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I Comuni della Provincia de L'Aquila: Canistro

L'Aquila

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
E’ incerta l’etimologia del nome Canistro: secondo alcuni deriverebbe dal termine "Canistri", recipienti di vimini che una volta venivano realizzati in paese in grande quantità e largamente esportati. Secondo una tradizione popolare, sul colle dove sarebbe sorto Canistro, c’era un canile: da ciò il toponimo. Nell’epoca romana, a Canistro esisteva un piccolo villaggio che dipendeva, come molti altri borghi della Valle, dal Municipio di Antinum (l’odierna Civita d’Antino).
Lo stemma araldico del Comune di Canistro

Città di Canistro

Comune di Canistro
Piazza Monti Simbruini
- 67050 Canistro (Aq)
Tel.: 0863.97142 – Fax: 0863.977641

Altitudine: 554 mt. s.l.m.
Estensione: 15,78 kmq.

Sito web: www.comunecanistro.it
PEC: comune.canistro.aq@pec.comnet-ra.it

Posta ordinaria: info@comunecanistro.it

Canistro, altro esempio abruzzese di paese di origine medievale. Alle pendici dei monti Simbruini, Canistro è conosciuta anche per la vicina sorgente nelle cui vicinanze si produce acqua minerale.

 
 

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Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia de L'Aquila

Questo è dimostrato da un cippo calcareo iscritto, ritrovato in Canistro Inferiore, nel 1888 che reca la magistratura municipale di Antinum. Il "pagus" (piccolo villaggio) era ubicato nei pressi dell’attuale capoluogo come dimostrano i numerosi resti di mura reticolate, di ruderi laterizi e di frammenti di colonna rinvenuti presso Santa Croce.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera so-stanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto. I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150. Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba. Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna. Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
Il paese di Canistro è nominato per la prima volta nel famoso catalogo dei Baroni, fatto redigere nel 1l73 dal Re Normanno Guglielmo II: in quel periodo contava 125 abitanti. Il Borgo di Canistro fino al 1860 ha seguito le vicissitudini storiche di tutto il Mezzogiorno. Dopo aver subito le invasioni barbariche, Canistro, nel Medioevo fu feudo dei Conti marsi, degli Orsini ed infine dei Colonna, finché nel 1806, Giuseppe Bonaparte, Re di Napoli, abolì i feudi. La tranquilla vita canistrense fu sconvolta, tra il 1860 ed il 1870, dal brigantaggio, fenomeno che assunse nella zona una grande vitalità, come dimostrano le numerose leggende ancora narrate dagli anziani di Canistro.
 
 
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