I Comuni della Provincia de L'Aquila: Ateleta - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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I Comuni della Provincia de L'Aquila: Ateleta

L'Aquila

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
Ateleta sorse per volontà di un pugno di persone guidate da quel grande uomo che fu Giuseppe De Thomasis, Commissario ripartitore dei feudi nel 2° Abruzzo Ultra, sulla parte migliore del territorio di Pescocostanzo, estendentesi fino alla sponda sinistra del fiume Sangro. Infatti fin dal 1730 circa alcuni coloni di Pescocostanzo, facendo contratti di affitto, si erano sparsi sui territori degli ex feudi di Carceri, Roccapizzi e Asinella, posseduti da società di "particolari e luoghi pii" sempre di Pescocostanzo. I Particulari o "oscuri baroni", come li chiamò Winspeare, Procuratore Generale della Corte di Cassazione in Napoli, riuniti nel "Ceto dei Contenitori", misero in essere tutte le arti per espellere dal feudo Asinella (di Ateleta) i coloni per paura che essi diventassero inamovibili.

Città di Ateleta

Comune di Ateleta
Piazza Carolina, 18
- 67030 Ateleta (Aq)
Tel.: 0864.65030 - Fax: 0864.655952

Altitudine: 760 mt. s.l.m.
Estensione: 4.169 kmq.

Sito web: www.comune.ateleta.aq.it
PEC - Posta certificata:comune.ateleta.aq@pec.it

Posta ordinaria: comune.ateleta@tiscalinet.it

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Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia de L'Aquila

Il paese di Ateleta è situato a pochi passi dal confine con il Molise, sopra la piana di Roccaraso. Ateleta è posta su territori della sponda sinistra del fiume Sangro, ad una altitudine compresa tra 737 metri della stazione ferroviaria ed i 1.883 metri di Monte Secine. La superficie comunale di Ateleta è di 4.169 ettari. Comprende il nucleo abitato del capoluogo e le frazioni di Carceri Alte, Carceri Basse e Sant'Elena. Gli abitanti di Ateleta sono circa 1.230 con elevato indice di persone anziane. È il più a sud dei comuni della provincia dell'Aquila. La montagna ateletese per antonomasia è il Monte Secine, ma è frequentata d'estate anche la zona del Monte dell'Ellera (Merzoni) che raggiunge l'altezza di 1.481 metri.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera so-stanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto. I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150. Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba. Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna. Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
E vi riuscirono con una sentenza del Tribunale Misto emessa nel1780 e applicata con la forza nello stesso anno. I coloni di Ateleta di Carceri e Roccapizzi ebbero miglior sorte, in quanto i loro diritti vennero riconosciuti in tempi migliori, ossia nel 1810, dopo che la Commissione Feudale creata dal fratello di Napoleone, Giuseppe Bonaparte, ebbe emanato il 20 gennaio 1810 la sentenza che riconobbe ai detti coloni il diritto perpetuo ai beni finora posseduti, rendendoli inamovibili da Ateleta. Tale sentenza fu estesa il 30 giugno 1810 anche ai coloni di Asinella, reintegrandoli nei beni da cui erano stati espulsi nel 1780.
 
 
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