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Affittacamere - Room rental a Roccaraso

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GUIDA ALL'OSPITALITA' NELLA LOCALITA' SCIISTICA DI ROCCARASO (AQ)
 
Cenni Storici sul paese di Roccaraso (Aq). Nel 1316 si costituì l’Universitas Civium con un Sindicus e Roccaraso si liberò definitivamente dalla Signoria dei Benedettini. Sotto il re Ladislao Roccaraso infatti continuava ad essere annoverata nel comprensorio del Regno di Napoli e la sua storia si interseca quindi con le vicende napoletane. Nel 1412 i feudi di Roccaraso e Castel di Sangro furono dichiarati di regio demanio ed uniti amministrativamente per la loro posizione strategica. Sotto Giovanna I, Giovanna II di Napoli e Pio Alfonso D’Aragona le lotte di predominio si risentirono anche nel Sangro. Nel suo viaggio verso Napoli S. Bernardino si fermò nel paese per lenire le piaghe delle lotte intestine e a ricordo rimane la piccola e dolce chiesetta alla porte di Roccaraso. Il XVI secolo vede affidata la signoria di Roccaraso alla famiglia dei Carafa, mentre nel XVII secolo a disputarsene il possesso troviamo Giovanni Marchesciano, Giovanni Carlo Lanzalonga, Nunzio De Silvestro, Annibale De Letis, Don Marino Caracciolo, la cui famiglia ebbe diritto di feudo su Roccaraso fino al 1806, anno dell’abolizione del feudalesimo. Dopo un periodo oscuro sotto feudatari non sempre amati, agli inizi del 1500 rifiorisce l’economica agricola e pastorale che durò per tutto il secolo vedendo raddoppiato il reddito. Sotto il Vicereame spagnolo nacque la piaga del brigantaggio che si circonfuse di un alone leggendario con le vicende note di Crocitto e Tamburrino che alimentarono la fantasia popolare. La storia di Roccaraso segue gli sviluppi del Regno di Napoli dal tentativo fallito della Repubblica Partenopea alla formazione del Regno d’Italia. Due importanti avvenimenti nella storia più recente della località ne avevano delineato il futuro come località turistica: l’inaugurazione della linea ferroviaria Sulmona-Carpinone, il 18 settembre 1897 e l’entrata in funzione del primo impianto di risalita, una slittovia a motore elettrico che iniziò a trasportare i primi sciatori in località Roccalta (era il 1° gennaio 1937). L’inizio di una nuova era, con un’economia legata essenzialmente al turismo, oramai era evidente. Ma, un avvenimento drammatico: la distruzione totale del paese ad opera dell’esercito tedesco, nel 1943,sembrò far precipitare le speranze della popolazione locale. Con l’approvazione, però, nel 1947 del Piano di Ricostruzione, già dai primi anni del dopoguerra si riavvia la ricostruzione della cittadina. Un impianto urbanistico moderno, una fisionomia nuova e un assetto viario più consoni ai nuovi obiettivi, proiettano con determinazione la località verso un futuro turistico, che da allora non ha conosciuto momenti di sosta, sino a posizionarla oggi tra le stazioni sciistiche più importanti di tutto l’Appennino e di prim’ordine nel panorama italiano, oltre che ad annoverarla tra le località di soggiorno estivo più richieste della montagna abruzzese.
 
Ospitalità nella stazione sciistica/invernale di Roccaraso (Aq)
(m. 1236 s.l.m.)  CAP: 67037  - 0864 -   0864.602330   
 IAT Roccaraso (Aq)  iat.roccaraso@abruzzoturismo.it - 0864.62210 -  0862.65442 (Aq)
MUNICIPIO DI ROCCARASO:  0864.61921 -  0864.6192222    0864.61921 - P.I. 00189800667
(FF.SS. Roccaraso) (Uscita Pratola Peligna/Sulmona) Aeroporto a 98 Km
ACCOGLIENZA TURISTICA A ROCCARASO (AQ)
AFFITTACAMERE ROCCARASO (AQ)
AFFITTACAMERE BERGHAUS
Strada Provinciale 84 - Via Pietransieri - 67037 Roccaraso (Aq)
AFFITTACAMERE LA CAPANNINA
Via Aldo Moro, 44 - 67037 Roccaraso (Aq)
tel. 0864 602406 - fax 0864 602409
capannina@email.it - www.lacapannina.eu
AFFITTACAMERE LA FATTORIA
S.S. 17 Km. 139 - 67037 Roccaraso (Aq)
AFFITTACAMERE LA PIAZZETTA
Piazza XX Settembre - 67037 Roccaraso (Aq)
tel. 0864 63426 - fax 0864 602359
AFFITTACAMERE LE CHEVALIER
S.S. 17 Km. 136,300 - 67037 Roccaraso (Aq)
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
La Regione Abruzzo. La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare: L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con la Regione Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo, con i suoi centri turistici balneare, si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le 18 (perle dell'Abruzzo) stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto, San Salvo MarinaI centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150 e di grande interesse turistico, sportivo e climatico sono: i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e BombaUna nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena montuosa delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di faunaNel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
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