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I Comuni della Provincia de L'Aquila: Cappadocia

L'Aquila

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 

Città di Cappadocia

Comune di Cappadocia
Largo Vittorio Veneto n°31
- 67060 Cappadocia (Aq)
Tel.: 0863.670117 - Fax 0863.670232

Altitudine: 1.108 mt. s.l.m.
Estensione: 67,42 kmq.

Sito web: www.comune.cappadocia.aq.it
PEC:  urp@cert.provincia.laquila.it

Posta ordinaria: info@comune.cappadocia.aq.it

Questo paese montano che domina la valle del Liri dalle falde del massiccio dei Simbruini, Cappadoccia è nota in particolare per le vicine grotte di Beatrice Cenci. Il comune è stato sotto il dominio di numerose famiglie nobili del Fucino.

 
 

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Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia de L'Aquila

Le prime notizie su Cappadocia risalgono al XII secolo (nella Bolla di Clemente III vengono elencate le chiese di S.Biagio e di S.Margherita). Dal Trecento, Cappadocia appartiene agli Orsini e, quindi, alla contea di Tagliacozzo, insieme con i castelli di Petrella e di Verrecchie. Nel XVI secolo passa, come tutto lo Stato di Tagliacozzo, ai Colonna. Dopo l'occupazione francese del 1806, Giuseppe Bonaparte, aboliti i feudi, «decise la seguente ripartizione della montagna docana, chiamata cosí perché in essa passavano i confini tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli, ove ci sono ancora le colonnine di pietra scalpellata con lo stemma pontificio.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera so-stanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto. I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150. Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba. Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna. Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
Una metá rimase al principe Colonna, e l'altra metá divisa in sei parti, così ripartite: tre parti a Cappadocia e Petrella Liri; una parte a Verrecchie e due a Tagliacozzo» (D. Di Marzio). Successivamente, con atto del 23 dicembre 1886, lo stesso principe Colonna cedette a Cappadocia in enfiteusi perpetua la parte a lui assegnata; e il Comune di Cappadocia la riscattava definitivamente con atto del 12 ottobre 1899.
 
 
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