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Guida ai musei di Giulianova: Biblioteca Padre “Candido Donatelli”

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Biblioteca Padre Candido “Donatelli”

(Viale dello Splendore, 112 - c/o il Santuario dello Splendore)

di Amalia Bianchetto

La Biblioteca è stata inaugurata il 27 maggio 1995 ed intitolata a P. Candido (Valerio Carmelo) Donatelli, nato ad Ateleta nel 1927, frate Cappuccino di questo Convento, morto nel 1994, ricordato con un'epigrafe su marmo posta all'ingresso principale della biblioteca. 

Durante la sua vita P. Candido aveva raccolto, con passione, moltissimi testi, soprattutto di Abruzzesistica, purtroppo chiusi in una stanza del Convento dove nessuno poteva consultarli. L'allora Guardiano, P. Serafino Colangeli, si adoperò affinché si realizzasse questa biblioteca, che si è aggiunta alle tre già esistenti a Giulianova.
In essa sono raccolti oltre 15.000 volumi, divisi in tre fondi principali:
1.  Il Francescanesimo, attualmente l'unico del genere nel teramano, che dispone di oltre 500 volumi. 

Particolare importanza ha la collana degli Annales Minorum (32 tomi) che costituisce tuttora uno strumento indispensabile per vaste indagini storiche sugli insediamenti francescani di tutto il territorio nazionale. Molto ricca è anche l'emeroteca francescana, con le collezioni complete di Collectanea Franciscana e dell'Archivium Franciscanum Historicum, oltre a riviste scientifiche e periodici in abbonamento corrente. 

2.  L'Abruzzesistica, il cui nucleo originario, raccolto da P. Candido, era di quasi 6.000 volumi, tutti riguardanti vari aspetti della cultura regionale. Gran parte di questi testi sono oggi introvabili ed ancora di fondamentale utilità per il ricercatore ed affascinanti per il bibliofilo. La sezione della Letteratura comprende una parte dedicata esclusivamente a Gabriele D'Annunzio, quella Storica alle ex Province Napoletane e vi sono inoltre testi che trattano le tradizioni popolari regionali, suddivisi in quattro sezioni provinciali; inoltre, sono presenti delle sezioni ausiliarie dedicate alla storia dell'Umbria, delle Marche, del Molise e della Puglia. Per completare questo fondo abruzzese, una nutrita emeroteca regionale, circa venti periodici di carattere scientifico e divulgativo in abbonamento corrente.


Ingresso biblioteca "Candido Donatelli"


3.  Il Fondo di Conservazione, che contiene gli esemplari più antichi e di pregio, tra cui testi rarissimi del '500 e vari volumi del '600 e '700, è costituito da circa 7.000 volumi riguardanti discipline umanistiche, scientifiche e religiose. Il testo più antico è del 1533.
Benché relativamente giovane, la Biblioteca "Donatelli" ha già conquistato un ruolo ed uno spazio di rilievo, con un'utenza sempre in aumento, generalmente studenti, ma anche studiosi. È stato creato, inoltre, un sistema di collegamento con associazioni, istituzioni e sodalizii culturali abruzzesi ed extraregionali, che intrattengono costanti rapporti con la biblioteca, rendendo possibile l'acquisizione di materiali documentari, permettendo l'incremento delle sezioni ausiliarie e del fondo principale.



A spasso tra i Musei e le Pinacoteche di Giulianova


Museo d'Arte Moderna dello Splendore (Viale dello Splendore, 112)
Il Museo d'Arte dello Splendore, museo di arte contemporanea, occupa gran parte dell'ex Convento-Studentato di Giulianova (Te) - Italy, opportunamente restaurato, ed è stato inaugurato il 27 luglio 1997. Il Museo è composto da tre piani espositivi: Il piano terra adibito alle mostre temporanee; dalla sua inaugurazione sono stati presentati importanti eventi espositivi come "Aligi Sassu e il Sacro" (27 luglio 1997), "Giorgio Morandi pittore ed incisore" (14 dicembre 1997), "Robert Carrol" (19 aprile 1998), "i Cascella, cinque generazioni di artisti abruzzesi" (4 luglio 1998) e "La Bibbia" di Marc Chagall (13 dicembre 1998). Oltre alle mostre temporanee si svolgono, in un ampio
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Pinacoteca Comunale "Vincenzo Bindi" (Corso Garibaldi)
Il patrimonio artistico della Pinacoteca Civica  di Giulianova è distribuito in sei sale dell’appartamento all’ultimo piano del palazzo monumentale lasciato in eredità al Comune dallo storico giuliese Vincenzo Bindi, al quale l’istituzione è intitolata. Altre opere sono provvisoriamente esposte in alcune stanze della Biblioteca Civica, sita al piano inferiore, che conserva pregiati testi inerenti la scuola artistica napoletana e la cultura abruzzese. Il nucleo principale e caratterizzante della collezione è costituito da quadri (oli, acquerelli, lamp-black) della "Scuola di Posillipo"
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Casa - Museo "Gaetano Braga" (Corso Garibaldi)
Nella seconda metà dell’800 il musicista decise di ricostruire integralmente, nello stesso sito e nella forma attuale, la propria casa natale, originariamente ancora più piccola. Oggi è adibita a Casa-Museo e vi sono conservate diverse opere d’arte (quadri, disegni, sculture) sulla figura e la vita del musicista; tra gli artisti figurano P. Montegny, P. Chardin, S. Schaeppi, A. Malaspina, A. Tantardini, A. Tentarelli (illustre scultore giuliese); vi si trovano anche lettere, illustrazioni, documenti e spartiti, frutto della ricerca condotta in Italia e all’estero dagli studiosi dell’Associazione omonima che vi ha la sede. Visitando la Casa-Museo, è possibile, inoltre, ascoltare registrazioni e incisioni
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Casa del Pittore Vincenzo Cermignani
(Via Piave, 10 - Palazzo Cerulli)
Sono esposte opere, fotografie e documenti dei momenti più significativi della vita di Vincenzo Cermignani. Già nel Luglio del 1971 il Comune di Giulianova, legatario in gran parte dell’opera pittorica di Vincenzo Cermignani, aveva organizzato una mostra postuma per onorarne degnamente la memoria. Oggi il suo prezioso lascito, che comprende ben 446 dipinti, ancora custodito nel luogo che fu la sua ultima dimora, posta a sua disposizione nel 1967 da Riccardo Cerulli, in concomitanza con l’avvenuta restaurazione della Pinacoteca «Bindi», viene riproposto all’attenzione
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Museo Archeologico Torrione "Il Bianco"
(Via Del Popolo/Acquaviva)
A 20 anni dalla scoperta dei primi resti d’epoca romana presso Bivio Bellocchio, il 3 Marzo 2001 è stata inaugurata la Sezione Archeologica dei Musei Civici di Giulianova, allestita all’interno del Torrione “Il Bianco”. Il polo museale giuliese si è arricchito di un ulteriore Importante tassello sulle origini e sulla storia della città. Brevi cenni storici su Giulianova. Le origini dl Giulianova sono remote. Nel III sec. a.C. I Romani impiantarono alla foce del fiume Batinus (l’odierno Tordino) una colonia maritta chiamandola Castrum Novum. Per l’impianto della colonia furono scelte le propaggini meridionali di un sistema collinare parallelo alla costa, al fine di evitare un problematico
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Sala della scultore Raffaello Pagliaccetti
(Piazza della Libertà)
Dello scultore Pagliaccetti è stato inaugurato pochi anni fa, nella rinnovata Piazza della Libertà, il busto in bronzo, opera di Ulderico Ulizio. Ora, per la prima volta, vengono esposte a Giulianova, in una sala dell’edificio scolastico De Amicis appositamente allestita, 15 delle sue opere che, sparse in vari musei fiorentini, furono acquistate nel 1914 da Pasquale Ventili e donate in seguito agli Ospedali ed Istituti Riuniti di Teramo. Dopo varie vicissitudini dunque un altro consistente patrimonio artistico giuliese viene recuperato per opera della Civica Amministrazione e offerto alla diretta fruizione dei cittadini. E’ stato Pagliaccetti un caposcuola del Verismo nella seconda metà dell’800
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Centro Culturale San Francesco (Via Scarafoni n°3 - tel. 085.80232217)
Il Centro Culturale San Franceco appare oggi una realtà estremamente varia, attenta a tutte le sollecitazioni culturali che provengono dal nostro territorio e a sua volta motore propulsivo e diffusivo di attività culturali, luogo privilegiato di incontro e di amicizia per studiosi e studenti. Così P. Serafino Colangeli, nel numero 0 della Piccola Opera Charitas notizie del 1999 spiegava la nascita del Centro Culturale San Francesco: “Nella festa di San Francesco, il 4 ottobre 1983, la Piccola Opera Charitas inaugurava il Centro Culturale San Francesco in un reparto dello stabile che ospita i ragazzi ad essa affidati. L’occasione esterna ci venne data da un deposito consistente di
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