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Informazioni ed indirizzi utili dei Comuni della Provincia di Chieti: Casalincontrada

Chieti
 

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La storia del comune di Casalincontrada. Nel sec. XIII il paese era feudo del conte di Manoppello, da cui il toponimo "Castrum comitis"; passata agli Orsini, ne rimase in possesso fino al 1405, quando, tornata al demanio regio, fu incorporata nella città regia di Chieti: risale quanto meno a questo periodo la denominazione di "Casale in contrada". Alla fine del sec. XVII Casalincontrada fu denominato contemporaneamente "Castrum Casalis" e "Casal incontrada". Tra il 1642 e il 1687 fu signoria dei Caracciolo e dal 1687 dei Del Giudice, per acquisto dai Caracciolo, fino all'abolizione della feudalità nel 1806. Nel 1807 l'universitas faceva parte del circondario di Chieti, il comune di Casalincontrada, con la denominazione di Casale, rientrava nel circondario di Manoppello, nel distretto di Chieti della provincia d'Abruzzo Citeriore (decreto n. 922 del 4 maggio 1811 "Decreto per la nuova circoscrizione delle 14 provincie del Regno di Napoli").
 
La storia di Casalincontrada. Il borgo di Casalincontrada fu costruito per volontà di Federico II col nome di Castrum Casalis. Il nome di Casalincontrada tuttavia potrebbe derivare dai De Plesciaco signori francesi dell'antico casale. Il borgo di Casalincontrada fu in seguito feudo dei Caracciolo da cui fu comprato per 4000 ducati da Giovan Battista del Giudice, gran signore di Amalfi. Monumenti e luoghi d'interesse a Casalincontrada. Le chiese di Casalincontrada: Chiesa di Santo Stefano protomartire. È del XIV secolo. È barocca. Il portale è sormontato da un timpano a lunetta. Il frontone è a timpano triangolare. Due lesene suddividono il corpo centrale più grande dai laterali più piccoli.


Città di Casalincontrada

L'orologio è sito su un lato del corpo centrale. Il campanile, sito nella parte posteriore della chiesa, è sormontato da una cuspide triangolare. Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Casalincontrada. È del XVI secolo. È stata restaurata ed è in stile romanico barocco. Il portale è sormontato da un timpano triangolare. Ai lati vi sono delle lesene, due per lato che sorreggono una banda cui poggia una lunetta con, ai lati, due rosoni circolari. Chiesa di Santa Maria della Pietà di Casalincontrada, già di San Domenico, oggi sconsacrata. È del XIV secolo. Sulla porta laterale vi è un architrave in pietra scolpita da maestri dell'abbazia di San Liberatore a Maiella di Casalincontrada nel XII secolo.

Comune di Casalincontrada
Piazza Alceste De Lollis, 14
- 66012 Casalincontrada (Ch)
Tel.: 0871.370130 – Fax: 0871.371552

Altitudine: 333 mt. s.l.m.
Estensione: 15,86 kmq.

Sito web: www.comune.casalincontrada.ch.it

PEC - Posta certificata: comunecasalincontrada@postecert.it
Posta ordinaria: comunecasalincontrada@virgilio.it

Cittadini illustri di Casalincontrada: Cesare de Lollis, (Casalincontrada, 1863 - ivi 1928), storico colombiano, filologo, critico letterario, scrittore; Alceste U. V. de Lollis, (Casalincontrada, 1896 - Isonzo 1916), patriota; Alceste de Lollis (Fallo, Chieti, 1820 - Casalincontrada 1887), poeta, scrittore e patriota; Angelo De Luca, (Casalincontrada 1904 - Chieti 1975), ingegnere, senatore della Repubblica, Ministro delle Poste e delle comunicazioni; Giustino Fusco, (Casalincontrada 1938 - Chieti 1981), architetto e scultore; P. Ruffino Franceschelli, (Casalincontrada, fine XIII sec. - ? 1350), frate minore; Antonio Turelli, (Casalincontrada, seconda metà del XVI sec. - prima metà del XVII sec.), domenicano, poeta; Giuseppe V. Di Falco, (Casalincontrada 1930), vescovo e Fausto De Sanctis, (Casalincontrada 1952), storico, linguista, poeta.

La fase più antica del paese di Casalincontrada, attestata dai reperti archeologici della località Follonice, risale al periodo romano, ma le notizie storiche si datano al XIII sec. E’ con un po’ di fantasia che possiamo immaginare di incontrare le ombre antiche di Federico II, alla cui volontà si deve la costruzione dell’originario Castrum Casalis. Il territorio di Casalincontrada fu colonizzato dai monaci benedettini e dal 1419 passò sotto il dominio della città di Chieti. Fu feudo dei Caracciolo e di Del Giudice, che per 4000 ducati comprò il paese dai Caracciolo e ne fece la propria residenza, conquistato dalla salubrità del posto. Un cenno particolare meritano le ondulazioni collinari di Casalincontrada che in alcune zone sono incise da caratteristiche forme di erosione dette calanchi e le caratteristiche costruzioni rurali, le case di terra, edifici realizzati con terra e paglia impastate a crudo.

 

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Molto sviluppato anche il turismo estivo, costiero e balneare; i più importanti centri attrezzati sono Pescara, la più popolosa città della Regione e maggiore centro balneare, Montesilvano, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Giulianova, Alba Adriatica, Tortoreto, Francavilla al Mare, Ortona, Vasto, Martinsicuro, Silvi Marina e la Costa dei Trabocchi. Molti di questi centri balneari turistici hanno il privilegio e il prestigio di essere nominati Bandiera Blu dall'Unione europea per la qualità delle acque e dei servizi offerti, collocando l'Abruzzo quarto tra le regioni italiane in questa particolare graduatoria con 14 Bandiere Blu dietro solo alla Liguria, Toscana, e Marche, per quanto riguarda l'anno 2012.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Chieti

 
 
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