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Informazioni ed indirizzi utili dei Comuni della Provincia di Chieti: Casacanditella

Chieti
 

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Casacanditella è un comune italiano di 1.370 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa parte dell'Unione delle Colline Teatine. Il Paese di Casacanditella sorge su un colle spartiacque tra il fiume Foro ed il torrente Dendalo. Il territorio del comune è esteso per 12,41 kmq su un'area collinare ricca di case sparse e nuclei abitativi. Il nome “Casacanditella” significa casa bianca. Un nucleo a Casacanditella esisteva in epoca romana come attestano scavi archeologici, tuttavia la prima menzione storica risale al IX secolo, successivamente, nel XVIII secolo risulta feudo dei De Letto e poi dei Valignani.
 
Monumenti e luoghi d'interesse a Casacanditella. Vari elementi di architettura civile risalente all'Ottocento. La chiesa di San Rocco. Ha la facciata a coronamento orizzontale con terminazione a elementi barocchi. Il portale consta di un piccolo timpano. Sopra il portale, invece del classico rosone vi è una finestra ad oblò. Il campanile è posto sul retro ed è a vela. La chiesa parrocchiale di San Gregorio. La chiesa è in stile barocco. La facciata è suddivisa in due parti da una cornice marcapiano. Il portale è incorniciato da lastre in marmo con decorazioni barocche. Sul secondo livello vi è un finestrone anch'esso incorniciato. Ai lati dell'edificio vi sono due ordini di lesene. Su una lesena è posto un orologio. Il timpano, posto in cima alla facciata, è a forma di lunetta. Il Santuario della Madonna dell'Assunta. L'esterno è in stile romanico con, ai lati due colonne che sorreggono il frontone con, in cima, una croce. Il portale è squadrato con, sopra, un'epigrafe ed una finestra oblò.


Città di Casacanditella

Le feste e le tradizioni popolari a Casacanditella: 15 agosto - In onore della Madonna apparsa su una quercia che si innalza accanto al santuario di Casacanditella, si organizza una spettacolare processione di carri votivi addobbati con il grano e doni cereali. Vi partecipano anche ragazze di Casacanditella vestite di bianco che recano in testa conche ricolme di grano. 17 gennaio - In onore di Sant'Antonio abate, patrono di Casacanditella, vengono dedicate le farchie di Sant'antonio in cui ogni contrada realizza delle libagioni a base di maiale, anche se ultimamente si tende a festeggiare in un'unica contrada, cioè la contrada Calcara. Le farchie di Casacanditella. 3 settembre - Festa dedicata al santo patrono del paese, San Gregorio Magno.

Comune di Casacanditella
Via Marrucina, 69
- 66010 Casacanditella (Ch)
Tel.: 0871.807131 – Fax: 0871.807250

Altitudine: 432 mt. s.l.m.
Estensione: 12,41 kmq.

Sito web: www.comune.casacanditella.ch.it

PEC - Posta certificata: protocollo@pec.comune.casacanditella.ch.it
Posta ordinaria: casacanditella@excite.it

Il 14 gennaio le Farchie di Casacanditella e S.Martino S.M.: Le farchie di Sant'Antonio. Non solo Fara Filiorum Petri è “paese delle farchie”: venerdì e sabato sera le alte torri di canne accese per devozione anche a Casacanditella e San Martino sulla Marrucina. La vigilia della memoria di Sant’Antonio Abate, santo molto amato e venerato in Abruzzo, costituisce un momento importantissimo per la fede popolare soprattutto dei contadini, che legano al 17 gennaio fondamentali operazioni in casa ed in campagna. Per questo nella Val di Foro in particolare, la devozione verso il santo monaco egiziano assume caratteristiche speciali, che ogni anno vengono riassunte nella tradizione delle “Farchie” di Fara Filiorum Petri, che agli originari significati religiosi ha aggiunto memorie storiche del periodo dell’occupazione francese. In realtà la tradizione delle farchie è ben viva sulle colline teatine e due centri, peraltro limitrofi a Fara Filiorum Petri, mantengono intatte le tipiche feste contadine della vigilia di Sant’Antonio con le alte torri di canne incendiate in onore del patrono delle messi: Casacanditella e San Martino sulla Marrucina celebreranno domani sera le loro “farchie”, che in parte sono dissimili da quelle faresi.

Casacanditella sorge su un colle spartiacque tra il fiume Foro e il torrente Dendalo. Nel territorio del comune di Casacanditella sono stati rinvenuti reperti archeologici appartenenti al periodo romano e alto-medioevale a testimonianza di antichi insediamenti. Le prime notizie documentate su Casacanditella e Semivicoli, nucleo abitativo, risalgono al IX sec. Scarse sono le notizie storiche di particolare interesse, dal XVIII sec. vi ebbero signoria i Valignani di Chieti.

 

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A Casacanditella, la tradizione è legata alle singole contrade del paese, ognuna delle quali ha la sua piccola farchia da incendiare all’interno del proprio territorio e attorno alla quale i contradaioli fanno festa con grasse libagioni, a base del maiale appena ucciso. Negli ultimi anni, pur mantenendo la consuetudine della farchia di contrada, la festa viene celebrata unitariamente attorno alla “grande farchia” in contrada Calcara, che simbolicamente è metà strada tra le due “anime” del paese, quella del centro e quella di Semivicoli. Nell’edizione 2009, in particolare, ogni contrada di Casacanditella ha deciso di portare la sua farchia alla Calcara: così saranno ben 12 le torri di canne che quest’anno svetteranno al tramonto del sole, corredate da una festa popolare organizzata nei minimi dettagli a base di musica e cibo. A San Martino sulla Marrucina, invece, la farchia viene accesa sabato, giorno della memoria liturgica di Sant’Antonio, alle porte del paese, presso la chiesetta della Madonna del Suffragio, a simboleggiare l’apertura dei paesani a tutti coloro che vogliono condividere la gioia per l’uccisione del maiale, che nella civiltà contadina ha sempre rappresentato una fonte di ricchezza per tutte le famiglie. Grazie al lavoro dell’assessore Giovanni Dell’Arciprete, organizzatore da tempo insieme alla sua famiglia dell’antica tradizione legata alle farchie, sarà offerto un lauto banchetto a base di dolci tipici e carne di maiale a tutti coloro che vorranno intervenire. Una Val di Foro, dunque, che domani sera si accenderà della luce vividissima delle torri di canne, a ricordare le origini contadine delle popolazioni che la abitano e che sono gelose della tradizione, simbolo di appartenenza.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Chieti

 
 
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