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Informazioni ed indirizzi utili dei Municipi della Provincia di Pescara: Collecorvino

Pescara
 

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Collecorvino è un comune italiano di 5.982 abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo. L’attestazione più antica del toponimo di Collecorvino è res Corbini, dal nome del suo possessore Corbino, di stirpe longobarda (X secolo), ma la prima menzione risale all’853. Nel 1166 Collecorvino appartenne al conte di Loreto. Passò sotto Matteo d’Atri, poi ai D’Aquino e ai d’Avalos. La posizione dominante del paese di Collecorvino gli conferisce un aspetto particolarmente suggestivo, in un panorama naturale di grande impatto. Tra gli edifici religiosi spicca la Matrice di S. Andrea, ultimata nel 1800.
Cenni Storici di Collecorvino. Collecorvino prese il nome dl suo fondatore Corbino Longobardo, figlio di Alderamo che qui si stanziò nella prima metà del nono secolo. Cade quindi l'ipotesi che Collecorvino derivi dal fatto che il Colle fosse abitato da molti corvi. Nell'anno 854 Corbino Vendette a Lodovico II, tutte le terre comprese nella contea di Penne, quindi anche il colle dove lui viveva che conservò il nome di Colle di Corbino, per divenire in seguito Collecorvino. I nuovi padroni di Collecorvino che avevano fatto costruire il monastero di san Clemente a Casauria fondarono le chiese di Sant'Andrea Apostolo e sul colle di fronte quella di San Paterniano, detto San Patrignano, abate e vescovo benedettino.

Città di Collecorvino

Comune di  Collecorvino
Via Tito Acerbo, 5
- 65010 Collecorvino (Pe)
Tel.: 085.8205101 – Fax: 085.8205132

Altitudine: 253 mt. s.l.m.
Estensione: 32,07 kmq.

Sito web:
www.comune.collecorvino.pe.it
PEC-Posta certificata: protocollo.collecorvino@raccomandata.eu

Posta ordinaria: info@comune.collecorvino.pe.it

Dopo varie vicende collegate alle sorti ora di Loreto ora di Penne, Collecorvino venne aggregata al regno di Puglia attorno all'anno 1000. Nei secoli successivi vi fu poi il dominio di vari signori. Nel periodo feudale sotto il potere del Duca d'Atri passò anche Collecorvino. Si ricorda che il 1 maggio 1411 a Collecorvino fu celebrata una grande festa in onore di San Patrignano avendo la popolazione ritenuto d'essere stata liberata dalla peste miracolosamente.

Il paese di Collecorvino è situato in collina nella Vallata del Tavo.
La fondazione del Castello di Collecorvino, come narra il "Chronicon Casauriense" sotto la data 16 aprile 853 si deve a Corvino (o Corbino) di Alderamo, ricco proprietario longobardo che, in seguito, vendette a Ludovico II i suoi possedimenti nella contea pennese. Dopo tale episodio, la storia del borgo non ha molti altri riferimenti precisi; o, meglio, gli studi attuali non li hanno ancora messi in luce.
Il centro di  Collecorvino , che fino ai tempi moderni aveva conservato il fortilizio ora in parte abbattuto in parte trasformato in abitazione civile, si presenta come un nucleo compatto intorno alla piazza principale, sulla quale converge una serie di vicoli lastricati a mattoni posti a taglio.
La chiesa di S. Andrea Apostolo, di origine benedettina ed elevata a collegiata nel 1572, è stata completamente trasformata in epoca barocca.
Sulla sommità di un colle a nord dell'abitato di  Collecorvino  sorge il convento di S. Patrignano Abate (visite: a richiesta al Municipio), di origine benedettina ma ristrutturato a partire dal 1603 per opera dei Francescani. La chiesa ora si presenta con una facciata a edicola: l'interno, barocco, sembra incompleto per la mancanza delle volte. Usuale la struttura del chiostro, con pozzo centrale e ingenue scene di carattere religioso sulle lunette delle pareti.

 
 

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L'Abruzzo: un grande museo all'aperto. Un'altra delle caratteristiche peculiari dell'Abruzzo è il numero altissimo di antichi castelli che si vedono spuntare ovunque. Si può dire, anzi, che non vi sia paese, sommità dominante, passo o promontorio che non abbia la sua torre, il suo castello, il suo recinto fortificato. Le ragioni storiche sono semplici: un lunghissimo periodo di pericolo, interno ed esterno, che obbligò ogni comunità a provvedere alla propria difesa; ma ciò che più ci interessa è il risultato odierno, che rende l'Abruzzo il più grande e completo museo italiano all'aperto di architettura militare: vanta infatti almeno un esemplare, e di buon livello, per ogni tipo di fortificazione conosciuta. Un'altra particolarità unica è poi che la gran parte di essi conserva pressoché intatto anche il territorio circostante, il proprio contesto originario. Un esempio, per tutti, è lo straordinario castello duecentesco di Rocca Calascio: le forme essenziali, di perfetta simmetria, la coerenza dell'impianto architettonico, che tradisce non solo la sicurezza progettuale ma pure una consapevole volontà espressiva, ne fanno uno dei più belli e suggestivi castelli d'Europa. Posto a quasi 1500 metri di altitudine in posizione dominante sulla vallata sottostante, spazia su di un panorama montano mozzafiato, senza epoca, intatto. È difficile immaginare un castello più dominante di questo: il suo ambiente, al limite, coincide col più lontano orizzonte. La suggestione del luogo permette di cogliere appieno quella sensazione di "sospensione del tempo" che più di ogni altra caratterizza l'Abruzzo interno, affascinando il visitatore.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Pescara


 
 
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