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I Comuni della Provincia de L'Aquila: Castellafiume

L'Aquila

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
Castellafiume si trova al centro della Valle Nerfa, nel versante che guarda ad Occidente, quello più soleggiato e per questo più ricco di vegetazione mediterranea, con lecci sempre verdi inerpicati su “quelle bellissime grigie e rosate rocce calcaree”. Queste “alte ripe” di Castellafiume sono state scelte come territorio ideale da corvi imperiali, falchi e grifoni (anche a causa delle correnti ascensionali calde che provengono dalla mite Valle Roveto). Nell’altro versante di Castellafiume boschi di castagni e querce ed un’immensa distesa di faggi rappresentano l’ingresso all’incantevole regno dei Monti Simbruini (dal latino sub-imbribus = sotto le piogge) vero e proprio “museo all’aria aperta”.

Città di Castellafiume

Comune di Castellafiume
Via Napoli n.1
- 67050 Castellafiume (Aq)
Tel.: 0863.54142 – Fax: 0863.54440

Altitudine: 840 mt. s.l.m.
Estensione: 24,61 kmq.

Sito web: www.comune.castellafiume.aq.it
PEC: comunedicastellafiume@pec.it

Posta ordinaria: info@comune.castellafiume.aq.it

Il comune di Castellafiume è situato nella Valle del Liri sulle falde dei monti Simbruini. Centro agricolo, in passato è stato di propietà di famiglie marsicane quali Orsini e Colonna.

 
 

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Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia de L'Aquila

Questi monti, ricchi di sorgenti e di fiumi, “una volta regno incontrastato di briganti costituivano il confine con lo Stato Pontificio e d’estate si riempiono di quelle sterminate greggi che solcano la campagna romana di Castellafiume, guidate da pastori a cavallo che, muniti di lunghe aste, governano e radunano gli animali” (scriveva Alexandre Dumas), ove all’improvviso, si aprono ampi pianori che d’inverno si trasformano in suggestive ed impegnative piste per lo sci da fondo di Castellafiume, offrono da sempre eccezionali vedute panoramiche mozzafiato ai numerosi escursionisti e pascoli immensi ai tanti animali che d’estate li frequentano. Il borgo di Castellafiume è disteso dalle pendici del monte Arezzo fin sulle rive del fiume Liri con una configurazione urbana chiusa.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera so-stanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto. I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150. Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba. Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna. Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
Per quanto modificato dall’edilizia di Castellafiume sostitutiva e dall’ampliamento conseguente al terremoto del 1915, l’abitato di Castellafiume ha conservato la memoria dell’antico nucleo e dell’espansione sette-ottocentesca. Al centro della Valle scorre il fiume Liri, l’antico Liris (Plinio, nat.hist.,II 227), il più grande corso d’acqua della Marsica ed elemento fondamentale del condizionamento dell’assetto insediativi antico e medievale della valle” (G.Grossi). I primi nuclei abitativi di Castellafiume risalgono ai secoli III e II a.C. “anche se non si può certamente parlare di paese come risulta oggi o già nel medioevo, sia come posizione geografica sia come denominazion”(G. Grossi). Fu quella l’epoca delle comunità locali legate alla cultura della grande civiltà Safina di Castellafiume.
 
 
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