Itinerari in muntain biking sui percorsi dell’Abruzzo: Da Cesacastina ad Altovia - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Itinerari in muntain biking sui percorsi dell’Abruzzo: Da Cesacastina ad Altovia

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Da Cesacastina ad Altovia

Cesacastina (Te)  raggiungibile dalla S.S.80 che collega L'Aquila a Teramo, imboccando il bivio al Km.54 e percorrendo altri 9,3 Km. Di una strada stretta e piena di curve. Iniziamo l'tinerario pedalando in leggera ascesa su di una sterrata che parte dalle ultime case del paesino e che ci condurrà sulle montagne circostanti, immersi in un ambiente incontaminato, ricchissimo di acqua e vegetazione,. Infatti, oltre al essere circondati da boschi foltissimi e vasti prati, lungo il tragitto incontreremo una miriade di torrentelli, cascatine e piccoli ruscelli, accompagnati dal costante sottofondo del verso dei cuculi e dei rapaci. Proseguendo la nostra pedalata, a 2,2 Km. dalla partenza, in corrispondenza di uno splendido prato verdeggiante, incontriamo un bivio: sulla sinistra si discende fino a un ponte su un torrente poi si risale e ci si immerge in boschi foltissimi. Sulla destra, invece, proseguiamo su di una salita pedalabile, per raggiungere gradualmente m.1500 al 4° Km e m.1600 al 5°, in corrispondenza di un ruscello e di una piccola cascata. Subito dopo, ai Prati della macchia, una casupola in cemento in stato di abbandono. A 6,6 Km e 1700m., un altro torrente e un' altra cascata spettacolare.Quindi un tratto in pianura e poi in leggera discesa fino ad un bivio in prossimità di un rifugio in cemento e di un cartello giallo con le indicazioni sui tempi di percorrenza delle varie escursioni che da qui si possono effettuare. Riscendendo lungo la sterrata di destra, dopo 8 Km di una discesa tra prati e boschi,all' improvviso ci apparirà in lontananza un piccolo presepio a ridosso di una montagna: un gruppetto di antiche casa in pietra rossastra, si tratta di Altovia (Km, 15,5 dalla partenza e m.1200), facilmente raggiungibile deviando a sinistra ad un bivio su un' altra comoda sterrata in leggera discesa. Dopo la visita al borgo, risaliamo i circa 2 Km di sterrata, per proseguire la discesa precedentemente interrotta ed arrivare al termine della sterrata (Km. 19,5 dalla partenza e 1120 m) su di una stradina asfaltata. Sulla destra , a circa 500 metri circa di leggera ascesa, ancora un borgo abbandonato ed ora in via di ristrutturazione: Valle Vaccara. Sulla sinistra, invece si continua a scendere fino ad incrociare di nuovo la strada (Km 21 e m.1000) precedentemente percorsa in macchina per Cervaro e Cesacastina, che raggiungeremo di nuovo dopo altri 5 Km. E 150 m. di dislivello in salita.

Fonte: Portale Turismo delle Regione Abruzzo / www.regione.abruzzo.it
 

Le bellezze dell'Abruzzo. Mare, monti, arte, gastronomia, folklore: è questa in sintesi, la realtà dell’Abruzzo; che, tra le spiagge dell’Adriatico e le nevi perenni del Gran Sasso d’Italia e della Maiella, può ancora offrire ai forestieri - oltre ad una moderna attrezzatura alberghiera e in campeggi e case private - una vacanza completa, ricca di continue scoperte. I quattro capoluoghi di provincia: L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo e numerose altre città, che in antico ebbero un ruolo determinante, custodiscono tesori d’arte e di storia, resti archeologi, musei, cattedrali, castelli, acquedotti, fontane, ecc., che testimoniano di una continua operosità sul mare, nei campi, sulle montagne. Dalle ceramiche di Castelli ai legni intagliati di dl Pretoro, dai liquori di Tocco Casauria agli orafi di Scanno e ai merletti di Pescocostanzo, è tuttora vivo in ogni angolo della regione un artigianato che spesso affonda le proprie radici addirittura nella preistoria. 

Info Regione Abruzzo

L’Abruzzo si trova all’incirca al centro della penisola italiana, ad una latitudine corrispondente a quella del medio e basso Lazio, con il quale confina ad occidente. A Nord i confini della Regione toccano le Marche, ad Est il mare Adriatico, a Sud e Sud-Est il Molise. Copre una superficie di 10.794 Kmq ripartita in quattro province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, con una popolazione vicina al milione e cinqecentomila.
La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare.
L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con il Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875, opera grandiosa, che peraltro era stata più volte programmata fin dall’epoca dell’impero Romano.
Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari.
Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Citta' Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito Chietino, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto e San Salvo Marina.
I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150.
Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba.
Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna.
Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.

 
 
 
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