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I Comuni della Provincia de L'Aquila: Aielli

L'Aquila

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 

Città di Aielli

Comune di Aielli
Piazza Filippo Angelitti, 1
- 67041 Aielli (Aq)
Tel.: 0863.789139 - Fax: 0863.789140

Altitudine: 1.021 mt. s.l.m.
Estensione: 34,70 kmq.

Sito web: www.comunediaielli.it
PEC - Posta certificata:
Posta ordinaria: info@comuneaielli.it

Aielli è un comune italiano di 1.449 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo, nella Marsica. Fa parte della Comunità Montana Valle del Giovenco. È uno dei comuni più alti dell'altopiano del Fucino, nella Marsica, è situato a Nord dell'ex lago omonimo ed è circondato a Settentrione da una catena di monti del gruppo del Sirente. Il suo territorio è inserito attualmente nel parco regionale del Velino-Sirente e questa catena di monti lo separa dalla valle Subequana e dall'altipiano delle Rocche. È adagiato su uno sperone roccioso calcareo ed è circondato, sia ad Est che ad Ovest, da due torrenti che convergono entrambi nell'ex alveo del Lago di Fucino. La sua posizione dominante e facilmente difendibile ne ha fatto nel corso della storia (romana e medioevale) un luogo ideale di difesa ed osservazione. Esso è riparato da Nord - Nord Est e Nord Ovest da una catena di monti (Etra-Secine e S. Pietro) che rendono il clima invernale meno rigido rispetto ai comparti circostanti pariquota, ma è comunque soggetta ai freddi venti orientali in tutte le stagioni. La stratografia del suolo è in maggior parte di tipo calcareo, in alcune zone montane si trovano facilmente cristalli di gesso (zona della Sterpata), bitumi (zona delle Foci), ed elevate quantità di fossili e conchiglie marine calcificate (sotto la Liscia).

Il paese di Aielli è situato sulle falde del monte Sirente e domina la Marsica. Sorto nell’Alto Medioevo e conosciuto come Castrum Agelli, il territorio di Aielli conserva ancora strutture medievali di un certo interesse.

 
 

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Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia de L'Aquila

Sappiamo tutti quanto sia difficile oggi riandare ai tempi antichi e trovare documenti che testimonino la esistenza dei nostri paesi nel secoli bui. Ma ci sono le pietre, le monete rinvenute nel sottosuolo, i cocci e i reperti di ogni genere che attestano, senza ombra di dubbio, che Aielli e i paesi limitrofi esistevano fin dal tempi più remoti. Ma se volessimo affidarci a documenti antichissimi per ricostruire una storia cronologica di quei tempi è impossibile. Le devastazioni, l'inclemenza del tempo, i terremoti e, massimamente, la negligenza dei nostri antenati di Aielli, solo per citare le cause maggiori, non ci hanno lasciato testimonianza scritta su quei primi nuclei di persone che abitarono le nostre contrade di Aielli prima dell'anno Mille.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera so-stanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto. I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150. Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba. Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna. Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
Per Aielli, un tempo chiamata Agellum, il primo documento scritto risale al 1280 e la citazione viene confermata dal Catalogus Baronum, della scrittrice americana Jameson, nel passo in cui, viene scritto che il feudo di Aielli detto Foce per i quali si pagava in ragione di tre soldati, era posseduto da Rainaldo conte di Celano. Su questo presupposto si può anche quantificare, grosso modo, la consistenza degli abitanti di Aielli dal numero dei tre soldati citati dalla Jameson che corrispondono a circa 375 abitanti. Viene altresì comprovata la esistenza di tre chiese cosiddette parrocchiali ad Aielli, quelle cioè di S. Angelo, S. Nicola e S. Silvestro. L'archeologo Grossi di Aielli, a proposito, riferisce di resti di mura rinvenute a ridosso della chiesa di S. Pietro in monte, zona montana legata al passaggio delle numerose mandrie di pecore dirette al pascoli della zona del Sirente.
 
 
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