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I Comuni della Provincia de L'Aquila: Carsoli

L'Aquila

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 

Città di Carsoli

Comune di Carsoli
Piazza della Libertà n°1
- 67061 Carsoli (Aq)
Tel.: 0863.9081 - Fax:

Altitudine: 616 mt. s.l.m.
Estensione: 95,27 kmq.

Sito web: www.comune.carsoli.aq.it
PEC: comune.carsoli.aq@pec.comnet-ra.it

Posta ordinaria: info@comune.carsoli.aq.it

Il paese di Carsoli è situato ai confini del Lazio, sul versante del Turano. La città di Carsoli risale ad un’epoca precedente della Fondazione di Roma. Da visitare: il Castello medioevale di Carsoli, tuttora diroccato e la Chiesa di santa Masria in Cellis.

 
 

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Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia de L'Aquila

Riserva Naturale Speciale delle “Grotte di Pietrasecca”. Istituita con Legge Regionale n° 19 del 1992, all’interno del territorio del Comune di Carsoli, in prossimità del borgo di Pietrasecca, la Riserva Naturale Speciale delle “Grotte di Pietrasecca” è la prima Riserva Naturale in Europa nata per la tutela e la fruizione di un ambiente carsico. L’esclusività e la fragilità di tale ambiente di Carsoli hanno reso necessaria l’istituzione di un'area protetta per limitare gli interventi dell’uomo evitando possibili ripercussioni sull’ambiente delle grotte.
Parrocchia Di Santa Vittoria A Carsoli. Una chiesa giovane, alla ricerca di una nuova identità che punti al coinvolgimento nella comunità religiosa delle nuove generazioni. La parrocchia di Santa Vittoria, l’unica in tutto il Comune, guidata da don Claide Berardi, è il punto di riferimento di un paese in crescita e a volte smarrito a causa di sviluppo industriale ed economico repentino e spesso incontrollato. La realtà di Carsoli è ricca di attività sociali ed è in costante crescita demografica. Il parroco, originario di Villa San Sebastiano di Tagliacozzo, è arrivato a Santa Vittoria a settembre del 2000, prima di lui c’era stato don Bruno Innocenzi, ora a Tagliacozzo, e prima ancora don Antonio Santucci, poi divenuto vescovo emerito di Triveneto. Ma del carseolano è originario anche il cardinale Fiorenzo Angelini, che è stato presidente emerito del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari. I suoi genitori erano di Poggiocinolfo, frazione di Carsoli. Sono più di tremila gli abitanti che fanno capo a Santa Vittoria. «Si tratta di una parrocchia giovane», spiega don Claide, che insegna al Liceo classico Torlonia di Avezzano, «c’è lavoro grazie alla presenza del secondo polo industriale del territorio e le famiglie più giovani restano in città. Altre arrivano da fuori o dal circondario. Con l’arrivo di questi nuovi nuclei familiari», aggiunge il parroco, «il paese in espansione, anche se ultimamente si risente un po’ della crisi generale». La tradizione e l’identità del paese, infatti, ha volta rischiano di essere anonima e non è facile trovare in paese una persona del posto. A Carsoli c’è un benessere abbastanza diffuso. «Il problema», sottolinea don Calide, «è che lo sviluppo è arrivato in modo repentino e c’è stato uno squilibrio tra crescita sociale ed economica». Anche per questo motivo, secondo il parroco, «è molto difficile “sfondare” tra i giovani, coinvolgere di più le nuove generazione». Molto è stato fatto negli ultimi anni, ma il lavoro è ancora tanto. «La gente è buona e molto sensibile al sociale», spiega don Calide, «è molto attiva nel volontariato e la realtà in paese e viva e in continua evoluzione. Le difficoltà maggiori ci sono però proprio per quanto riguarda l’impegno all’interno della parrocchia». Ma un grande lavoro viene svolto anche tra gli adulti e alcune realtà che coinvolgono le famiglie hanno preso piede negli ultimi anni. Ma in paese non mancano i problemi, come quelli legati allo spaccio di droga tra i giovani e a fenomeni di criminalità dovuti alla vicinanza con la Capitale. «Le forze dell’ordine sostengono che ci siano sul territorio molti problemi di droga», spiega il parroco, «ma non credo che sia una situazione peggiore rispetto ad altre zone». Secondo il sacerdote, inoltre, «di fenomeni di criminalità ce ne sono meno che in passato». La vera missione della parrocchia è oggi quella di coinvolgere i giovani e di avvicinarli alla Chiesa cattolica. Nonostante la presenza di numerose attività, molte delle quali rivolte alle nuove generazioni, la chiesa di Santa Vittoria non è ancora il punto di riferimento per i giovani. «C’è da continuare il lavoro nella catechesi», ha sottolineato il parroco, «ma questo non basta e siamo alla ricerca di nuove azioni per rendere i ragazzi parte integrante e responsabile del futuro della Chiesa e della società locale». Un’intensa attività di catechesi per gli adulti e per i ragazzi, ma anche un occhio attento al sociale e alle iniziative ricreative. Sono le caratteristiche che contraddistinguono la parrocchia di Santa Vittoria. Oltre alla formazione dei giovani e della famiglie, sono numerosi i progetti legati alla solidarietà per il Terzo mondo e per le missioni in Africa. Iniziative portate avanti anche dai gruppi giovanili. A Carsoli l’adozione a distanza è una realtà consolidata. In parrocchia si è costituito il “Gruppo di animazione missionaria”. E’ formato da ragazzi che hanno “adottato” alcuni bambini in difficoltà che si trovano in Messico, ma soprattutto in Eritrea, dove la situazione economica del Paese è drammatica. La nuova guerra con l’Etiopia, scoppiata all’improvviso nel 1998, ha infatti interrotto drammaticamente il processo di sviluppo, facendo ripiombare il paese nell’emergenza a causa di centinaia di migliaia di profughi. Gran parte dei giovani di 18 anni sono stati arruolati. Inoltre, per le ricorrenti siccità, secondo una stima dell’Onu, oltre il 67 per cento della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà e oltre un milione e mezzo di persone sopravvive grazie all’aiuto alimentare internazionale. Il “Gruppo di animazione missionaria” di Carsoli è convinto che l’adozione a distanza sia uno strumento utile a permettere, a una parte di giovani, di proseguire gli studi per cambiare in futuro la situazione del Paese. Anche la confraternita del Santissimo Sacramento, che si è ricostituita nel 2002, oltre a svolgere attività di formazione personale e animazione liturgica, si occupa delle iniziative missionarie e, con l’autotassazione, ha avviato altre adozioni a distanza. Molto intensa, inoltre, l’attività di catechismo che vede la partecipazione ai corsi di circa 200 ragazzi tra cresime e comunione. Numerose anche le attività dell’Azione cattolica adulti, che sta tentando di ricostituire l’Acr, cercando di coinvolgere i giovani nelle iniziative. L’associazione svolge anche attività di carattere sociale e dedicate alle persone anziane e malate. Per quanto riguarda la formazione degli adulti, un folto gruppo di parrocchiani ha iniziato, sotto la guida del parroco, degli incontri di meditazione con la “lectio divina”. Per quanto riguarda l’animazione, a Carsoli è nata una realtà singolare e che potrebbe aprire la via a iniziative simili. In seguito ad alcune attività svolte a livello foraniale, infatti, c’è stata l’idea di costituire, alcuni anni fa, un coro interparrocchiale, denominato “Piana del Cavaliere” e diretto dalla maestra Giulia Rossi. In parrocchia lavora anche la Caritas parrocchiale, che si occupa di far fronte alle necessità di persone indigenti. Encomiabile è il lavoro degli attivissimi volontari della sezione Croce rossa sezione di Carsoli, che svolge servizio di pronto soccorso e 118. Molto attivo anche il Gruppo alpini che svolge numerose iniziative nel corso dell’anno. Numerose le attività delle suore che fanno capo alla comunità di “Sant’Anna della provvidenza”.
Fiore all’occhiello della Riserva di Carsoli sono la Grotta carsica del Cervo e l’Inghiottitoio naturale Grotta dell’Ovito. La Grotta del Cervo di Carsoli è stata scoperta nel 1984 e ha subito animato entusiasmi e curiosità per la sua straordinaria bellezza. L’ingresso immette in un’ampia galleria lunga circa 400 metri, caratterizzata dalla presenza di straordinarie concrezioni candide di varia forma e struttura. Deve la sua importanza al ritrovamento al suo interno delle ossa di un cervo di notevole interesse paleontologico di Carsoli e di monete romane del IV-V sec. d.C. e del XV secolo. Forse per alluvioni o forse in seguito a un evento sismico, nel 1456 l'apertura si ostruì, cosicché la Grotta tornò alla luce solo nel 1984 a seguito di uno studio e di una ricerca sul campo da parte del Gruppo Speleologico Romano.
 
 
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