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Guida al quartiere di Giulianova Paese: La Chiesa della Misericordia

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La chiesa della Misericordia (Piazza Dante)
di Manuel Bastioni

Quando la popolazione abbandonò Castel San Flaviano per portarsi sulla città neoedificata di Giulia, molte chiese del lido vennero ricostruite sul paese, per permettere ai fedeli di continuare a praticare i vari culti ai quali erano affezionati.
Questo avvenne anche nel caso della Misericordia , che si affaccia su Piazza Dante Alighieri, eretta con lo stesso nome di un altro edificio di culto che era stato costruito  nel centro medioevale dopo la tremenda pestilenza del 1348.
Si tratta di un monumento molto particolare per la sua valenza urbanistica ed  architettonica.
Osservando infatti la pianta dell’isolato che comprende sia la chiesa che la sagrestia a fianco, si nota una caratteristica molto particolare, ossia la forma trapezoidale irregolare.
Questo è molto strano, poiché si tratta di un’emergenza architettonica, ossia di un edificio molto importante, che chiude addirittura un intero lato della piazza dove si svolgeva il sabato il mercato giuliese, e che sicuramente non è stato ricavato dallo spazio “avanzato” dagli altri isolati, bensì deve essere stato disegnato all’interno del piano di fondazione proprio con quella forma.
Quindi, rispetto alle grandi chiese rinascimentali che nascono con forme simmetriche e regolari, la nostra “Misericordia”, risalente al secolo XVI, si colloca in un ambito molto particolare, ancora da definire.
Vi sono alcune ipotesi, ad esempio quella secondo cui l’edificio  nel progetto originale occupava anche l’area della sagrestia, e doveva quindi avere un interno trapezoidale, con una forte illusione prospettica di profondità, che d’altronde abbiamo già trovato nella piazza ducale.
Tuttavia si tratta solo di idee....


La Chiesa della Misericordia a Giulianova Paese. La Chiesa di Maria SS.ma della Misericordia (o Santa Maria della Misericordia) risalirebbe al secolo XVI e sarebbe stata eretta all’epoca della edificazione di Giulia, la nuova città voluta da Giulio Antonio Acquaviva, tanto da essere sede della più antica Confraternita di Giulianova, quella della Misericordia, appunto, della quale si hanno notizie dal 1474. Si trova a Giulianova Paese in Piazza Dante Alighieri, meglio nota come “Piazza della verdura” e porta lo stesso nome di un’altra Chiesa già esistente nel borgo medievale di Castel San Flaviano, eretta in memoria delle vittime della terribile peste nera del 1348. La sua pianta è molto particolare, in quanto ha la forma di un trapezio irregolare, cosa abbastanza insolita in un’epoca in cui i canoni stilistici erano basati essenzialmente sulle forme regolari. Si mostra con una facciata semplice decorata da lesene, la cui parte superiore termina con una trifora, utilizzata come elemento decorativo. Appena sopra il portone un bel mosaico costituito da 45 mattonelle in ceramica raffigura la Madonna della Misericordia dal cuore trafitto da spade con in grembo il corpo di Gesù dopo la crocefissione. Nel timpano rettangolare trova oggi posto un grande orologio rotondo. La Chiesa, oggi in disuso, ha l’interno costituito da un’aula unica che termina con un’abside nella quale è collocato il presbiterio; questo è sopraelevato di un gradino rispetto alla navata e qui trova posto un bell’altare in marmo. Sull’altare laterale, a sinistra entrando, in una edicola in marmi e fregi dorati trova posto una statua della Madonna, sovrastata dalla scritta “Guardate e vedete se vi è dolore simile al mio”. Ai suoi piedi, in una teca in vetro, la statua del “Cristo Morto”, particolarmente venerata nelle liturgie pasquali. Al di sopra dell’altare, in un’altra edicola, si trova una statua della Madonna con Bambino contornati da putti ed amorini. Sul soppalco al di sopra della porta di ingresso trova posto un bell’organo a canne; i fregi e gli ornamenti, presenti in misura limitata, sono di tipo barocco. Sul retro della Chiesa, incastonata nel borgo rinascimentale, svetta una torre campanaria che ospita due campane.

Luoghi di culto a Giulianova: Altre chiese


A poca distanza dalla piazza della Libertà sorge la chiesa di Sant’Antonio, precedentemente dedicata a San Francesco di Paola e parte integrante dello scomparso convento dei Minori Conventuali. Edificata nel 1566, come risulta dalla data impressa sul portale, presenta una essenziale facciata in laterizi con semplice portale in pietra a cornici specchiate e, sempre all’esterno, un campanile a vela a tre fornici. Nella nicchia al suo fianco sinistro, resti di un modesto affresco (Pietà) del XVII secolo. Originariamente più bassa dell’attuale, nella prima metà del Settecento la chiesa modificò il preesistente impianto longitudinale venendo sopraelevata, ampliata e, indulgendo ai dettami dell’opulenza decorativa e del fasto ornamentale, dotata di laccature, dorature con lamine d’argento trattate a mecca e decorazioni a stucco di Girolamo Rizza e Carlo Piazzoli, oltre che di un prezioso organo, purtroppo scomparso, realizzato dal vastese Onofrio Cacciapuoti. L’interno, a vano unico con due campate, conserva, oltre a dieci bassorilievi, a due grandi dipinti ad olio forse seicenteschi e ad un’acquasantiera di stile romanico, una interessante lapide di un membro della famiglia de’ Bartolomei qui tumulato.


Giulianova - Chiesa di Sant'Antonio

Coordinate geografiche (GPS):
Latitudine: 42.751214 | Longitudine: 13.957306

Sempre nel centro storico, su piazza Dante, già del Mercato, prospetta la chiesa della Misericordia, risalente forse al periodo della costruzione della città acquaviviana ma modificata a seguito del rovinoso incendio del 1741. La chiesa, erede di quella costruita nel borgo medievale in suffragio dei periti nella pestilenza del 1348, fu sede della omonima confraternita, la più antica di Giulianova essendo stata approvata con bolla del vescovo aprutino Giannantonio Campano il 26 settembre 1474. Oggi si mostra con semplice facciata, lesene e timpano mistilineo, e sobri interni. All’incrocio tra via della Rocca e via dell’Asilo si erge la recentemente restaurata chiesa di Sant’Anna, ad unica navata e con altare barocco purtroppo deteriorato, databile al periodo compreso tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo. L’edificio, piccolo gioiello dell’architettura vernacolare abruzzese, presenta una facciata in laterizio, delimitata orizzontalmente da una base modanata con ricorsi e da un leggero cornicione, e definita da due pilastri in mattoni a vista con semplici capitelli ornati, pure in laterizio, che includono le superfici e il gioco di modanature. Entrambe novecentesche sono, al Lido, la chiesa della Natività, costruita agli inizi del secolo per soddisfare le esigenze spirituali degli abitanti dell’allora Borgata Marina e divenuta sede parrocchiale nel 1927, e, su piazza Giovanni XXIII, la chiesa di San Pietro Apostolo, inaugurata nel 1974 su progetto del romano Alfredo Scarpelli. Imponente con la sua audace copertura a vela ancorata allo svettante campanile, la chiesa, a cui si accede mediante un’ampia scalinata suggerita dallo scultore Venanzo Crocetti, dal 2004 presenta al suo interno, nella parete di destra, un pregevole altorilievo ligneo (La pesca miracolosa) progettato da Osvaldo De Fabiis e realizzato ad Ortisei.

 
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