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Informazioni ed indirizzi utili dei Comuni della Provincia di Chieti: Ari

Chieti
 

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Il paese di Ari sorge a 289m s.l.m. tra ruscelli e selvaggi boschi inframmezzati da uliveti, frutteti, e vigneti. Ari centro di antichissima storia, piccola ma dall’enorme cuore. Infatti, incontaminate campagne, dove campeggiano ancora le sane tradizioni rurali della buona cucina e delle antiche feste di Ari, trova spazio il ricordo di coloro che ci hanno lasciato come servitori dello Stato. Ari è posto in una felice posizione: da un lato vi è la Majella madre, poi il Gran Sasso con la “bella addormentata” e il mare Adriatico a perdita d’occhio.
 
Qui, nell’assolata campagna delle colline teatine, dove campeggiano ancora le sane tradizioni rurali di Ari, della buona cucina e delle antiche feste, trova spazio anche il ricordo, la memoria di coloro che ci hanno lasciato come servitori delle istituzioni democratiche. Numerosi sono i monumenti di Ari in pietra della Majella che spiccano nel nostro territorio, addobbati da luci e rose rosse; essi costituiscono un vero e proprio itinerario cittadino e sono intitolati ad eroi e martiri: magistrati, tutori dell’ordine, giornalisti e semplici cittadini caduti per difendere la libertà, la giustizia e la democrazia. Alla memoria di Ari si affianca la vocazione naturalistica di Ari che può vantare numerosi spunti per rilassanti passeggiate a tu per tu con la natura, tra folti e variegati boschi. Forse la fondazione di Ari è da ricercare proprio attorno ad un monastero per trarre sostentamento e protezione. Il cenobio di Ari grazie all'aiuto economico fornitogli dai normanni si è andato man mano ampliandosi arrivando all'apogeo tra il X e l'XI secolo quando Ari constava anche di una biblioteca, di un oratorio e di un nugolo di possedimenti tra chiese, terreni, e mulini.


Città di Ari

Presso le grotte di San Giovanni ad Ari è stata ritrovata una statuetta votiva in bronzo attualmente sita all'Antiquarium Teatinum. La statua raffigura un uomo con un gonnellino che regge nella mano destra un piatto in segno di offerta o di richiesta ad una divinità. Del I secolo a.C. sono state ritrovate delle epigrafi nelle zone limitrofe del paese di Ari. Tuttavia la prima citazione storica del paese di Ari risale all'870 quando tra i possedimenti dell'abbazia di Montecassino viene citata un sancti Petri in loco qui dicitur Ari (San Pietro nel luogo che viene chiamato Ari). Il folklore contadino di Ari ha sempre collegato l'origine della contrada San Pietro con una comunità monastica, voce attestata dalla presenza di alcuni ruderi, forse di un convento. Forse la fondazione di Ari è da ricercare proprio attorno ad un monastero per trarre sostentamento e protezione.

Comune di Ari
Via Papa Giovanni XXIII, 6
- 66010 Ari (Ch)
Tel.: 0871.718643 – Fax: 0871.718122

Altitudine: 289 mt. s.l.m.
Estensione: 11,26 kmq.

Sito web: www.comuneari.it
PEC - Posta certificata: protocollo@pec.provincia.chieti.it

Posta ordinaria: info@comuneari.it

Le prime notizie sul paese di Ari risalgono al Medioevo e sono contenute in un documento scritto in latino volgare del 1221 nel quale si parla di un convento benedettino "S. Pietro in Campis". Una piccola comunità si insedia nei pressi del Convento traendone protezione e nelle epoche successive il paese di Ari passa sotto il controllo degli Orsini e in seguito sotto la città di Lanciano.

 

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Il cenobio di Ari grazie all'aiuto economico fornitogli dai normanni si è andato man mano ampliandosi arrivando all'apogeo tra il X e l'XI secolo quando constava anche di una biblioteca, di un oratorio e di un nugolo di possedimenti tra chiese, terreni, e mulini. Due bolle papali, di Alessandro III del 1173 e di Innocenzo III del 1208, ribadiscono l'appartenenza di Ari alla diocesi di Chieti, mentre una bolla dell'imperatore Lotario ne conferma alcuni privilegi. Indi il monastero di Ari decadde tra il 1400 ed il 1464 e con la morte dell'ultimo cappellano la zona fu assorbita definitivamente dalla mensa vescovile. Dal XIII secolo si succedono vari feudatari, tra cui sono degni di menzione: Rinaldo de Aro, Guglielmo Carbone, Francesco della Torre ed i Ramignani. Nel XX secolo il paese di Ari venne trasformato in un cenacolo artistico e letterario da personalità tra cui Mario Nolli, Gabriele D'Annunzio e Luigi Pirandello.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Chieti

 
 
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