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Riserve naturali Regionali: Bosco Sant'Antonio

Abruzzo > Le Oasi in Abruzzo > Le Riserve naturali
Il Parco Nazionale d’Abruzzo tra il Lazio e Molise. Da Villetta Barrea si sale lungo i tornanti del Passo Godi, dove si può sostare presso l’albergo rifugio e intraprendere una bella passeggiata sul pianoro, e si ridiscende poi dal versante opposto fino a Scanno, paese principale di un piccolo ma interessante comprensorio montano. Il borgo è celebre in tutto il mondo per il suo splendido centro storico, fotografato dai grandi nomi internazionali come Cartier Bresson e Giacomelli, e per il suo lago che separa i monti del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise dal selvaggio massiccio del Monte Genzana. Dispone di notevoli risorse ricettive e di una interessante offerta di ristorazione, con cibi tipici come la polenta e i primaverili orapi, spinaci selvatici usati per condire la pasta fatta in casa. Il lago di Scanno è ideale per canoa e windsurf, e la strada che segue le sue rive si presta egregiamente per belle passeggiate cicloturistiche. Sport ed attività all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo. All’interno del Parco i sentieri sono numerosi e perfettamente segnati, e consentono splendide e notissime escursioni a piedi, magari accompagnati da una guida, a cavallo o in mountain bike. Inoltre è possibile dedicarsi alla fotografia naturalistica, all’osservazione degli animali in libertà e nelle aree faunistiche, praticare il birdwatching sui laghi, sul maggiore dei quali, il lago di Barrea, è possibile anche praticare canoa e windsurf. Il Parco dispone di 150 itinerari escursionistici ed una decina di sentieri-natura. In inverno lo sci di discesa si pratica nelle belle ed eleganti stazioni sciistiche di Pescasseroli e di Scanno-Passo Godi, mentre la pratica del fondo si estende anche alle suggestive località di Forca d’Acero e Macchiarvana, con i loro splendidi anelli tracciati fra faggete e ampie radure.

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Riserve naturali Regionali
Regione della biodiversità, l’Abruzzo testimonia con la propria realtà e con le proprie scelte a favore dell’ambiente come sia possibile far coesistere uno straordinario patrimonio naturalistico con la presenza costante, dinamica, non distruttiva dell’uomo.
Tre Parchi Nazionali: Lo storico Parco Nazionale d’Abruzzo, quelli del Gran Sasso-Monti della Laga e della Majella istituiti di recente; un Parco regionale, il Sirente-Velino, oltre 30 riserve e oasi naturalistiche gestite direttamente sia dai Comuni o dal Corpo Forestale dello Stato che dalle Associazioni ambientaliste; tutto questo fa dell’Abruzzo la Regione dei Parchi, con circa il 30% del proprio territorio sottoposto a tutela.
 
Bosco Sant'Antonio. Le riserve regionali istituite dalla Regione Abruzzo sono gestite dai Comuni che, in piu’ casi, si avvalgono di Comitati di Gestione allargati ad altri enti e associazioni. Alcune di queste riserve, avendo reintrodotto nel loro territorio animali ormai scomparsi e salvaguardato le specie esistenti, si configurano come veri e propri laboratori viventi poiche’ offrono numerose possibilita’ di ricerche sul campo non solo agli addetti ai lavori ma, soprattutto, agli studenti di ogni ordine e grado.
 
Bosco Sant'Antonio
La Riserva del Bosco di Sant'Antonio, istituita nel 1985, ha un estensione di 550 ettari, ricade nel territorio del Comune di Pescocostanzo ed e' compresa oggi nel Parco Nazionale della Majella. Racchiudendo in se’ oltre alla bellezza degli alberi secolari numerose testimonianze storiche, rappresenta un vero monumento, costruito dalla natura e conservato dall'uomo nei secoli. La riserva offre suggestivi paesaggi in ogni stagione dell'anno grazie alle forme e ai colori che assumono gli antichi Faggi e i maestosi Aceri cui si affiancano il Pero selvatico, il Tasso, il Cerro e il Ciliegio. Tra la flora ci sono specie protette come la Genziana maggiore, la Peonia, la Stellina odorosa, l'Erba fragolina, l'Elleboro e la rarissima Epipactis purpurata, un orchidea conosciuta solo qui ed in Emilia Romagna. Vario il patrimonio avifaunistico. Si puo’ osservare il Rampichino, il Picchio muratore, il Picchio verde, la Tordela, etc.
Tra i predatori lo Sparviero e la Poiana. Sfiorato con tutta probabilita’ dalla Via Minucia romana che collegava Corfinio con Isernia, a pochi metri dalla strada asfaltata, il Bosco di S. Antonio merita di essere frequentato in tutte le stagioni. D'inverno, tra i suoi faggi e nel pianoro sottostante si snoda una delle piu’ belle piste per sci di fondo abruzzesi; d'estate e’ possibile compiere passeggiate piu’ o meno brevi, oppure sostare al fresco per un piacevole picnic.
Articolo tratto dal sito: www.giulianovaweb.it
 
 
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