Informazioni ed indirizzi utili dei Municipi della Provincia di Pescara: Catignano - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

Cerca nel Sito
Vai ai contenuti

Menu principale:

Informazioni ed indirizzi utili dei Municipi della Provincia di Pescara: Catignano

Pescara
 

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
 
Storia del comune di Catignano. Il più antico insediamento stabile a Catignano di gruppi di uomini nel territorio di Catignano risale al periodo Neolitico. A partire dagli anni ’60-’70 del Novecento una serie di ricognizioni e scavi archeologici, effettuati in località Ponte Rosso al Km 39 della ss. 602, portarono alla luce una ricca serie di reperti databili al VI – V millennio a. C. In questo luogo, nei pressi di un rigoglioso corso d’acqua, gruppi di uomini organizzarono un villaggio del quale restano interessantissime tracce, oggi visibili presso l’area archeologica. Sulla superficie del sito sono state rilevate cavità di varie forme che testimoniano le attività e l’organizzazione di vita di questi gruppi preistorici: capanne, fosse di combustione, pozzetti (silos) e sepolture. Nell’area archeologica di Catignano, inoltre, sono stati rinvenuti numerosi reperti che testimoniano delle abitudini quotidiane, delle prime forme culturali e di artigianato artistico elaborate da questi preistorici insediamenti umani. Si tratta soprattutto di vasi in ceramica figulina con elementi decorativi impressi o dipinti, oggetti d’uso domestico e qualche idoletto fittile in forme antropomorfe. Nel periodo protostorico e fino ai primi secoli d. C., tali comunità di uomini si spostarono occupando altre zone limitrofe all’attuale centro abitato di Catignano.
Probabilmente Catignano sorse sulle rovine dell’antica Cutina. Secondo quanto riferito da Tito Livio nei suoi libri dedicati alla Storia di Roma, Cutina risulterebbe essere stato uno dei centri più forti e tenaci del popolo dei Vestini. Insieme a Cingilia fu tra i centri che più a lungo resistettero all’occupazione dell’esercito romano, per questo intorno al IV secolo a. C. venne completamente distrutto e se ne persero così definitivamente le tracce. Il toponimo del paese di Catignano durante il Medioevo si trasformò in Catenianum e Catigitanum, due termini che fanno riferimento alla parola “catena”. Tale riferimento potrebbe avere diverse spiegazioni tra cui quella più suggestiva ed evocativa di un luogo destinato alla deportazione e alla prigionia; oppure quella per cui la parola deriverebbe da catonius + anus con riferimento ad un prediale, ovvero ad una tassa sui terreni le cui dimensioni furono per secoli calcolate con l’utilizzo della catena, intesa quale antica misura di lunghezza e superficie, specialmente agraria. Durante il Medioevo e soprattutto in epoca moderna, il paese di Catignano rivestì sempre una certa rilevanza politica e sociale. Del castrum medioevale non resta che qualche traccia nelle mura a scarpa e nella tipica distribuzione abitativa a cerchio del borgo fortificato, oggi identificato come Via del Castello.

Città di Catignano

Comune di  Catignano
Piazza Guglielmo Marconi, 2
- 65011 Catignano (Pe)
Tel.: 085.841403 – Fax: 085.841623

Altitudine: 355 mt. s.l.m.
Estensione: 17,04 kmq.

Sito web:
www.comune.catignano.pe.it
PEC - Posta certificata: uffici@pec.comune.catignano.pe.it

Posta ordinaria: info@comune.catignano.pe.it

Secondo quanto riferito dal Chronicon del monastero di San Bartolomeo, nel 964 Rodelando di Penne donò al monastero di Carpineto un terreno presso Catuniano, dove sorgeva una piccola chiesa dedicata a S. Agnea; è possibile si trattasse di un’antica ecclesioe, forse dedicata a S. Agnese o a S. Anna, che potrebbe avere subito alterazioni linguistiche nelle trasmissioni scritte e orali. Probabilmente il documento si riferisce all’attuale chiesa di S. Irene, già della Natività della Vergine, situata in Contrada Cappuccini. L’edificio così come noi oggi lo vediamo, venne realizzato dai benedettini tra l’XI e il XII secolo, ed è uno splendido esempio di arte romanica abruzzese. Con l’arrivo degli Svevi in Abruzzo nel Duecento, per l’antico borgo di Catignano si registrò un momento di crisi. Dopo una rivolta ghibellina Mario Bruxerio, signore del castello di Catignano, venne imprigionato ed il re Carlo d’Angiò ne ordinò la confisca dei beni; da questo momento il castello e le sue proprietà vennero frammentati e divisi tra diversi signori di Loreto. Nel XV secolo Alfonso d’Aragona concesse Catignano e tutti i suoi possedimenti al conte Battista Camponesco di L’Aquila. Nel 1469 il borgo di Catignano venne acquistato, insieme ad altri vicini, da Michele D’Afflitto, figlio di Luigi regio consigliere di Ferdinando I d’Aragona.

Il paese di Catignano è situato in collina tra il Nora e il Pescara.
La stravagante attitudine settecentesca a ricercare fantasiose etimologie toponomastiche ha immaginato che al borgo il nome sia derivato dalle catene trasportate da certi prigionieri qui transitati verso L'Aquila. In realtà il toponimo di  Catignano  è un prediale che viene da "Catonius" ed è già documentato nel medioevo.
Ma le leggende hanno sempre successo, tanto è vero che a una di esse si riferisce una curiosa iscrizione del 1795 posta sulla snella facciata bipartita della chiesa di S. Giovanni Battista. L'edificio, che affaccia su piazza Marconi, è però interessante per altri motivi: il campanile, l'interno e la cripta si fanno notare per le stuccature e l'uso di elementi circolari che richiamano l'Oriente. Nell'insieme, la costruzione appare monumentale e ben inserita nell'ambiente circostante, dove si nota un elegante palazzo gentilizio di forme ottocentesche.
Qualche motivo d'interesse offre la visita della campagna circostante, dove restano significativi esempi di architettura rurale: un bel casolare con torre colombaia e scalinata esterna a forcipe, lungo la strada per Civitaquana; un fontanile-abbeveratoio ottocentesco presso il torrente Cigno; le tracce di un villaggio neolitico con capanne a pozzetto in contrada Sterpara di  Catignano .

 
 

Accoglienza turistica a Catignano
 Alberghi a Catignano
 Residenze turistico alberghiera a Catignano
 Residence a Catignano
 Case per le vacanze a Catignano
 Appartamenti a Catignano
 Country House a Catignano
 Bed and breakfast a Catignano
 Alloggi agroturistici a Catignano
 Campeggi a Catignano
 Villaggi turistici a Catignano
 Ostelli della Gioventu' a Catignano
 Case per le ferie a Catignano
 Affittacamere a Catignano
 Aree sosta per camper a Catignano

Durante l’invasione francese tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, Catignano fu meta e rifugio per i briganti, molti dei quali uccisi dai francesi durante l’invasione nella città di Pianella nel 1806. Di questo periodo purtroppo si hanno poche notizie perché durante la prima metà dell’Ottocento buona parte dell’archivio comunale venne distrutto da un violento incendio. Prima della Legge n.30 del 2 agosto 1806 con la quale il governo francese avviò il definitivo processo di abolizione della feudalità, il Comune di Catignano risultava essere una terra baronale sottoposta al controllo del Duca di Alanno Michele Bassi. Nel 1807 quest’ ultimo, un nobile filo francese al servizio del governo napoleonico, venne eletto Intendente in Capua. In quegli anni Catignano, per la sua congeniale posizione geografica divenne Capoluogo del Circondario dell’allora provincia di Teramo. Ivi quindi ebbe sede, dal 1811 al 1817 il Giuducato di Pace, che sostituì i Governatori e i Baiuli nella giurisdizione locale.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Pescara


 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu