Antipasti, con ricette, della cucina tradizionale abruzzese in Provincia di Teramo. - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Antipasti, con ricette, della cucina tradizionale abruzzese in Provincia di Teramo.

Teramo > Gastronomia teramana

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Negli altipiani abruzzesi va evidenziata la presenza di alcuni prodotti che rendono la cucina tipica e gustosa.  Le Lenticchie di Santo Stefano di Sessanio che hanno una forma piatta e un colore marrone scuro. Questo legume presenta un gusto superbo e ricco di ferro. Le origini storiche di questo tipo di lenticchie risalgono al medioevo quando arrivarono in Abruzzo dalla Turchia.  Un altro alimento che viene adoperato in questa zona abruzzese è l'aglio rosso di Sulmona che ha una particolare caratteristica ossia quella di emettere la "zolla", ossia lo scapo fiorale, prima del raccolto. Altrettanto caratteristica è la sua forma. La testa è molto più grande, mentre i bulbili (gli spicchi), esternamente di colore bianco, sono avvolti da un rivestimento di colore rosso vinoso.
La cucina tradizionale in Provincia di Teramo
La cucina teramana. La cultura gastronomica di questo territorio raccoglie un patrimonio di valori forti che ha conservato nel tempo le sue migliori tradizioni che ritroviamo nei profumi e nei sapori d'una cucina che è dono delle generazioni passate.  Frutto di contaminazioni e interscambi con i territori vicini risente di un intenso rapporto con la cucina meridionale. Il profilo storico e sociale giustificano una cucina sostanzialmente povera, espressione del profondo legame che la popolazione ha avuto con i prodotti della terra e del mare, seppur ricca di sapienza contadina, di collaudati equilibri, di gusto e fantasia. Qui è davvero possibile “mangiare il territorio”, per usare un'espressione di Italo Calvino, perché nonostante il devastante processo di globalizzazione non ha subito pericolose incursioni estranee alla più autentica tradizione che rimane il vanto e l'orgoglio di ogni teramano per una cucina legittimamente famosa per la sua meritata rinomanza. Considerata la madre della cucina abruzzese è caratterizzata dalla numerosa proposta di piatti che vanno dall'uso delle carni d'agnello a quello delle carni di maiale, dalle paste all'uovo tirate a mano con il mattarello a l'utilizzo delle profumate verdure degli orti, dalla freschezza dei latticini ai pecorini stagionati e agli squisiti insaccati. E impresa ardua elencarli tutti, per questo qui di seguito elencheremo le più diffuse preparazioni che ognuno potrà trovare nei tanti ristoranti della zona.
Qualsiasi itinerario si percorra attraverso questa antica e caratteristica terra d’Abruzzo non può essere omessa una sosta in una delle tante trattorie o aziende agrituristiche nelle cui cucine si preparano, ancora in maniera tradizionale e casalinga, le più gustose pietanze della classica gastronomia teramana. Il piatto forse più noto, da sempre presente sulle tavole dell’intera regione, è sicuramente rappresentato dai cosiddetti “maccheroni con le pallottine”, maccheroni alla chitarra conditi con ragù e saporitissime polpettine di carne tritata. Un’altra specialità culinaria, tutta teramana, è quella delle “scrippelle ‘mbusse”, crespelle ricoperte di brodo che vengono utilizzate anche per la preparazione di un altro piatto tipico, il “timballo”, molto simile alle classiche lasagne, ma realizzato, appunto, utilizzando le “scrippelle” al posto della sfoglia. Sono, queste, specialità tipiche dell’entroterra, ma anche sulla costa è possibile gustare pietanze prelibate realizzate con ingredienti provenienti direttamente dal mare. Protagonista della cucina teramana a base di pesce è sicuramente il “brodetto alla giuliese”. Queste e tante altre sono le specialità offerte dall’arte culinaria della provincia. Non mancano salumi e formaggi pecorini prodotti in maniera del tutto artigianale e acquistabili anche in diverse aziende agrituristiche della zona.
 
 
 
 
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