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Informazioni ed indirizzi utili dei Comuni della Provincia di Chieti: Carunchio

Chieti
 

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Il Parco Naturale di Carunchio. Il parco naturalistico “Valle dei Sogni” ubicata nell'area alto collinare di Carunchio e montana del Vastese interno, si configura nella trama delle catene montuose dell'Abruzzo come marginale, situata a sud - est della regione e con caratteri orografici del tutto originali. Infatti, mentre il panorama delle aree montuose di Carunchio della regione si caratterizza per lunghe catene tra loro connesse (Laga, Gran Sasso, Sirente, Velino, Simbruini Ernici, Monti Marsicani del Parco Nazionale d'Abruzzo, Maiella, Morrone) che costituiscono gran parte dei rilievi dell'Appennino centrale, che fanno dell'Abruzzo una regione prevalentemente montuosa, i Monti Frentani del Vastese interno si caratterizzano per un'orografia meno accidentata, con rilievi più bassi e arrotondati, che seppur individuano un complesso montuoso distinto, non costituiscono una vera e propria catena montuosa.
 
I Monti Frentani si collocano come una naturale porta di accesso dal basso Abruzzo e dalle, regioni meridionali adriatiche al sistema delle aree naturali protette centro appenniniche. L'area interessata del parco di Carunchio ha una superficie complessiva di circa 1828 ha e interessa i Comuni di Carunchio, Castiglione M.M., Fraine, e Torrebruna. Nella superficie del Parco, non prive di significato, sono le aree fluviali del Treste che ricoprono una superficie di circa 93 ha. La zona di Carunchio è caratterizzata da boschi e da ex seminativi ormai in abbandono ed in fase di ricolonizzazione da parte della vegetazione spontanea e da piccoli appezzamenti coltivi. Le zone ampie di bosco di Carunchio termofilo e mesofilo (Quercus pubesceus, Quercus cerris) unitamente agli ex-seminativi, ormai trasformati in prati, hanno indirizzato il progetto originario all'introduzione di animali selvatici quali cinghiali, daini e cervi.


Città di Carunchio

Al centro dell'area interessata di Carunchio è ubicato il Centro Direzionale, comprensivo dei vari spazi che vanno dalla ristorazione, alloggi, sala convegno alle strutture di tipo naturalistiche e turistiche. Il Territorio di Carunchio. Ove ci limitassimo a seguire l'etimo, vastese starebbe per luogo incolto, deserto, e tale dovette apparire a chi restava dopo le scorrerie di longobardi prima e saraceni e ungheri poi che avevano distrutto città e monasteri, tanto che il conte di Chieti Trasmondo si vide costretto ad assegnare nel 917 la metà delle cospicue rendite del porto di Ortona al monastero di Santo Stefano in Rivo Maris, che aveva interessi in tutti i territori posti tra il tratturo e il mare perché fosse ricostruito e potesse, con le comunità agricole che vi dipendevano, rifiorire.

Comune di Carunchio
Via Municipio, 2
- 66050 Carunchio (Ch)
Tel.: 0873.953241 – Fax: 0873.953241

Altitudine: 714 mt. s.l.m.
Estensione: 32,39 kmq.

Sito web: www.comune.carunchio.ch.it
PEC - Posta certificata: demografici.carunchio@legalmail.it

Posta ordinaria: info@comune.carunchio.ch.it

Ben diversa doveva apparire la situazione nei secoli successivi Carunchio, quando il marchese del Vasto aveva già provveduto a ripopolare di schiavoni le vecchie curtis ecclesiastiche come il S. Pietro ad Aram di Monteodorisio o i demani laici dando origine a Villalfonsina e Cupello, ed erano in pieno sviluppo gli scambi con l'altra sponda dell'Adriatico che smerciava i ricercati prodotti locali, soprattutto vino, olio e frumento, con l'intermediazione di mercanti fiorentini, veneti o genovesi come quel messer Domenico Niggio venditore nel XVI sec. di vini locali a Corfù.

Le prime notizie del paese di Carunchio risalgono al XII sec. a una bolla papale del 1173 che conferma i precedenti confini della diocesi di Chieti, nella quale è inclusa anche "l’ecclesia sancte Mariae de Carunchi". Carunchio, Borgo di origine medioevale, del suo passato conserva resti della cinta muraria, "porta coluccia" e "porta nocicchia". Sembra che il toponimo Carunchio possa derivare da "carunca", variante del termine "carruca", che sta per aratro e il paese è arroccato su un colle, alla destra del fiume Treste. Un pregevole organo del XVIII sec. si trova nella Chiesa di S. Giovanni Battista.

 

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Che si trattasse di un territorio, quello di Carunchio, in pieno sviluppo, e quindi tutt'altro che vastese, è provato dal fatto che i veneziani tentassero di impiantare sul posto, con scarso successo, tuttavia, per la scadente qualità della sabbie quarzifere, la produzione del vetro e che nel 1577 il domenicano Razzi, spingendosi fino a Lentella e Fresagrandinaria, da acuto osservatore qual era, avesse ad annotare l'impressione popolare di Carunchio ormai proverbiale secondo cui questo fosse "un paese di cuccagna ove sempre si beve e si magna".


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Chieti

 
 
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