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I Comuni della Provincia di Teramo: Bisenti

Teramo

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
Vino e spumante Montonico di Bisenti. La scheda: Zona di produzione : Intero territorio del comune di Bisenti, parte del territorio di Poggio delle Rose del comune di Cermignano. Vitigni di provenienza : Montonico 100%. Colore : Paglierino tendente al dorato Profumo : Vinoso caratteristico Sapore : Quasi secco gradevole e frizzantino. Abbinamento gastronomico : E’ adatto alle minestre in brodo, risotti con salse a base di pesce, pesce fritto alla griglia, zuppe di pesce, carni bianche. Consigli per la degustazione : va servito fresco a 10-12° C. Possibilità d’invecchiamento : E’ vino „ Femmina „, vuol essere goduto subito, deve essere consumato entro due anni dalla vendemmia, tenuto in ambiente areato.
 

Città di Bisenti

Bisenti (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia  (Km): 31
Abitanti: 2.353
Altitudine: 274 mt. s.l.m.
Frazioni:

Comune di Bisenti
Via Duca degli Abruzzi n°5
- 64033 Bisenti (Te)
Tel.: 0861.997156 Fax:. 0861.995733
Sito web: www.comune.bisenti.te.it
Posta certificata:
Posta ordinaria:  info@bisenti.eu

E-mail sindaco:  sindaco@bisenti.eu
I.A.T.: Informazione Accoglienza Turistica
Telefono:
Fax:

Lo spumante di Bisenti. Maccheroni alla Mulinara di Bisenti. I maccheroni „alla mulinara“, originari dell’alta valle del Fino, un tempo ricca di mulini ad acqua. Questa la ricetta di Bisenti (per 4 persone): 500 gr. di farina doppio 0, 3 uova, 200 gr. di carne di manzo, 200 gr. di castrato, 200 gr. di maiale 2 scatole grandi di pelati (meglio se si usa il pomodoro in bottiglia), vino bianco secco, olio d’oliva extravergine, burro; cipolla, carota, sedano, pecorino, sale. Lavorare farina di Bisenti acqua qb. ed uova fino ad ottenere un panetto, praticarvi al centro un foro ed infilandovi le mani, l’una di fronte all’altra, lavorare ancora la pasta di Bisenti circolarmente (come una ruota). Ottenuto un lunghissimo maccherone di Bisenti, tagliarlo nella misura voluta. Mettere a cuocere i maccheroni per circa15-20 minuti.

Storia:
Dell’abitato antico emergono resti risalenti all’età del ferro. Nel la fase italica il toponimo mutò da Vesentia a Visentium, quando il sito apparteneva al municipio di Pinna. Nel periodo medievale abbiamo notizie del borgo a partire dal XII sec. Dal dominio degli Angioini passò sotto il controllo del monastero di Montecassino e poi degli Acquaviva.

Arte e cultura:
Posto tra il fiume Fino e il Fossato, conserva testimonianze di notevole pregio tra cui la chiesa di Santa Maria degli Angeli, di origine medievale, ricostruita completamente su disegno del napoletano Francesco de Sio, negli ultimi decenni del 1700, che custodisce una statua della Madonna con Bambino, opera di Gian Francesco Gragliardelli. Pregevoli sono gli stucchi di Alessandro Terzani, tele di Giuseppangelo Ronzi. Nella casa badiale, costruzione del 1472, riadattata nel 1730, si può vedere un gruppo in terracotta d’arte abruzzese, dedicato alla Madonna degli angeli.
Di natura prevalentemente agricola, da alcuni anni il paese è sede di manifestazioni volte alla valorizzazione della coltura delle uve bianche per la realizzazione del vino montonico.

Illustri:

Musei:

Eventi:

Luglio: festa dell’emigrante e sagra dei maccheroni alla molinara e della “ciavarra”.
Agosto: festa di Santa Maria degli Angeli, con processione delle Canefore.
1a domenica di ottobre: festa dell’uva e del vino Montonico.

 
 

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Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Teramo

Per il sugo di Bisenti: mettere a rosolare i tre tipi di carne a pezzi molto piccoli ed un trito di cipolla di Bisenti, carota e sedano. Quando la carne di Bisenti sarà rosolata, irrorarla con una spruzzata di vino bianco di Bisenti. Evaporato il vino, aggiungere la salsa di pomodoro. Lasciare cuocere a fuoco lento per almeno 2 ore. La „Mulinara“ andrà condita con questo sugo e con abbondante pecorino abruzzese di Bisenti e sarà servita ben calda.
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
Dolci tipici Bisentini. I dolci di Bisenti sono conosciuti in tutto l'Abruzzo. I più rinomati sono: celletti di santandonie, sfogliatelle e i mitici tatù. Descriverli è difficile, perciò vi invitiamo ad assaggiarli nelle pasticcerie di Bisenti.
 
 
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