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Informazioni ed indirizzi utili dei Municipi della Provincia di Pescara: Corvara

Pescara
 

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Il borgo medievale Castrum Corbariae, così come definito anche sulle millenarie porte dell’abbazia di S. Clemente a Casauria, è un agglomerato di case edificate in modo da presentare all’esterno una cortina muraria continua tale da costituire, a chiusura delle tre porte, una fortezza inviolabile. Qui il tempo si è fermato a Corvara, ma quel silenzio dell’abbandono narra di un passato storico pervaso di poesia e di mistero. Le sue mura in pietra, le viuzze che si intersecano, gli sporti, le piazzette e gli slarghi improvvisi che affacciano sulla Valpescara e degradano al mare, offrono al visitatore un paesaggio mozzafiato di rara bellezza. Quelle mura antiche edificate in pietra si fondono con il ciotolato consunto dal tempo tanto che il Salimbeni vi ha scoperto "un mirabile insieme che nel silenzio dell’attuale abbandono di Corvara assume l’aspetto di un eccezionale paesaggio naturale".
Accanto al campanile romanico di Corvara vi sono ruderi dell’antica chiesa sotto il cui pavimento si conserva integra una cripta ove si seppellivano i defunti. E’ senz’altro da considerare opera d’arte il portale della chiesa di S. Maria in Costantinopoli per finezza esecutiva di scultore anonimo di scuola casauriense. A 10 km da Corvara il più bel monumento italiano in stile cistercense di S. Clemente a Casauria; a 15 km da Corvara l’abbazia di S. Bartolomeo in Carpineto; a 2 km da Corvara una interessante fontana di epoca romana; a 10 km da Corvara la chiesa di S. Maria delle Grazie in stile barocco considerato tra i più interessanti d’Italia. Nel territorio comunale di Corvara vi è il Monte Picco (1500 metri) con meravigliose faggete intervallate da piazzole e grotte a diversi livelli; il monte Queglia, riserva naturale protetta; a 20 km, attraverso il passo di Forca di Penne e Castel del Monte, si raggiunge l’altopiano di Campo Imperatore; a 25 km da Corvara le meravigliose faggete del Voltigno, fra incanti e sorprese di rara bellezza.

Città di Corvara

Comune di  Corvara
Contrada Vicenne, 25
- 65020 Corvara (Pe)
Tel.: 085.8889104 – Fax: 085.8889104

Altitudine: 625 mt. s.l.m.
Estensione: 13,71 kmq.

Sito web:
www.comunedicorvara.net
PEC-Posta certificata: provincia.pescara@legalmail.it

Posta ordinaria: info@comunedicorvara.net

Corvara in Badia (Corvara in tedesco) è un comune italiano della Provincia di Bolzano in della Regione autonoma di Trentino-Alto Adige. I suoi abitanti sono chiamati i corvaresi o badiotti. Il comune di Corvara si estende su 42,2 kmq e conta 1 335 abitanti dall'ultimo censimento della popolazione. La densità di popolazione di Corvara è di 31,7 abitanti per kmq sul Comune. Nelle vicinanze di Corvara dei comuni di Badia, Livinallongo del Col di Lana i Selva di Val Gardena, Corvara in Badia è situata a 25 km al Sud-Est di Bressanone la più grande città nelle vicinanze. Situata a 1 568 metri d'altitudine, il comune di Corvara in Badia ha le seguenti coordinate geografiche 46° 33' 6'' Nord, 11° 52' 16'' Est. Corvara in Badia è un Comune del Parco naturale Puez-Odle.

Il paese di Corvara è situato su una splendida collina nei pressi di Forca di Penne.
Il toponimo di Corvara, secondo gli studi più recenti, è estraneo ai corvi, dipendendo piuttosto dall'unno-tartaro "kara-var", cioè paese dei bruni.

 
 

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L'Abruzzo: un grande museo all'aperto. Un'altra delle caratteristiche peculiari dell'Abruzzo è il numero altissimo di antichi castelli che si vedono spuntare ovunque. Si può dire, anzi, che non vi sia paese, sommità dominante, passo o promontorio che non abbia la sua torre, il suo castello, il suo recinto fortificato. Le ragioni storiche sono semplici: un lunghissimo periodo di pericolo, interno ed esterno, che obbligò ogni comunità a provvedere alla propria difesa; ma ciò che più ci interessa è il risultato odierno, che rende l'Abruzzo il più grande e completo museo italiano all'aperto di architettura militare: vanta infatti almeno un esemplare, e di buon livello, per ogni tipo di fortificazione conosciuta. Un'altra particolarità unica è poi che la gran parte di essi conserva pressoché intatto anche il territorio circostante, il proprio contesto originario. Un esempio, per tutti, è lo straordinario castello duecentesco di Rocca Calascio: le forme essenziali, di perfetta simmetria, la coerenza dell'impianto architettonico, che tradisce non solo la sicurezza progettuale ma pure una consapevole volontà espressiva, ne fanno uno dei più belli e suggestivi castelli d'Europa. Posto a quasi 1500 metri di altitudine in posizione dominante sulla vallata sottostante, spazia su di un panorama montano mozzafiato, senza epoca, intatto. È difficile immaginare un castello più dominante di questo: il suo ambiente, al limite, coincide col più lontano orizzonte. La suggestione del luogo permette di cogliere appieno quella sensazione di "sospensione del tempo" che più di ogni altra caratterizza l'Abruzzo interno, affascinando il visitatore.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Pescara


 
 
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