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Informazioni ed indirizzi utili dei Comuni della Provincia di Chieti: Celenza sul Trigno

Chieti
 

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Monumenti e luoghi d'interesse a Celenza sul Trigno - Borgo fortificato con torre: Il borgo fortificato con torre si trova presso il centro storico di Celenza sul Trigno in provincia di Chieti. Il primo impianto risale al X secolo ma rimaneggiato fino al XVIII secolo, mentre la torre risale al XVIII secolo. Il borgo di Celenza sul Trigno attualmente è parzialmente integro ma, specialmente dopo la seconda guerra mondiale ne furono distrutti molti punti, tuttavia, precedentemente erano già state demolite alcune delle porte urbiche, così come furono demolite il Castello Ducale e la Chiesa del Purgatorio fuori le mura sita presso la Porta da Capo o Maestra. L'orientamento delle strade del borgo di Celenza sul Trigno, che si sviluppa su di un crinale di un colle, era a pettine con due assi principali, il tratturo Ateleta-Biferno e la strada per l'Abbazia di Santa Maria del Canneto. Il punto centrale del borgo di Celenza sul Trigno era la Piazza Maestra che era circoscritta dalla chiesa, riedificata nel 1605, e dal Palazzo ducale Caracciolo-Pignatelli-D'Avalos. Le strutture difensive sono rimaste nei residui toponomastici nelle due porte urbiche, nelle case con mura a scarpa della via di confine Frainili, nelle case-mura di via Palazzo, nelle case-torre di Via Palazzo (come il Palazzo Piccoli-D'Aloisio) e nell'arco di via Frainili. Il materiale impiegato per la costruzione del borgo, tra l'altro, è il laterizio.
 
Chiesa di Santa Maria Assunta: La Chiesa di Santa Maria Assunta è sita in Piazza del Popolo a Celenza sul Trigno in provincia di Chieti. È stata costruita prima del XVI con trasformazioni nel XVIII e nel XX secolo. Del XIII-XIV secolo rimane una partitura architettonica posta sulla facciata. Sull'architrave del portale è riportata un'iscrizione che testimonia che la chiesa è stata ricostruita nel 1605 per opera di Giovanni Battista Caracciolo. La torre campanaria di Celenza sul Trigno fu terminata nel 1792, ma sembra che dovesse, in passato fungere da torre difensiva. L'interno è a tre navate; Ex Convento di San Donato: L'Ex convento di San Donato è sito a Piazza Cavour a Celenza sul Trigno in provincia di Chieti. Fu costruito nel 1598 e ristrutturato negli anni cinquanta. Attualmente versa in buono stato di conservazione. La chiesa è ad un'unica navata ad abside e soffitto a capriata. Trattasi di edificio di origine cistercense; Torre della Fara: La Torre della Fara è sita nella località Torre della Fara nel comune di Celenza sul Trigno in provincia di Chieti. La torre è posta presso il fiume Trigno ed il tratturo Ateleta-Biferno ed era in collegamento visivo con centri limitrofi e con il monastero di Santa Maria del Canneto. L'utilizzo della malta nella Torre della Fara di Celenza sul Trigno diminuisce con l'altezza così come diminuisce lo spessore dei muri sempre col crescere dell'altezza.


Città di Celenza sul Trigno

Vivere il Paese di Celenza Sul Trigno - cenni storici: Il territorio di Celenza sul Trigno si estende, per 22,60 km., su una dorsale collinare profondamente incisa dal corso dei torrenti Vecchio e Caccavone, alla sinistra della media valle del fiume Trigno. Il centro abitato di Celenza sul Trigno, situato su uno sprone a nord della confluenza del fiume Monnola, gode di un suggestivo panorama per gli spettacolari scorci sulla Maiella, sul Matese, sulle colline degradanti verso l'Adriatico. Il toponimo di Celenza sul Trigno, omofono con la pugliese Celenza, anche se in connessione con il latino caelum, (con la forma sincopata cael, osco kaila, tempio, edicola), resta oscuro. Il ritrovamento di reperti archeologici a Celenza sul Trigno appartenenti al periodo romano potrebbe testimoniare che il territorio, sin dai tempi antichi, ha ospitato un insediamento abitativo, che avuto, poi, nei secoli altomedievali una documentabile continuità rilevabile anche dai toponimi Torre della Fara e La Fara di Celenza sul Trigno, ai piedi del colle Macchia Rotonda, che denuncerebbero una sicura presenza longobarda. La più antica menzione del paese di Celenza sul Trigno risale all'anno 1309, ricordata come Celentia, e ancora nell'anno 1328 come Celencia.

Comune di Celenza sul Trigno
Piazza Cavour, 1
- 66050 Celenza sul Trigno (Ch)
Tel.: 0873.958131 – Fax: 0873.951951

Altitudine: 646 mt. s.l.m.
Estensione: 22,61 kmq.

Sito web: www.celenzasultrigno.com
PEC - Posta certificata: comune@pec.celenzasultrigno.com

Posta ordinaria: info@celenzasultrigno.com

Nel 1451, Celenza sul Trigno è compresa nella baronia di Monteferrante, posseduta, per investitura di re Alfonso V d'Aragona, da Marino Caracciolo di Santo Buono, al quale successero i figli Tiberio, Ettore, Galeazzo e Sergiovanni. Successivamente, Celenza sul Trigno appartenne ai d'Avalos, dei duchi di Guglionesi; ai Pignatelli e di nuovo ai Caracciolo fino all'abolizione della feudalità. Del passato di Celenza sul Trigno conserva tracce nella tomba seicentesca dei principi d'Avalos-Pignatelli posta nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta; e nella superba torre di avvistamento lungo il fiume Trigno, la Torre della Fara, così chiamata perché situata nella omonima contrada. Recentemente il Comune di Celenza sul Trigno è stato insignito della Medaglia d'argento al merito civile per atti di abnegazione durante il secondo conflitto mondiale.

Celenza sul Trigno è posta su una dorsale collinare tra i torrenti Vecchio e Caccavone, alla sinistra del fiume Trigno, con un notevole panorama che abbraccia la Majella, il Matese e le colline che scendono verso l’Adriatico. Il ritrovamento di reperti archeologici a Celenza sul Trigno del periodo romano (un cippo militare ed alcune monete) testimonia la presenza di antichi insediamenti abitativi che anche nell’alto medioevo hanno continuità come è evidente dai nomi delle località di "Torre la Fara" e "La Fara". La fondazione del paese di Celenza sul Trigno è da far risalire al periodo compreso tra il IX e X sec. Nel 1272 il feudo passa a Odorisio di Sinibaldo e dal 1309 sotto la giurisdizione spirituale della diocesi di Trivento. Venne concessa a Marino Caracciolo nel 1451 e dopo il 1764, il feudo fu dato al figlio dell’ultima discendente, Carlo Cesare D’Avalos. Del suo passato conserva la tomba seicentesca dei principi D’Avalos-Pignatelli posta nella chiesa parrocchiale.

 

Accoglienza turistica a Celenza sul Trigno
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Molto sviluppato anche il turismo estivo, costiero e balneare; i più importanti centri attrezzati sono Pescara, la più popolosa città della Regione e maggiore centro balneare, Montesilvano, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Giulianova, Alba Adriatica, Tortoreto, Francavilla al Mare, Ortona, Vasto, Martinsicuro, Silvi Marina e la Costa dei Trabocchi. Molti di questi centri balneari turistici hanno il privilegio e il prestigio di essere nominati Bandiera Blu dall'Unione europea per la qualità delle acque e dei servizi offerti, collocando l'Abruzzo quarto tra le regioni italiane in questa particolare graduatoria con 14 Bandiere Blu dietro solo alla Liguria, Toscana, e Marche, per quanto riguarda l'anno 2012.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Chieti

 
 
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