Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Carpineto Sinello (Ch) - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Ospitalità nel chietino – Dove dormire a Carpineto Sinello (Ch)

Chieti > Ospitalità Provincia di Chieti
GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI CARPINETO SINELLO (CH)
 
Ospitalità nel Paese di CARPINETO SINELLO (Ch) (m. 381 s.l.m.)
Coordinate geografiche del paese di Carpineto Sinello: 42°01′N - 14°30′E
     
  CAP: 66030  - 0872 -  0872.859061  - Da visitare:   
 MUNICIPIO DI CARPINETO SINELLO 0872.869135   0872.869951      0872.869135 -  00254060692
Come raggiungere Carpineto Sinello:
 Satzione: Casalbordino e Vasto/San Salvo   Aeroporto d'Abruzzo a 80 Km. Uscita: Casalbordino/Vasto Nord
 
HOTELS ED ALBERGHI CARPINETO SINELLO (CH)
Carpineto Sinello deve il suo nome al vicino fiume Sinello ed al bosco di carpini neri. Il carpino nero o carpinella (Ostrya carpinifolia) è un albero della famiglia delle Betulacee. Il carpino nero ha tronco dritto e chioma raccolta e un po' allungata; le sue foglie sono a forma ovale, allungate e con il bordo seghettato; la nervatura principale è molto evidente e infatti si dicono penninervie. I frutti sono acheni a grappolo di colore bianco/verde. Il Carpino nero, in Italia, si trova nelle fasce medie delle colline in posizioni mediamente soleggiate. La formazione forestale nella quale il Carpino nero risulta nel suo optimum è l'Orno-ostrietum, vale a dire in associazione con l'Orniello (Fraxinus ornus). Tale associazione (di cui l'Orniello e il Carpino sono le specie rappresentative) è tipica della "vegetazione illirica", ben rappresentata in Italia, specie nella zona dei Laghi lombardi, escluso il Garda, dove il Carpino si trova associato alla Roverella (Quercus pubescens) o al Cerro (Quercus cerris). Boschi di carpino nero sono molto diffusi anche nell'Appennino settentrionale e centrale, meno consueti nel Meridione, Sicilia e Sardegna. Il carpino nero presenta un areale limitato all'Europa sud-orientale (Italia, Austria, Balcani, Grecia, Anatolia). In Italia è presente nell'area prealpina centro-orientale e nell'area peninsulare (dall'Appennino settentrionale alla Calabria), con presenze sporadiche nelle isole maggiori e nell'isola d'Elba. In Italia vi sono circa 800.000 ettari di boschi con presenza di Carpino nero; è la specie correlata ai querceti di roverella e di cerro. Il Carpino Nero è una specie che necessita di un lungo periodo vegetativo. In Italia vegeta fino a 1000-1200 m s.l.m.; negli ambienti collinari peninsulari occupa soprattutto i versanti nord. Ha esigenze idriche superiori a quelle della roverella, predilige i suoli calcarei e marnosi, teme il ristagno idrico, e non sopporta i terreni troppo argillosi. Il Sinello è un fiume italiano il cui corso si svolge interamente in provincia di Chieti, in Abruzzo. Lungo 50 km, nasce dalla Sella Grande, sul monte Castel Fraiano a Castiglione Messer Marino, in provincia di Chieti ad un'altezza di 1415 m s.l.m. Il regime è molto variabile nell'arco dell'anno: dall'inizio dell'autunno fino alla primavera la portata d'acqua è abbastanza elevata, grazie alle abbondanti piogge; mentre nella stagione estiva, il flusso risulta molto ridotto e si restringe fino al letto di magra. In questo periodo è abbastanza frequente incontrare dei punti di secca, soprattutto nel tratto finale del fiume. Il problema delle secche era quasi inesistente in passato, quando il fiume era la principale risorsa per l'abbeveramento del bestiame allevato dalle comunità locali, nonché dei greggi di passaggio che praticavano la transumanza. Inoltre, il fiume era utilizzato per la macerazione ad umido del lino e per il lavaggio degli indumenti. Lungo il suo corso, all'altezza del comune di Pollutri, è presente la Riserva naturale guidata Bosco di Don Venanzio, uno degli ultimi boschi planizari della costa adriatica. Sfocia, con un estuario, nel mare Adriatico a nord di Punta Penna, al confine tra il territorio di Casalbordino e quello di Vasto. I suoi principali affluenti sono il torrente Altosa a sinistra e il torrente Maltempo a destra. I Comuni attraversati. Il fiume Sinello attraversa il territorio di vari comuni del medio-alto vastese. In ordine alfabetico: Carpineto Sinello, Casalbordino, Gissi, Guilmi, Montazzoli, Monteodorisio, Pollutri, Scerni, Vasto.
RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE CARPINETO SINELLO (CH)
Francesco Saverio Bassi di Carpineto Sinello (Carpineto Sinello, 10 febbraio 1745 – Chieti, 26 marzo 1821) è stato un arcivescovo cattolico italiano. Era figlio del barone Michele Bassi e di Vincenza Torricella, nobile di Chieti. Biografia: Entrò nell'ordine dei Padri Celestini (O.S.B.Coel.) presso la Badia Morronese. Successivamente studiò teologia a Roma, dove divenne amico di Gregorio Chiaramonti, futuro papa Pio VII. Fu nominato XXX arcivescovo di Chieti il 18 dicembre 1796. Fu il primo prelato giacobino nel Regno di Napoli. Infatti, in una lettera indirizzata al generale Coutard, comandante delle truppe francesi in Abruzzo, rese omaggio alle istituzioni repubblicane. Nel 1799 fece leggere durante le funzioni religiose brani del filosofo francese Mably, che era stato proibito da re Ferdinando IV di Borbone, e nei primi anni dell'Ottocento mostrò comprensione verso le cospirazioni carbonare. Con le suddette attività l'arcivescovo si attirò il rancore di Re Ferdinando IV fin al punto di essere inquisito per istigazione contro le istituzioni. Morì a Chieti il 26 marzo del 1821. La sua bibliografia: Beniamino Costantini, Moti d'Abruzzo dal 1798 al 1860 e il Clero, pubblicato in Rassegna di Storia e d'Arte d'Abruzzo e Molise, a. III, 1927, fasc. 1, nn. 1-2, pp. 22–9. Stefano Trinchese, La rivoluzione proposta. Il vescovo e la città di Chieti tra giacobinismo e restaurazione. 1797-1821, pubblicato su Rivista di Storia della Chiesa in Italia, Roma, anno 44 (1990) n. 1, pp. 413–439.
CAMPEGGI CARPINETO SINELLO (CH)
Il borgo fortificato di Policorvo è sito in contrada Policorvo presso Carpineto Sinello in Provincia di Chieti. Il borgo risale al XIV-XV secolo con modifiche nel XVII secolo e nel XIX secolo. L'impianto consta di un palazzo fortificato principale (di forma quadrata ed annesso cortile, di cui, dell'impianto principale, sono andate distrutte le garitte angolari) con una cerchia muraria con mura a scarpa su cui sono state costruite delle case coloniche. Il borgo consta di una chiesa, la chiesa di Santa Vittoria, ad aula unica. Gli edifici sono in pietra calcarea ed arenaria. Il castello ducale o palazzo ducale si trova a Carpineto Sinello in provincia di Chieti. Storia:L'impianto originario risale al XIV secolo con successive trasformazioni (XVI e XVIII secolo). Il forte, residenza dei feudatari, man mano ha preso conformazione di un palazzo fortificato fino a che Michele Bassi ha voluto apportare delle modifiche al palazzo a seconda delle sue esigenze. L'edificio fu costruito attorno ad una preesistente torre medievale con base quadrangolare. Descrizione del castello ducale o palazzo ducale: Si trova in Via Salita Castello nella sommità di un colle. La struttura si compone di vari corpi uniti: tra cui la torre con muri a scarpa, il palazzo residenziale ed un cortile. I materiali usati sono pietra calcarea ed arenaria. Nel palazzo residenziale vi sono dei dipinti murali nonché delle decorazioni in stucco sul cornicione sul lato del cortile. Il lato meridionale è separato dalla zona superiore da un redondone. Il lato sud conserva una bocca di fuoco e alcune decorazioni in stucco a forma di puttini. Alla corte vi si arriva mediante una rampa, alla corte si affacciano alcuni locali anticamente adibiti a stalla ed attraverso un portone di accesso si arriva al cortile vero e proprio.
VILLAGGI TURISTICI CARPINETO SINELLO (CH)
Il Museo del maiale è sito a Carpineto Sinello in provincia di Chieti. Il museo è sito nei locali adiacenti al castello ducale in via Salita Castello ed è suddiviso in cinque sezioni disposte su tre livelli che occupano una superficie di circa 1000 m2: chi è il maiale; la storia del maiale nella cultura e nell'economia rurale italiane dall'epoca romana ai giorni nostri; l'area didattica; l'allevamento e il commercio dei suini nell'economia dell'Italia centro-meridionale; l'area salumiera abruzzese tra passato e presente. Inoltre c'è un'area degustazioni ove è possibile acquistare dei prodotti suini, inoltre: una prima parte è corredata di video, immagini ove si possono vedere usi, tradizioni e culture alimentari sui suini in Italia ed all'estero; una seconda parte è di stampo etnografico e folkloristico ove presenta oggetti di contadini che allevano e lavorano la carne di maiale. Attualmente, causa interventi straordinari di messa in sicurezza, il museo del maiale è chiuso al pubblico. La pelle del cinghiale di Carpineto Sinello è molto spessa e poco vascolarizzata, spesso con presenza di cuscinetti adiposi sottocutanei, una vera e propria corazza, che rende l'animale immune alle punture d'insetto ed alle piante spinose del sottobosco, e lo preserva dai morsi di vipera (a meno che non siano assestati in punti nevralgici, come il grugno). Essa è quasi totalmente ricoperta (ad eccezione di alcune parti della testa e della parte inferiore delle zampe) da setole rigide, frammiste ad un sottopelo lanoso più fine e morbido, che isola termicamente il corpo. Le setole sono rivolte all'indietro (verso la coda) su tutto il corpo, tranne che su petto e ventre, dove sono rivolte in avanti. Sulla fronte e sulle spalle il manto forma una sorta di criniera, più evidente in alcune sottospecie: quando l'animale è irritato o impaurito, drizza la criniera, rendendolo ancora più grande e massiccio alla vista di quanto non sia in realtà. Il mantello invernale, folto e di colore scuro, nei mesi primaverili lascia il posto al mantello estivo, con perdita della maggior parte del sottopelo e setole dalla punta di colore chiaro. La colorazione del manto varia anche molto a seconda delle popolazioni di cinghiali, mantenendosi tuttavia in un range di colori dal bruno-rossiccio al nerastro: in Asia Centrale vi è un'inusuale abbondanza di esemplari di colore biancastro (NON albini), in Russia occidentale sono frequenti animali rossicci, mentre in Manciuria abbondano gli esemplari nerastri. Sporadicamente (tre individui ogni cento circa) sono avvistati cinghiali con pezzature scure di varia grandezza: tale mutazione recessiva è frutto di incroci con maiali domestici. Gli individui pezzati, come dimostrato da studi compiuti negli anni settanta, hanno indici di mortalità più elevati rispetto ai conspecifici "normali", poiché il loro pelo è meno termoisolante. Il verso del cinghiale è il grugnito, assai simile a quello del maiale: messo di fronte a un pericolo, tuttavia, l'animale sbuffa rumorosamente dalle narici ed emette un brontolio gutturale. Qualora spiazzato o impaurito, invece, il cinghiale emette un acuto gemito.
AFFITTACAMERE CARPINETO SINELLO (CH)
La Ventricina è un salume tipico del territorio a confine tra Abruzzo e Molise. Esso comprende circa 30 comuni, tra cui Vasto, Montecilfone e Montenero di Bisaccia. È uno dei salumi italiani più cari: solo carne nobile suina ne costituisce l'ingrediente principale con una percentuale di magro dell'ottanta per cento, mentre il grasso 20% proviene dalla parte dorsale più soda. È tutta tagliata a punta di coltello a formare cubetti difformi di 2–4 cm. Una volta pronta la carne, nella concia viene immessa una percentuale più alta di peperone trito dolce ed una piccola percentuale di peperoncino. Altro ingrediente il finocchietto. Come conservante nella ventricina tradizionale contadina viene usato solo il sale. Dopo 48 ore di riposo l'impasto viene insaccato nella vescica del maiale. In origine veniva usato lo stomaco del suino (il ventre) e da ciò il nome ventricina. La stagionatura è sempre superiore a 120 giorni. La ventricina teramana: È prodotta con carne e grasso del maiale (la percentuale di magro è il 70-80% dell'impasto). Carne e grasso vengono macinati finemente aggiungendo aglio, sale, pepe bianco e nero macinati, il peperoncino dolce e piccante, buccia di arancia, rosmarino, pasta di peperoni, semi di finocchio. A volte sono aggiunte altre spezie del territorio abruzzese. L'impasto viene insaccato e appeso in involucri come la vescica o lo stomaco di maiale, il budello sintetico e recentemente anche in contenitori di vetro. La ventricina del Vastese: Solo l'origine etimologica è uguale a quella teramana perché era il ventre (lo stomaco del maiale) usato come contenitore-involucro. Ingredienti fondamentali e procedura di taglio ed impasto così come la stagionatura non hanno nulla a che vedere tra loro. La ventricina del vastese ha una minima percentuale di grasso (25% dell'impasto) e i tagli magri sono quelli nobili del maiale: prosciutto, lombo, filetto. La carne è tagliata a cubetti di misura non inferiore a 2 cm. Le spezie sono il peperone torto (detto corno di capra) tritato dolce e piccante. La stagionatura va da quattro mesi minimo in poi, oltre che un salame è una riserva di carne pregiata. Nel 2009 Ventricina del Vastese ha vinto il IV Campionato Italiano del Salame risultando il salume più buono e naturale.
BED & BREAKFAST CARPINETO SINELLO (CH)
BED & BREAKFAST IL GLICINE
Piazza G. Marconi, 3 - 66030 Carpineto Sinello (Ch)
tel. 0872 869190 - mobile 349 1445579
CASE PER VACANZA CARPINETO SINELLO (CH)
Il cinghiale di Carpineto Sinello è un mammifero artiodattilo della famiglia dei Suidi. Da sempre considerato al contempo una preda ambita per la sua carne ed un fiero avversario per la sua tenacia in combattimento, in virtù di questo strettissimo legame con l'uomo il cinghiale appare assai frequentemente, e spesso con ruoli da protagonista, nella mitologia di moltissimi popoli, e solo nel corso del secolo passato ha cessato di essere una fonte di cibo di primaria importanza per l'uomo, soppiantato in questo dal suo discendente domestico, il maiale. Originario dell'Eurasia e del Nordafrica, nel corso dei millenni il cinghiale è stato a più riprese decimato e reintrodotto in ampie porzioni del proprio areale ed anche in nuovi ambienti, dove si è peraltro radicato talmente bene, grazie alle sue straordinarie doti di resistenza ed adattabilità, che viene considerato una delle specie di mammiferi a più ampia diffusione e risulta assai arduo tracciarne un profilo tassonomico preciso, in quanto le varie popolazioni, originariamente pure, hanno subito nel tempo l'apporto di esemplari alloctoni o di maiali rinselvatichiti. Gli esemplari adulti del cinghiale di Carpineto Sinello misurano fino a 180 cm di lunghezza, per un'altezza al garrese che può sfiorare il metro ed un peso massimo di un quintale circa. Sussistono tuttavia grandi variazioni di dimensioni e peso a seconda delle sottospecie, con tendenza all'aumento dei sopracitati parametri in direttrice Sud-Ovest/Nord-Est: gli esemplari spagnoli di cinghiale, infatti, raramente superano gli 80 kg di peso, mentre in Russia si ha notizia di esemplari di peso superiore ai tre quintali; i maschi hanno dimensioni e peso ben maggiori rispetto alle femmine. Nelle Alpi Italiane il peso dei cosiddetti "neri", soggetti con mantello scuro, grigio-nerastro, adulti, oscilla tra i 100 ed i 200 kg: nel centro e sud italia e in Sardegna il peso medio è sugli 80–90 kg, con esemplari che possono raggiungere 150 kg, come il cinghiale sardo. L’aspetto del cinghiale di Carpineto Sinello: Il cinghiale ha costituzione massiccia, con corpo squadrato e zampe piuttosto corte e sottili: ciascun piede è dotato di quattro zoccoli, dei quali i due anteriori, più grossi e robusti, poggiano direttamente sul terreno, mentre i due laterali sono più corti e poggiano sul terreno solo quando l'animale cammina su terreni soffici o fangosi, favorendo una migliore distribuzione del peso ed impedendogli di sprofondare. Nonostante le piccole zampe, il cinghiale si muove piuttosto velocemente, solitamente al trotto, ed è in grado di galoppare molto velocemente anche nel fitto del bosco (ad esempio durante una carica o una fuga), seguendo quasi sempre traiettorie rettilinee. La coda è pendula e può misurare fino a 40 cm di lunghezza: è interamente ricoperta di setole, che formano un ciuffetto di peli al suo apice. L'animale la agita quando è infastidito o irritato, ma la impiega anche come scacciamosche. La testa del cinghiale di Carpineto Sinello è grande e massiccia, dotata di un lungo muso conico che termina in un grugno (o grifo) cartilagineo che poggia su un disco muscolare, che assicura grande mobilità e precisione: grazie alla ricca innervazione, il grugno del cinghiale possiede inoltre grande sensibilità tattile ed olfattiva. Il grugno è assicurato al muso grazie ad un apposito osso prenasale assai allungato, detto osso fognaiuolo. La fronte, soprattutto nei vecchi maschi, è praticamente perpendicolare al muso. Il collo è corto e tozzo: nei mesi invernali, quando l'animale è ricoperto da un pelo più folto, esso appare praticamente assente, con la testa che pare innestarsi direttamente sul torso. Gli occhi sono obliqui, piuttosto piccoli e posti lateralmente sul cranio, per assicurare al cinghiale una visione quanto più ampia possibile e non essere perciò preso alla sprovvista: la vista è tuttavia piuttosto debole, a vantaggio di altri sensi, come l'olfatto e l'udito. Le orecchie sono di media grandezza e sono portate diritte. La dentatura del cinghiale di Carpineto Sinello si compone di 44 denti, che rivelano abitudini alimentari opportunistiche: dodici incisivi, quattro canini, sedici premolari e dodici molari. Gli incisivi ed i premolari tendono a cadere con l'età, mentre i molari sono permanenti: essi hanno forma appiattita e servono a triturare il cibo. Sono però i canini, spesso chiamati anche zanne, la caratteristica principale del cinghiale. Si tratta di denti a crescita continua, presenti in ambedue i sessi, ma solo nel maschio hanno dimensioni tali da protrudere al di fuori della bocca, inarcandosi verso l'alto. I canini inferiori (detti difese) sono più grandi di quelli superiori (detti coti): profondamente conficcati nella mandibola, possono raggiungere (nel maschio) anche i 30 cm di lunghezza, mentre sono considerate normali lunghezze fra i 15 ed i 20 cm, di cui meno della metà protrudono dalla bocca; i canini inferiori crescono con un'incurvatura verso l'alto di 180°, interferendo con i canini superiori e mantenendoli sempre affilati. Zanne eccessivamente lunghe risultano svantaggiose: incurvandosi all'indietro divengono inutili come arma d'offesa. Le zanne cominciano a spuntare a partire dal secondo anno d'età, e nel giro di un anno le inferiori oltrepassano di misura le superiori in lunghezza. Nelle femmine i canini inferiori misurano sempre meno di 10 cm, mentre i canini superiori sono piccoli e rivolti verso il basso: solo nelle femmine più anziane essi tendono a piegarsi verso l'alto. Lo sfregamento fra canini superiori ed inferiori e fra canini superiori ed incisivi inferiori, coi quali combaciano, fa sì che le zanne mantengano sempre un orlo tagliente. Le zanne hanno una duplice funzione: sono infatti utilizzate sia come strumenti da lavoro, ad esempio per lo scavo nel terreno, sia come strumenti di difesa od offesa, per difendersi dai predatori o per competere con gli altri esemplari durante il periodo degli amori.
APPARTAMENTI PER VACANZA CARPINETO SINELLO (CH)
Terremoto, lesioni a chiese e palazzi antichi a Carpineto Sinello. Continuano nel Vastese i sopralluoghi di tecnici, vigili del fuoco e protezione civile Volontari in servizio a turno: numero di telefono per segnalare le necessità. VASTO. La chiesa del Carmine e lo storico palazzo Marchesani. Sono i due edifici di Vasto che hanno riportato danni a causa della scossa di terremoto registrata domenica mattina. Via Giosia su cui si affaccia palazzo Marchesani, è stata chiusa in via precauzionale. Le verifiche compiute ieri dai tecnici comunali con i vigili del fuoco negli asili comunali, nelle scuole, nei palazzi pubblici, in tutte le chiese e al cimitero sono state tranquillizzanti. Non è stato trovato nulla di preoccupante. I vigili del fuoco hanno comunque inserito la città nella mappatura delle aree a rischio. A Scerni il sisma ha prodotto piccole lesioni nella chiesa di San Panfilo e negli edifici del centro storico. Il sindaco di Guilmi, Carlo Racciatti, ha richiesto una ispezione della Protezione civile nell'edificio scolastico. «In queste condizioni ho paura», spiega Carlo Racciatti. «Meglio i moduli». Guilmi, così come Carpineto Sinello sono fragilissimi a causa del dissesto idrogeologico. Nessun grave danno a Casalbordino che insieme a Vasto è stata inserita dal governatore della Regione, Luciano D’Alfonso, nell'elenco della mappatura sismica. A San Salvo qualche burlone ha fotografato e diffuso una foto del campanile della chiesa di San Giuseppe con una crepa. In realtà quella crepa esiste da tempo e non si è allargata. Nessun problema a Torino di Sangro. Nuovi controlli accurati saranno fatti alla diga di Chiauci, in Molise. Il Dipartimento regionale di Protezione civile ha chiesto il servizio attivo di tutti i gruppi. Il coordinamento del Vastese ha organizzato i turni dei volontari. Fino alle 4 ieri mattina sono stati in servizio i volontari di Torino di Sangro. Più tardi sono stati sostituiti da quelli di Scerni e di altri paesi vicini. È stato messo a disposizione un numero di telefono: 3387094321 per qualsiasi necessità. Per qualunque urgenza i cittadini sono invitati a formulare il numero. Nel frattempo i volontari continuano a controllare le abitazioni di anziani e persone malate dialogando con loro. Gli uomini diretti da Eustachio Frangione. anche ieri si sono soffermati a parlare con la gente rassicurandola e facendosi indicare eventuali criticità. Controllati minuziosamente anche via Adriatica, la Loggia Amblingh e tutto il costone orientale minati dal dissesto idrogeologico.
CASE PER LE FERIE CARPINETO SINELLO (CH)
La porchetta di Carpineto Sinello (Ch) Tipica specialità gastronomica diffusa in tutto il territorio regionale, anche se con leggere varianti di metodo di preparazione ed uso di erbe aromatiche secondo le zone di produzione.  La preparazione di questo capolavoro culinario oltre che una tradizione è un'arte che segue le regole di antiche ricette. Sono particolarmente rinomate quella di Campli, quella preparata a Ripa Teatina e nell'area del vastese. La porchetta è prodotta utilizzando un maiale intero che viene completamente disossato e insaporito con vari aromi secondo le tradizioni locali. Poi, dopo aver riunito i due lembi della carcassa, si lega il tutto con lo spago e si pone nel forno a legna per la cottura, che deve avvenire lentamente per circa 5/7 ore, a seconda del peso del maiale. Al termine della cottura, rilascia nell'aria un profumo intenso ed invitante. E' ottima calda. Punti vendita sono presenti nelle sagre e nelle feste di paese, ed anche nei mercati rionali, dove si acquistano panini ripieni di porchetta o porzioni vendute a peso. Numerose sono le sagre dedicate alla porchetta. Ricordiamo alcuni appuntamenti: Campli (Te), dal 1964 ospita una frequentatissima sagra, subito dopo ferragosto; Carpineto Sinello (Ch), 1° fine settimana di Agosto; Lentella (Ch) 13 agosto.
COUNTRY HOUSE CARPINETO SINELLO (CH)
Gli alunni di Carpineto Sinello ricordano i caduti per la patria. Anche quest’anno gli alunni della Scuola Primaria e dell’Infanzia di Carpineto Sinello dell’Istituto Omnicomprensivo G. Spataro di Gissi, hanno commemorato le vittime delle guerre. Dopo conversazioni, letture, visioni di filmati e memorizzazioni di canti, che hanno contribuito a risvegliare l’amor di patria e lo spirito di appartenenza, tutti gli alunni, accompagnati dagli insegnanti, sventolando bandierine tricolori, hanno sfilato per le vie del paese per raggiungere piazza Marconi ove hanno deposto, come segno di riconoscenza per il loro sacrificio,  una corona di alloro al monumento ai caduti per la patria. Cimitero di Carpineto: 90 loculi e la chiesa rischiano di crollare. Alto rischio crolli nel cimitero di Carpineto Sinello. La situazione della zona, interessata da un imponente dissesto idrogeologico già da diversi anni ha, è peggiorata con le ultime forti scosse di terremoto tanto da spingere il primo cittadino Antonio Colonna a emettere un'ordinanza di chiusura parziale. All'interno sono ben evidenti crepe e lesioni. La parte occidentale sta scendendo a valle portandosi dietro le strutture. La chiesetta si sta letteralmente aprendo in due, la parete in fondo si è staccata di circa 20 centimetri, il pavimento si è alzato impedendo l'apertura della porta. Per il sindaco, però, questo è il rischio minore. "Temiamo – dice – per 90 loculi, tutti occupati, che sono nella zona colpita dal dissesto. In caso di crollo dove metteremmo le bare?". Al cimitero del piccolo comune dell'entroterra vastese furono assegnati 1.442.000 euro dalla giunta regionale per "interventi di prevenzione del rischio idrogeologico". A un anno dall'assegnazione, però, i soldi non sono ancora arrivati: manca il decreto. Colonna lancia quindi l'appello a Luciano D'Alfonso: "La regione emetta il decreto prima che sia troppo tardi".
OSTELLI DELLA GIOVENTU' CARPINETO SINELLO (CH)
Carpineto Sinello - Le associazioni Chi semina racconta e Carpi Diem, con il patrocinio del Comune di Carpineto Sinello, organizzano la Festa di primavera. Nella sala polivalente del Comune si alterneranno laboratori (arti circensi e giocoleria, letture e semi e piantine), giochi di una volta, mercatino di arte e artigianato, esibizione di ginnastica artistica (ore 18), estrazione biglietti della lotteria della Cippalippa (ore 20.30) e dalle 22 musica di dj Dante. Maiale di riflessione al Museo del Maiale di Carpineto Sinello: Di Carpineto Sinello Museo del Maiale (Pig Museum) è quasi la pena di visitare solo per i panorami colline e campi technicolor su una molla guidare fino a questa piccola ma bellissima città di Chieti, a soli 40 minuti da Vasto. I primi documenti scritti che menzionano Carpineto risalgono al C12th, ma come sempre ci sono prove che suggeriscono gli esseri umani nella zona molto prima. La strada principale di Carpineto Sinello che si snoda fino al suo museo ti lascia la sensazione che si sta camminando su mille a pedale, hoof- e trotter-passi, come si prende la sua forte pendenza, ammirando una bella vista fuori attraverso e giù nelle vigne di Valle del Sinello; i vitelli in fiamme è valsa la pena! Non parcheggiare l'auto al primo segno parcheggio in fondo della città sulla destra come si finisce per la città e il Museo del Maiale , e bisogna ricordare che è solo 1/100 ° di ciò che chi è abituato a camminare in un giorno! "Nulla deve essere gettato via da un maiale, ogni parte è utile e da ogni parte Viene Learning".
RIFUGI E BIVACCHI A CARPINETO SINELLO (CH)
Il Museo del Maiale, uno dei più piccoli musei abruzzesi, si avvale di tre forcone punte sul patrimonio Abruzzo: società rurale, il rapporto tra la cultura e le tradizioni sulla società, e storiche tradizioni agro-alimentari. Il primo livello del museo è dedicato esclusivamente ai porcellini che costituivano una parte della proteina così vitale in queste piccole comunità agricole storicamente. Che cosa potrebbe essere fatto dalla testa ai Trotter per così dire con dal sacrificio del maiale è stato considerato come una forma d'arte e uno che è stato tramandato di generazione in generazione: Regno Unito Chef, Fergus Henderson di San Giovanni, si sentirebbe molto a casa qui nel Museo maiale in Abruzzo con la sua convinzione di naso a mangiare la coda - che sia disonesto per l'animale di non sfruttare al massimo tutta la bestia. Questo 'sacrificio' è molto più quello che si parla nella influenzare la presa di vita del maiale per aiutare a prosperare molti. Nel video c'è una scena, mentre si guarda un maiale in attesa del suo destino, il suo proprietario strofinando il muso come è passa, non si vede l'uccisione reale per coloro che sono schizzinosi. Ma piuttosto ironicamente lo ha fatto mi ricordano i riti della musulmano Bismillah con le preghiere detto nel corso degli animali che vengono macellati. Non è per il schizzinosi, ma questo è un museo che è un centro popolare per i bambini locali a partecipare, e il suo sforzo sembra deporre a fare si pensa a ciò che si mangia e il vostro rapporto con esso, piuttosto che percepire come il sterile preconfezionato pacchetto supermercato. Un fatto interessante che spiega tratta di come prima di Sant'Antonio Abate, il maiale è stato considerato come uno strumento del demonio, ma la sua portando il maiale dal freddo per così dire, annunciata la strada ad una tradizione molto più celebrativo di apprezzamento suina che è con noi ancora oggi, nella forma rosa e coccolone visto in libri e film come Modella o Charlotte di Web. il significato di Sant'Antonio per i suini deriva dai suoi magici poteri di guarigione cristiane sulle malattie della pelle, precedentemente trattati con vari gradi di successo da una buona cucchiaiata di grasso di maiale; Così egli diventato il patrono dei pastori suina, e quali sono state precedentemente percepito come gli animali associati con la tenia evoluto in uno di intelligenza e di prosperità economica. Il video fornisce anche una lezione di mini-video su come fare di Vasto acclamato, ricchi di peperoncini e finocchio salame "ventricina", mortadella di Campotosto e 'nduja, che è sui muri, se si vuole scattare una fotografia per una ricetta per provare a casa . Sui restanti due livelli ci sono gli strumenti associati della terra, tra cui l'allevamento di suini, così come alcuni interessanti fotografie. Aspettatevi di spendere fino a un'ora qui. Il museo si trova sotto un antico castello che è stato trasformato in un palazzo nella C17th. Attualmente è in fase di restauro così in questo momento si vedrà solo la sua ampiezza e ponteggi, come si Scoot fino vicoli della città. Martedì è giorno di mercato a Carpineto Sinello, merita una visita per provare alcuni dei ventricina locale e formaggi locali nella sua stalla un alimento. van pane quotidiano della città arriva tra 10.30-11.00 (fa diverse fermate su per la collina) e aveva alcune molto molto bello focaccia ripiena forse un elevenses trattano o trattamento di prima colazione tardi per coloro che a piedi su per la collina! Punte: Fissare un appuntamento per visitare il museo via e-mail o per telefono, come abbiamo detto è piccolo e il suo curatore ha un altro giorno di lavoro. Una volta che si cammina fino dalla piazza si vedrà una porta accanto ad un B & B per il museo, non è questo il museo è necessario camminare un livello superiore e il suo ingresso è proprio sotto il castello, a destra della chiesetta.
Carpineto Sinello. Vasto ti accompagna alla scoperta del paese delle salite e delle discese. Ore 9, siamo a Gissi (ti sei perso la nostra visita a Gissi? Leggila qui) e prima di partire, mentre facciamo colazione, conosciamo Stefano, un giovane innamorato del nostro territorio. Distinto, in giacca grigia, con occhialini e camicia. Scopriamo che è un ingegnere. “Sono di Roma”, ci dice, “e ho deciso di vivere qui, nell’Entroterra vastese”. Questa sua affermazione, per noi, è come un regalo di Natale per un bimbo di otto anni. Una scelta così radicale e proprio nel nostro territorio. Grazie a lui, tocchiamo con mano le ricchezze che ci circondano e che, forse, valutiamo poco solo perché, in un certo senso, siamo abituati ad esse. Ricchezze e bellezze che risaltano in modo evidente per coloro che il nostro territorio lo hanno conosciuto in età adulta, proprio come Stefano. Lo inviamo a venire con noi a visitare Carpineto Sinello. Lui, con piacere, accetta e ci segue. Appena fuori paese, lungo la strada, già si scorgono i paesi di Casalanguida, Guilmi e Tornareccio, distese di grano verde, boschi fitti, vigne, uliveti e il Monte Sorbo. Arriviamo a Carpineto Sinello (dopo 8 km. e 15 min.). Entriamo nel centro abitato e parcheggiamo davanti il Comune dove c’è un certo fermento, forse già ci aspettano. L’accoglienza è ottima e pregustiamo una intensa e piacevole giornata. Conosciamo il sindaco Tonino e alcuni suoi collaboratori che ci illustrano l’attività comunale. Visitiamo la sala consiliare dove, tra la bandiera e un bel dipinto del paese, notiamo una statua di Sant’Antonio Abate, protettore del Maiale, proprio con un maialino in braccio. Decidiamo insieme l’itinerario di visita e partiamo. Sono con noi: Giuseppe ed Edoardo, profondi conoscitori del paese e il piccolo Francesco (lo stesso nome del Papa, ci dicono), figlio di Eduardo. Ci dirigiamo verso il Borgo Antico fortificato e la prima sosta la facciamo davanti ad una fontana a kilometro 0 che, anticamente, era il lavatoio e piccolo abbeveratoio per gli animali. Giuseppe ci chiama vicino a lui e, quasi sottovoce, ci dice: “Dovete sapere che, proprio qui, parcheggiavamo una meravigliosa FIAT BL18” e in quell’istante gli si illuminano gli occhi. Chissà quanti ricordi, caro Giuseppe, chissà quante emozioni avrai e ci potresti raccontare, quanti aneddoti! Giuseppe è un signore di media statura, con i capelli lisci e bianchi, che ti trasmette passione con quel suo parlare forbito, ma che non ti mette a disagio e che staresti ad ascoltarlo per ore ed ore. “Vedi qui, proprio qui, in questa casa di pietra, sono nato io. E lì, invece, iniziava il vecchio borgo. Qui prima non c’era niente. Qui, invece, ci sono ancora i segni del Fascismo”. Il signor Giuseppe, viste le strette vie si inerpicano verso il Palazzo Ducale (attualmente in ristrutturazione, per un focus sul Palazzo Ducale, leggi l'approfondimento su ZonaLocale.it) e Giuseppe ed Eduardo, in modo davvero appassionato, ci fanno notare particolari interessanti delle antiche mura in pietra, il punto di accesso all’antico nucleo medioevale del paese. Nel mentre proseguiamo, scopriamo che Edoardo è un artista, uno scultore. Infatti, la statua di Sant’Antonio con il maiale è opera sua. Lui è molto timido sulla sua arte, quasi a non volerla rivelare e ci racconta che per anni ha vissuto fuori per poi “ritornare al paese”. Arriviamo alla piazzetta antistante la chiesa di San Michele. Su una pietra del portone è incisa una data: 1728. Nel mentre chiediamo se è possibile visitare l’interno, un paesano, distante qualche metro, ci dice: “In dieci minuti vi viene ad aprire la signora”. Nel museo del maiale: Approfittiamo della breve attesa per visitare il Museo del Maiale (in attesa della riapertura ufficiale). Ci spiegano l’organizzazione interna e le attività svolte, tra cui anche alcune interessanti attività didattiche per i bambini. Molto il materiale fotografico ed informativo a disposizione, oltre che rari pezzi di antica vita tradizionale contadina, tra cui una bellissima bici per il servizio postale.La bici del postino. La bici del postino: “La signora è arrivata!”, dice una voce da fuori. Lasciamo il museo e, dopo aver ringraziato la signora Annamaria per l’apertura, visitiamo la chiesa che risale al XIV secolo, con ammodernamenti durante il XVIII secolo. Le prime notizie, però, risalgono al 1324, le decorazioni interne 1728 come prova un’iscrizione posta sullo stipite del portale. I restauri moderni hanno però ricoperto le murature interne originali. Il campanile è stato ricostruito nel 1838 aL'interno della Chiesa di San Michele. L'interno della Chiesa di San Michele:  opera di Carlo Luigi Dau e le pavimentazioni sono state realizzate nel 1853 da Luigi Felice. I nostri “ciceroni” ce ne fanno apprezzare le particolarità, tra cui due dipinti donati da Gioacchino Murat, una particolare scultura di San Michele che sconfigge il Diavolo. Proseguiamo verso il Palazzo Ducale, attraverso la maestosa impalcatura, ne immaginiamo la struttura possente e severa. Speriamo in una pronta ristrutturazione per goderne anche dell’interno. Il buon Giuseppe ha degli impegni di famiglia e ci deve salutare. Lo inviatiamo a Vasto per un buon caffè. Proseguiamo la visita con Edoardo e il piccolo Francesco. Prendiamo una via in discesa fino ad arrivare al Centro Polifunzionale del Comune. Si tratta di una struttura coperta che può ospitare fino a 180 persone, dotata di cucina ed è perfetta per sagre e feste. Possiamo immaginare l’allegria, i balli e i canti, parenti che si ritrovano, brindisi per i soliti “motivi futili”, solo per il gusto per brindare alla felicità e alla spensieratezza. Il signor Cesare: Appena entrati, veniamo rapiti dalla faccia genuina, allegra e pacifica del signor Cesare, seduto con alcuni amici. “Chi sit? Della televisiaun?” (Chi siete? Della televisione?). Gli diciamo il motivo della nostra visita e lui è contento, inizia a raccontare della cucina tipica di Carpineto e gli chiediamo se gli farebbe piacere raccontarla a tutti in un video. Lui, “Come no!”, senza esitare, accetta. (Qui puoi vedere il video con il signor Cesare). La signora Gemma: Nel frattempo Tonino, il sindaco, ci ha raggiunti. Insieme andiamo a visitare quella che molti reputano un’istituzione, la macelleria di “Di Paolo Giuseppe” con la produzione di ventricine. Ci accoglie la signora Gemma, una donna calma, affabile, che parla quasi per non disturbare, e che ci spiega i segreti della loro ventricina. Le ventricine e il cielo stellato: L’aria è calda e il sole di primavera, alto nel cielo, già si sente sulla pelle.
Castello Ducale Carpineto Sinello, speso 1 milione di euro ma la struttura è inaccessibilePresente anche nelle guide turistiche ma è vietato avvicinarsi. WhatsApp 328 3290550 WhatsApp 328 3290550- 1 Aprile 2015 alle 08:03 Letture:1516. Castello Ducale Carpineto Sinello, speso 1 milione di euro ma la struttura è inaccessibile. Carpineto Sinello. Cosa accade circa gli interventi necessari per il consolidamento e la ristrutturazione del Castello Ducale di Carpineto Sinello? A domandarlo è Paolo Leonzio, direttore dell’associazione Onlus Ambiente Sport e Cultura. La vicenda ha inizio oltre 20 anni fa, quando vennero appostati i primi finanziamenti per la messa in sicurezza, il consolidamento e la ristrutturazione dell’antica struttura. Ne seguirono altri per lavori di consolidamento, restauro e miglioramento sismico, pari a 630.500 euro, a cura della Direzione regionale Beni culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo e poi ancora altri per un importo di 336.000 euro, per lavori di valorizzazione del Palazzo Ducale, provenienti dal CIPE, in virtù dell’Accordo di Programma Quadro – Abruzzo. L'impianto originario è del XIV secolo. Tra la fine del Medioevo e il '500, la struttura divenne sede stabile di feudatari e vassalli, subendo una progressiva trasformazione da costruzione difensiva a palazzo residenziale. Ai piedi del Castello si trova la piccola Chiesa di San Michele Arcangelo, che si distingue per il bel portale del XIV secolo che ne adorna la facciata. Lungo la salita che s'inerpica fino al Castello si trova il Museo del Maiale. «Nonostante tali finanziamenti, quel che ad oggi è possibile vedere è soltanto un enorme gabbia di ferro attorno al Castello», denuncia Leonzio, «una sorta di pugno nel cielo di Carpineto che non poteva sfuggire ad alcuni insegnanti scolastici, provenienti dall’Emilia Romagna, dalla Lombardia e dalle Marche, in visita in Abruzzo per l’attuazione di un programma europeo di sensibilizzazione ambientale, d’intesa con questa Associazione». «Ha dell’incredibile la storia degli interventi sulla Residenza ducale di Carpineto Sinello», insiste Leonzio. «Dopo le tante dichiarazioni di finanziamento e la lettura delle relative appostazioni su documenti pur ufficiali, quel che è possibile riscontrare è la totale inesistenza di lavori, la presenza, invece, da circa 10 anni, di impalcature in ferro, orami arrugginito, che rivestono il perimetro della struttura e nient’altro». L’esistenza del monumento è segnalata su guide turistiche e brochure di promozione del territorio abruzzese ma, di fatto, è inibito persino avvicinarsi alla Castello. «Cosa si aspetta ad approfondire i motivi del fermo lavori, nonostante i finanziamenti dedicati al suo recupero?», domanda Leonzio che si augura un intervento del Ministro per i Beni e le Attività culturali e della Regione Abruzzo, affinché, nei prossimi anni, sia possibile restituire il Catello ducale di Carpineto Sinello, in sicurezza, alla fruizione dei turisti. «Resterà alta l’attenzione di questa Associazione, la cui attività mira proprio alla valorizzazione delle bellezze abruzzesi che non possono certo essere impoverite dalle situazioni quali quelle qui denunciate. Questo comunicato viene inviato, per loro conoscenza, al Ministero per i Beni e le Attività culturali, al Presidente della Regione Abruzzo, alla Corte dei Conti de L’Aquila ed alla Procura della Repubblica di Lanciano».
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
Carpineto Sinello. Nonostante questo, mentre il signor Di Paolo Giuseppe serve gli ultimi clienti della giornata, la signora Gemma ci porta a vedere il cielo stellato. Il cielo stellato è una cantina con appese decine e decine di ventricine. Sappiamo che, in questo momento, siamo dei privilegiati per la possibilità di vedere quel condensato di tipicità, golosità, amore e passione per le tradizioni e per il territorio, storia, arte, sensazioni ed emozioni. Torniamo nel negozio e il marito della signora Gemma ci riceve. Con lui scambiamo due chiacchiere degustando una ventricina, accompagnata da pane fresco e un bicchiere di La signora Gemma e il signor Giuseppe Di Paolo. La signora Gemma e il signor Giuseppe Di Paolo: "Questa macelleria, 300 anni e 5 generazioni", ci dice il signor Giuseppe. La signora Gemma, prima di salutarci, ci fa una confidenza: “Se andate a visitare un forno, provate il Tarallo”. Così facciamo. Eduardo ci accompagna al panificio La Fornarina, un’azienda a conduzione familiare che vende prodotti caserecci e dell’antica tradizione paesana, oltre che il pane. Tra i dolci troviamo il rinomato Tarallo (suggerito dalla signora Gemma della macelleria), chiamato anche “Dolce degli Sposi”. Nel panificio La Fornarina: La sua nascita si perde nella notte dei tempi e richiama un detto popolare che dice: “Non si celebra matrimonio senza tarallo”. Un dolce semplice, condito con lo “stratto” (marmellata d’uva candita) e il “chiatro” (zucchero caramellato con uovo) e la forma, tonda con un buco al centro, fa pensare alle fedi nuziali e il colore bianco è quello della purezza. Non mancano i biscotti della nonna e i tarallucci al vino. La signora è così gentile che, vinta la timidezza, ci rilascia una video-intervista. Mentre continuamo la visita del laboratorio dolciario, un forte tuono preannuncia una forte pioggia mista a grandine ma, nessun problema, dura solo qualche minuto, prima che il sole si riappropri di una buona parte di cielo blu. Edoardo e le sue sculture: Salutiamo la signora. Lasciamo il forno e, davvero con curiosità, andiamo a visitare la bottega di Edoardo che ci mostra alcune sue sculture su cui sta lavorando. Busti di personaggi conosciuti del territorio, statue sacre, sant’Antonio Abate col maialino e una bozzetto di un busto di John Fante, fedelissimo alla vera espressione dello scrittore italo-americano. E’ stata davvero una bella giornata anche qui a Carpineto. Abbiamo conosciuto meglio un paese speciale con delle persone speciali. Il paese resta qui, per chiunque voglia visitarlo. Vi consigliamo di venirci appena potete, è solo a mezzora da Vasto.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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