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I Comuni della Provincia de L'Aquila: Balsorano

L'Aquila

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
II 5 ottobre 1860 sosta in Balsorano il colonnello borbonico Lagrange, e nel 1861 vi stazionano in permanenza soldati piemontesi a cavallo, impegnati nella lotta contro il brigantaggio. L’occupazione di Balsorano dura almeno fino al 1868, anno in cui lo stesso generale Pallavicino è costretto a fare sosta in Balsorano. Il paese di Balsorano si trova nella bassa valle Roveto e nei pressi della conca del Fucino. Balsorano si può considerare un borgo che tuttora conserva elementi medievali anche se non mancano altri stili architettonici.

Città di Balsorano

Comune di Balsorano
Piazza T. Baldassarre, 13
- 67052 Balsorano (Aq)
Tel.: 0863.951215 - Fax:
0863.951249

Altitudine: 340 mt. s.l.m.
Estensione: 58,01 kmq.

Sito web: www.comune.balsorano.aq.it
PEC: info@pec.comune.balsorano.aq.it

Posta ordinaria: info@comune.balsorano.aq.it

Il paese di Balsorano è situato sulla vallata del Liri. Da visitare a Balsorano: il Castello medioevale, il Convento dei Frati minori e il Santuario di Sant’Angelo.

 
 

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Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia de L'Aquila

Di Balsorano (denominata, appunto, Vallis Sorana) si comincia a parlare già nel X secolo, data la frequente presenza benedettina nella zona di Balsorano. Nel "Catalogo dei Baroni", del XII secolo, Balsorano è indicata come "feudo di quattro soldati", soggetto al conte Ruggiero di Albe. Dal XIII al XV secolo, dunque, la storia di Balsorano si identifica con quella della contea di Albe, da cui tuttavia si stacca dopo la sconfitta di Ruggierone nel 1463, essendo Balsorano (insieme con Celano) passata in feudo ad Antonio Piccolomini.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera so-stanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto. I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150. Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba. Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna. Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
L’ultimo barone (Tiberio Piccolomini Testa) di Balsorano perde il feudo nel 1806 e i suoi beni vengono acquistati dal francese Carlo Lefebvre, "il fondatore dell’industria meccanica nella Valle del Liri", intorno al 1850. Creata Comune nel 1809, Balsorano comprende anche le frazioni di Rendinara, San Giovanni e Roccavivi; ma la prima, nel 1816, passa sotto Civita d’Antino (e successivamente sotto Morino) e le altre due sotto San Vincenzo Valle Roveto di Balsorano.
 
 
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