrestia della chiesa. Piazza Giuliano Crognale: Questa piazza, più grande della precedente, è posta all'entrata del centro storico. Vi si affacciano la biblioteca comunale, vari palazzi storici e le uscite posteriori del teatro. Anche questa è lastricata di porfido (totalmente restaurata nel 2009) e ha la particolarità di possedere dei piccoli faretti incastonati al suolo, che si accendono di notte, donando alla piazza un aspetto suggestivo. Altre piazze a Castel Frentano (Ch) Piazza Marconi. Piazza dell'Assunta, antistante il santuario omonimo, dove è posizionato un obelisco devozionale eretto nel marzo 1897, e progettato dell' ing. Berenga di Lanciano, su disegno di Rocco Caporali.
CAMPEGGI CASTEL FRENTANO (CH)
Strade principali per raggiungere a Castel Frentano (Ch) Corso Roma: Corso Roma è il vero proprio luogo d'incontro della popolazione. Ci sono i portici, l'enorme palazzo municipale, vari belvedere, piazzette e i negozi. All'entrata del corso c'è la chiesa della Immacolata Concezione e due piccole piazzette. Una contiene una scultura del maestro Mario Ceroli nativo di Castel Frentano. Corso Umberto I: Una lunga strada lastricata in porfido che immette su Corso Roma. Vi trovano luogo molti palazzi storici e un grande numero di vicoli, piccole piazzette e lunghe scalinate. La via scende da piazza Giuliano Crognale celebre pittore locale attivo nell' ottocento. Via Torrione: Questa via parte da Piazza Giuliano Crognale e termina in Piazza Marconi. Essa fa il giro dietro la cripta della chiesa parrocchiale e vi si affacciano vari palazzi storici, tra cui uno che diede i natali a Michele Vitullo, esimio docente castellino che diede lustro al paese. La Chiesa di Santo Stefano a Castel Frentano (Ch) Sull'altare maggiore era posta una tela settecentesca raffigurante Santo Stefano, ora conservata solo in parte. Nel 1926 l'Arciprete Francesco Gaetani fece restaurare l'altare maggiore. I quattro evangelisti in pietra vennero aggiunti alla cupola negli anni Sessanta dall'arciprete don Francesco Memmo, che fece inoltre restaurare la settecentesca statua di San Rocco, l'ottocentesca statua di Sant'Antonio, tutt'ora poste alla venerazione. Altre statue che l'arciprete fece restaurare ma che poi non sono state utilizzate sono le tipiche statue vestite. Il Culto di Santo Stefano che si festeggia a Castel Frentano (Ch) Santo Stefano in un'opera di Giotto: La chiesa è dedicata a Santo Stefano, il protomartire cristiano, ovvero il primo ad aver dato la vita per testimoniare la propria fede in Cristo e per la diffusione del Vangelo. La devozione del Santo è molto diffusa nella provincia teatina sin dall'antichità, tanto che l'antica Cattedrale di Lanciano (quella odierna è dedicata alla Madonna del Ponte) era dedicata proprio a lui, anche se oggi questa dedicazione è ricordata solamente da un altare laterale della basilica stessa che rappresenta il martirio del Santo Protomartire.
VILLAGGI TURISTICI CASTEL FRENTANO (CH)
Colle Sant'Onofrio, frazione di Castel Frentano (Ch) Colle Sant'Onofrio si trova a confine con Lanciano, contrada Cotti e Castello di Sant'Eusanio del Sangro e Pietragrossa di Castelfrentano. Il colle è una delle frazioni più grandi della zona e tra le più ricche economicamente per via di produzione di olio d'oliva e vino. La frazione è meta di pellegrini per la chiesa moderna di Sant'Onofrio evitare vecchio convento sulla collina. Il paese si basa perlopiù su un'economia prettamente agricola. Molti campi coltivati nei dintorni del centro abitato forniscono un gran quantitativo di prodotti. Altro pilastro portante è il bocconotto, per cui il paese è molto conosciuto in tutta Italia e all'estero. Tra l'altro, essendo uno dei paesi più vicini a Lanciano, esiste molto pendolarismo tra i due centri. Altre attività economiche sono la tradizionale gastronomia ed il turismo consolidato da gruppi di turisti che d'estate arrivano nel paese. Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come la tessitura finalizzata alla realizzazione di prodotti tradizionali di lino e di cotone. La Cultura a Castel Frentano (Ch) Istruzione: Attualmente a Castel Frentano la più grande istituzione scolastica è "L'Istituto Comprensivo" che riguarda l'Asilo in Via San Rocco, le Scuole Primarie e le Scuole Medie Inferiori di Castel Frentano (Scuola Eduardo Di Loreto) e di Sant'Eusanio del Sangro. A Castel Frentano le Scuole sono ubicate in Via Cavalieri di Vittorio Veneto. Oltre a questa istituzione c'è l'Asilo infantile " Antonio e Rosina Caporali" in Via della Rosa e l'Asilo Nido " Primavera" in Via Fonte Proficie. Inoltre nel paese è presente la più antica scuola materna d' Abruzzo e tra le più prestigiose d' Italia, fondata nel 1915 e tuttora in attività, chiamata: "Scuola Materna Antonio e Rosina Caporali" situata in uno splendido palazzo con giardino pensile e annessa cappella nel cuore del centro storico. Biblioteche: Biblioteca Comunale; Biblioteca ed Archivio della Scuola Materna "A.R. Caporali". (in fase di realizzazione). Musei a Castel Frentano (Ch) Museo Civico Archeologico-Artistico. Teatri: Teatro comunale "Di Loreto-Liberati".
AFFITTACAMERE CASTEL FRENTANO (CH)
La Cucina tradizionale a Castel Frentano (Ch) Il Bocconotto: Il Bocconotto di Castel Frentano, detto anche Bocconotto castellino, è un dolce la cui produzione tipica appartiene all'omonimo comune teatino e più generalmente all'area frentana, anche se a seconda della località la ricetta può subire variazioni agli ingredienti utilizzati, alla procedura di realizzazione o alla forma stessa del dolce. Consiste in una tartelletta di pasta frolla di forma troncoconica rovesciata preparata con olio extravergine d'oliva, farcita con una crema compatta a base di cioccolato fondente, mandorle e cannella. Quando la pasta frolla assume un bel colore dorato in seguito alla cottura, viene ricoperta da un abbondante strato di zucchero a velo. La prima menzione ufficiale del Bocconotto si trova nel Vocabolario Abruzzese di Domenico Bielli: Buccunotte: pasticcino di forma rotonda con ripieno di miele, crema, cioccolata, panna montata o altro. L'origine di questo dolce risale probabilmente ai primi anni del Novecento, anche se la tradizione popolare attribuisce l'origine pasticcino tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento, quando in Europa si iniziò a diffondere il cacao. Originariamente il Bocconotto si poteva trovare solo sulle tavole delle famiglie nobili; solo agli inizi del Novecento si diffuse tra la gente comune. Proprio per questa tradizionale produzione, Castel Frentano è definita città del Bocconotto, come ricordato dai cartelli di benvenuto all'entrata e uscita dal paese.
BED & BREAKFAST CASTEL FRENTANO (CH)
BED & BREAKFAST B&B CHELLA
Via Cavalieri Vittorio Veneto, 12 - 66032 Castel Frentano (Ch)
tel. 333 9298863
CASE PER VACANZA CASTEL FRENTANO (CH)
Persone legate a Castel Frentano: Luciano Bucci, (Castel Frentano, ... - Sora, 14 ottobre 1900), francescano e vescovo; Raffaele Caporali, (Castel Frentano, 7 aprile 1868 – 24 giugno 1957), medico e senatore; Mario Ceroli, (Castel Frentano, 17 maggio 1938), scultore e scenografo; Errico D'Amico, (Castel Frentano, 1911 - Lanciano, 1985), maestro e senatore; Eduardo Di Loreto, (Castel Frentano, 11 dicembre 1897 - 20 dicembre 1958), medico e poeta dialettale; Michele Scioli, professore e storico; Pierino Liberati, musicista e compositore; Daniel DiNardo, (Steubenville, 1949), cardinale e arcivescovo cattolico statunitense, il cui padre era di Castel Frentano; Enzo Muzii, scrittore e regista italiano; Guido Biondi, calciatore; Anthony Campitelli noto architetto statunitense e benefattore; Mons. Igino Vergilj morto in odore di santità. Gli eventi a Castel Frentano (Ch) 8 dicembre, festa della Immacolata Concezione; A dicembre, villaggio di Babbo Natale (spettacoli, bancarelle, stand gastronomici in vista del Natale); Sempre nel periodo di dicembre, in vista del natale, l'amministrazione comunale propone mostre di presepi, pranzi collettivi per anziani, recite e spettacoli, concerti e manifestazioni a tema; 4 novembre, giornata dei caduti. Viene posta una corona commemorativa alla base del monumento ai caduti dopo una solenne cerimonia; A gennaio, presepe vivente; 13 settembre, festa di San Rocco; Prima domenica di ottobre, festa del Santissimo Rosario; 30 maggio, festa del rione "Barbone"; 25 luglio, festa della "trebbiatura"; 2 e 3 agosto, festa patronale di Santo Stefano (Per l'occasione vengono aperte tutte le chiese del centro storico ed il campanile parrocchiale, inoltre vi è la possibilità di usufruire delle guide turistiche fino a tarda notte); 5 agosto, sagra dei Donativi; 10 agosto, veglia Mariana davanti al Santuario dell' Assunta; 13 agosto, 14 e 15 agosto, festa dell'Assunta; In estate, Agosto Castellino (sagre, concerti e rappresentazioni sacre e civili). Queste manifestazioni, le più importanti assieme alla festa patronale, richiamano sempre un gran numero di turisti; Ogni martedì, mercato rionale. Curiosità sul paese di Castel Frentano (Ch) Spesso il nome del paese viene erroneamente scritto tutto attaccato, ovvero Castelfrentano. Ciò è errato, in quanto la dicitura corretta è Castel Frentano. A Castel Frentano, nel settembre 2011, sono state girate alcune scene del nuovo film del regista Rudolf Thone. Parte del romanzo "silenzio si vive" di Enzo Muzii è ambientata presso villa Cavacini a Castel Frentano.
APPARTAMENTI PER VACANZA CASTEL FRENTANO (CH)
Cenni Storici sul Comune di Castel Frentano (Ch). II territorio del Comune di Castel Frentano è abitato fin da tempi remotissimi. Nella seconda metà del Novecento la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo individuò i resti di capanne risalenti all’età neolitica. Il ritrovamento di una necropoli italica risalente al quarto secolo avanti Cristo e di un mosaico databile al primo o secondo secolo dell'era volgare conferma l'esistenza continuativa di piccoli agglomerati umani sul nostro territorio. Di questi piccoli agglomerati possediamo scarsa ma indubitabile documentazione scritta solo a partire dall'alto Medioevo. Nei documenti medievali sono citati quattro zone abitate ricadenti nel territorio dell'attuale Comune di Castel Frentano. Esse sono: - la Faricciola; centro abitato di evidente origine longobarda, è citata ancora negli atti  notarili del 1500. Questa località potrebbe essere localizzata sul crinale della collina delle Morge a ridosso della stazione ferroviaria; - Casale Lentesco; posto nel sito dell'attuale Contrada Lentesco, e menzionato in un diploma di Enrico VI del 1195; - Casale San Tommaso; oggi Colle San Tommaso, e citato nello stesso diploma; - Castrum Octaviani, successivamente chiamato Guasto o Vasto Inferiore, compare in un documento del 1087 in quanto fu oggetto di una transazione tra Rainulfo, Vescovo di Chieti, e Giovanni, Abate di San Giovanni in Venere. Per quanto riguarda il nucleo principale dell'attuale abitato, sembra che esso si sia sviluppato in seguito a quel fenomeno noto col nome di "incastellamento": gli abitanti sparsi nella zona vennero progressivamente a stabilirsi entro le mura di un castello per avere protezione nel corso delle frequenti guerre o durante le incursioni dei pirati. La rocca, o meglio "castellum", potrebbe essere stato costruito in un arco di tempo che va dall'epoca carolingia, quando il nostro colle venne a trovarsi in eminente posizione strategica dominante il Sangro, nuovo confine meridionale del Ducato di Spoleto, all'undicesimo secolo, quando si rese necessario contrastare 1'inesorabile penetrazione normanna proveniente da sud lungo l'antica via Traiano-Frentana. Secondo lo storico Giovan Battista Pollidori, vissuto nel ... secolo, la rocca fu costruita dai Conti di Teate (oggi Chieti) ai margini dei loro estesi domini. Nel De antiquitatibus Frentanorum afferma di aver letto in una nota a margine di un antichissimo antifonario che questo baluardo fu edificato da Trasmondo I, Duca di Spoleto, Marchese di Camerino e Conte di Teate, del quale si hanno notizie tra il 959 e il 987. Inoltre non va dimenticato che uno dei due rami principali dell'antichissimo tratturo che collegava la Sabina e 1'alta valle dell'Aterno con i pascoli pugliesi passava proprio sul nostro territorio; ben si comprende, quindi, l'importanza feudale ricoperta dal "castellum" per il controllo dei traffici commerciali attinenti alla pastorizia e per 1'esazione delle gabelle che ne erano la naturale conseguenza. Tra il quattordicesimo e il quindicesimo secolo, il feudo non viene più chiamato Castellum Novum, ma Castrum Novum: questo cambiamento di denominazione è molto importante perchè con il termine Castrum si indica un centro abitato circondato da opere di difesa e fortificazioni, con una popolazione stabile che era andata crescendo a scapito dei villaggi circostanti. A seguito di questo processo, che gli storici chiamano "synoecismo", gli antichi agglomerati abitati di Lentesco, la Faricciola, San Tommaso, Vasto Inferiore e Sant'Amato furono abbandonati, tanto che nei documenti dell'epoca vengono detti disabitati o quasi. Nel 1346, al tempo dell'abate Guglielmo, 1'abbazia di San Giovanni in Venere ratificò una convenzione degli usi civici che permise agli abitanti di Castel Nuovo di costituirsi in Università, eleggendo dei magistrati locali; sessant’anni dopo, nel 1406, re Ladislao incorporò la nostra comunità a Lanciano, Terra di regio demanio (dipendente, cioè, direttamente dalla Corona).La nuova Università ottenne che l'insediamento dei Governatori regi, i quali annualmente venivano a rappresentare il Sovrano ed in suo nome ad amministrare la giustizia, avvenisse in Castel Nuovo. Nel corso della cerimonia questi dovevano prestare solenne giuramento di rispettare i "Capitoli" ed i privilegi sovrani concessi a Lanciano ed alle altre Università ad essa aggregate. Contemporaneamente la chiesa di Santo Stefano fu elevata al rango di Matrice e sede di Arcipretura con diritto di elezione del titolare da parte del Parlamento cittadino. I cambiamenti dovuti alle riforme napoleoniche e la dura repressione seguita al ritorno dei Borbone, favorirono anche tra gli abitanti di Castel Nuovo degli ideali liberali e risorgimentali che avrebbero portato all’unità d'Italia. Con la costituzione del Regno d'Italia, Castel Nuovo cambiò nome e divenne, in virtù del Regio Decreto del 10 gennaio 1864, Castel Frentano. E' curioso ricordare che in realtà il Nome Castel Nuovo fu abolito già con Regio Decreto del 22 gennaio 1863, ma per un banale errore di trascrizione il nome del Comune era cambiato in Castel Frentano. II 31 luglio 1881 iniziò un rilevante evento franoso che nel giro di pochi anni distrusse gran parte del centro storico del paese. Non si ebbero vittime, ma i danni furono ingenti: sul finire del ventesimo secolo fu necessario intervenire con la costruzione di micropali per far cessare i lievi movimenti di assestamento geologico che ancora interessavano la zona. Malgrado tutto, Castel Frentano agli inizi del Novecento era in floride condizioni non solo economiche, ma anche sociali: basti considerare che era fra i pochi Comuni della Provincia di Chieti ad avere l'energia elettrica (1909), la pavimentazione delle strade interne, l'acquedotto, le cinque classi delle scuole elementari, una scuola di avviamento professionale e la ferrovia (l912). Tutto faceva ben sperare, quando tornarono i tempi bui. Vennero il primo conflitto mondiale con i suoi lutti (116 castellini caduti), la susseguente depressione economica che incremento notevolmente il fenomeno dell'emigrazione verso l'estero, e, infine, il dramma della seconda guerra mondiale, che il paese visse integralmente per essersi venuto a trovare, negli anni 1943 e 1944, in piena zona di operazioni. Oggi il panorama socio-economico di Castel Frentano e vivacizzato da attività commerciali e produttive che affiancano le ricche produzioni agricole, favorite da sempre dal clima mite e dal territorio fertile.
CASE PER LE FERIE CASTEL FRENTANO (CH)
Il Colle della Vittoria a Castel Frentano (Ch) Da sempre il “Colle della Vittoria”, che si trova alle porte di Castel Frentano  (all’interno della Villa Comunale “Sen. Errico D’Amico”), lungo la strada che porta a Lanciano, racchiude il valore e il cuore del popolo castellino. Ed è proprio su questa amena collina che sorge (ed oggi si può guardare in tutta la sua magnificenza), un Monumento di pregevolissima fattura: una perfetta riproduzione della famosa “Vittoria Alata Pompeiana” che deriva, a sua volta, da una colossale statua in bronzo fatta eseguire da Pirro nell’anno 280 avanti Cristo.  L’attuale statua è anch’essa in bronzo, alta due metri e poggia su di un globo, sorretto da una splendida colonna romana di granito roseo lucidato di Baveno, sormontato da un capitello elegante di marmo bianco che poggia su di un alto basamento di travertino( da: Castel Frentano ai Figli morti perché la Patria vivesse grande – Arti Grafiche F. Cafieri – Napoli – 1940 -).  Alla sua base, un’artistica aquila imperiale ( anch’essa realizzata in bronzo) ed una scritta: “Su questo colle, davanti al mare nostro, Castel Frentano consacra la immortalità dei suoi eroi”. Si tratta, quindi, di un luogo solenne e contemplativo, di rara bellezza, che induce il visitatore alla riflessione e al raccoglimento per ricordare le fulgide figure dei suoi tanti cittadini immolatisi per la grandezza dell’Italia.  Castel Frentano, d’altronde, è un ridente centro agricolo del chietino, che gode di un’aria salutare e di un’eccellente posizione geografica da cui si ammirano l’imponente massiccio della Maiella, le prominenze e le sinuosità dei colli vicini (picchiettati di bianchi casolari), il nastro tortuoso del fiume Sangro e l’irrequieto mare Adriatico. Il tratto gentile, la simpatia e l’ospitalità dei suoi abitanti, la salubrità del suolo e l’ottima acqua da bere, consigliano una visita che, di certo, farà bene e ritemprerà efficacemente lo spirito di ognuno.
COUNTRY HOUSE CASTEL FRENTANO (CH)
Palazzo Crognale a Castel Frentano (Ch) Il Palazzo Crognale è il palazzo marchesale di Castelfrentano. È sito in piazza Giuliano Crognale. Creato per essere la residenza della famiglia dei marchesi Crognali, oggi è in parte abitato.La costruzione risale tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo. Negli anni sessanta fu abbattuto in parte dello scalone d'onore. La facciata è a tredici assi. Il palazzo si compone di due piani più seminterrato e soffitta. È completamente realizzato in laterizio intonacato. I l piano terra è realizzato con delle bugne in cui si aprono delle finestre. Il piano superiore è composto di una cornice modanata sorretta da mensole e delle paraste con capitelli decorati con volute e motivi floreali, inoltre tre aperture sono inquadrate da paraste. La facciata e l'interno del palazzo sono in stile Vanvitelliano. Il palazzo Vergilij a Castel Frentano (Ch) Il palazzo Vergilij si trova nella parte terminale di un isolato sito a sua volta tra due piazze (il Largo Vergilij e e Piazza Raffaele Caporali) oltre che da una stradina. Utilizzato come residenza attualmente, in parte è disabitato. Il palazzo fu costruito verosimilmente nel XVII secolo per il barone Vergilij sopra una preesistente costruzione. Dal catasto onciario risulta già costruito nel 1752 formato da più quarti. L'edificio si compone di tre livelli. La facciata principale è caratterizzata dall'elevato pian terreno con muri a scarpa. Il portale è caratterizzato da un arco a tutto sesto. Un'altra apertura, sempre sul pian terreno, presenta un arco a sesto ribassato. Al primo piano, sopra l'ingresso, vi è un balcone poggiante su mensole su cui si accede tramite delle finestre architravate, al piano superiore si ripete lo stesso tipo di finestre, di cui l'ultima mostra un interasse superiore alle altre. Il prospetto su Piazza Raffaele Caporali presenta una cornice marcapiano che suddivide il pianterreno dai piani superiori. Sulla piazza vi sono quattro ingressi e due finestrele, di cui quella inferiore è ad arco ribassato ed all'ultimo piano vi è un balconcino poggiante su mensole. L'ingresso principale immette in un piccolo cortile in cui vi sono un loggiato con due arcate sovrapposte e un pozzo.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' CASTEL FRENTANO (CH)
La Chiesa di Santo Stefano a Castel Frentano (Ch) La chiesa arcipresbiteriale di Santo Stefano Protomartire è la chiesa madre di Castel Frentano, in provincia di Chieti. Venne ricostruita nella seconda metà del 1700 su una chiesa edificata probabilmente tra la fine del XIII secolo e gli inizi del XIV secolo, divenuta troppo piccola per contenere per contenere il numeroso popolo ed ormai, malridotta. Fin dal XVI secolo, la chiesa è Arcipretura, di cui fu primo arciprete don Camillo Savino. Il Primo Luogo di Culto: La prima chiesa madre di Santo Stefano è di incerta origine, presumibilmente edificata tra la fine del XIII secolo e gli inizi del XIV secolo. Possedeva un quadretto della pace in bassorilievo d'argento, realizzato forse da Nicola da Guardiagrele (1385-1462 circa), che purtroppo oggi è scomparso, come si apprende dallo storico Anton Ludovico Antinori. Dopo essere stata governata per qualche secolo da un rettore, nel XVI secolo la chiesa fu elevata al rango di Arcipretura (probabilmente in concomitanza con la creazione della diocesi di Lanciano, nel 1515), privilegio concesso ad una parrocchia molto estesa ricca di popolo e di clero, dando così modo all'Università di Castel Nuovo (così infatti si chiamava allora Castel Frentano) di eleggere il suo arciprete. Il primo arciprete di cui si conosce il nome è don Camillo Savino. Di questo periodo, si conserva un fonte battesimale ligneo del 1500 circa, restaurato negli anni Sessanta del XX secolo, l'unica opera della chiesa antica sopravvissuta fino ai giorni nostri. Nel 1616 la chiesa di Santo Stefano e le altre del paese furono luogo di visita da parte di Mons. Lorenzo Monzonís Galatina, arcivescovo della diocesi lancianese. Dalla quella visita pastorale di apprende che a quell'epoca la parrocchia era molto più ricca di opere artistiche rispetto all'attuale tempio. L'altare maggiore infatti era arricchito da un tabernacolo ligneo, da statue raffiguranti Santo Stefano e San Giovanni e vi si trovava un quadro dell'Annunciazione. Nella navata c'erano ben 11 altari laterali, mantenuti dalle famiglie benestanti dell'epoca; erano dedicati a San Salvatore, ai Santi Andrea, Elisabetta e Biagio, ai Santi Antonio Abate e Tommaso apostolo, a San Sebastiano, alla Natività di Maria, al Santissimo Rosario (quello dell'omonima Arciconfraternita del loco), ai Santissimi Angeli, a San Francesco, a Santa Caterina, a San Pantaleone e all'Annunciazione. Oggi, gli altari, le loro tele, statue e sacre suppellettili sono scomparsi. A causa dell'incremento della popolazione, nel 1620, su proposta dell'allora arciprete don Giulio Di Scipio, la chiesa fu oggetto di notevoli lavori di ampliamento. Con il passare del tempo lo splendore della chiesa venne perso, a causa della crescita demografica e all'abbandono del tempio. Castel Nuovo infatti nel corso del 1700 conobbe un notevole benessere economico e demografico, grazie alla Signoria dei Caracciolo, mettendo la chiesa di Santo Stefano in condizione di non riuscire più a contenere il numeroso popolo; si rese quindi necessaria la costruzione di una nuova chiesa. Il problema della vecchia chiesa trovò risposta nella risoluzione del Parlamento dell'Università, adottata il 16 novembre 1749: Quando finalmente si trovarono i fondi, iniziarono i lavori per la costruzione della nuova casa di culto. Secondo la tradizione popolare, i cittadini, spinti dalla voglia di vedere realizzato un nuovo tempio, contribuirono formando una catena umana per trasportare mattoni dall'attuale contrada Crocetta (dove probabilmente allora vi era una fornace di mattoni) fino al paese. A riguardo gli storici sostengono che ci fu un celebre architetto, la tradizione sostiene essere il Vanvitelli. Si suppone invece che si tratti di Mario Gioffredo, allievo del Vanvitelli, in quegli anni stava costruendo la chiesa del Carmine a Vasto. La costruzione si protrasse per molti anni fino alla riconsacrazione da Mons. Domenico Gervasoni e all'apertura al culto nel 1780, come confermato dal portale. Tra il 1978 e il 1981 fu oggetto di interventi di restauro su commissione del parroco don Costantino Parente, in cui venne ricostruito il tetto, il pavimento e ritinteggiato l'edificio, nelle sembianze di come si presenta oggi. Particolare della facciata neoclassicaLa chiesa presenta uno stile che precorre al classicismo. L'unico elemento barocco è rappresentato dal portale in pietra; si ipotizza quindi che possa essere stato riutilizzato dal vecchio edificio di culto. La cupola di cui è dotata la chiesa poggia su quattro arconi del transtetto. Questo posizionamento è ritenuto un tocco di maestosità. L'Interno: Dato che l'edificazione della chiesa nuova fu molto dispendiosa, fu abbandonato il progetto di dotarla di pitture, a causa di una spesa di 300 ducati, ritenuta eccessiva. Venne invece decorata agli inizi dell'Ottocento con sobri stucchi, attribuiti al Ciampoli. L'interno, a navata unica, possiede sei altari laterali del periodo della ricostruzione, ornati da pale d'altare attribuite a Giuliano Crognale (1770-1862), pittore castellino. Queste ultime rappresentano rispettivamente la Madonna Immacolata, San Michele arcangelo, Sant'Anna che educa Maria, l'incredulità di San Tommaso apostolo, Maria Santissima del Rosario e Maria Santissima del Suffragio (non esposta a causa dello stato precario in cui vige la tela). Le ultime due sono posizionate nelle cappelle delle due confraternite. Nel XIX secolo l'arciprete Don Luigi Di Guglielmo della famiglia Silveri, fece aggiungere l'altare maggiore e la sua balaustra (1847), in contrasto però con la chiesa e con lo stupendo organo, opera di Quirico Gennari di Lanciano, tutt'ora conservato in cantoria anche se non funzionante.
RIFUGI E BIVACCHI A CASTEL FRENTANO (CH)
La Chiesa Madonna dell'Assunta a Castel Frentano (Ch) Epoca di costruzione ed eventuali aggiunte/modifiche/restauri: non si conosce l’epoca di costruzione della prima chiesa. Si suppone, per le caratteristiche dei resti di fondazione sui quali s’imposta la fabbrica attuale, che essa risalga al XIV secolo anche se le prime notizie che la riguardano sono state rintracciate dagli storici solo a partire dalla prima metà del XVI secolo. Agli inizi del XVIII secolo la chiesa fu ristrutturata completamente e riaperta al culto il 25 maggio 1728, ad opera dei marchesi Crognale, come attesta un’iscrizione sul fronte principale. L’edificio si presenta in buone condizioni da un punto di vista statico. All’esterno si segnalano tracce di umidità da risalita, croste nere e dilavamento; il fronte laterale destro è in gran parte ricoperto di vegetazione. L’interno si presenta in buone condizioni. La facciata è in mattoni e risulta articolata in due settori da un doppio ordine di paraste binate poste agli angoli, realizzate in pietra come il portale, cornici, stipiti ed architravi, e con terminazione a capanna. Al primo livello le paraste, con capitelli che richiamano lo stile tuscanico, sono impostate su un alto basamento realizzato anch’esso con ricorsi di pietra regolare, mentre in alto solo il fregio della trabeazione termina in modo netto a filo con le sottostanti paraste. L’ingresso alla chiesa avviene, dopo aver superato una scala piramidale, attraverso un portale, in stile barocco, coronato da un timpano curvilineo spezzato, su cui è riportata la data dei lavori di restauro settecenteschi. In asse con esso, al livello superiore, si apre una grande finestra rettangolare coronata da un timpano curvilineo e in alto, nel frontone, un oculo. Le facciate laterali, intonacate, sono scandite in alto da una serie di aperture; nella parte bassa di esse emergono alcuni archi a sesto acuto in laterizio che sorreggevano la struttura della chiesa primitiva; inoltre sul lato nord-est si trova il portale secondario in pietra, di epoca anteriore al rifacimento settecentesco. L’interno presenta un impianto a navata unica con copertura a botte lunettata e cupola nella parte terminale, riccamente decorate. Le pareti laterali sono scandite da una serie di nicchie che ospitano altari barocchi e dipinti. L’abside, dietro l’altare maggiore, presenta sfarzose decorazioni. Inoltre vi troviamo una scultura lignea Inoltre vi troviamo una scultura lignea policroma, risalente al XV secolo, rappresentante la Vergine in trono con Bambino benedicente, che nonostante restauri grossolani e i danni provocati dai tarli, è ben conservata. Ammorsato all’edificio, sulla destra, si alza il campanile, a quattro livelli evidenziati da cornici marcapiano. La parte basamentale, per i primi due livelli, è intonacata, mentre gli ultimi due livelli sono in laterizio a faccia vista e presentano ampie aperture ad arco a tutto sesto.
Palazzo Cavacini a Castel Frentano (Ch) Trattasi di un palazzo signorile composto da due corpi di fabrica disposti a forma di "L". È sito nel centro storico tra Corso Garibaldi e Corso Torrione. La costruzione risale al XVIII secolo; fu ristrutturato dopo la frana del 1881. Agli inizi del 1900 fu realizzato il corpo di fabbrica su Corso Torrione. Attualmente versa in cattivo stato di conservazione. Il lato su Corso Torrione è caratterizzato da un giardino pensile. Il lato di Corso Garibaldi è composto di tre livelli. Una cornice marcapiano suddivide il pianterreno dai piani superiori. Le aperture ai piani superiori sono maggiori delle sottostanti. All'ultimo piano vi sono due vani con finestre che si affacciano sullo stesso balcone sostenuto da delle mensole modanate. All'interno vi sono il salone di rappresentanza con soffitto tripartito a volte a padiglione poggianti su travi di legno(la volta centrale consta di un affresco raffigurante il sorgere del sole) e la cappella di famiglia che anticamente custodiva la statua di san Giuseppe entro una nicchia e gli stemmi dei Crognale (un leone rampante appoggiato sull'albero Crognale, una specie di quercia) e dei Vergilij (tre stelle e tre gigli), rappresentante, forse, un legame di parentela fra le due casate, e un affresco rappresentante l'assunzione della Madonna.
La Chiesa di San Rocco a Castel Frentano (Ch) Le fonti bibliografiche fanno risalire la sua edificazione alla seconda metà del XVII secolo. Nella prima metà del XX secolo il tempio fu oggetto di importanti lavori di restauro. Nel 1977, con la munificenza di Amerigo Di Donato, detto Mirrichino, venne costruita la fontana sita di fianco. Fu restaurata dal comitato Feste nel 2005-2006. Presenta una facciata a mattoni di tonalità diverse, con terminazione a capanna, delimitata da lesene angolari e ornata da archetti pensili che seguono il percorso degli spioventi e sostengono la cornice della parte sommitale del fronte. Caratteristico è il portale ogivale, sormontato da un timpano triangolare e anch'esso decorato con archetti pensili, affiancato da due finestre a sesto acuto contornate da mattoni (identici a quelli delle paraste, degli archetti e delle altre decorazioni), presentano un colore chiaro rispetto al resto della facciata. Vi si trova anche un rosone a doppia ghiera in laterizio. I muri laterali sono composti nella parte bassa da una parte in pietra con contrafforti in mattone, separati da decorazioni che si presentano come un intreccio di archetti a tutto sesto poggianti su mensole. La parte superiore è invece intonacata e vi sono una serie di monofore e bifore in laterizio. Sulla facciata destra è presente un portale secondario a tutto sesto. Il campanile in mattone è accessibile attraverso un ingresso a sesto acuto sormontato da una bifora. Delle colonnine binate in pietra sorreggono la copertura a quattro spioventi della parte più alta. Recentemente, all'abside semicircolare intonacata è stata affiancata la sagrestia. Lungo le pareti vi sono una serie di semicolonne, in corrispondenza dei contrafforti esterni, che sorreggono in alto la cornice modanata. Il soffitto è caratterizzato da una stupenda decorazione lignea a cassettoni.
Torna l'estate castellina nel centro storico di Castel Frentano (Ch) L'associazione culturale "Ripensiamo il centro storico" presenta un calendario ricco di eventi all'insegna del buon gusto e della tradizione nelle serate di luglio ed agosto. E' stato presentato ieri (in occasione della festa patronale in onore di Santo Stefano che si terrà il 3 agosto) dall’associazione “Ripensiamo il Centro Storico “  il calendario degli eventi estivi che caratterizzeranno questi mesi  ed animeranno il centro storico del comune di Castel Frentano (Ch) , un paese che pian piano si sta facendo scoprire. S' incomincerà con la serata  del 28 luglio alle ore 19:00 in piazza Caporali, presso l’ antico palazzo Cialente con la presentazione della mostra fotografica che rimarrà aperta fino al 30 agosto dal tema: “Castel Frentano si racconta”. Le foto, scelte da una commissione nominata ad hoc interesseranno un arco temporale dalla fine dell' ottocento fino ad arrivare ai nostri giorni. Il 30 e 31 luglio si potrà salire sul campanile parrocchiale che resterà aperto fino al tre agosto seguendo un preciso orario, mentre  nel corso della serata ,invece, a partire dalle ore 21:30 vi sarà la possibilità di effettuare degustazioni e poter cenare presso gli stand di “campagna amica” , godendo della bellissima atmosfera dei palazzi illuminati con le torce e dei monumenti che resteranno aperti fino a tarda notte. Il 1 agosto alle ore 21:30 sarà possibile ascoltare in piazza Caporali il concerto pianistico del duo Maclè ed assaporare del buon vino sotto le stelle mentre il 2 agosto sempre dalle 23:30 ancora calici e musica sotto le stelle. Durante tutte le serate resteranno aperti al pubblico le chiese di Santo Stefano con il suo campanile, quella del Monte dei Morti e la cappella privata della scuola materna A.R. Caporali in via della Rosa con i suoi giardini pensili. Inoltre in loco vi saranno presenti delle guide che avranno lo scopo di guidare appunto i turisti e di fornire alcune delucidazioni storiche sui luoghi. Per terminare la sera del 3 agosto vi sarà il concerto della ALEXIAN GROUP del Professore Spinelli e le intere vie del centro storico saranno meta di mostre pittoriche a cura di artisti internazionali. Per terminare alle ore 23:30 verranno incendiati i fuochi sul campanile a cura della ditta Lanci di Guastameroli. Un calendario , quello di Castel Frentano ricco di eventi culturali che pone come obiettivo finale la valorizzazione del suo intero patrimonio storico e culturale al fine di tramandarlo alle future generazioni.
Castel Frentano (Ch). Il cardinale Daniel Di Nardo, di origini castelline, è il nuovo presidente della Conferenza episcopale americana: a lui il delicato compito di guidare le relazioni tra i vertici della Chiesa e la nuova amministrazione del presidente Donald Trump. Di Nardo, difensore delle cause pro-life, rimarrà in carica fino al 2019. Daniel Nicholas Di Nardo è stato fatto cardinale da Benedetto XVI nel Concistoro del 24 novembre 2007, è nato il 3 maggio 1949 in Steubenville (Ohio), ed è arcivescovo metropolita di Galveston-Houston (Usa), diocesi che comprende dieci contee del Texas, con 5milioni e mezzo di abitanti di cui poco più di un milione di battezzati. Suo padre, Nicola, dopo essere emigrato da Castel Frentano, sposò Jane Green, di origini danesi. La coppia ha avuto altri figli: Thomas, Margaret (gemella del cardinale) e Mary Anne. Nel 1963 il giovane Daniel frequenta la scuola dei gesuiti a Pittsburgh per poi entrare nel seminario di St. Paul e frequentare la Duqesne University. All’inizio degli anni ’70 si trasferisce a Roma presso il Pontificio collegio americano del Nord per completare gli studi. Sono questi gli anni, prima del suo rientro in America dove fu ordinato sacerdote nel 1977, che il giovane seminarista riallaccia i rapporti con i suoi parenti abruzzesi, in modo particolare gli zii Maria e Nino che, nel frattempo, da Castel Frentano si sono trasferiti a Lanciano. «Ogni settimana», racconta Maria, «Daniel veniva a farci visita e più di una volta era accompagnato da altri colleghi ai quali ha sempre decantato l’ospitalità degli abruzzesi, la pasta asciutta e in modo particolare il bocconotto, il dolce delle nostre origini castelline. Abbiamo conservato la sua cameretta che ha continuato a usare anche da vescovo e cardinale». Nel 1984 Di Nardo è diventato membro della Congregazione dei vescovi in Vaticano, dove è rimasto fino a dicembre 1990. È stato nominato vescovo coadiutore della Diocesi di Sioux City il 19 agosto 1997 e ordinato vescovo il 7 ottobre 1997. Dal 26 febbraio 2006 è vescovo della diocesi di Galveston-Houston. Mai prima di lui alla guida della diocesi texana era stato accordato il privilegio della “berretta rossa”.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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