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Informazioni ed indirizzi utili dei Comuni della Provincia di Chieti: Bucchianico

Chieti
 

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Bucchianico conserva diverse costruzioni medievali e rinascimentali di ottima fattura alle quali si aggiungono opere o ricostruzioni eseguite nel Seicento e Settecento. Vanno menzionate: Santuario, Convento, Chiostro e Museo di San Camillo de Lellis. Il convento fu costruito quando viveva ancora Camillo, tra il 1604-1605 da maestranze lombarde. La chiesa, invece, fu edificata subito dopo la morte del Santo. Nella cripta, piccola e accogliente, vi sono belle vetrate realizzate ad Atri, mosaici eseguiti dalla scuola Vaticana, il simulacro del Santo, la Fiaccola della Carità, benedetta da Papa Giovanni XXIII, e vari ex voto. Girando a destra, si entra nel museo di San Camillo di Bucchianico dove sono raccolti testi, paramenti, reliquie, copie di statue, abiti, attrezzi chirurgici ed altri oggetti relativi al Santo. Qui sono altresì custodite le anfore utilizzate dai vari Enti civili e militari, che ogni anno offrono l’olio per far ardere perennemente la Fiaccola della Carità. Risalendo le scale, si accede al piccolo chiostro del convento di Bucchianico. Qui sono da ammirare: 1. le tele che riproducono le scene salienti della vita di San Camillo; 2. il pozzo costruito miracolosamente da San Camillo; 3. la campana che i bucchianichesi suonano in occasione di temporali.
 
Casa natale di San Camillo a Bucchianico. A piano terra si trova la stalla dove la mattina del 25 maggio 1550 nacque il Santo. Nel 1712 in un settore di questa si costruì la Cappellina. Sull’altare si conserva un dipinto di Giustino Priore che riproduce Cristo che si stacca dal crocifisso e invita il Santo a proseguire nella creazione del nuovo ordine religioso. Sui lati della cappellina vi sono due grandi dipinti. Nella stalla attigua interessante è il presepe in terracotta e un bel bassorilievo. Nelle stanze superiori vi è un museo con diverse opere d’arte e la fonte battesimale utilizzata per il battesimo del Santo. Convento dei Francescani a Bucchianico, oggi chiesa parrocchiale e uffici comunali di Bucchianico. Di questa epoca rimangono: la sacrestia con volte a crociera, parte del chiostro, dal quale è possibile vedere il campanile realizzato a metà del XIV secolo. La chiesa, oggi parrocchia intitolata a San Michele Arcangelo, fu ristrutturata nel XVIII secolo. All’interno della chiesa, dopo l’ingresso, vi sono gli altari di Sant’Antonio di Padova dei principi Caracciolo (scuola napoletana XVIII sec.) e l’altare della Madonna dei Sette Dolori della famiglia Monaco-La Valletta. Continuando, si incontra il pergamo e il confessionale di pregevole lavorazione di scuola orsognese (sec. XVIII). Sul pergamo si nota lo stemma comunale di Bucchianico. Sulla parete di fronte vi è la tela che raffigura San Carlo Borromeo (sec. XVIII). La cupola è stata affrescata dal pennese Domiziano Vallarola nel 1774.


Città di Bucchianico

Il pubblico Ridotto. È la costruzione più grande di piazza San Camillo de Lellis di Bucchianico. La sua costruzione risale al XIV sec. Integro è rimasto il piano terra. Nella parte frontale vi è il Coverto lungo, una volta destinato a contenere diverse botteghe di spezierie. Nella parte retrostante vi erano le carceri e il pubblico macello di Bucchianico. Al piano superiore, oggi caserma dei Carabinieri, vi era una grande sala con loggiato, detto “pubblico ridotto” dove si ospitavano riunioni politiche. Qui erano collocate anche la parrocchia intitolata a San Michele Arcangelo e le carceri femminili. Nel 1812 l’arch. Ambrogio Mammarella provvide a consolidare il porticato, che conservò integre le volte del XIV sec. Da vedere a Bucchianico. Nella piazza San Camillo de Lellis si possono inoltre osservare: Palazzo Corsi e Palazzo Maij-Scoppetta. Cappella della famiglia Caraccciolo. Sul lato destro del “palazzaccio” si nota una interessante costruzione. Era annessa al Palazzo feudale dei Caracciolo, demolito nel 1972. Nella via Cappellina San Camillo (scendendo le scale da piazza San Camillo de Lellis) di Bucchianico: Portico di San Silvestro. Apparteneva alla chiesa medievale di San Silvestro e conserva archi ogivali e le volte del XIII-XIV sec. a mattoni “a faccia vista”. Ruee ruellemedievali.

Comune di Bucchianico
Piazza S. Camillo de Lellis, 32
- 66011 Bucchianico (Ch)
Tel.: 0871.38251 – Fax: 0871.382550

Altitudine: 871 mt. s.l.m.
Estensione: 38,05 kmq.

Sito web: www.comune.bucchianico.ch.gov.it

PEC - Posta certificata: protocollo@pec.comune.bucchianico.ch.gov.it
Posta ordinaria: info@comune.bucchianico.ch.gov.it

Di fronte al portico di San Silvestro e negli spazi attigui sono visibili le stradine medievali con archi di rinforzo ogivali del sec. XIII-XIV sec. Sul corso Pierantonj, da piazza San Camillo de Lellis di Bucchianico: Palazzo Monaco-La Valletta. Edificato nel XVIII sec. possiede un cortile pavimentato con sassi di fiume a “rizzada” al quale si accede da un portale in pietra scolpita a motivo geometrico-floreale. Chiesa del Purgatorio a Bucchianico. Fu riedificata nel 1735 sui resti della chiesa di Santa Maria del Suffragio dai capomastri lombardi Borgonsoli e Cometti. La stuccatura interna fu realizzata nel 1780-1781 dagli artisti Rossi, Carpighi e Chigi. All’interno notevole è la cantoria in legno dipinto del XVIII sec. e di diversi affreschi di Francesco Maria De Benedictis di Guardiagrele (1844-'46). Pregevole il campanile di Bucchianico. Nel piano sottostante vi è un’altra chiesa utilizzata come cimitero della Confraternita del Sacro Monte dei morti. La chiesa dal dicembre 2012 ospita il museo perenne dei presepi provenienti dai paesi ove operano i Camilliani. In fondo al corso vi è la chiesa di S. Urbano, costruita nell’XI sec. e ricostruita fra il 1759 e il 1783 dove originariamente vi era il monastero di Santa Maria Maggiore. Interessante il supportico medievale sul lato sinistro della chiesa. Nell’interno sono conservate le reliquie di Sant’Urbano papa e di Sant’Aldemario abate, deceduto nel 1070.

Bucchianico sorge su una collina del dorsale preappenninico prossimo al massiccio della Majella immerso in un paesaggio inciso da forme di erosione carsica, i calanchi. Il nome di Bucchianico deriva dal latino alto-medioevale Boclanico o Buccanicum, originato da Succo, nome latino di persona. Dal 989 al 1034 Bucchianico diventò un piccolo centro fortificato denominato Castrum Succlanici. In seguito il borgo divenne più grande rispetto agli altri centri e si arricchì dell’importante monastero benedettino di S. Maria Maggiore e S. Urbano, dipendente da Montecassino. Nel 1438 si rese protagonista nella guerra tra Angioini e Aragonesi. La libertà durò fino al 1461, epoca in cui fu incorporata a Chieti. Il 1518 segna una svolta radicale per la storia di Bucchianico: da questa data fino al primo decennio dell’800 le sue sorti si legano al governo dei principi Caracciolo e divenne una piccola capitale feudale. Come nella maggior parte dei centri meridionali, la gente bucclanea rispose con l’emigrazione ai disagi del sovraffollamento e della sottoccupazione.

 

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Fuori del centro storico di Bucchianico sono da vedere: La Calcara di Bucchianico. È dove, nei primi anni del Seicento, erano cotti i mattoni per l’edificazione del Convento di San Camillo. Dista circa 5 Km. dal centro di Bucchianico ed è situato in un luogo incantevole, con un bel prato attraversato dal fiume Foro, in quel tratto ampio e lento. L’originale fornace è stata trasformata in cappellina. È attrezzato a luogo per pic-nic. Festa: prima domenica di maggio. I calanchi di Bucchianico. In zona Chiaramilla, si estendono per circa 3,5 Km, con pareti di argilla a volte alte più di 100 metri. Nella zona sono presenti case realizzate in terra cruda. Percorso dell’apostolo San Tommaso. Questo tragitto, che rientra nei Cammini d’Europa, mette Bucchianico in contatto con i luoghi sacri dei più importanti sepolcri degli apostoli (Roma, Gerusalemme, Santiago de Compostela e Ortona). Le tratte più prossime, collegano Bucchianico con la Basilica del Volto Santo di Manoppello e il Duomo di Guardiagrele. I Musei a Bucchianico: Museo su San Camillo. Nell’interno del Santuario. Museo dell’Olio. Via San Camillo. Museo dei presepi (Chiesa del Purgatorio). Presepi provenienti dai paesi dove operano i Camilliani. Museo dei Banderesi.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Chieti

 
 
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