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Ospitalità nell’aquilano. Dove dormire a Castel del Monte

L'Aquila > Ospitalità nell'aquilano
 GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI CASTEL DEL MONTE (AQ)
 
Ospitalità nel Paese di CASTEL DEL MONTE (Aq) (m. 1.310 s.l.m.)
     
  CAP: 67030 -  0862 -  0862.938143 - Da visitare:    
 MUNICIPIO DI CASTEL DEL MONTE 0862.938137   0862.938180       0862.938137-2 - P. Iva: 00114540669
Raggiungere Catel del Monte:(Stazione L'Aquila (Uscita L'Aquila Est) (Uscita Bussi/Popoli) -Aeroporto d'Abruzzo a 63 Km.
 
HOTELS ED ALBERGHI CASTEL DEL MONTE (AQ)
*** HOTEL PARCO GRAN SASSO
Via Campo Imperatore - 67030 Castel del Monte (Aq)
tel. 0862 938484 - fax 0862 938264
 Servizi offerti dalla struttura







RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE CASTEL DEL MONTE (AQ)
Storia del comune di Castel del Monte (Aq) La paura degli assalti esterni, il bisogno di sicurezza, la ricerca di protezione, sono i sentimenti primordiali che hanno dato origine a Castel del Monte. Una storia millenaria iniziata quando gli abitanti della Città delle Tre Corone, costretti a fuggire per difendersi dalle continue scorrerie dei barbari, si rifugiarono in un centro fortificato incastonato tra le montagne, dando vita all’antico Ricetto, il primo centro storico alla sommità del paese. Gli studi, le ricerche, gli scavi archeologici, hanno riportato alla luce i segni di un passato che trova le sue origini nel Piano di S. Marco, una piccola depressione carsica, sede di un antico pagus romano della repubblica di Peltuinum. Monete, iscrizioni su pietra, urne funerarie, raccontano una storia iniziata dall’XI secolo prima di Cristo, mentre la superba architettura del borgo tiene vivo un passato più recente. Le opere d’arte che il paese custodisce ricordano le diverse influenze delle famiglie che l’hanno dominato, i Conti di Acquaviva, gli Sforza, i Piccolomini e i Medici, Signori di Firenze che hanno scritto due secoli di storia. E ancora i Borboni fino all’Unità d’Italia nel 1861, quando il paese è preda del brigantaggio. Dagli inizi del 1900 prende corso lo sviluppo di una città più moderna che realizza importanti opere pubbliche. In questo scenario storico si disegna la vita di un popolo di pastori e agricoltori che ha saputo trarre dalle difficoltà di sopravvivenza di un territorio aspro e isolato, un’occasione di ricchezza che si legge ancora oggi nelle meraviglie a cui ha saputo dare vita. All’età preromana risale l’insediamento d’altura del Colle della Battaglia, in cui si svolse la battaglia dell’esercito romano guidato dal console Bruto Sceva, contro Aufina (l’attuale Ofena) e le terre vicine, tra cui la leggendaria Città delle Tre Corone (Tito Livio, Libro VIII, 29). Alla fine dell’VIII sec. la popolazione si raccoglie nei pressi della chiesa di S. Marco che fa parte dei possedimenti dei monaci volturnensi di S. Pietro ad Oratorium, dando vita al centro abitato di Marcianisci o Marzanisci. Nel X secolo per ragioni difensive la popolazione crea sul colle di S. Marco, a est del Piano, un nuovo insediamento di cui oggi rimangono ancora alcuni resti. Tra XI e XII secolo per sfuggire alle scorrerie dei barbari, la popolazione si sposta ancora e va a costituire il nucleo originario di Castel del Monte nella parte più alta e antica del paese, il Ricetto, che si sviluppa intorno al castello. Nel 1223 il nome Castellum de Monte compare per la prima volta nella bolla papale di Onorio III. Nel 1298 Corrado D’Acquaviva prende possesso di una parte del borgo per diventarne poi unico proprietario, nel 1315, in seguito alla cessione da parte di Matteo D’Atri dei propri possedimenti. Nel 1383 Castel del Monte ha dato in feudo a Pietro, conte di Celano. Nel 1474 il paese entra a far parte dei possedimenti di Alessandro Sforza, per poi passare ai Piccolomini. Nel 1579 i Piccolomini vendono Castel del Monte alla famiglia dei Medici, i signori di Firenze, che furono ottimi governatori fino al 1743. Dal 1743 al 1861 Castel del Monte fa parte del Regno delle Due Sicilie sotto la dominazione dei Borboni. Dal 1861 con l’Unità d’Italia il fenomeno del brigantaggio impone al borgo una vita molto ritirata. All’inizio del XX secolo, grazie alla ripresa economica soprattutto per l’allevamento ovino, si realizzano numerose opere pubbliche. Dopo i due conflitti mondiali, in seguito alla grave crisi economica, molti castellani emigrano verso Francia, Belgio, Germania, America per lavorare nelle fabbriche e soprattutto nelle miniere di carbone.
CAMPEGGI CASTEL DEL MONTE (AQ)
CAMPEGGIO CASTEL DEL MONTE
Località Colle Della Croce - 67030 Castel del Monte (Aq)
tel. 0862 938404
VILLAGGI TURISTICI CASTEL DEL MONTE (AQ)
Il Borgo Antico di Castel del Monte (Aq) Rapisce al primo sguardo, sin da quando appare stagliato sul monte, come per mano di un artista che ne ha disegnato i contorni seguendo il dolce degradare dei tetti disposti in sequenza ravvicinata lungo tutto il paese. Un mosaico di pietra posto come sistema di difesa dei suoi abitanti. Costruito per essere un solido rifugio, con un impianto urbano compatto, il paese non ha una vera e propria cinta muraria. È la disposizione stessa dell’edificato a dare sicurezza, con quattro torrioni lungo il perimetro e un reticolo di viuzze strette interne, esigue piazzette aperte ed edifici perimetrali a schiera continua che si rincorrono seguendo le curve di livello del terreno. Si tratta delle case mura, edifici abitativi con funzione difensiva. Proteggevano l'accesso al paese cinque porte in legno pesante, rafforzate con lamine di ferro e grossi catenacci. Era compito del sagrestano della chiesa Matrice aprirle all'alba, dopo l'Angelus e chiuderle la sera, dopo l'Ave Maria. La passeggiata nel borgo offre al visitatore scorci davvero suggestivi, con i monumentali palazzi che ricordano la maestosità degli uomini che li hanno costruiti, le tante chiese che fanno rivivere gli antichi fasti e i musei della cultura contadina che, in un percorso oggi valorizzato da opere d’arte a cielo aperto, raccontano di una storia non molto lontana. Un capolavoro di architettura in cui l’ingegno dell’uomo ha saputo risolvere la mancanza di spazio, problema tipico dei paesi fortificati d’alta quota. Di alta ingegneria sono, di fatto, gli sporti che coprono le vie e sui quali si sviluppano le abitazioni. Vere e proprie gallerie che caratterizzano il borgo e sembrano custodire l’anima più segreta del paese. La lavorazione della pietra in cui Castel del Monte ha fatto scuola, i gioielli architettonici ereditati dal passato, le tipicità custodite in modo sapiente, le tradizioni secolari tenute vive dai suoi abitanti, le iniziative culturali che animano il centro, fanno di Castel del Monte un borgo vivace, in cui la suggestione rivive ancora oggi nella magia di un passato da scoprire.
AFFITTACAMERE CASTEL DEL MONTE (AQ)
AFFITTACAMERE LE CIVETTE
Via Sant'Angelo, s.n.c. - 67030 Castel del Monte (Aq)
tel. 0862 938195 / mobile 338 5871425 - fax 0862 938195
BED & BREAKFAST CASTEL DEL MONTE (AQ)
BED & BREAKFAST CASA TUCCELLA
Via Della Pineta, 6 - 67030 Castel del Monte (Aq)
tel. 0862 938453
BED & BREAKFAST LOCANDA DEL LUPO
Viale Della Vittoria, 32 - 67030 Castel del Monte (Aq)
tel. 0862 938112 - fax 0862 938136
CASE PER VACANZA CASTEL DEL MONTE (AQ)
La Storia del paese di Castel del Monte (Aq) Le testimonianze più antiche della presenza di un villaggio nella zona risalgono all'XI secolo a.C. e sono localizzabili nella piana a sud dell'attuale abitato; qui, nel IV secolo a.C. verrà realizzato un pagus romano denominato Città delle Tre Corone. Nell'XI secolo, gli abitanti, in fuga dai barbari, si sposteranno nel borgo fortificato che oggi prende il nome di Ricetto ovvero la parte più antica di Castel del Monte, in prossimità del castello; il nome di Castellum de Monte compare per la prima volta nel XIII secolo, epoca in cui venne annesso al marchesato di Capestrano. Successivamente il paese passò dai conti di Acquaviva, quindi agli Sforza e infine ai Piccolomini. Nel XVI secolo, dopo essere stato saccheggiato dalle truppe spagnole, venne ceduto (insieme ai vicini borghi di Calascio e Santo Stefano di Sessanio) alla famiglia fiorentina dei Medici che lo governeranno per due secoli. Nell'Ottocento divenne parte del Regno delle Due Sicilie, venendo inserito sotto l'amministrazione di Barisciano, nel distretto di Aquila. Nel 1861 infine, con l'Unità d'Italia acquisì lo status di comune autonomo e venne incluso nella provincia di Aquila degli Abruzzi (poi L'Aquila).
APPARTAMENTI PER VACANZA CASTEL DEL MONTE (AQ)
Chiesa della Madonna del Suffragio a Castel del Monte (Aq) La Chiesa della Madonna del Suffragio, della prima metà del XV secolo, era la sede della “Compagnia delle Anime del Suffragio”, fondata nel 1685. La Confraternita raccoglieva i più ricchi proprietari ovini del paese che, con lasciti e donazioni, resero possibile la realizzazione delle preziose opere d’arte. La chiesa è stata sempre legata ai ritmi del mondo pastorale, infatti, il 2 luglio, quando i pastori transumanti tornavano in paese, la seicentesca statua della Madonna del Suffragio veniva portata in processione nella chiesa di S. Marco Evangelista. L’8 settembre poi, prima della partenza per la Puglia, i pastori riportavano la statua nella sua dimora abituale. Nella stessa chiesa avevano luogo anche le Quarant’ore che rappresentavano l'atto di purificazione prima della partenza per il Tavoliere delle Puglie e l'occasione per chiedere una protezione particolare per sè, per la famiglia e per le greggi. La struttura ha una vasta sala rettangolare a navata unica che prosegue in un'ampia sacrestia, sovrastata dall’oratorio. Il campanile è stato aggiunto al corpo centrale nel 1834 e le campane nel 1837. L’interno è caratterizzato da una decorazione in stucco di epoca barocca che orna le cornici delle finestre e gli archi che si aprono lungo le pareti dell’edificio. L’altare maggiore, in legno scolpito e dorato, è uno degli esempi più rilevanti di manifattura lignea dell'intera regione. è fiancheggiato da eleganti colonnine binate che sorreggono le statue della Fede e della Speranza. Una Gloria di angeli dorati, circonda il dipinto centrale con la Madonna del Suffragio. In alto, all’interno di una nicchia, si conserva un'antica statua della Vergine, vestita con il tipico costume castellano. Splendidi sono anche gli altari laterali, tutti ricoperti in oro zecchino. Quello dedicato a S. Giovanni Battista conserva un pregevole dipinto del santo, eseguito verso il 1585 da Bernardino di Lorenzo di Monaldo, fiorentino, su richiesta del principe Francesco Antonio dei Medici. Nella chiesa si può ammirare anche un magnifico organo dorato del 1508.
CASE PER LE FERIE CASTEL DEL MONTE (AQ)
Chiesa della Madonna delle Grazie a Castel del Monte (Aq) Al di fuori del centro storico, nella porzione sud-occidentale del paese, verso la strada che scende a Villa S. Lucia degli Abruzzi, si trova la Chiesa della Madonna delle Grazie. È una piccola costruzione, conservata nella forma originaria, con un paramento murario esterno in pietra calcarea. La facciata, a coronamento orizzontale, è arricchita da un portale in legno a cui si affiancano due finestrelle quadrangolari e un campanile a vela. L’interno è a navata unica e presenta sulla parete di fondo un altare dipinto, dedicato alla Madonna delle Grazie. In passato, nei periodi di particolare siccità, la chiesa era meta delle “rogazioni”, in occasione delle quali una processione del Clero e dei fedeli, preceduti dalle vergini vestite di bianco, coronate di spine e a piedi nudi, percorreva il paese per implorare l'arrivo della pioggia. Ancora oggi nel mese di maggio l’edificio è molto frequentato dai fedeli. Il 14 agosto inoltre, è meta della suggestiva processione serale dell’Assunta, alla quale partecipano castellani e turisti recando in mano una candela, per poi assistere alla funzione che viene celebrata nel piazzale antistante. Chiesa di San Donato fuori le Mura di Castel del Monte (Aq) La Chiesa di San Donato Fuori le Mura domina Castel del Monte dalla parte più alta. Il culto per il vescovo aretino ha origini molto antiche, che risalgono alla prima metà del IX secolo. Secondo la tradizione i monaci benedettini, dediti anch’essi alla pastorizia e alla transumanza, diffondevano tra le comunità pastorali i miracoli del santo contro l’epilessia. Le strutture portanti della chiesa, riportate nelle forme originarie e liberate dagli interventi barocchi, hanno rivelato una costruzione con lo stesso schema planimetrico della Chiesa di S. Marco Evangelista prima degli ampliamenti quattrocenteschi. L’interno è a navata unica con le pareti laterali articolate in diversi ambienti. La copertura è a botte e la zona absidale si conclude con un altare di buona fattura con al centro una statua lignea del santo.
COUNTRY HOUSE CASTEL DEL MONTE (AQ)
Chiesa di San Rocco a Castel del Monte (Aq) La Chiesa di San Rocco fu eretta dai superstiti della grande pestilenza del 1656, in onore del santo che aveva liberato il paese dall’epidemia. Infatti il 14 luglio di ogni anno, giorno della festa di San Rocco, secondo l'antico statuto, i membri della Congregazione dell'Annunziata eleggevano il Priore e gli “Officiali”, in omaggio “di detto santo per l'antica protezione implorata contro la peste”. La chiesa è nata intorno a uno dei torrioni della cinta muraria, accanto alla Porta di S. Rocco, importante ingresso dell’antico borgo fortificato. La semplicità delle fattezze esterne, con una facciata “a vela” rettangolare ornata soltanto dai rilievi del portale e delle finestre, si rispecchia nell’ambiente interno con un altare in legno scolpito con decorazioni in oro, originariamente adornato da pregevoli statuette, poi trafugate. Fuori dalla chiesa c'era una grande pietra, oggi distrutta, venerata dai Castellani e utilizzata come sacro garante per i prestiti in denaro. Chiesa di Santa Caterina a Castel del Monte (Aq) Passeggiando verso la piazza centrale, nei pressi del vecchio Municipio, s’incontra la piccola Chiesa di Santa Caterina, un tempo sede della Congregazione della SS. Annunziata. Nel registro della Confraternita, in un post scriptum sulla copia della regola rilasciata a Napoli nel 1833, leggiamo "la Chiesa di S. Caterina viene dichiarata Basilica come da Breve Apostolico si rileva". Il Breve cui si fa riferimento è una Bolla Papale del 19 dicembre 1795, sotto il pontificato di Pio VI. Questo fatto comportava anche la concessione dell'indulgenza plenaria per tutti i membri della Confraternita e per quanti visitavano la chiesa dal tramonto del Sabato Santo fino al calar del sole nel giorno di Pasqua di ogni anno. I documenti conservati nell'Archivio Comunale fanno ipotizzare che i locali sottostanti la chiesa ospitarono una taverna, un locale di pubblica utilità in cui si vendeva pane, olio, vino e sarde. Al corpo centrale venne aggiunta, nel 1837, la navata di destra e venne aperta l'attuale porta di ingresso. Gli arredi interni, la croce, le carteglorie e l'organo sono datate tra il 1845 e il 1848, il coro è del 1867. La chiesa conserva una statua a mezzobusto dell’Annunziata di Picciano (Matera). Secondo la tradizione, questa venne portata in paese da alcuni pastori transumanti direttamente dal santuario lucano.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' CASTEL DEL MONTE (AQ)
Chiesa Matrice di San Marco a Castel del Monte (Aq) La Chiesa Matrice di S. Marco è la più antica e dall’alto domina tutto il paese. Nata probabilmente come cappella annessa al castello, dall’originale impianto rettangolare a navata unica, nel ‘400 è diventata a tre navate, con una grande cupola nascosta all’esterno dal tiburio e dalla torre campanaria. Due porte laterali sostituiscono dal XVII secolo l’antico ingresso della chiesa che si apriva all’interno dell’antico Ricetto, in corrispondenza della torre. Un insieme di stili differenti caratterizza l’ambiente interno, arricchito dai fasti dei quattordici altari laterali, quasi tutti in pietra, commissionati delle famiglie più ricche del paese tra il XV e il XVI secolo. L’altare del Rosario, del XII secolo, a sinistra della conca absidale, porta ai due lati lo stemma del paese, fu quindi forse eretto a spese dell’"Università" di Castel del Monte. Nelle nicchie ci sono S. Francesco e S. Antonio. Di notevole fattura è La Natività, dipinto del XVI secolo. L'altare della Concezione a destra della conca absidale, del 1589, rappresenta un raffinato lavoro d'intaglio che risente dell'influenza del barocco napoletano. Era l'altare della Congregazione della Concezione. A lato c'era uno splendido trittico di cartapesta dedicato alla Vergine del Rosario, l'opera è stata trafugata negli anni Ottanta. Dell’antica struttura è rimasta però l'Annunciazione, un bassorilievo del 1508. L'altare centrale originario, sostituito poi nel 1858, il pulpito, opera del periodo barocco e l'organo sovrastante il fonte battesimale, del XVI secolo, sono magnifici esempi di arte in legno intagliato e dorato, opera di sapienti maestri artigiani. Castel del Monte (Aq), Paese Dipinto: Un’alchimia di forme e colori dà vita a una sorprendente “galleria d’arte plainair” che si snoda lungo le strade del centro storico ravvivando il bianco secolare delle pietre. Il percorso accompagna il visitatore alla scoperta dei nove centri museali di cultura contadina presenti a Castel del Monte. I vivaci toni degli affreschi e le tessere dei mosaici creano meravigliose rappresentazioni sui muri delle case, rievocazioni di antiche tradizioni di vita quotidiana. Una sorta di paese illustrato che racconta se stesso con storie di streghe, di magie, di pastori transumanti e di antichi mestieri, valorizzando attraverso l’arte la vera anima del borgo. Giovani promesse dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila hanno ideato e realizzato un itinerario artistico emozionante. Attraverso opere fresche e fantasiose questi emergenti interpreti hanno regalato al paese un valore in più per conservare gelosamente l’orgoglio antico della propria storia. Le opere, che è possibile ammirare nell’arco di una giornata, offrono al visitatore un ambiente suggestivo perfettamente integrato con la natura, il patrimonio artistico e il paesaggio umano esistente. Paese dipinto è nato sulla scia dell’omonima iniziativa nazionale che sotto questo marchio associa oltre 200 piccoli comuni che hanno scelto l’arte della decorazione dei muri come interessante elemento di richiamo e originalità. Il progetto, promosso dall’Amministrazione Comunale di Castel del Monte e ideato dalla One Group, società di marketing e comunicazione dell’Aquila, è stato finanziato dalla Regione Abruzzo con i fondi regionali del Docup 2000-2006.
RIFUGI E BIVACCHI A CASTEL DEL MONTE (AQ)
Il percorso museale di Castel del Monte (Aq) Le diverse intensità dei colori che decorano le mura del borgo cambiano al mutare della luce del sole, scandiscono il trascorrere delle ore che qui, a Castel del Monte, segue il ritmo del respiro. Paese dipinto è il percorso a ritroso nel tempo per ritrovare le antiche origini e annunciare, attraverso le opere degli artisti, i Musei di Arte Contadina. Museo della Pastorizia di Castel del Monte (Aq): Il Museo della Pastorizia, allestito in un vecchio fondaco, racconta di un’economia rurale basata sull’allevamento del bestiame e di una produzione, di tipo familiare, che traeva dalla natura tutto il necessario. Cibo, vestiario e oggetti. Intrecci e intagli preziosi che i pastori lavoravano durante le soste del gregge per il pascolo. Ricordi di una sapiente tradizione pastorale e di genti transumanti che trasferivano in autunno le greggi dai monti alle lontane pianure pugliesi, lungo le antichissime vie dei tratturi. Il corredo del pastore, in parte conservato nel museo, era frutto delle proprie abilità artigianali ed era preparato con tessuti confezionati con la lana delle pecore e con legno lavorato e trattato per l’attrezzatura da lavoro. Il museo custodisce anche un ritratto di Francesco Giuliani, celebre pastore castellese, poeta e scultore del legno, vissuto dal 1890 al 1970. I suoi scritti sono un concentrato di storia, tradizioni e costumi della comunità. Durante la Transumanza egli leggeva per gli analfabeti compagni di viaggio l’Orlando Furioso e la Gerusalemme Liberata, opere di gesta eroiche particolarmente gradite ai pastori. Museo dell’Arte della Lana di Castel del Monte (Aq): Il Museo dell’Arte della Lana conserva antichi telai, arcolai, importanti strumenti di lavoro e un vasto campionario dell’artigianato tessile locale, dal vello al tessuto, dagli abiti alle coperte. L’ambiente regala grande suggestione, il visitatore rimane affascinato da un luogo che trasporta fuori dai confini del tempo e che ricorda la grande sapienza di mani esperte che hanno dato vita a veri capolavori d’arte animando l’economia locale per secoli. La forza di questa gente ha saputo rispondere alle difficoltà di sopravvivenza di un territorio non troppo generoso, impervio e isolato dai monti. L’ha fatto valorizzando quelli che sembravano i punti di debolezza. Ed ecco che la transumanza diventa un’occasione di scambi non solo culturali ma anche di commercio e la lavorazione dei prodotti del bestiame non è più un modo per sopravvivere ma acquisisce i toni di vero business regolato dalla corporazione della Magnifica Arte della Lana. è da questa ricchezza che nascono opere pubbliche e commissioni di opere artistiche che ancora ornano Castel del Monte. Museo della Casa Antica di Castel del Monte (Aq): Le abitudini di vita delle famiglie, fino alla prima metà del XX secolo, sono tutte nel Museo della Casa Antica. È una ricostruzione attenta degli ambienti e delle suppellettili di un’abitazione tipica castellana. Tutto è curato con attenzione anche nei particolari, entrando nella casa si ha la sensazione che vi abiti ancora qualcuno. L’arredamento e gli oggetti esposti fanno pensare ad una vita semplice, in una società patriarcale che riservava alle donne un ruolo di primo piano nelle famiglie, soprattutto per le lunghe assenze dei mariti da casa. Donne forti quindi, in grado di sostituire gli uomini nei duri lavori dei campi ma anche nella lavorazione della lana, oltre a portare avanti le ordinarie mansioni domestiche.
Eventi e Tradizioni a Castel del Monte (Aq). La Notte delle Streghe a Castel del Monte (Aq): Il borgo medievale di Castel del Monte offre uno splendido scenario artistico e paesaggistico che regala sensazioni davvero uniche. La passeggiata sotto gli sporti, per le vie del centro, trasporta il visitatore in un’atmosfera che sa di antiche credenze e tradizioni. Sospeso a metà tra la realtà e l'immaginazione, lo spirito del borgo, immutato nel tempo, si accende ogni anno, il 17 Agosto, quando si rinnova l'antico "rito de re sette sporte", ovvero la Notte delle Streghe. E' di scena la magia per le strade del paese, con uno spettacolo teatrale itinerante che si svolge lungo le vie del centro storico e che riporta lo spettatore indietro nel tempo tra tradizioni secolari che la cultura popolare ha fatto crescere e rafforzare. Fin dal mattino il Mercatino delle Streghe, le degustazioni dei prodotti tipici locali, gli spettacoli di intrattenimento, accompagnano migliaia di visitatori fino a notte inoltrata, quando la magia viene rievocata con un viaggio nell’immaginario dentro un repertorio vastissimo di testimonianze della tradizione e di accadimenti miracolosi. Si tramandano così aspetti e fatti legati al passato del paese che i castellesi hanno pregustato nei racconti delle nonne e che i Quaderni di Francesco Giuliani, poeta e pastore di grande sensibilità , così restituiscono alla storia: “qui un tempo non lontano si credeva alle streghe, e ce ne sono che ci credono ancora. Quando una creatura si ammalava e il medico non ci capiva nulla e non c’era medicina per guarirla, subito si sospettava che le streghe di notte se la succhiavano. E stupidamente si credeva che le streghe entravano nella casa dal buco della chiave o dal tetto. I parenti, gli amici e i vicini, tenevano subito consiglio, e si deliberava che bisognava fare il giro del paese di notte e passare sotto sette sporti. Il giro si faceva verso la mezzanotte quando le vie erano deserte, e la comare del battesimo doveva portare in braccio la creatura seguita da altre donne tutte in silenzio e, se pure si incontrava qualcuno non si doveva fare una parola, con tutto questo credevano di allontanare le streghe e far guarire la creatura. Si faceva anche in altro modo, si vegliava la creatura per otto o dieci notti, nell’ultima notte anche ad ora tarda si prendevano panni della creatura, si andava fuori dal paese dove due strade si incrociavano, e li si mettevano i panni sopra un pezzo di legno, si battevano fortemente e poi si bruciavano. Qualche volta capitava che la creatura si guariva, e si rafforzava la credenza nelle streghe…”.
Il percorso museale di Castel del Monte (Aq) Museo del Lavoro nei Campi di Castel del Monte (Aq): Nel Museo del Lavoro nei Campi sono raccolti tutti gli strumenti utilizzati per la coltivazione della terra. Infatti, sebbene le attività economiche principali di Castel del Monte siano sempre state l’allevamento ovino e la lavorazione dei formaggi e della lana, l’attività agricola ha sempre avuto una certa rilevanza. Le produzioni locali hanno anche caratterizzato fortemente la gastronomia tipica, patate, legumi e verdure anche particolari come i “volacri” che ancora si raccolgono a primavera negli stazzi montani. Museo del Forno del Ballo di Castel del Monte (Aq): Il percorso museale che si snoda per le vie del centro storico arriva al Museo del Forno del Ballo. Il nome deriva dal fatto che le signore che aspettavano il proprio turno per la cottura del pane ingannavano il tempo raccontando storie, pettegolezzi e danzando nello spazio antistante. Le donne animavano il paese per buona parte dell’anno quando gli uomini partivano per la Puglia. Allora cuocere il pane, fare il bucato nelle “callare”, andare a prendere l’acqua alla fonte con la conca, diventavano un motivo di aggregazione, occasioni per socializzare, scherzare e stare insieme.
Le Ricorrenze Religiose a Castel del Monte (Aq). La spiritualità è forte a Castel del Monte. Gli appuntamenti religiosi richiamano in paese moltissime persone che partecipano alle funzioni. Le ricorrenze più importanti, come la Festa del Patrono S. Donato (6 e 7 agosto) e la processione della Madonna dei Pastori (8 settembre), sono seguite con devozione dai fedeli che rispettano i riti delle antiche usanze. Le processioni si svolgono, generalmente, nel centro del paese e la suggestione della flebile luce delle candele, dei canti e della scenografia del borgo, difficilmente si può descrivere con le parole. Si tratta di ricorrenze particolarmente sentite perchè rappresentano per le persone del posto un modo per mantenere viva la cultura, i riti, i culti e le credenze che rinsaldano il legame forte tra passato, presente e futuro. Eventi Sportivi. Castel del Monte non è solo musica, convegni, mostre, spettacoli, ma grande rilevanza rivestono anche le manifestazioni sportive. Nella stagione invernale, gli amanti dello sci d’alpinismo, atleti e appassionati, possono sfidare le vette del monte Camicia. Ma il grande protagonista resta sempre lo sci di fondo, disciplina in cui eccellono i giovani atleti castellani, veri campioni che svettano tra i gradini più alti del podio nelle competizioni di tutta Italia. Diversi sono gli appuntamenti agonistici riservati allo sci, il 6 gennaio il Trofeo Fonte Vetica e l’ultima domenica di gennaio il Criterium Interappenninico Campo Imperatore. Il momento clou dell’inverno sciistico è rappresentato dalla Marcia Longa di Campo Imperatore, la più grande manifestazione sciistica del centro-sud che si svolge solitamente l’ultima domenica di febbraio. Nella stagione più calda, invece, si lascia spazio ad altri sport, come la ginnastica o il ciclismo che vede due appuntamenti importanti, la Gran Fondo di Ciclismo e la Gran Fondo di Montain Bike. Castel del Monte è anche una delle tappe dell’Ippovia del Parco Nazionale Gran Sasso - Monti della Laga, set naturale già scelto da famosi registi per i loro film. Si tratta di un lungo percorso che permette di conoscere ed apprezzare uno straordinario patrimonio ambientale e culturale, fatto di paesaggi, pascoli, boschi e borghi antichi, attraversando a cavallo vecchie mulattiere e sentieri millenari. Sono gli stessi percorsi da sempre utilizzati da contadini per raggiungere i campi coltivati dalle proprie abitazioni. Circa 300 Km di sentieri sono stati ripristinati dal Parco intorno al massiccio appenninico. Sono stati riattivati i ponti d’acqua, gli abbeveratoi e le fonti che s’incontrano lungo il cammino, i ricoveri per i cavalli, gli ostelli e gli agriturismo. Gastronomia a Castel del Monte (Aq): L’imponenza delle montagne d’alta quota ha custodito gelosamente i segreti della tradizione culinaria di Castel del Monte. Una cucina rimasta immutata nel tempo, legata essenzialmente ai prodotti locali della terra e della pastorizia. Numerosi sono i piatti preparati con la pasta fatta in casa, strangolapreti, surgi sfunnete, taccuzzelle, ciafrichigli. Che con patate, legumi o verdure regalano minestre davvero ricche. Dalla genuinità dell’arte pastorale nascono le freschissime ricotte, il famoso formaggio Canestrato di Castel del Monte, riconosciuto come prodotto IGP per la sua autenticità , il Marcetto, una crema piccante di formaggio fermentato, la chiaranese, carne di pecora cotta lentamente con acqua e aromi secondo l’antica ricetta dei pastori. E ogni pranzo a Castel del Monte, nel borgo antico, si chiude in un tripudio di dolci prelibatezze. Gli squisiti mostaccioli, con cacao e mandorle, le crespeglie, le ferratelle o naule, i nocciatterrati, le cicerecchiole. E poi i dolci delle feste: i calciuniglie, fatti con un impasto di ceci, marmellata e cacao, arricchivano il pranzo del 25 dicembre, e a Pasqua, per i più piccoli, il Cavalluccio o Caveglie e la Tunzella, dalle forme di una bambola prosperosa, simbolo di abbondanza e di buon auspicio per la nuova stagione. Ru Rutortaglie, una sorta di ciambellone, era invece il dono riservato agli adulti.
Eventi e Tradizioni a Castel del Monte (Aq). La Rassegna degli Ovini di Campo Imperatore a Castel del Monte (Aq): Distese di campi che sembrano infinite sotto lo sguardo delle vette più alte del Gran Sasso, greggi di tutte le specie radunate in un’unica piana, festa e fiera, scambi e compravendita di bestiame, mostra degli esemplari più belli, premi e musica. Tutto questo è la Piana di Campo Imperatore il 5 agosto di ogni anno, giornata dedicata alla Rassegna degli Ovini. E' un giorno di grande festa che celebra l’importanza della pastorizia per l’economia locale. Sullo sfondo di un paesaggio indimenticabile, arricchiscono la giornata incontri istituzionali, convegni incentrati sulla pastorizia e dibattiti sul territorio, che trovano spazio tra le degustazioni dei prodotti tipici locali, al profumo degli squisiti arrosticini. Un successo di pubblico che si rinnova ogni anno. Arti e Mestieri a Castel del Monte (Aq): Durante le manifestazioni che animano Castel del Monte, rivivono antichi mestieri che appartengono alla memoria di chi giovane non è più. Arti vecchie e nuove, tradizioni e momenti di vita quotidiana, animano le piazzette, tra i vicoli del borgo, per una passeggiata nel centro storico che regala il sapore di un mondo antico che oggi non c'è più. Il Presepe Vivente di Castel del Monte (Aq): Uno spettacolo per i più temerari, ricco di fascino e di suggestione, attende chi, sfidando la neve e le intemperie, raggiunge con gli sci o con le ciaspole la Grotta di Valianara a Campo Imperatore. Il Presepe Vivente, rievocazione della prima domenica di gennaio, è un appuntamento fisso che ha come sfondo scenografico uno splendido paesaggio montano innevato.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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