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I Comuni della Provincia de L'Aquila: Bisegna

L'Aquila

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Il paese di Bisegna, di antichissime origini, è posto su uno sperone roccioso all'inizio della Valle del Giovenco, dove il fiume omonimo ha le sue sorgenti, in posizione strategica per l'osservazione ed il controllo della valle, che da sempre ha rappresentato una delle più importanti vie di penetrazione verso la Marsica interna. Il paese attuale di Bisegna si è formato a partire dai secoli XI°-XII° quando, in seguito al generale fenomeno dell'incastellamento, si iniziarono a costruire i paesi in posizione alta, sulle colline, sulle cime o a mezza costa dei monti, circondati da mura. Il ritrovamento, all'altezza di Bisegna e S.Sebastiano, di due frammenti di utensili in pietra: un nucleo di selce di buona qualità da cui sono state ricavate piccole lame ed una scheggia triangolare con un lato ritoccato, attesta, già in età preistorica, la presenza di insediamenti sparsi nel fondovalle e sulle piccole alture a ridosso del fiume. Bisegna è un comune italiano di 332 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Bisegna fa parte della Comunità montana Valle del Giovenco. Il paese di Bisegna, di antichissime origini, è posto su uno sperone roccioso all'inizio della Valle del Giovenco, dove il fiume omonimo ha le sue sorgenti, in posizione strategica per l'osservazione ed il controllo della valle, che da sempre ha rappresentato una delle più importanti vie di penetrazione verso la Marsica interna.

Città di Bisegna

Comune di Bisegna
Via V. Emanuele II°
- 67050 Bisegna (Aq)
Tel.: 0863.851391 - Fax: 0863.85259

Altitudine: 1.210 mt. s.l.m.
Estensione: 46,15 kmq.

Sito web: www.comune.bisegna.aq.it
PEC: comunebisegna@pec.it

Posta ordinaria: info@comune.bisegna.aq.it

Sul limitare del parco nazionale dell’Abruzzo, Bisegna dà lo sguardo alla Valle del Giovenco. Punto strategico, nella storia il paese di Bisegna è stato spesso un baluardo difensivo delle varie famiglie nobili che si succedettero nella proprietà del borgo che è sorto oltre duemila anni fa sulle rovine del castello marsico fatto distruggere da Valerio Massimo.

 
 

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Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia de L'Aquila

Il paese attuale di Bisegna si è formato a partire dai secoli XI-XII quando, in seguito al generale fenomeno dell'incastellamento, si iniziarono a costruire i paesi in posizione alta, sulle colline, sulle cime o a mezza costa dei monti, circondati da mura. Il ritrovamento, all'altezza di Bisegna e S. Sebastiano a Bisegna, di due frammenti di utensili in pietra: un nucleo di selce di buona qualità da cui sono state ricavate piccole lame ed una scheggia triangolare con un lato ritoccato, attesta, già in età preistorica, la presenza di insediamenti sparsi nel fondovalle e sulle piccole alture a ridosso del fiume. All'inizio dell'età del ferro (XI-VIII secolo a.C.) a Bisegna, a causa della necessità di dotarsi di maggiori difese, dovuta probabilmente all'arrivo di nuove popolazioni, gli abitanti di Bisegna si ritirarono sulle alture circostanti in "Centri Fortificati", costituiti da cinte murarie realizzate con pietre poste a secco e dotati di porte, cisterne, fossati, ecc.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera so-stanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto. I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150. Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba. Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna. Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
Nel territorio comunale di Bisegna centri fortificati sono stati individuati sul Colle Bernardo e sul Colle Arienzo, lungo il versante occidentale della valle, sulla propaggine rocciosa dove è l'attuale abitato di Bisegna (Grossi) e ancora a Le Castella (toponimo locale) situato a mezza costa all'inizio della valle sopra la chiesa di S.Giovanni. Questa situazione insediativa di Bisegna si mantenne fino al IV secolo a.C., quando, dopo la guerra dei popoli italici contro Roma e la successiva concessione del foedus ai Marsi (302 a.C.), si crearono nuove condizioni per una duratura fase di stabilità politico-amministrativa di Bisegna, che indusse le popolazioni di Bisegna ad abbandonare i centri fortificati, quantomeno quelli alti più scomodi, e tornare nei siti a valle e sui pendii sottostanti a formare nuovi villaggi chiamati Vicus, numerosi infatti sono gli indizi della presenza umana nella zona databili dal IV secolo a.C. in poi.
 
 
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