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Ospitalità nell’aquilano. Dove dormire a Campo di Giove

L'Aquila > Ospitalità nell'aquilano
 GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI CAMPO DI GIOVE (AQ)
 
Ospitalità nel Paese di CAMPO DI GIOVE (Aq) (
m. 1.064 s.l.m.)
Coordinate geografiche: 42° 0’ 40’’ N, 14° 2’ 25’’ E
     
  CAP: 67030 -  0864 -  0864.40117 - Da visitare:     
 MUNICIPIO DI CAMPO DI GIOVE 0864.40116   0864.408040       0864.40116 Int. 5 - P. Iva: 00189320666
Raggiungere Campo di Giove:(Satzione Sulmona (Uscita Bussi/Popoli) -Aeroporto d'Abruzzo a 75 Km.
 
HOTELS ED ALBERGHI CAMPO DI GIOVE (AQ)
*** HOTEL ABRUZZO
Viale Sulmona, 40 - 67030 Campo di Giove (Aq)
 Servizi offerti dalla struttura















** HOTEL FONTE ROMANA
Via Caramanico, 9 - 67030 Campo di Giove (Aq)
tel. e fax 0864 40111
 Servizi offerti dalla struttura




** HOTEL LOCANDA CAMILLA
Piazza Gennaro Del Mastro, s.n.c. - 67030 Campo di Giove (Aq)
 Servizi offerti dalla struttura



* PENSIONE BELVEDERE
Via Berardino De Vincentiis, 36 - 67030 Campo di Giove (Aq)
 Servizi offerti dalla struttura






RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE CAMPO DI GIOVE (AQ)
Arte e Storia a Campo di Giove (Aq). Le ricerche storiche sull’origine del paese e sulla sua evoluzione nel corso dei secoli, trovano per il momento miglior compiutezza nell’opera: Campo di Giove - GUIDA STORICA ARTISTICA, da parte del già parroco del paese e studioso don Virgilio Orsini. Stando alle sue approfondite ricerche: ORIGINI - «Campo di Giove è nome antichissimo, di origine sacra o miliare, o di ambedue i termini. Quasi certo una "stazione" di PRIMITIVI sulla strada che attraversa la falda della Maiella occidentale, strada famosa, ove, secondo Tito Livio, passò e ripassò Annibale nel 217 e 211 a.C. all'andare e tornare da Roma. Qui passò Hughues de Vermandois con i suoi soldati, che si recava in Terrasanta per la Prima Crociata (1096-1099)». Sempre secondo Orsini, dal VI secolo d.C. fino al X, il territorio di Campo di Giove era considerato terra di passaggio da parte delle popolazioni peligne scompigliate dalle invasioni barbariche, fino a quando: «nel 934 i monaci di S. Vincenzo al Volturno, dopo aver forse costruito, nella landa deserta della montagna, San Nicolò di Coccia, scendono dal Guado di Coccia nel sottostante altopiano, e i pastori sparsi alle falde della Maiella furono raccolti e sistemati dai monaci nella parte antica dell'attuale abitato di Campo di Giove, che, come si vede ancora oggi, è un colle erto e scosceso.» In un documento risalente al 1136 è contenuto il nome originario «Campo Jovis» e, nella Bolla di Gregorio X si fa riferimento ad un convento di Sant’Antonino di Campo di Giove, di cui oggi rimane soltanto la memoria storica, e che pare facesse parte di uno dei sedici conventi fondati da Celestino V.
CAMPEGGI CAMPO DI GIOVE (AQ)
* CAMPEGGIO ORSA MINORE
Pinete Del Pizzalto, 9 - 670 Campo di Giove (Aq)
 Servizi offerti dalla struttura



VILLAGGI TURISTICI CAMPO DI GIOVE (AQ)
L’Arte e la Storia di Campo di Giove (Aq) L’iniziale nucleo costruito intorno al «podium» (castello) fu protetto e difeso da mura e torri divenendo «castrum» (fortezza). Seguirono i domini dei vari signori del circondario, come i Caldora ed i Cantelmo, espressione locale della più ampia lotta tra Angionini ed Aragonesi che caratterizzò i territori del Meridione d’Italia a cavallo tra i secoli XIII e XV. A tutt’oggi, una delle vie del centro storico è denominata «Vico del Sacco», testimonianza storica del saccheggio subito nel 1420 da Campo di Giove ad opera di Braccio da Montone (Andrea Fortebraccio), allorché il condottiero perugino, al servizio della regina Giovanna II, combatteva il Capitano Giacomo Caldora, a sua volta al servizio di Renato d’Angiò. Seguono altri due secoli caratterizzati questa volta da vari feudatari che si passano disinvoltamente il dominio campogiovese, è in questo contesto che traggono origine le famiglie signorili di Campo di Giove come i Ciufelli, i Nanni ed i Ricciardi. Arriviamo così all’epoca dell’Unità d’Italia e il discusso periodo del cosiddetto «brigantaggio» che vide espreimere uno dei principali ricercati dell’epoca (in terra d’Abruzzo) nella figura del campogiovese Primiano Marcucci. Le successive due guerre mondiali pretesero il loro contributo di sangue anche a Campo di Giove che può vantare pagine di storia caratterizzate da un forte senso di umanità e solidarietà espresso soprattutto nel contesto della guerra di Liberazione.
AFFITTACAMERE CAMPO DI GIOVE (AQ)
Arte e Storia a Campo di Giove (Aq) LA GUERRA - Diverse sono le testimonianze riportate in vari testi, come la vicenda della signora Maria Di Marzio alla quale il Governo Francese fece pervenire nell’immediato secondo dopoguerra, l’attestato della «Medaglia della Riconoscenza Francese» per aver ospitato e protetto favorendone poi la fuga, a rischio della propria vita, diversi soldati francesi inseguiti e ricercati dai nazisti presenti in paese. L’episodio è riportato nel libro Raus, dall’autore campogiovese Giovanni Presutti: «[...]Interrogarono Maria sul poggiolo mentre altri soldati circondarono la casa [...] Le persone del vicinato assistettero a quell’interrogatorio. Le donne piangevano presagendo conclusioni funeste [...] L’ufficiale dopo un ennesimo diniego di Maria si spazientì terribilmente. Urlò come un ossesso, ed agitando le armi fece capire di voler mettere subito al muro tutta la famiglia e kaputt! [...] Ma si spazientì anche Maria; [...] si parò davanti alle armi e, scostata la creatura, sollecitò: "Mirate bene al petto e fate presto"... Sbalorditi per tanto fegato [...] Ti fucileremo in altra occasione disse nel dubbio l’ufficiale tedesco”. Il paese si trovò nel pieno della linea Gustav (il fronte che divideva l’Italia tra l’esercito nazista di occupazione e quello Alleato); tant’è che ogni anno è tappa fissa dell’itinerario previsto dal «Freedom Trail», una marcia pacifica composta prevalentemente da studenti provenienti da tutta Italia e coordinati dal personale docente del Liceo Scientifico «E. Fermi» di Sulmona, a ricordo dei percorsi fatti da quanti all’epoca, cercavano di raggiungere proprio le linee alleate al di là della Majella e che, nella sua prima edizione (2001) ha visto la partecipazione dell’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
BED & BREAKFAST CAMPO DI GIOVE (AQ)
Un po’ di Arte e di Storia di Campo di Giove (Aq) Il paese di Campo di Giove è al centro della narrazione di Uys Krige nel suo libro Libertà sulla Maiella, ove l’autore sudafricano riporta in forma di diario, le vicissitudini seguite alla fuga dal campo di prigionia “Fonte d’Amore” nel tentativo di ricongiungersi agli Alleati dopo l’8 settembre del 1943. Il 18 ottobre 1943, presso il Guado di Coccia, durante uno scontro a fuoco con i nazisti, perse la vita il Tenente dell’Aviazione friulano Ettore De Corti insignito della Medaglia d’oro al valor militare, al termine della guerra, una delegazione capitanata dal Colonnello Gianfilippo Cangini, provvederà alla posa di una lapide commemorativa nel punto esatto in cui cadde il De Corti. Al tragico episodio, erano presenti tra gli altri, il giovane campogiovese Italo De Vincentiis che insieme alla sua famiglia e a tante altre si adoperò per proteggere in mille modi la popolazione locale. Campo di Giove è citato nella motivazione con la quale il Ministero della Difesa ha attribuito alla città di Sulmona la Medaglia d’Argento al Valor Militare per i meriti acquisiti durante la lotta di Liberazione, laddove si legge:  «[...] La Città di Sulmona, con l'apporto eccezionale del Comune di Campo di Giove, ed in fraterna collaborazione con gli abitanti della 'Conca di Sulmona', ebbe a prestare notevole aiuto alle migliaia di prigionieri alleati, che, fuggiti dopo l'8 settembre 1943 dal locale campo di concentramento, furono posti in salvo nonostante le più feroci rappresaglie dell'invasore, alimentando la fiaccola della solidarietà e della fraternità fra gli uomini di ogni razza e nazionalità».
CASE PER VACANZA CAMPO DI GIOVE (AQ)
Arte e Storia a Campo di Giove (Aq) Campo di Giove fa parte dell’Associazione dei Borghi Autentici d’Italia. LE CHIESE - Attualmente le chiese del paese facenti parte dell’unica parrocchia di Sant’Eustachio Martire sono: la chiesa omonima patronale, la chiesa di San Rocco, la chiesa di San Matteo e la chiesa di San Francesco sita all’interno del più ampio edificio denominato «Oasi di San Francesco». Menzioni a parte per la chiesa di San Paolo ubicata nel cuore del centro storico e destinata a diventare edificio civico polivalente, attualmente in attesa del termine dei lavori di consolidamento e di una piccola chiesa rupestre detta della «Madonnina di Coccia». LA RICOSTRUZIONE - Il secondo dopoguerra rappresenta probabilmente il periodo più importante per il paese. Negli anni ’60 iniziarono a prendere corpo le intuizioni di quanti intravidero le potenzialità necessarie che consentissero una trasformazione radicale del piccolo centro, che effettivamente passò in pochi anni, da agricolo-pastorale a perla turistica del Centro-sud Italia. Videro la nascita importanti strutture alberghiere come lo «Scoiattolo Nero», l'«Hotel Zeus», l’«Albergo Abruzzo» stimolati dalla realizzazione degli impianti di risalita in grado di portare turisti e sciatori fino a quota 2.405 di Tavola Rotonda (altitudine di un impianto di arroccamento ancora oggi insuperata in tutto l’Appennino Italiano). I benefici di allora fanno sentire ancora oggi i propri effetti, e sarà compito di ogni Amministrazione Comunale, raccogliere le sfide dei propri anni per far sì che quanto di buono è stato ereditato possa essere sapientemente custodito e portare ancora frutti.
APPARTAMENTI PER VACANZA CAMPO DI GIOVE (AQ)
Percorsi Naturalistici nel territorio di Campo di Giove (Aq) Campo di Giove offre innumerevoli possibilità a quanti amano fare escursioni in montagna e, più in generale, vivere un’esperienza piena di fascino attorniati dal verde incontaminato dei monti della Majella. Trovandosi nel cuore dell’Abruzzo e con un territorio tutelato dal Parco Nazionale della Majella per più del 90% della sua estensione, Campo di Giove è senza dubbio una meta ideale per gli amanti del verde e della montagna, base di partenza per le vette del Porrara (2.137 m) Monte Coccia (1.652 m), Tavola Rotonda (2.405 m) e Monte Amaro (2.795 m). Il paese attorniato da boschi e pinete dà la possibilità di «toccare con mano» le ricchezze di flora e fauna specifiche della zona. Per informazioni dettagliate ed aggiornate sugli itinerari da percorrere, sentieristica, guide ed orari, si invita a cliccare su: Sito ufficiale del Parco Nazionale della Majella, parcomajella.it
CASE PER LE FERIE CAMPO DI GIOVE (AQ)
Turismo invernale ed estivo nella località di Campo di Giove (Aq). Campo di Giove oggi è una meta turistica adatta per vacanze rilassanti. Nel mese di agosto vengono organizzate attività, feste ed esibizioni a cura della Pro Loco. Seguendo la linea ferroviaria dismessa Sulmona-Isernia è possibile raggiungere a sud gli Altipiani maggiori d'Abruzzo, mentre a nord e a est è una porta d'accesso al massiccio della Maiella e al relativo parco. Il comune è dotato di impianti sciistici, composti da 1 seggiovia e 4 sciovie, che salgono sino ai 2.360 m s.l.m., sui pendii della "Tavola Rotonda", risultando gli impianti più elevati dell'Appennino continentale.
COUNTRY HOUSE CAMPO DI GIOVE (AQ)
Turismo a Campo di Giove (Aq) Campo di Giove a 1064 m. s.l.m. è ubicato su di un colle, nel versante meridionale della Maiella. Sorse su una mansio romana nelle vicinanze di un tempio dedicato a Giove Pallene o Larene, nei pressi della via Numicia. Già nel 1163 viene citato con il nome attuale, nel 1356 è feudo dei Cantelmo e successivamente dei Caldora e di Niccolò da Procida. Campo di Giove ha dato i natali a Berardino Colaprete (1722-1801) autore di una Storia del reame di Napoli. Tra le emergenze turistiche ricordiamo la parrocchiale dedicata a S. Eustachio, sorta sulle rovine di un tempio pagano dedicato a Giove o Maja, a tre navate con un bel coro ligneo intagliato del secolo XVIIXVIII, una statua lignea della Madonna col Bambino del ‘300, quattro statue del ‘500-’600 e una “croce astile” del sec. XV, probabile dono dei marchesi Belprato; la chiesa di San Francesco d’Assisi situata nel complesso “dell’Oasi di San Francesco d’Assisi”;  la chiesa di San Rocco, in pietra; la casa “Quaranta ” o “Carceri”, edificata nel corso del secolo XV, con un’ampia gronda sulla scalinata esterna per la cui costruzione venne usata roccia locale lavorata; la chiesa di S. Paolo, di origine romanica anche se ricostruita nel secolo XVI, ha un battistero in pietra, quattro altari, cinque statue in legno e un portale che risale al 1700 con applicato un rosoncino del 1400; palazzo Ricciardi, una costruzione settecentesca oggi sede del comune, di forma quadrata con caratteristiche feritoie e un bel portone sovrastato da una balconata;  palazzo Nanni costruito al limite del sec. XVII, ubicato in Piazza delle Logge, a testimonianza di una suggestiva permanenza di “Loggette” del sec. XVI; Casone Belprato - Casa Vella, tipica costruzione di origine contadina; Palazzo del Castello, di propriet à dei Gesuiti; chiesa di Sant’Antonino, ubicata in una località a circa 1530 m. esistente sin dal XIII sec., come documentato in una bolla del 21 marzo 1274 di Gregorio X. Essa è collegata a Celestino V che vi si rifugiò per sfuggire all’eccessiva popolarità. Campo di Giove è anche una località di villeggiatura estiva, ma soprattutto di turismo invernale con numerosi e attrezzati campi da sci.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' CAMPO DI GIOVE (AQ)
Località sciistica di Campo di Giove (Aq). Campo di Giove si trova a 17 chilometri a sud della città di Sulmona. E’ un paese che come economia di base ha quella di tipo turistica in quanto è un centro di villeggiatura sia estivo che invernale. Il centro abitato si trova sotto le pendici del monte Tavola Rotonda (alto circa 1100 m). Interessante da visitare è il centro storico del piccolo paesino. Da osservare le case costruite in bifore, da ricordare la particolare casa Quaranta costruita circa nel XV secolo.
RIFUGI E BIVACCHI A CAMPO DI GIOVE (AQ)
Turismo nella località sciistica di Campo di Giove (Aq). Campo di Giove è un comune di 903 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Situato ai piedi della Maiella, importante località di villeggiatura, sia estiva ed che invernale. Il comune è dotato di impianti sciistici, composti da 1 cabinovia e 5 sciovie, che salgono sino ai 2.360 metri, sui pendii della Tavola Rotonda. Campo di Giove fa parte della Comunità Montana Peligna e del Parco Nazionale della Maiella. La Comunità Montana Peligna è stata istituita con la Legge Regionale 30 dicembre 1975, n. 66 della Regione Abruzzo, che ne ha approvato lo statuto. Essa comprende 16 comuni della Provincia dell'Aquila ed ha sede nel Comune di Sulmona. Ne fanno parte Anversa degli Abruzzi, Bugnara, Campo di Giove, Cansano, Cocullo, Corfinio, Introdacqua, Pacentro, Pettorano sul Gizio, Pratola Peligna, Prezza, Raiano, Roccacasale, Scanno, Villalago e Vittorito. Il comune di Campo di Giove fa parte del Parco Nazionale della Majella e la sede dell'ente Parco Nazionale della Majella istituito con D.P.R. del 5 giugno 1995 è a Guardiagrele (CH). Fanno parte del Parco Nazionale della Majella i comuni di Civitella Messer Raimondo, Fara San Martino, Gamberale, Guardiagrele, Lama dei Peligni, Lettopalena, Montenerodomo, Palena, Palombaro, Pennapiedimonte, Pizzoferrato, Pretoro, Rapino, Taranta Peligna, Ateleta, Campo di Giove, Cansano, Corfinio, Pacentro, Pescocostanzo, Pettorano sul Gizio, Pratola Peligna, Rivisondoli, Rocca Pia, Roccacasale, Roccaraso, Sulmona, Abbateggio, Bolognano, Caramanico Terme, Lettomanoppello, Manoppello, Popoli, Roccamorice, Salle, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Sant'Eufemia a Maiella, Serramonacesca, Tocco da Casauria.
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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