I Comuni della Provincia de L'Aquila: Calascio - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

Cerca nel Sito
Vai ai contenuti

Menu principale:

I Comuni della Provincia de L'Aquila: Calascio

L'Aquila

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
Calascio, un paese dal sapore fortemente medievale a ridosso della catena del Gran Sasso e l'altopiano di Campo Imperatore, si presenta come un fiabesco intreccio di vie di Calascio, dove si affacciano case e torri a due o più piani, il tutto rigorosamente in pietra e piazze dove sorgono case patrizie e chiese, a testimonianza di un un fervente passato di Calascio. I segni della devozione dei suoi abitanti si leggono nelle meravigliose chiese di S. Nicola di Bari, arrichita da un portale ligneo del Cinquecento intagliato con scene dell'Antico Testamento e della vita del santo, e di Sant'Antonio Abate del 1645 dove oggi è possibile ammirare "Le tentazioni di Sant'Antonio nel Deserto" del Patini a Calascio. Rocca Calascio è una rocca situata in Abruzzo, nel territorio del comune di Calascio (AQ) all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ad un'altitudine di 1.460 metri s.l.m. È conosciuta per la presenza della rocca, una delle più elevate d'Italia, e dell'antico borgo sottostante, oggi disabitato. Il castello di Calascio. Il castello di Calascio, che domina la valle del Tirino e l'altopiano di Navelli a poca distanza dalla piana di Campo Imperatore, è situato su un crinale a 1.460 metri d'altezza, in una posizione molto favorevole dal punto di vista difensivo ed era utilizzato come punto d'osservazione militare in comunicazione con altre torri e castelli vicini, sino all'Adriatico. La struttura del Castello di Calascio, interamente in pietra bianca a conci squadrati, si compone di un maschio centrale, probabilmente preesistente, di una cerchia muraria merlata in ciottoli e quattro torri d'angolo a base circolare fortemente scarpate.

Città di Calascio

Comune di Calascio
Via Padre Mario, 1
- 67020 Calascio (Aq)
Tel: 0862.930132 - Fax: 0862.930174

Altitudine: 1.210 mt. s.l.m.
Estensione: 39,84 kmq.

Sito web: www.comune.calascio.aq.it
PEC: gmarinacci@pec.comune.calascio.aq.it

Posta ordinaria: info@comune.calascio.aq.it

Il paese di Calascio è situato nel versante nord della vallata dell’Aterno, a sud di Monte Bolza. Le origini di Calascio affondano nel più alto medioevo.

 
 

 Alberghi a Calascio
 Residenze turistico alberghiera a Calascio
 Residence a Calascio
 Case per le vacanze a Calascio
 Appartamenti a Calascio
 Country House a Calascio
 Bed and breakfast a Calascio
 Alloggi agroturistici a Calascio
 Campeggi a Calascio
 Villaggi turistici a Calascio
 Ostelli della Gioventu' a Calascio
 Case per le ferie a Calascio
 Affittacamere a Calascio
 Aree sosta per camper a Calascio

Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia de L'Aquila

L'accesso avviene attraverso un'apertura sul lato orientale posta a circa cinque metri da terra, cui si accede attraverso una rampa in legno, originariamente retrattile, poggiata di mensole in pietra. Il castello di Calascio, danneggiato dal terremoto del 1703, è stato soggetto a una serie di restauri conservativi tra il 1986 ed il 1989 volti a risanare la struttura e a consentirne il recupero architettonico-funzionale, ed è oggi fruibile gratuitamente ai visitatori. La fondazione della rocca di Calascio si fa risalire all'anno 1000 anche se il primo documento storico che ne attesta la presenza è datato 1380. La struttura originaria del castello di Calascio era costituita da un torrione isolato di forma quadrangolare a pietre già squadrate ed aveva funzione di torre d'avvistamento. Nel XIV secolo è possedimento di Leonello Acclozamora della baronia di Carapelle di Calascio. Successivamente, verso la fine del XV secolo, venne concesso da re Ferdinando ad Antonio Todeschini della famiglia Piccolomini di Calascio che rafforzò la fortificazione dotandola di una cerchia muraria in ciottolame e quattro torri di forma cilindrica ad uso militare.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera so-stanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto. I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150. Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba. Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna. Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
Durante questo periodo la rocca di Calascio vide crescere il proprio peso economico, poiché posta a controllo dei capi di pecore coinvolti nella transumanza sulla direttrice del regio tratturo per Foggia, ed ai suoi piedi si sviluppò un piccolo borgo, a sua volta cinto da mura. Nel 1579 la famiglia Medici acquistò per 106.000 ducati la rocca di Calascio ed il vicino borgo di Santo Stefano di Sessanio al fine di estendere i propri possedimenti per sfruttare il commercio della lana. Nel 1703 la rocca di Calascio venne devastata da un violento terremoto in seguito al quale l'area più alta del borgo venne abbandonata e buona parte della popolazione di Calascio si trasferì nel vicino paese di Calascio, la cui nascita è collegata alla distruzione della rocca. Nel XX secolo anche le ultime famiglie rimaste di Calascio abbandonarono il borgo e la rocca rimase disabitata. Sul finire del secolo però, anche sull'onda del successo derivato dall'ambientazione di alcuni film (su tutti Lady Hawke del 1985), alcune abitazioni sono state recuperate ed altre sono state convertite a strutture ricettive; il castello di Calascio, inoltre, ha subito un importante operazione di restauro e consolidamento ed è oggi una delle principali attrazioni turistiche della zona.
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu