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Ospitalità nell’aquilano. Dove dormire a Barrea

L'Aquila > Ospitalità nell'aquilano
 GUIDA ALL'OSPITALITA' NEL PAESE DI BARREA (AQ)
 
Ospitalità nel Paese di BARREA (Aq) (m. 1066 s.l.m.)
     
  CAP: 67030  - 0864 -  0864.88132 - Da visitare:    
 MUNICIPIO DI BARREA 0864.88114   0864.88204      0864.88114 - P.Iva: 00194560660
Raggiungere Barrea:(Stazione  Avezzano a 70 Km.)  (Uscita Bussi/Popoli) -Aeroporto d'Abruzzo a 120 Km.
 
HOTELS ED ALBERGHI BARREA (AQ)
*** HOTEL HOLIDAYS
Via Palombara Nuova, 7 - 67030 Barrea (Aq)
tel. 0864 88370 - fax 0864 88448
 Servizi offerti dalla struttura








*** HOTEL LA POIANA
Località Masseria - 67030 Barrea (Aq)
 Servizi offerti dalla struttura






*** HOTEL LAGO VERDE
Via Sarentina Inferiore, 154 - 67030 Barrea (Aq)
tel. 0864 88522 - fax 0864 88524
 Servizi offerti dalla struttura

* HOTEL LA SCARPETTA DI VENERE
Via Leonardo Di Lorenzo - 67030 Barrea (Aq)
 Servizi offerti dalla struttura









RESIDENZE TURISTICHE ALBERGHIERE BARREA (AQ)
La Storia di Barrea (Aq). Origini di Barrea (Aq). L'etimologia del nome Barrea rimanda al latino Vallis Regia - Valle del Re -, forma attestata nel 1320. Mentre il nome Barreiam è documentato nel 1150-1165 e richiama una base prelatina *barr- che potrebbe significare "burrone", "dirupo". Periodo Italico Romano: Il centro abitato di Barrea nella sede attuale è stato fondato intorno all’anno mille. Prima di questa data è opportuno far riferimento ad un contesto territoriale più ampio tradizionalmente identificato come “Vallis Regia”. Nella Vallis Regia sono state esplorate diverse necropoli risalenti ad un periodo che va dal VII secolo a.C. al IV secolo a.C. Le sepolture più antiche sono state rinvenute in località Colleciglio e per tipologia e corredi sono simili, anche se non identiche, a quelle scoperte in altri siti dell'Alto Sangro come le necropoli di Alfedena e Val Fondillo, tanto che si è parlato di "cultura sangritana". Tali sepolture appartengono ad una popolazione di allevatori e agricoltori con una forte connotazione guerriera documentata dal rinvenimento di tombe con armi e dall'uso simbolico delle stesse a denotare il rango del defunto. In alcune delle tombe del IV-V secolo a.C., è stato ritrovato un cinturone di bronzo in abbinamento con un una tipologia di vaso denominato skyphos. Tali ritrovamenti, tipici delle sepolture dei sanniti, hanno confermato la presenza nella valle di popolazioni sannitiche appartenenti alla tribù deiPentri.
CAMPEGGI BARREA (AQ)
** CAMPEGGIO LA GENZIANA
Località Tre Croci - 67030 Barrea (Aq)
 Servizi offerti dalla struttura














VILLAGGI TURISTICI BARREA (AQ)
La Storia del paese di Barrea (Aq). Con la fine delle guerre sannitiche inizia la lenta romanizzazione del territorio con cambiamenti profondi dal punto di vista sociale, economico e culturale che porteranno nel I° secolo a.C. alla piena cittadinanza romana. Nel periodo imperiale, nella Vallis Regia si consolida un'economia basata sulla pastorizia transumante verso il territorio dell'odierna Puglia settentrionale. Medioevo: La decadenza economica e sociale delle zone montane del Sannio, iniziata già nel basso impero, prosegue con le devastazioni della guerra greco-gotica e la conquista longobarda, che segna la definitiva rottura dell'unità politica della penisola italiana e, con essa, la fine della transumanza su lunga distanza.  In questo periodo, nella Vallis Regia, a un’iniziale cristianizzazione fa seguito, come nel resto dell’Abruzzo, una fase di spopolamento e abbandono che ha termine solo con il diffondersi del monachesimo benedettino. Agli inizi del VIII secolo, su impulso dei duchi di Benevento, i benedettini erigono nella valle un monastero dedicato a S. Michele Arcangelo, patrono dei longobardi, e avviano un processo di ricostituzione delle strutture economiche e insediative del territorio.
AFFITTACAMERE BARREA (AQ)
Monumenti e luoghi d'interesse a Barrea (Aq). Fontana del Mammarino: È formata da un muro che sostiene un sovrastante terrazzo, raggiungibile tramite una scala laterale, in cui è situato un piccolo fornice ad arco a tutto sesto addosso al quale è posta la fontana e un fornice più grande e più profondo che contiene il lavatoio. Fontana di Barrea: Si trova nelle vicinanze della chiesa di San Tommaso Apostolo ed è interamente costituita di pietra. È composta da un fornice con capitelli e arco a tutto sesto modanato e inquadrato da due semicolonne sopra i rispettivi piedistalli. La Storia del paese di Barrea (Aq). Il monastero, grazie alle numerose donazioni, prospera e cresce in fama e ricchezza fino alla sua distruzione ad opera dei saraceni all’inizio del X secolo. Dopo un periodo di abbandono, le proprietà di S.Angelo di Barrea vengono assegnate nel 1017 all’abbazia di Montecassino che promuove la riedificazione del monastero e la raccolta della popolazione della valle in sedi munite e facilmente difendibili segnando, così, la nascita dell’abitato di Barrea nella sua sede attuale.  Negli anni seguenti, il potere monastico viene eroso dalle pretese della nobiltà feudale. I di Sangro diventano i primi feudatari di Barrea, seguiti dai Caldora e daiD’Afflitto. L’economia della valle riceve un forte impulso dalla ripresa dell’industria armentizia, promossa inizialmente dai normanni e regolamentata da Alfonso I d’Aragona nel 1447 con l’istituzione della Dogana della mena delle pecore in Puglia e la riapertura dei tratturi.
BED & BREAKFAST BARREA (AQ)
BED & BREAKFAST FIORE D'ABRUZZO
Via Roma, 43 - 67030 Barrea (Aq)
tel. 338 8434131
BED & BREAKFAST IL RIFUGIO
Via Sarentina, 114 - 67030 Barrea (Aq)
tel. 0864 88457 / mobile 328 5861213 - fax 0864 88457
CASE PER VACANZA BARREA (AQ)
La Storia del paese di Barrea (Aq). Età Moderna: Nel XVI° secolo, la popolazione di Barrea aumentò sensibilmente fino a contare 203 fuochi nel 1595. Parallelamente crebbe la ricchezza e il prestigio dei D’Afflitto, che 1602 trasferirono a Barrea il titolo di Duca acquisito con il feudo di Castel di Sangro.
APPARTAMENTI PER VACANZA BARREA (AQ)
La Storia del paese di Barrea (Aq). Il XVIII° secolo vide una progressiva decadenza del ceto feudale. La famiglia d’Afflitto si estinse nel 1781 con la morte di Stefania D’Afflitto. Il ducato fu ereditato da Giovanni Battista Caracciolo, principe di Melissano, feudatario di Barrea fino all’abolizione del regime feudale nel 1806. Alla fine della feudalità fece seguito l’abolizione della Dogana della mena delle pecore in Puglia e la concessione in enfiteusi perpetua delle terre del Tavoliere, che portò a una graduale trasformazione dello stesso da pascolo invernale per le pecore a terreno destinato ad agricoltura e determinò, nel corso del XIX° secolo, un progressivo declino dell’industria armentizia e, con esso, la decadenza economica dell’Abruzzo montano. Nella prima metà del XIX° secolo, la nuova classe borghese di armentari e proprietari terrieri promosse nel paese la realizzazione di diverse opere pubbliche, in particolare la costruzione, a partire dal 1837, di una strada rotabile per collegare il paese alla consolare degli Abruzzi.
CASE PER LE FERIE BARREA (AQ)
La Storia del paese di Barrea (Aq). La proclamazione del Regno d’Italia, nel 1861, fu seguito da un decennio di resistenza armata da parte dei filo-borbonici, noto come “brigantaggio”. Nella Vallis Regia e territori circostanti, il brigantaggio post-unitario fu un fenomeno caratterizzato da molti episodi di violenza ed ebbe notevoli conseguenze economiche e sociali. La crisi economica di fine secolo, acuita dalla crisi della pastorizia transumante e dal contemporaneo incremento demografico, determinò l’affermazione del fenomeno dell’emigrazione che, per Barrea, ebbe come destinazione principale gli Stati Uniti e raggiunse la massima intensità nel periodo compreso tra i primi anni del XX secolo e l’inizio della Prima Guerra Mondiale. Tra le due Guerre, l’economia locale subì un ulteriore flessione e prese piede l’emigrazione interna al territorio nazionale, in particolare verso la capitale. Di conseguenza, negli anni venti, la popolazione subì un drastico calo. Altri eventi importanti per Barrea in questo periodo furono l’istituzione del Parco Nazionale d’Abruzzo e la progettazione del lago, che inizialmente non ottenne dal governo centrale la concessione.  Nel 1943, durante la II Guerra Mondiale, Barrea si trovò sul fronte di guerra definito dalla linea Gustav. La popolazione fu sfollata e il paese subì saccheggi e distruzioni.
COUNTRY HOUSE BARREA (AQ)
La Storia del paese di Barrea (Aq). Al rientro, nel giugno del 1944, i barreani trovarono il loro paese in rovina e in gran parte minato. Inoltre, essendo andata persa la maggioranza degli arredi e dei beni pubblici e privati, la popolazione si trovò priva di tutto e fu costretta, fino al termine della guerra, a vivere in una condizione di indigenza ai limiti della denutrizione, solo parzialmente mitigata dagli aiuti alimentari provenienti dagli Stati Uniti. Superata l’emergenza, la popolazione dovette fronteggiare una nuova crisi dovuta al declino delle basi economiche tradizionali e riprese il flusso emigratorio. La creazione del lago, agli inizi degli anni ’50, cambiò radicalmente l’aspetto della valle ed ebbe un forte impatto sull’economia locale determinando la perdita dei terreni più fertili e di diversi impianti produttivi situati nell’area invasa dall’acqua. Negli anni seguenti scomparvero gradualmente le tradizionali attività economiche legate all’agricoltura e all’allevamento e iniziò ad affermarsi l’industria turistica. Il terremoto del 1984 ha determinato un’ulteriore battuta d’arresto allo sviluppo del paese, che per molti anni è stato vincolato ai lavori di riparazione e ricostruzione del centro storico. Tale evento, oltre al danno economico, ha causato la perdita irrimediabile del tessuto sociale che animava il centro del paese.
OSTELLI DELLA GIOVENTU' BARREA (AQ)
Il Digiuno di Barrea: “Secondo un’antica usanza, il 22 febbraio si digiuna in onore della Madonna del Digiuno, in segno di ringraziamento per la sua protezione dalle avversità e dai pericoli della vita. Si narrano storie e leggende, a proposito di questa ricorrenza, come quella di una lettera a caratteri d’oro apparsa sulle acque del fiume Sangro che irradiava luce quale espressione della volontà della Madonna. Altri riferiscono di uno scampato pericolo del paese da una invasione nemica o della scongiurata epidemia di peste o della protezione dai fulmini”.
RIFUGI E BIVACCHI A BARREA (AQ)
Tradizioni Gastronomiche: La tradizione culinaria di Barrea è caratterizzata da una cucina “povera” e popolare, i cui ingredienti derivano direttamente o indirettamente dalle attività produttive del mondo agro-pastorale. Un esempio è l' Orapo, spinacio selvatico che cresce sulle aree occupate dai recinti nei quali di notte era rinchiuso il gregge, cucinato come zuppa con i fagioli o con gli gnocchetti acqua farina. Altro esempio dell' ancestrale connubio tra la pastorizia e le tradizioni culinarie di Barrea è la Muscischia, carne di pecora essiccata. L'alternarsi delle stagioni è scandito dalla presenza di diversi piatti in tavola così in inverno non mancherà sulle tavole barreane la Pizza Ki Sfrijvie - focaccia con pezzetti di lardo derivati dalla cottura del grasso di maiale per ottenere lo strutto. Il Natale è deliziato dal Capitone, dolce ricoperto di cioccolato e dalla Pizza di Natale. Specialità di carnevale sono le Scarcioffl’, dolce cosparso di zucchero, o per il gli amanti del salato i Carraciglie e le Screppell’. Altro dolce di carnevale a forma di ciambella composto di palline d'impasto tenuto insieme da miele è la cicirchiata. Nel periodo di Pasqua imperdibile è U’ Cor’ fatto di mandorle con ripieno di amarene; i Viscott’, preparati con farina, uova, semi di anice, sale e pepe, a forma circolare e le Ciammell’.
Barrea (Aq). Il Castello di Barrea: Costruito dai feudatari Di Sangro nell’XI° o XII° secolo, il castello comprende una torre a pianta quadrata più antica e una torre a pianta circolare aggiunta nel XV° secolo per controllare l'accesso principale del paese. Le torri sono collegate da mura che nel complesso formano una struttura difensiva a pianta irregolare. Il castello, danneggiato dal terremoto del 1984, stata acquisito dal Comune nel 2006 e destinato ad ospitare eventi culturali secondo un progetto di recupero in fase di attuazione. La Natura a Barrea (Aq): Barrea é uno dei principali comuni del Parco Nazionale d'Abruzzo, il "capostipite" dei parchi nazionale italiani ed oggi fonte di grande richiamo turistico. Il suo territorio è un autentico caleidoscopio di bellezze naturalistiche che vanno dai paesaggi di montagne e foreste a perdita d'occhio alla presenza discreta e suggestiva di specie floro-faunistiche altrove scomparse. Il nostro comune domina la valle forse più bella di tutto il Parco. Una corona di montagne solenni la chiude da ogni versante, culminando nei 2249 mt. del Monte Greco. i fianchi dei massicci sono coperti di foreste a prevalenza di faggio e solcati di corsi d'acqua, quasi tutti tributari del fiume Sangro che, sbarrato alla fine della valle da una diga, ha creato un lago artificiale di ulteriore suggestione estetica, oggi unico specchio d'acqua abruzzese parte della convenzione Ramsar. Dal centro abitato o poco fuori di esso partono itinerari naturalistici che consentono di raggiungere, con vari livelli di difficoltà, le mete più importanti di questo angolo di Parco: il Lago Vivo, il Rifugio di Forca Resuni, il Lago Pantaniello. Il soggiorno, consigliato in ogni stagione a tutti gli amanti della natura per ritemprare lo spirito, ammirare paesaggi straordinari e misurarsi con la montagna abruzzese, è reso più confortevole e godibile dalle molteplici strutture turistiche che consentono di apprezzare ospitalità, cucina e " stravaganze " di questa terra forte e generosa e della sua gente schietta e cordiale.
Antiquarium della Civiltà Safina a Barrea. Negli ultimi anni, la Soprintendenza ai Beni Archeologici ha condotto, in località Colleciglio, diverse campagne di scavo, che hanno portato al rinvenimento di molte tombe risalenti ad un periodo che va dal VII secolo a.C. al IV secolo a.C., molte delle quali già violate da scavi di clandestini. Le sepolture più antiche, situate all'interno del campeggio "Colleciglio", sono per lo più del tipo a cassa di lastre di pietra calcarea o a fossa terragna con disposizione anulare e a tumulo per molti versi analoga a quella riscontrata nelle necropoli di Alfedena e Val Fondillo. Tale disposizione, che definisce una relazione precisa tra le tombe, ha fatto ipotizzare l'esistenza di una qualche relazione, probabilmente di tipo familiare. Le tombe sono rivestite da lastre di pietra locale sui quattro lati e sono chiuse in alto da una o più lastre dello stesso tipo. Sulla lastra di chiusura è generalmente presente un'olla di produzione locale sormontata da una pietra o piccola lastra oppure, in alcuni casi, da un'anforetta. Per i corredi è da segnalare la presenza di ceramica d'impasto di produzione locale e di vasellame d’importazione in bucchero nero, il rinvenimento di dischi-corazza a decorazione incisa con episema figurato, di vasellame metallico di importazione (bacili bronzei con orlo perlinato), di pugnali con elsa a corolla e di ornamenti femminili probabilmente da parata, le cosiddette châtelaine. In alcune delle tombe più recenti, datate al IV-V secolo a.C., è stato rinvenuto l'abbinamento tracinturone di bronzo e skyphos tipico della cultura sannitica.
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
Cultura a Barrea (Aq). Necropoli: Le testimonianze più antiche di forme di culto dei morti nel territorio di Barrea sono le inumazioni della necropoli arcaica di Colleciglio risalente al VI-VII secolo a.C. Le indagini archeologiche sul sito hanno permesso di ricostruire alcuni aspetti dei riti funebri dei più antichi abitanti della valle. Centro Storico di Barrea: Il centro storico di Barrea si è sviluppato come borgo fortificato a partire da un nucleo originario costituito dallo Studio e dagli edifici circostanti. Il borgo è un esempio notevole di incastellamento a scopo difensivo tipico della fine del primo Millennio, fenomeno nato come reazione all'insicurezza causata dalle scorrerie dei Saraceni e degli Ungari. La struttura urbanistica del centro è rimasta sostanzialmente immutata nel corso dei secoli con una cinta difensiva formata da case-mura prive di aperture verso l'esterno e dotata di due soli accessi ben difesi. Chiesa di San Tommaso Apostolo di Barrea: Dedicata al patrono San Tommaso Apostolo, fu edificata nel 13° secolo e consacrata il 2 aprile 1300 da Giacomo, vescovo di Trivento. Più volte danneggiata e rimaneggiata nel corso dei secoli, attualmente presenta una pianta a tre navate e un interno decorato con stucchi e dorature in stile barocco Luigi XV. Affrescata nella seconda metà del 700 da Paolo Gamba da Ripabottoni (affreschi in parte perduti). All'interno si possono ammirare gli altari con tarsie in marmi policromi e bassorilievi, un crocifisso ligneo e confessionali del 700. Sulla facciata principale è presente un portale tardo-rinascimentale in pietra locale. Il campanile è stato ricostruito nel 1710 dopo che il precedente era crollato a causa di un terremoto. È stata gravemente danneggiata da un incendio nel corso della II Guerra Mondiale e dal terremoto del 1984. Chiesa della Madonna delle Grazie a Barrea: La chiesa fu edificata la prima volta nel XIV secolo e consacrata nel 1345 da Andrea da Valleregia, vescovo di Larino, in località Baia, probabilmente sui resti di un edificio di culto più antico. Nel 1950, trovandosi sotto il livello d'invaso del nascente lago artificiale, fu ricostruita nella posizione attuale, con struttura identica all'originale e riutilizzandone gli elementi architettonici principali tra cui il portale e gli altari. Lo "Studio" di Barrea: Raro esempio di convento fortezza, lo Studio fu edificato intorno all'anno Mille da monaci benedettini per scopi difensivi dopo la distruzione del monastero di S. Michele Arcangelo in Barreggio da parte dei saraceni. L'edificio, già in stato di abbandono, ha subito gravi danni a causa del terremoto del 1984, che ha provocato il crollo della parete nord. Nell’inverno 2006 la struttura ha subito un nuovo cedimento che ha portato al crollo di parte della parete ovest.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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