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I Comuni della Provincia de L'Aquila: Collarmele

L'Aquila

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 

Città di Collarmele

Comune di Collarmele
Piazza Primo Maggio
- 67040 Collarmele (Aq)
Tel.: 0863.78126 – Fax: 0863.789331

Altitudine: 835 mt. s.l.m.
Estensione: 23,70 kmq.

Sito web: www.comunedicollarmele.it
PEC: comunedicollarmele@pec.it

Posta ordinaria: info@comunedicollarmele.it

Collarmele (Aq). Chiesa di Santa Maria delle Grazie. La meraviglia di questo piccolo borgo marsicano è data dalla singolarità del santuario di Santa Maria delle Grazie, poco fuori dal centro abitato, lungo l’antico percorso del Regio Tratturo. La facciata cinquecentesca della chiesa, nella metà superiore, è infatti completamente rivestita da mattonelle di lucida maiolica colorata, visibili addirittura dall’autostrada. Nei giorni di pieno sole essa risplende infatti come uno specchio e spicca nel verde del paesaggio. Questa caratteristica, che ne impreziosisce non poco l’aspetto, è particolarmente interessante da un punto di vista storico ed artistico perché è testimone dell’importanza della produzione ceramica in Abruzzo durante il Rinascimento. Questo tipo di artigianato è infatti ben più noto per i suoi frutti prodotti nelle epoche successive, soprattutto nei secoli XVII e XVIII. Le formelle di Collarmele, create probabilmente da maestri artigiani di origine senese ed amalfitana, sono circa quattromila ed hanno varie forme: quadrate, rettangolari e triangolari. I motivi raffigurati sono anch’essi molto vari, anche se prevalgono gli elementi floreali e vegetali come la rosa, il giglio e vari tipi di ramoscelli. Sull’altare maggiore c’è un bel dipinto della Madonna delle Grazie, datato 1570, e sulle due piccole porte laterali che conducono alla sagrestia ci sono lo stemma dei Piccolomini, con la data 1561, e quello della comunità cittadina, con la scritta “collis armali”. Interessanti, oltre all’originale pavimento in cotto, alcuni affreschi del Cinquecento, come una Flagellazione e una Crocifissione che si vedono ai lati dell’altare, una Madonna del Rosario e varie figure di santi tra cui San Nicola di Bari, Sant’Antonio da Padova, San Sebastiano e San Rocco. Sulla parete sinistra è stato rimontato l’altare maggiore della chiesa madre di Santa Felicita, scampato al terremoto del 1915; accanto c’è l’altare in legno dedicato a San Michele Arcangelo.

Il paese di Collarmele è situato sulle falde del monte Sirente da dove si domina la conca del Fucino. Negli ultimi anni a Collarmele, nelle vicinanze dell’abitato, è sorta un’importante centrale eolica. Il comune di Collarmele, devastato dal terremoto del 1915, è presumibilmente sorto in epoca preromana quando era conosciuto con il nome di Cerfennia.

 
 

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Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia de L'Aquila

Da non perdere nel Comune di Collarmele. IL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE di Collarmele. In mezzo al Regio Tratturo, adiacente la Tiburtina Valeria, a Nord dell'abitato di Collarmele, cioè, quando ci si incomincia ad inerpicare per l'attraversamento del Vado di Forca Ferrata Caruso, c'e' una bella chiesetta di campagna dedicata alla Madonna Delle Grazie, come normalmente la popolazione di Collarmele dice, ma che dalle carte risulta essere denominata Chiesa di Santa Maria delle Grazie. E' una chiesetta votiva realizzata in due tempi successivi. CHIESA DI SANTA FELICITA di Collarmele. In Italia, tra i luoghi, oltre a Collarmele, dove Santa Felicita é particolarmente venerata, vi sono: Cava dei tirreni, in provincia di Salerno, nelle cui vicinanze, esattamente nella basilica della famosa Badia, di Santa Felicita si conserva un busto argenteo del sec. XV.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera so-stanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto. I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150. Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba. Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna. Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
LA TORRE di Collarmele. Nel periodo normanno e più precisamente dopo la battaglia di Tagliacozzo (1297) ogni abitato tentò di difendersi alla meglio con torrioni e mura di cinta di Collarmele. Anche Collarmele aderì a questa politica costruendo una torre cilindrica che a tutt'oggi è uno dei suoi simboli più noti. E' una torre alta 18,45 mt. per un diametro di 9,60 mt., presenta delle  feritoie su tutte le direzioni che servivano a scagliare frecce sul nemico che si avvicinava a Collarmele. La centrale Eolica di Collarmele. L'area sulla quale sorge l'impianto eolico di Collarmele si trova ad una altitudine compresa tra 950 m. e 1060 m. sul li vello del mare; la centrale è costituita da 36 aerogeneratori con motore monopala.
 
 
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