Guida turistico-culturale di Giulianova: Altri illustri giuliesi - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Guida turistico-culturale di Giulianova: Altri illustri giuliesi

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Le Mura di Giulianova. Torrione il Bianco. Però, in tale evento, giocò ruolo principale la «corazzatura», praticata dai Belgi, di forti e contrafforti (rivelatosi tuttavia insufficiente). Comunque, in loco, le mura ispiravano grande fiducia agli abitanti delle località, investite da forze nemiche, ancora nell’inoltrato Ottocento: tanto è vero che nel 1860-61, subito dopo l’ingresso in Abruzzo di Vittorio Emanuele II, (15 ottobre 1860), il suo pernottamento nella Villa alla Montagnola, ospite dei Conti di Castellana, la marcia alla testa del suo esercito, lungo il litorale adriatico, tra il Tronto e la Pescara, i primi timidi segni di insorgenza contro i poteri militari o politici in via di costituzione, (l’inizio del brigantaggio legittimista), convinsero le famiglie facoltose del contado montano e collinare della provincia a rifugiarsi tra quel che rimaneva delle mura di Teramo e di Giulianova, dove avrebbero soggiornato più mesi. Tra i riparati a Teramo: i Romani di Colledara. (Cfr. Fedele Romani: Colledara, edizione Trebi di Pescara; ivi la descrizione letterariamente felicissima, dell’incontro dei fuggiaschi dal natio paesello, prima con i briganti, poi con reparti di fanteria e della Guardia Nazionale di Teramo, comandata dal patriota Troiano Delfico, futuro Senatore del Regno d’Italia).

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera del Medio Adriatico per circa 5 km e ogni anno risorge tra il fiume Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno di tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante solo 50 chilometri.

 
Le Mura di Giulianova. Del fenomeno del rilevante esodo degli abbienti e dei loro nuclei famigliari dalle proprie case alle mura delle vecchie fortezze medievali, ancorché in parte abbattute o crollate, in parte ruinanti, una testimonianza diretta si legge nella “Cronaca- Breve cenno di Castro e Giulia” Edizione 1861, del Magistrato, barone Gaetano Ciaffardoni, il nostro Sindaco dell’Unità. “Tranne... l’emergenza di grave sproporzione di forze, Giulia per essere cinta di solide mura merlate e fortificate da gran bastioni, nè ... flagelli di pubbliche calamità, o è stata incolume, o ben poco ha sofferto, in paragone di altri luoghi oppressi da pari infortunio. Così nella triste epoca del brigantaggio nel 1799: così nel penurioso 1817; così nel morbo asiatico del 1854 e così nel parziale brigantaggio dell’andato semestre, Giulia ha goduto perfetta tranquillità”! Il Largo da Capo come voleva che fosse sistemato l'ing. Gaetano De Bartolomei.

Personaggi Illustri di Giulianova: Altri illustri giuliesi

In età medievale celebri furono Taddeo di San Flaviano, esperto di diritto e ufficiale nella corte imperiale di Federico II, e Berardo di San Flaviano, giureconsulto e consigliere della regina Giovanna.
Teodoro di Giulianova fu, a fine ‘500, Lettore di filosofia presso l’Università di Bologna. Giandomenico Rainaldi (1628-1713), dotto economista e canonico di S. Pietro, fu autore delle famose Annotazioni ai bandi criminali.
Giosia III Acquaviva d’Aragona (1631-1679), valorosissimo capitano e fine letterato allievo del celebre Domenico Aulisio, fu autore di versi molto apprezzati sia in greco che in latino.
Giovan Girolamo II Acquaviva d’Aragona (1663-1709), figlio primogenito di Giosia III, arcade ed eclettico studioso di geografia, matematica e storia, ricordato dal Crescimbeni come uno dei più interessanti rimatori del tempo, fu insignito del Toson d’Oro e del riconoscimento di Grande di Spagna di prima classe. Il fratello Michele Tommaso (1676-1720) fu Cavaliere e Commendatore dell’Ordine d’Alcantara, oltre che capitano delle guardie del corpo del re di Spagna Filippo V. Arcade e importante giusnaturalista fu Stefano Ferrante (1722-1790), mentre il minore conventuale Giambattista Leoni, morto ad Assisi nel1794, ebbe grande reputazione. Ad Orazio Delfico (1769-1842), scienziato e geografo, si riconosce il merito di aver formulato la prima ipotesi sulla tettonica e sulla stratigrafia del Gran Sasso. Importanti furono anche il medico Eusebio Caravelli (1781-1845), tra i primi a diffondere l’omeopatia in Abruzzo, Angelo Antonio Cosmo de’ Bartolomei (1788-1862) e Livio De Dominicis (1793-1856), entrambi storici ed archeologi.
Il conventuale P. Francesco Sebastiani (1801-1880), fu maestro in sacrateologia, e buona rinomanza ebbero anche i pittori Flaviano Bucci (1817-1906) ed Egidio De Maulo (1840-1904). Raffaele Castorani (1819-1887), oculista famosissimo sia in Italia che in Francia, introdusse tecniche operatorie seguite nelle cliniche di tutta Europa.
Il letterato e criminalista Michele Cavarocchi (1838-1881), diresse la “Rivista di Livorno” e “L’Imparziale” di Firenze. Giuseppe Braga (1839-1878), fratello di Gaetano, tenne concerti a Londra, Parigi, Vienna e Pietroburgo. Attivo in ambito scientifico fu Ignazio Cerio (1840-1921), naturalista, archeologo e paleontologo.
Psichiatra di grido fu Raffaele Roscioli (1861-1916), autore di opere scientifiche che gli valsero notorietà internazionale. Vincenzo Bindi (1852-1928), fu storico, appassionato raccoglitore di autografi, rarità bibliografiche e opere d’arte donati alla pinacoteca-biblioteca che porta il suo nome.
Gaetano Capone-Braga (1889-1956), fu docente nell’Università di Padova ed autore di importanti opere filosofiche. Il coetaneo Giuseppe Cavalli (1889-1945), venne ammirato per la maestria con cui usò la tecnica dei pastelli nei ritratti. Analogo apprezzamento riscosse in Francia, soprattutto nell’ambiente parigino, il pittore Vincenzo Cermignani (1902-1971), le cui opere si conservano nella casa-museo di Giulianova.
Alfonso Tentarelli (1906-1992), scultore, partecipò alle Gallerie più prestigiose d’Europa e d’oltre oceano, alla Quadriennale di Roma (1951) e alle mostre di Parigi e di New York.

Le Mura di Giulianova. Ma le mura di Giulia non erano soltanto un quadrilatero difensivo: avevano pregio d’arte, come lasciano intendere i pochi avanzi, non dissimili da elementi architettonici, completamente o parzialmente conservati nelle Regioni contermini, in specie nel Lazio marittimo. E forse, proprio per la qualità artistica, il prelato umanista Mons. Antonio Campano, Vescovo Aprutino dal 1463 al 1477 aveva - per così dire - tenuto a battesimo la nuova sede del feudo acquaviviano di Castel S. Flaviano, voluta dal VII duca d’Atri, Giuliantonio Acquaviva d’Aragona, dettandone l’iscrizione onoraria augurale. che dà ragione del trasferimento dal vecchio al nuovo abitato, “turbine bellorum”, (la battaglia del Tordino, il “saccomanno dei teramani exitii”), “et cocle graviore”, (la malaria, dovuta ai miasmi pestiferi che si levavano dagli stagni esistenti sulle rive del Tordino). Non si deve dimenticare che il Campano, quale famigliare del pontefice Pio II, (Enea - Silvio Piccolomini), aveva assistito alla miracolosa,perché compiuta in brevissimo tempo, trasformazione della vetusta Corsignano, nel Senese, nell’artistica Pienza, una piccola Città dal “carattere inconfondibile”, per i suoi insigni monumenti.

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera per circa 5 km e ogni anno risorge tra il Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno i tantissimi turisti che visitano il territorio.
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Guida turistica-culturale realizzata dall'Amministrazione Comunale di Giulianova (Te) Abruzzo - Italy.
Fotografia Giovanni Lattanzi - Testi: Sandro Galantini - Contributi di Gabriella Magazzeni, Laura Ripani, Francesco Tentarelli - Grafica ed impaginazione Andreas Waibl (Waibl & Di Luzio).

 
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