Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Casacanditella (Ch) - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Casacanditella (Ch)

Chieti > Ospitalità Provincia di Chieti
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI CASACANDITELLA (CH)
 
Ospitalità nel Paese di CASACANDITELLA (Ch) (m. 432 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Casacanditella: 42°14′51.02″N - 14°11′59.75″E
     
  CAP: 66010 -  0871 -  0871.807252  - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI CASACANDITELLA 0871.807026   0871.807007      0871.807250 - 00260490693
Come raggiungere Casacanditella: Satzione: Chieti a 23 Km.   Aeroporto d'Abruzzo a 33 Km. Uscita: Pescara Sud-Francavilla al Mare
 
HOTELS ED ALBERGHI CASACANDITELLA (CH)
Il torrente Dendalo nasce a valle del centro abitato di Guardiagrele a circa 437 m s.l.m. e scorre per un tratto di 22 km di lunghezza prima di confluire in riva orografica destra nel fiume Foro, nei pressi di Miglianico. Non vi è riscontrata presenza di fauna fluviale di grossa taglia, ma sporadici esemplari di saprofagi da analisi microbattereologiche. Ricostruzioni storiche condotte da antropologi locali, ipotizzano che sia stato il mezzo con cui popolazioni slave si siano addentrate nell'entroterra dalla regione costiera dove erano arrivati, dando una origine slava a tutta la sua alta vallata. Ad oggi è una delle tre teorie per l'etimologia del soprannome degli abitanti di casacanditella chiamati "schiavoni".
RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE CASACANDITELLA (CH)
Casacanditella e San Martino S.M.: Le farchie di Sant'Antonio. Non solo Fara Filiorum Petri è “paese delle farchie”: venerdì e sabato sera le alte torri di canne accese per devozione anche a Casacanditella e San Martino sulla Marrucina Casacanditella e San Martino sulla Marrucina, 14 gennaio 2009: La vigilia della memoria di Sant’Antonio Abate, santo molto amato e venerato in Abruzzo, costituisce un momento importantissimo per la fede popolare soprattutto dei contadini, che legano al 17 gennaio fondamentali operazioni in casa ed in campagna. Per questo nella Val di Foro in particolare, la devozione verso il santo monaco egiziano assume caratteristiche speciali, che ogni anno vengono riassunte nella tradizione delle “Farchie” di Fara Filiorum Petri, che agli originari significati religiosi ha aggiunto memorie storiche del periodo dell’occupazione francese. In realtà la tradizione delle farchie è ben viva sulle colline teatine e due centri, peraltro limitrofi a Fara Filiorum Petri, mantengono intatte le tipiche feste contadine della vigilia di Sant’Antonio con le alte torri di canne incendiate in onore del patrono delle messi: Casacanditella e San Martino sulla Marrucina celebreranno domani sera le loro “farchie”, che in parte sono dissimili da quelle faresi. A Casacanditella, la tradizione è legata alle singole contrade del paese, ognuna delle quali ha la sua piccola farchia da incendiare all’interno del proprio territorio e attorno alla quale i contradaioli fanno festa con grasse libagioni, a base del maiale appena ucciso. Negli ultimi anni, pur mantenendo la consuetudine della farchia di contrada, la festa viene celebrata unitariamente attorno alla “grande farchia” in contrada Calcara, che simbolicamente è metà strada tra le due “anime” del paese, quella del centro e quella di Semivicoli. Nell’edizione 2009, in particolare, ogni contrada di Casacanditella ha deciso di portare la sua farchia alla Calcara: così saranno ben 12 le torri di canne che quest’anno svetteranno al tramonto del sole, corredate da una festa popolare organizzata nei minimi dettagli a base di musica e cibo. A San Martino sulla Marrucina, invece, la farchia viene accesa sabato, giorno della memoria liturgica di Sant’Antonio, alle porte del paese, presso la chiesetta della Madonna del Suffragio, a simboleggiare l’apertura dei paesani a tutti coloro che vogliono condividere la gioia per l’uccisione del maiale, che nella civiltà contadina ha sempre rappresentato una fonte di ricchezza per tutte le famiglie. Grazie al lavoro dell’assessore Giovanni Dell’Arciprete, organizzatore da tempo insieme alla sua famiglia dell’antica tradizione legata alle farchie, sarà offerto un lauto banchetto a base di dolci tipici e carne di maiale a tutti coloro che vorranno intervenire. Una Val di Foro, dunque, che domani sera si accenderà della luce vividissima delle torri di canne, a ricordare le origini contadine delle popolazioni che la abitano e che sono gelose della tradizione, simbolo di appartenenza.
CAMPEGGI CASACANDITELLA (CH)
Casacanditella e S.Martino S.M.: Protesta con il manager della Asl. I sindaci di Casacanditella e San Martino sulla Marrucina protestano per la cancellazione della macroarea distrettuale sanitaria di Guardiagrele, scrivendo al manager Maresca e al commissario Redigolo. San Martino sulla Marrucina e Casacanditella, 14 dicembre 2008: Dal 30 novembre scorso, non esiste più la macroarea distrettuale sanitaria di Guardiagrele, eliminata con provvedimento del direttore generale della Asl di Chieti, Mario Maresca: una decisione che costringe da due settimane gli utenti dei Comuni di Casacanditella e San Martino sulla Marrucina a servirsi del Distretto Sanitario di Francavilla al Mare, distante oltre 30 km. e senza adeguati servizi pubblici di collegamento. Per questo i sindaci dei due Comuni, Settembrino Giandonato (San Martino sulla Marrucina) e Bruno Della Pelle (Casacanditella), hanno scritto una vibrata nota di protesta al manager Maresca e al commissario di Governo per l’emergenza sanitaria, Gino Redigolo. «I sottoscritti Sindaci dei Comuni di San Martino Sulla Marrucina e Casacanditella – scrivono i due primi cittadini – denunciano la grave ed insostenibile situazione di disagio di entrambe le comunità riguardo l’assistenza sanitaria, venutasi a determinare in seguito alla delibera del direttore Generale della ASL di Chieti-Ortona, Ing. Mario Maresca, che ha rideterminato le macroaree distrettuali, peraltro a nostro parere in modo assolutamente arbitrario, eliminando quella di Guardiagrele. Tale decisione assunta nelle more di approvazione del Piano Sanitario Regionale, non tiene in nessun conto dei precedenti documenti e sollecitazioni avanzate dai sottoscritti e dagli altri Sindaci dei Comuni che insistono sulla Macroarea distrettuale di Guardiagrele, nonché dai Medici di base dei medesimi Comuni. Risultano incomprensibili l’urgenza nell’adozione di tale atto nell’imminenza delle elezioni regionali e la volontà di creare ulteriori disagi ai cittadini delle nostre Comunità, in particolare agli anziani, che per accedere ad alcuni dei servizi essenziali del Distretto Sanitario devono necessariamente recarsi a Francavilla al Mare e non più a Guardiagrele, come è stato fino al 30 novembre; peraltro con notevoli difficoltà legate alla mancanza di mezzi pubblici per Francavilla al Mare negli orari utili. I sottoscritti ribadiscono la ferma opposizione alla eliminazione del Distretto Sanitario di Guardiagrele e chiedono alle Autorità competenti ed ai politici che hanno a cuore le sorti del territorio di prodigarsi affinché venga ripristinato un efficace ed adeguato Servizio Sanitario Territoriale. Si ricorda al Direttore Generale della ASL di Chieti inoltre, che l’unica Area distrettuale legalmente autorizzata a derogare la norma dei 60.000 abitanti risulta essere quella di Guardiagrele e, quindi, si coglie l’occasione per osservare l’illegittimità dell’esistenza delle due area distrettuali di Ortona e Francavilla al Mare. Quindi, se le Aree non possono essere quattro come previsto dal Piano Sanitario Regionale, il Manager dovrebbe sapere quale area sacrificare: sicuramente non la nostra».
VILLAGGI TURISTICI CASACANDITELLA (CH)
Casacanditella: Festa degli anziani con mons. Ruiz Arena. L’arcivescovo colombiano Josè Octavio Ruiz Arena benedice gli anziani di Casacanditella nel venticinquennale della «Festa dell’anziano»  Casacanditella, 12 novembre 2008: Ospite d’onore, quest’anno, per l’annuale «Festa dell’anziano» di Casacanditella, che ha compiuto 25 anni: a benedire i circa trecento anziani del paese, che hanno condiviso un’intera giornata con l’amministrazione comunale, è stato infatti mons. Josè Octavio Ruiz Arena, arcivescovo e vicepresidente della Pontificia Commissione per l’America Latina, che ha anche introdotto nella parrocchia di San Gregorio Magno il nuovo coadiutore parrocchiale, padre Navor Orlando Vargas Arevalo, originario della Colombia, che si sta perfezionando alla Pontificia Università Gregoriana in Diritto Canonico. Il presule ha esortato tutti i partecipanti alla concordia sociale e all’unità della comunità civile, augurando all’intero paese di poter continuare nel proprio cammino di progresso e di collaborazione. Il sindaco, Bruno Della Pelle, ha rivolto un commosso saluto all’arcivescovo colombiano e un grazie sentito al nuovo coadiutore, assicurando la prosecuzione del lavoro nello spirito indicato da mons. Vargas Arevalo. Il primo cittadino ha poi accompagnato gli anziani per la prosecuzione della festa al ristorante, per il pranzo e il pomeriggio di giochi e di allegria, premiando con una pergamena speciale i più anziani del paese: Angiolino Marchegiano, classe 1921 e Filomena Antolino, nata il 2 novembre del 1915. «Quella della Festa dell’Anziano – ha dichiarato Annamaria Gualtieri, assessore ai Servizi Sociali – è una tradizione ultraventennale che ogni amministrazione continua a sostenere con orgoglio perché dedicata alle persone che costituiscono la storia del paese; cittadini che oltre ad aver lavorato tanto continuano ad accrescere nei più giovani il sentimento di appartenenza alla propria terra; queste persone sono i nostri genitori, i nostri nonni e con fierezza noi amministratori scegliamo di trascorrere con loro e per loro questo momento pieno di emozioni e tenerezza. In questo periodo difficile del nostro tempo, continuamente minato da problemi politici, economici e sociali ci concediamo una giornata che porta serenità nella nostra comunità».
AFFITTACAMERE CASACANDITELLA (CH)
AFFITTACAMERE CASTELLO DI SEMIVICOLI
Via San Nicola - Frazione Semivicoli - 66010 Casacanditella (Ch)
BED & BREAKFAST CASACANDITELLA (CH)
BED & BREAKFAST LUNA ROSSA
Piazza Magellano, 18 - 66010 Casacanditella (Ch)
CASE PER VACANZA CASACANDITELLA (CH)
Antonio Del Duca (Casacanditella, 4 luglio 1926) è un politico italiano, esponente della Democrazia Cristiana e già deputato e parlamentare europeo. Conseguita la laurea in medicina nel 1952 presso l'Università di Roma "La Sapienza" e la specializzazione in oftalmologia nel 1955presso la stessa università, intraprende la carriera di medico. Ben presto affianca la carriera politica a quella medica. Sindaco di Casacanditella dal 1956 al 1979. Nel 1968 (V legislatura) viene eletto deputato per la prima volta nelle file della Democrazia Cristiana; in questi anni è stato membro della IX commissione (lavori pubblici) e della XI commissione (agricoltura e foreste). Nel 1972 (VI legislatura) è eletto alla Camera per la seconda volta con ben 51341 preferenze; è stato riconfermato nella commissione lavori pubblici ed inserito nella XIV commissione (igiene e salute pubblica) della quale è stato prima segretario (dal 1972 al 1974) e poi vicepresidente (dal 1974). Nel 1976 (VII legislatura) è stato eletto deputato per la terza e ultima volta ed è stato riconfermato membro della commissione igiene e sanità pubblica; è stato inoltre inserito nella "Commissione parlamentare per il parere al governo sulle norme delegate previste dalla legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale" e nella rappresentanza italiana all'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Subentrò come deputato europeo, ad Emilio Colombo, nell'aprile 1980, dopo essere stato candidato alle elezioni del 1979 per le liste della DC, nel 1984 è stato riconfermato. È stato vicepresidente "Delegazione per le relazioni con i paesi dell'Asia del Sud" e membro della Commissione per la gioventù, la cultura, l'educazione, l'informazione e lo sport, della Delegazione alla Commissione parlamentare mista CEE-Grecia, della Commissione giuridica, della Commissione per l'energia e la ricerca e della Commissione per il regolamento, la verifica dei poteri e le immunità. Incarichi al Parlamento Europeo: Gruppo del Partito Popolare Europeo (Gruppo democratico cristiano); Membro Italia 16.04.1980 / 23.07.1984 : Democrazia cristiana; Membro Italia 16.05.1988 / 24.07.1989 : Democrazia cristiana; 11.04.1983 / 23.07.1984 : Vicepresidente per le relazioni con i paesi dell'Asia del Sud; 16.04.1980 / 23.07.1984 : Gruppo del partito popolare europeo (Gruppo democratico cristiano); 13.10.1980 / 31.12.1980 : Delegazione alla Commissione parlamentare mista CEE-Grecia; 22.05.1980 / 20.01.1982 : Commissione per la gioventù, la cultura, l'educazione, l'informazione e lo sport; 20.05.1983 / 23.07.1984 : Commissione giuridica; 18.01.1984 / 23.07.1984 : Commissione per l'energia e la ricerca; 16.05.1988 / 24.07.1989 : Gruppo del partito popolare europeo (Gruppo democratico cristiano); 13.06.1988 / 24.07.1989 : Commissione per il regolamento, la verifica dei poteri e le immunità.
APPARTAMENTI PER VACANZA CASACANDITELLA (CH)
Casacanditella, Province of Chieti, Abruzzo, Italy - Situated on a hill between the rivers Foro and Dendalo, the small town offers a beautiful panorama. Info su Casacanditella: Altitude: 432 m a.s.l -- Distance from Chieti: 20 km -- Population: ca. 1350 inhabitants in 2010 -- Zip code: 66010 -- Phone Area Code: 0871 -- Frazioni: Calcara, Dendalo I, Dendalo II, Dendalo III, Foro, San Marco, Semivicoli, Sant'Angelo, Val di Foro I, Val di Foro II, Val di Foro III, Val di Foro IV -- How to reach it: SS 81 from Chieti; motorway: A25 exit Chieti. History di Casacanditella: A settlement existed already in Roman times, as evidenced by findings. Mentioned as Candidus (= white) in the 9th century AD, in the 16th century it belonged to the De Letto and in the 18th passed to the Valignani family. Events & Festivities a Casacanditella: Summer: Fisherman's Feast, with festivals of trout, wine, music and dancing: 15 August: Feast of Our Lady of the Assumption, with a procession of the statue of Pope Gregory towards the statue of Our Lady, followed by a parade of so-called "verginelle" (=little virgins), young girls dressed in white and adorned with flowers.
CASE PER LE FERIE CASACANDITELLA (CH)
Il Castello Baronale di Semivicoli a Casacanditella (Ch), l’Abruzzo di Gianni Masciarelli e Marina Cvetic. l luogo fissato per l’incontro è Piazza Esedra, Roma, sono le dieci  e trenta di sabato mattina e mi aspettano due giorni magnifici: architettura, enoturismo, design, grandi vini, la storia di un grande uomo ed una donna magnifica. Incontro Rocco che mi guiderà sino al Palazzo Baronale di Semivicoli, in Semivicoli, una frazione di San Martino sulla Marrucina, nell’Abruzzo più segreto. L’autostrada è sgombra, c’è tanto sole ed i fiocchi sparuti di nuvole fanno da cappello ai paesini arroccati qua e là sulle colline. Tagliamo la piana del Fucino, attraversiamo il cuore della Marsica, lo sguardo trova Pescina di Ignazio Silone;  Morrone, di “colui che fece per viltade il gran rifiuto”;   Pacentro, paese  dove Madonna trova le sue origini, così come John Fante le ritrova a  Torricella Peligna. Più avanti cominciano ad imporsi il Gran Sasso e la Majella, sbuca qualche pala eolica e mi accorgo che le punte degli alberi crescono piegate.   E’ proprio questa costante ventilazione associata alle buone escursioni termiche tra giorno e notte che rendono l’Abruzzo naturalmente predisposto alla produzione di uve di qualità. Rocco mi regala un proverbio: ” Tocco senza vento è come il Diavolo senza tormento”. Ma facciamo un passo indietro. Sono partito per incontrare da vicino la storica azienda Masciarelli,  visitarne vigneti e cantine,  alloggiare presso Il Palazzo Baronale di Semivicoli. Per addentrarci meglio nell’universo Masciarelli è bene  ripercorrere in breve la storia del suo fondatore. Gianni Masciarelli, è prematuramente scomparso nell’estate del  2008, lasciando un vuoto umano e professionale. Comincia la sua attività nel 1981 a San Martino sulla Marrucina, quando di ritorno da un soggiorno in Francia, lungo il periodo di una vendemmia, decide di produrre e vendere vino. Poco più che ventenne adotta ed applica, nella sua terra, modelli di coltivazione, potatura e vinificazione appresi in Francia, sfidando l’idea di vino che imperava di quei tempi in Abruzzo e sopratutto gettando le basi per un’enologia di alta qualità nella sua regione: in pochi anni diviene ambasciatore della terra d’Abruzzo nel mondo. Pensa in grande Gianni, e così i due ettari e mezzo con i quali ha cominciato sono oggi 400: più di  sessanta vigneti distribuiti sulle quattro province abruzzesi. Altro che serbatoio di vino sfuso: il suo Abruzzo è fatto di complessità e innovazione, i suoi vini vincono la sfida con il tempo, le sue etichette conquistano riconoscimenti e premi in lungo e in largo. Nel 1987 la sua strada incrocia quella di una studentessa di tecnologia alimentare dell’università di  Belgrado, conosciuta durante una visita ad una cantina sociale in Croazia. La  giovane è Marina Cvetic, che nel 1989 diverrà sua moglie. Insieme Gianni e Marina hanno lavorato duro per la realizzazione dei loro obiettivi  e dei loro sogni. Più volte, durante il mio breve soggiorno, Marina mi ha raccontato delle numerose sfide del marito, di come per esempio Gianni Masciarelli sia riuscito a “dare dignità ad un uva maltrattata”, il Trebbiano, di come studiava le antiche planimetrie catastali per meglio localizzare i futuri vigneti, di come fosse attento anche ai più piccoli aspetti della terra che amava. Nel 2004 la coppia acquista il Palazzo Baronale di Semivicoli, ed i vigneti ad esso adiacenti,  portando avanti un lungo e duro progetto di restauro, affidato all’architetto Lelio Oranio Di Zio, con lo scopo di dare alla dimora storica una nuova destinazione d’uso. Il fato ha però privato Gianni dellla gioia di veder compiuto l’ennesimo lavoro, l’ennesima sfida della sua vita, stroncata d’improvviso poco prima della fine dei lavori. E’ proprio dal palazzo che riprendo il mio racconto. Vi arrivo verso mezzogiorno, il colpo d’occhio è stupendo: un ampio giardino con alberi e fiori, il prato regala un verde intenso, le  rose offrono grandi profumi e colori sfumati. Mi accoglie  Valentina, nipote del custode sotto la vecchia proprietà ed ora responsabile del luogo. Conosce bene la storia e le stanze del palazzo ed è lei ad accompagnarmi alla scoperta della struttura. Eretto in varie fasi tra ‘600 e ‘700, il palazzo appartenuto al Barone Perticone, è stato acquistato e restaurato da Gianni Masciarelli e Marina Cvetic per farne punto di turismo alto e raffinato, un hotel de charme, con una forte attenzione all’ecosostenibilità. Il progetto di restauro ha conservato le antiche forme, le cromie e i materiali originari, con lo scopo di liberare tutto il potenziale evocativo di ambienti così affascinanti. Ove necessario si è operata una reintegrazione con materiali compatibili per caratteristiche, origine e datazione.  A ciò si è affiancato l’impiego di impianti elettrici e di climatizzazione che offrono un elevato standard prestazionale restando praticamente invisibili. Il design degli interni a cui si è dedicata Marina Cvetic è una melodica composizione di elementi tradizionali e contemporanei firmati da Driade, Poltrone Frau, Philip Stark ed Antonio Lupi, per citarne alcuni. Il primo nucleo costruttivo risale al ‘600, l’insieme degli ambienti testimonia un modo di vivere ed una cultura del quotidiano che appartiene ad altri tempi.
COUNTRY HOUSE CASACANDITELLA (CH)
Il Castello Baronale di Semivicoli a Casacanditella (Ch) Il  piano terra era infatti destinato alle attività produttive, vi troviamo  l’antico  frantoio, la cantina, i magazzini e l’affascinante bottaia. Tutti spazi ridestinati a luoghi di accoglienza, dagli eventi alle degustazioni. Il piano si completa con il wine bar che offre tutte le etichette Masciarelli, i Franciacorta,  i Borgogna ed i Riesling della Mosella della Masciarelli distribuzione. Saliamo verso il piano nobile accompagnati da un bellissimo profumo di sandalo. Anticamente caratterizzato da stanze private e di rappresentanza, nonché da cucine e dispense, è oggi composto da spazi conviviali, da sale relax, lettura, conversazione e degustazione, oltre che di accoglienza degli ospiti. Nel sottotetto trovo le stanze una volta destinate alla servitù ed il granaio, riconvertito in una superior suite di 120mq con 18 finestre e vista a 360° sulla Majella, sui giardini, i boschi, gli uliveti ed i vigneti.  Siamo anni luce lontani dai frastuoni, siamo vicini al nevoso bianco della Majella, alle acque chiare dell’Adriatico. Il ristoro avviene in giardino, tra qualche piccola vigna: un cesto da pic nic con prodotti freschi  preparati nella cucina del palazzo, innaffiato dal delizioso Villa Gemma Bianco 2010 e dal più solido Castello di Semivicoli Trebbiano 2007,  seguito da un assaggio degli oli della linea Marina Cvetic, partendo dalla finezza del Leccino e del Frantoio, fino alla nota speziata e piccante di Carboncella e Dritta. La piacevole compagnia fa il resto: un angolo di paradiso per me. Nel pomeriggio incontro Marina Cvetic, andiamo a vedere alcuni vigneti e facciamo  visita in cantina. É una donna speciale, non c’è dubbio: “Imprenditrice dell’anno 2006” per Abruzzo Impresa; “Donna del Vino e della Vita” per il Glossario 2008 di Paolo Massorbio; appare in “Le donne del vino – Le Migliori produttrici europee ed I loro vini”, edizione AtVerlag 2008. Mi colpisce per energia, cultura e risolutezza, sin dal primo giorno ha affiancato il marito nella vita e sul lavoro ed ora è lei che conduce l’azienda. Ci parla del lavoro attuale in vigna e di come attualmente siano impegnati a preservare la vite dalle malattie che minacceranno la prossima stagione. Lungo la strada vigne di Trebbiano e Montepulciano coltivate a pergola abruzzese e guyot. Marina racconta della volontà di offrire vini di assoluta qualità mutuando processi tradizionali ed innovativi, dalla vigna fino in cantina, realizzando vini per ogni gusto e per ogni tasca;  ci racconta delle potenzialità dell’Abruzzo, di quelle espresse e di quelle ancora da esprimere. Al rientro al Castello la degustazione di ben nove vini dell’azienda nell’incantevole bottaia, caratterizzata dai fusti realizzati a mano agli inizi dell’Ottocento da artigiani e soprattutto dai prigionieri che l’allora Barone Perticone rinchiudeva nelle segrete del secondo piano. Si racconta che ad uno di essi, per la realizzazione della botte più grossa, il Barone avesse condonato la pena capitale. Il fascino del luogo è da cornice ideale per la degustazione condotta da Marina Cvetic che ci racconta tanto dei suoi vini e delle idee di Gianni, da sempre impegnato alla ricerca del suo vino perfetto. Per le  impressioni sui vini e per un approfondimento rimando ad un altro post. Gli ospiti del Palazzo possono usufruire anche di cene “su misura” che arrivano direttamente con la firma di ottimi chef della cucina del territorio. Noi ci siamo mossi verso uno di questi e per la cena ci siamo recati presso La Grotta dei Raselli, coccolati da un servizio discreto e impeccabile, viziati dalle prelibatezze della cucina e deliziati dal Per Gli Amici, vino prodotto in poche bottiglie da Gianni Masciarelli, un blend che il produttore ha tenuto nascosto a tutti, moglie compresa. Questo è quanto accaduto durante la prima giornata a Semivicoli, intensa ed indimenticabile. L’indomani sono le campane della chiesa del paese a suonar mattino. Dopo la ricca colazione con biscotti e crostata alla marmellata di uva Montepulciano, torta soffice con pezzetti di fragola e scorzetta di limone, frutta fresca e buonissimo miele di acacia andiamo a visitare il borgo di Guardiagrele, a pochi minuti di auto dal Castello. E’ domenica, il paese è vivo, tantissimi negozietti di prodotti tipici, dai salumi al mosto cotto, dalle erbe della Majella ai confetti della vicina Sulmona, dalla pasta artigianale di Giuseppe Cocco fino ovviamente ai vini Masciarelli.Che buona l’Italia penso. Ci spostiamo a Pescara per un veloce pranzo di mare, per chi come me è abituato al Tirreno, la preparazione risulterà molto rotonda, forse meno sapida della nostra, altrettanto buona ed inimitabile. Insomma per chi non lo sapesse ancora c’è un Abruzzo da scoprire, uno da bere ed uno da mangiare, ci sono storie di uomini come Gianni Masciarelli che vale la pena conoscere e donne che seppur venendo da altri posti ed altri luoghi rappresentano assolutamente la caparbietà un popolo che vale la pena di incontrare.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' CASACANDITELLA (CH)
Castello di Semivicoli: via S. Nicola 24 66010 Casacanditella (CH) Telefono: 0871890045-3311730646 - www.castellodisemivicoli.it - info@castellodisemivicoli.it. I castelli evocano sempre immagini suggestive - quasi fiabesche - e anche questo non deluderà le aspettative. Avvolto da un'atmosfera esclusiva di assoluta tranquillità, circondato da distese di vigneti, è un luogo che invita alla meditazione, ma non è tutto: c'è il fascino della storia che la struttura racchiude, lo stile, l'eleganza, i moderni comfort, un viaggio alla riscoperta di un buon vino e un'accoglienza gentile e premurosa. Degustazione per gli ospiti di vini e prodotti tipici locali. Chiusura: gennaio-marzo. Camere: 6 di cui con servizi: 6 per: 2/3 persone. Località: Casacanditella (Ch).
RIFUGI E BIVACCHI A CASACANDITELLA (CH)
Passeggiata al Balzolo, frazione di Casacanditella (Ch) Appena sopra il paesino di Pennapiedimonte si trova il Balzolo, punto di partenza per alcune interessantissime escursioni nella zona. Una zona suggestiva per le splendide vedute sui valloni e sulla gola sottostante ricca di vegetazione. Particolarità del luogo è inoltre uno sperone di roccia che visto dal basso assume le sembianze di una donna a testa bassa che porta qualcosa tra le braccia. La tradizione vuole accostare la donna alla Dea Maja che qui perse il figlio Mercurio. Casacanditella è un comune di 1.330 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Casacanditella (Ch) sorge su un colle spartiacque tra il Fiume Foro ed il torrente Dendalo. Il territorio del comune è esteso per 12,41 Kmq su un'area collinare ricca di case sparse e nuclei abitativi, da ricordare quello di Semivicoli. Nel territorio del comune sono stati rinvenuti reperti archeologici appartenenti al periodo romano ed altomedievale a testimonianza di antichi insediamenti. Le prime notizie documentate su Casacanditella e Semivicoli risalgono al IX secolo. Scarse sono le notizie storiche di particolare interesse, dal XVIII secolo vi ebbero signoria i Valignani di Chieti. Durante l'ultimo conflitto mondiale l'abitato subì gravi danni.
Eremo di sant'Onofrio a Casacanditella (Ch) Ho raggiunto l'eremo in una calda giornata estiva. Sentiero facile, adatto a tutti e di breve durata, circa 20 minuti di cammino. L'edificio religioso fu costruito dai benedettini tra l’XI ed il XIV secolo e probabilmente utilizzato come luogo di ritiro spirituale dai monaci della vicina Abbazia di San Liberatore a Majella. Il piccolo complesso è situato appena sotto un grande masso roccioso. La particolarità del posto è il giaciglio all'interno della chiesetta, chiamato Culla di Sant’Onofrio, dove i fedeli si sdraiano per guarire da stati febbrili o dal mal di pancia.
Piacevole passeggiata nelle gole dell'Alento a Casacanditella (Ch) Una piacevole percorso che ritengo di poter consigliare a tutti è quello che dall'Abbazia di San Liberatore a Majella conduce alle sottostanti Gol dell'Alento in uno scenario da fiaba tra rigogliosa e un vivace fiumiciattolo. Nei pressi di un'ampia radura, lì dove il fiume Alento ha scavato la parte più spettacolare della zona, sono scavate nella roccia tre piccole tombe seguite da una piccola cappella risalenti probabilmente ai secoli VIII-IX. C'è chi preferisce rimanere qui per un piacevole picnic in famiglia o con amici ma continuare lungo il sentiero significherebbe raggiungere in poco tempo i ruderi della torre di Polegro.
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
Abbazia di san liberatore a majella a Casacanditella (Ch) Una delle chiese più belle d'Abruzzo in stile romanico. La tradizione vuole che questa abbazia sia stata fatta costruire per volontà di Carlo Magno. E' facilmente raggiungibile in auto, appena fuori il centro abitato di Serramonacesca, nei pressi del fiume Alento. L’edificio religiose è a pianta basilicale con tre navate terminanti in tre tre absidi semicircolari. La navata centrale è rivestita da un pavimento rivestito da mosaici. Splendido il campanile a pianta quadrata a tre livelli, ognuno diviso da fasce in pietra.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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