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Strutture turistiche ricettive a Giulianova (Te) Abruzzo - Italy

Giulianova > Strutture ricettive
DOVE DORMIRE NELLA LOCALITA' TURISTICO/BALNEARE DI GIULIANOVA (TE)
 
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Dove dormire a Giulianova (Te) Abruzzo - Italy
Giulianova è un comune italiano di 23.904 abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo. Città storica, possiede una forte vocazione commerciale e turistica, e si colloca fra le più frequentate stazioni balneari del Medio Adriatico.
Quella di Giulianova è una storia di distruzione e di rinascita. Le origini risalgono a Castrum Novum Piceni, una colonia fondata dai romani attorno al 290 a.C. su un insediamento preesistente all’incrocio di arterie fondamentali della viabilità antica alla foce del fiume Batinus, l’odierno Tordino. Con il nome di Castel San Flaviano, il centro continua ad essere nel Medioevo un importante porto commerciale, punto strategico al confine del Regno di Napoli, a presidio della costa settentrionale dell’Abruzzo. Probabile sede congiunta del vescovo di Teramo, Castel San Flaviano prende il nome dal santo le cui spoglie erano approdate miracolosamente sulle nostre coste nel 449. Sul finire del Trecento diviene contea della famiglia Acquaviva. Durante la prima metà del secolo successivo, con l’indebolimento della signoria degli Acquaviva, la rocca subisce vari attacchi e saccheggi, fino alla distruttiva battaglia del 20 luglio 1460 tra gli eserciti italiani accorsi nella guerra per la corona del Meridione della Penisola. Unica testimonianza sopravvissuta agli eventi è la chiesa di Santa Maria a mare. Il duca Giulio Antonio Acquaviva, condottiero e membro della corte del re di Napoli, invece di ricostruire il distrutto borgo di Castel San Flaviano decide di fondare una nuova città poco più a Nord in posizione elevata. Il nuovo abitato sarà al centro del vasto dominio degli Acquaviva, coincidente all’incirca con il territorio dell’attuale provincia di Teramo e difeso da una fitta rete di castelli. Nella magnifica idea del fondatore, la nuova città fortificata avrebbe avuto il ruolo di “porta e difesa del Regno”. Nel 1471 il re di Napoli concedeva al duca di realizzare il suo sogno, permettendogli di invitare le popolazioni limitrofe a trasferirsi nella nuova città, garantendo ad esse una casa ed un terreno da coltivare fuori le mura. Nasceva così Giulia, dal nome del suo fondatore. Giulia diviene uno tra i primi esperimenti architettonici e urbanistici del Quattrocento, una “città ideale del Rinascimento” ispirata alle idee più avanzate degli umanisti Leon Battista Alberti e Francesco Di Giorgio Martini; un sistema di strade e piazze, di chiese e di strutture difensive, tutto da scoprire, che risponde ad un progetto generale di funzionalità e vivibilità, ricco di colti rimandi simbolici.
Giulianova (Te) La scenografica piazza con i palazzi che vi si affacciano e la sua terrazza sul mare è il manifesto del fervore economico, civile e culturale che investì la città tra Ottocento e Novecento. La creazione dell''ampio slargo portò all'abbattimento di un lungo tratto di mura quattro-cinquecentesche. A dominare lo spazio è il monumento in bronzo a Vittorio Emanuele II, opera di Raffaello Pagliaccetti, realizzato a Firenze nel 1889. Il monumento ricorda il passaggio del re a Giulianova, prima tra tutte le città del Regno di Napoli ad essere visitata durante la sua discesa nell’ottobre del 1860. La piazza ospita due sedi del Polo Museale Civico: la Sala Civica di Scultura con alcune opere che raccontano la vita artistica di Raffaello Pagliaccetti e la Cappella di San Gaetano che lo scultore progettò per la famiglia De Bartolomei, al cui interno si trovano alcuni monumenti in marmo dello scultore giuliese, tra i più affermati esponenti dell'Ottocento fiorentino e italiano.
Come si raggiunge Giulianova Alta. - a piedi: dalla stazione ferroviaria o dal centro del Lido attraverso le salite pedonali di via Montegrappa o di via delle Fontanelle; - in auto: dalla stazione ferroviaria in piazza Roma si sale in via XXIV Maggio e si continua su via Piave. Giunti in piazza della Libertà si continua a salire per raggiungere il parcheggio antistante il comando della Polizia Municipale; - in autobus: fermata Belvedere, linee urbane 1 e 4. Per informazioni su orari e fermate consultare http://www.gasparionline.it/linee-cittadine/. Cosa c’è altro da vedere a Giulianova Paese: Da piazza Belvedere si imbocca via Gramsci, già via del Sole, con i suoi palazzi otto-novecenteschi. Tra gli edifici spicca la Villa dei baroni Ciafardoni del 1885 con il suo grande giardino. Subito dopo è possibile passeggiare nell'ampio parco di Casa Maria Immacolata, già convento francescano, poi stabilimento produttivo e oggi residenza estiva diocesana. All'interno del parco ci si imbatte nei locali sotterranei di una cisterna romana.
Il Lido di Giulianova: la borgata "Marina" e le sue testimonianze storiche. Nella seconda metà dell’Ottocento, sotto una vivace spinta demografica e con il miglioramento dell’economia locale il centro della città disposto sulla collina si espande facendo dell’attuale piazza della Libertà il nodo urbano principale. Anche il sottostante litorale, fino all’Unità d’Italia sostanzialmente deserto, grazie all’entrata in funzione nel 1863 della linea ferroviaria Ancona-Pescara e quindi, nel 1884, di quella per Teramo, registra una sempre più vivace attività sia commerciale che industriale. Grazie anche alla “scoperta” del turismo balneare, con la costruzione nel 1874 dello stabilimento balneare e la presenza dal 1896 di un frequentatissimo Ippodromo, l’abitato a valle si infittisce di nuove costruzioni estendendosi progressivamente nelle aree adiacenti alla stazione. Nel 1936 la già solida vocazione balneare, rappresentata dall’imponente Kursaal nell’odierna piazza Dalmazia, realizzato nella parte inferiore nel 1913 come club marino e ultimato in stile liberty sedici anni dopo come albergo assai prestigioso, viene rafforzata dalla costruzione del lungomare monumentale che ancora oggi disegna la zona centrale del Lido con le sue colonne in travertino terminanti con lampioni. Percorrendo il lungomare in direzione Nord è possibile inoltre imbattersi in splendidi edifici Liberty come la Villa Paris-Costantini e la Villa Gasbarrini, e nella imponente Colonia Maltoni-Mussolini, esempio di architettura fascista, edificata nel 1936 per ospitare uno dei centri marini dell'Istituto Nazionale di Assistenza Magistrale.
Il porto di Giulianova e i "trabocchi". Fin da quando esisteva la colonia romana di Castrum Novum sul colle e sulla pianura alla foce del fiume Batinus, l'odierno Tordino che segna oggi il confine meridionale della città, Giulianova si è distinta per il suo scalo commerciale. Testimonianze delle anfore che contenevano le produzioni del nostro territorio e delle famose lucerne di Castrum Novum si conservano nel Museo Civico Archeologico "Torrione La Rocca" in via del Popolo, nel centro storico della città alta. Lo scalo fluviale si mantenne in vita fino almeno al XVI secolo finchè la città abbandonò, per così dire, il suo mare e rivolse la sua attenzione soprattutto verso l'entroterra. La costa tuttavia restò nei secoli il principale luogo per il carico e lo scarico delle merci che dal territorio teramano giungevano lungo il litorale e dall’altra parte dell’Adriatico, tanto che Giulianova era sede della dogana. Come si raggiungeil porto di Giulianova: a piedi: dalla stazione ferroviaria percorrere via Galilei in direzione Nord e imboccare via Nazario Sauro e percorrerla fino al termine. Giunti al Lungomare continuare in direzione Sud fino all'ingresso del Molo Sud sul Lungomare Spalato; - in auto: dalla stazione ferroviaria percorrere via Galilei in direzione Sud e giunti all’incrocio con il sottopasso di via Salerno svoltare a sinistra, procedere su via Salerno e via La Spezia fino al Lungomare Spalato; - in autobus: linee urbane 1 e 4. Per informazioni su orari e fermate consultare http://www.gasparionline.it/linee-cittadine.
La nascita del porto moderno di Giulianova, a metà tra le foci dei fiumi Tordino e Salinello, affonda le sue radici nel 1852 quando il decurionato cittadino avanzò una richiesta per la costruzione di un caricatoio data la presenza di magazzini già costruiti. Per quanto ruguarda l'attività peschereccia nell'Ottocento sono poche le famiglie che vivono di pesca e provengono per la maggior parte da altri centri costieri, soprattutto delle vicine Marche. Dal 1913 si provvede alla creazione di una scogliera a protezione della spiaggia per contrastare l’erosione: è l’inizio del molo Sud, detto “porto vecchio”. Un’altra scogliera verrà realizzata tra il 1922 e il 1924ponendo le basi di quello che diverrà il molo Nord, chiamato “porto nuovo”. La struttura portuale vera e propria, dopo non poche proteste e difficoltà, venne a realizzarsi tra il 1933 e il 1936 con il prolungamento del molo Nord a chiusura del bacino. Al tempo la flotta giuliese contava circa quaranta imbarcazioni e nel 1938 venne costruito il mercato ittico all’ingrosso in prossimità dell’area portuale. Infatti, il mercato del pesce si trovava esclusivamente a Giulianova, in quella che oggi chiamiamo la parte alta e dove era il centro di tutta la vita cittadina, e le donne attendevano a riva il ritorno delle barche, paranze e lancette, per riempire le ceste e salire sul colle percorrendo la salita Montegrappa. Il porto viene gravemente danneggiato dalle truppe tedesche in ritirata nel gennaio 1944 ma dietro la pressione dell’amministrazione comunale e dei lavoratori della pesca le opere di sistemazione vennero avviate. Negli anni Settanta del Novecento viene modificata l’imboccatura per evitare insabbiamenti e pericoli, mentre nel decennio successivo si realizza la banchina di riva e prende vita progressivamente l’approdo turistico.
Il molo Sud, il porto “vecchio”, è certamente un luogo affascinante e tranquillo dove passeggiare e imbattersi nei personaggi della marineria che animano i “caliscendi”, strutture in legno finalizzate alla piccola pesca, ma anche luoghi tradizionali di ritrovo che dagli scogli si sporgono sul mare. Il porto è certamente uno degli angoli dai quali meglio godere il paesaggio che distingue Giulianova, sospesa tra le vette più alte degli Appennini e l’Adriatico, con il profilo caratterizzato dalla mole della cupola del duomo di San Flaviano, simbolo della città. Come si raggiunge il lido di Giulianova. a piedi: dalla stazione ferroviaria percorrere via Galilei in direzione Nord e imboccare via Nazario Sauro e percorrerla fino al termine; - in auto: dalla stazione ferroviaria in piazza Roma proseguire in direzione Nord e svoltare in via Thaon di Revel. Al termine della via si giunge sul Lungomare Zara e infine a piazza Dalmazia; - in autobus: fermata Lungomare, linee urbane 1 e 4. Per informazioni su orari e fermate consultare http://www.gasparionline.it/linee-cittadine/.
Il Santuario della Madonna dello Splendore e il Museo d’Arte dello Splendore a Giulianova. Il Santuario della Madonna dello Splendore sorge sulla collina della città, sulla sommità a Nord, ed è uno dei luoghi mariani più noti del Centro e Sud Italia. La cronaca seicentesca del monaco Pietro Capullo fa risalire l’origine del santuario al 22 aprile 1557, confondendo la data incisa sulle arcate d’ingresso con quella del miracolo. Di fondazione più remota, collocabile tra la fine del Quattrocento e gli inizi del secolo successivo, in contemporanea alla costruzione di Giulia, il santuario dello Splendore nasce a seguito dell’apparizione della Madonna circondata di luce su un olmo ad un umile contadino di nome Bertolino; nella sua ultima apparizione la Vergine, comparendo a tutto il popolo giunto sulla collina, fece sgorgare dai piedi dell’albero una sorgente di acqua, tuttora attiva e ritenuta miracolosa, oggi in corrispondenza dell’altare maggiore. Da almeno quattro secoli, il 22 aprile di ogni anno, Giulianova ricorda l’apparizione con solenni festeggiamenti. Il santuario è stato retto per secoli dai padri celestini e, dal 1847, dai francescani cappuccini che eressero la torre campanaria. Divenuta priorato, la chiesa venne ampliata nel Seicento per volontà dei duchi Acquaviva devoti alla Vergine dello Splendore. Oggi la chiesa si presenta secondo le modifiche che ne interessarono l’intera struttura dal 1937 al 1959.
Il Santuario della Madonna dello Splendore e il Museo d’Arte dello Splendore a Giulianova.- Il patrimonio artistico e il Museo d’Arte dello Splendore: Sull’altare maggiore si conserva in una raggiera la venerata statua della Madonna dello Splendore, opera lignea del XV secolo. L’interno è decorato dalle pitture di Alfonso Tentarelli con storie della Vergine e dell’apparizione risalenti ai lavori novecenteschi. Nella sagrestia, accanto all’altare, è possibile ammirare una grande tela cinquecentesca di Paolo Veronese, raffigurante l’Incoronazione della Vergine con i santi, e un prezioso tabernacolo ligneo con inserti in avorio e madreperla del Settecento, prezioso esempio del lavoro dei frati maestri ebanisti detti “marangoni”. Passando nel coro, si ammirano quattro tele del pittore Giacomo Farelli, commissionate dai duchi Acquaviva nel Seicento: l’Annunciazione, la Natività, l’Assunzione e l’Immacolata. All’esterno della chiesa, il complesso del santuario si è arricchito a partire dal 1986 di molti interventi. La via che scende verso il Lido è stata trasformata in una grande Via Crucis: ogni stazione ospita un gruppo bronzeo dello scultore Ubaldo Ferretti, allievo di Pericle Fazzini. Nel chiostro è stato ripristinato il locale, ornato di mosaici, con le fontane e la vasca per immergere gli infermi. Ancora nel chiostro, è possibile visitare la biblioteca dedicata alla storia e alla cultura abruzzesi e il Museo d’Arte dello Splendore. Nato per volontà di padre Serafino Colangeli, il museo è dal 1998 polo di riferimento per l’arte sacra contemporanea in Abruzzo e ospita temporaneamente la collezione di opere della Pinacoteca Civica “Vincenzo Bindi”.
La chiesa di Santa Maria a mare a Giulianova in Via Annunziata. Dove oggi si trova il quartiere a Sud della città, a poca distanza dal fiume Tordino, sulla piana tra il colle e la linea di costa, un tempo molto più ravvicinata rispetto a quella attuale, sorge la chiesa di Santa Maria a mare, detta dell'Annunziata. Nella tarda antichità quest'area, che doveva far parte dell'abitato romano di Castrum Novum Piceni, colonia fondata dai romani attorno al 290 a.C., venne a trovarsi fuori dalle mura della città di Castel San Flaviano, arroccata sul vicino colle. Le notizie più antiche su Santa Maria a mare si collocano attorno all'anno 1.000. Fondata a poca distanza dalle strutture portuali e dunque in stretto rapporto con l'imbarco dei pellegrini e dei soldati in partenza per la Terra Santa, la chiesa, luogo sicuro per i vescovi aprutini che vi trovavano rifugio e poi appannaggio della nobile famiglia degli Acquaviva d’Aragona, scampata alle distruzioni delle guerre (si pensi al bombardamento al termine della Seconda Guerra Mondiale), si presenta interamente in mattoni secondo l'ampliamento del XIV secolo e mancante purtroppo della sua parte terminale e probabilmente della torre campanaria. Come si raggiunge la chiesa di Santa Maria a mare a Giulianova in Via Annunziata. - a piedi: dalla stazione ferroviaria percorrere via Galilei in direzione Nord e imboccare via Nazario Sauro e percorrerla fino al termine. Giunti al Lungomare continuare in direzione Sud fino all'incrocio con via Lepanto. Al termine di via Lepanto percorrere sulla sinistra via Annunziata. Al termine della via si trova la chiesa; in auto: dalla stazione ferroviaria percorrere via Galilei in direzione Sud e giunti all’incrocio con la S.S. 80 svoltare a sinistra; in autobus: fermata Annunziata, linee urbane 1 e 4. Per informazioni su orari e fermate consultare http://www.gasparionline.it/linee-cittadine.
La chiesa di Santa Maria a mare a Giulianova in Via Annunziata. Spicca sulla facciata il portale in pietra risalente al 1.300 circa. Sul modello strutturale e compositivo del portale meridionale del duomo di Atri, opera del maestro Raimondo del Podio e della sua bottega, la porta è decorata da rilievi e sculture che rimandano a culture artistiche diverse e sarà da modello per altri simili nella provincia, come quello di Penne. Al centro, al di sopra dell’architrave in marmo, è collocata l’elegante immagine scolpita della Madonna sul trono con il bambino, opera di un maestro padano. A questo maestro sono anche da riferire le “misteriose” formelle del sottarco che ritraggono scene stragavanti: una metafora del percorso che il fedele deve compiere dallo stato più terreno e brutale alla sete della verità simboleggiata dall’acqua. I capitelli, i fregi e i leoni sono invece di matrice classicista e dunque federiciana. L'interno è a due navate, ritmato da pilastri e arcate, e presenta delle tamponature lungo un fianco: si trattava in origine dell'accesso ad un ambiente per la custodia delle reliquie. Divenuta chiesa annessa al convento dei padri passionisti, il luogo ospitò la sosta di san Gabriele dell’Addolorata nella notte dell’otto luglio 1859, durante il viaggio del giovane verso Isola del Gran Sasso d’Italia.

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera per circa 5 km e ogni anno risorge tra il Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno i tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.
Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante appena 50 chilometri.

 
Come si possono definire ed individuare le strutture ricettive in Italia. Di seguito elenchiamo quali e come sono le strutture ricettive. Il Testo Unico delle leggi regionali del turismo ed il Regolamento di attuazione descrivono con estrema precisione le caratteristiche e i servizi che devono essere svolti dalle strutture che danno ospitalità al turista. Cosa sono gli alberghi e residenze turistico - alberghiere: sono aziende alberghiere le aziende organizzate per fornire al pubblico, con gestione unitaria, alloggio in almeno sette camere o appartamenti, con o senza servizio autonomo di cucina, e altri servizi accessori per il soggiorno, compresi eventuali servizi di bar e ristorante. Le aziende alberghiere si distinguono in: a) alberghi quando offrono alloggio prevalentemente in camere; b) residenze turistico-alberghiere quando offrono alloggio in appartamenti costituiti da uno o più locali, dotati di servizio autonomo di cucina. Cosa sono i residence turistico alberghiera: i residence turistico alberghiera sono anch’esse strutture ricettive costituite da almeno sette unità abitative mono o plurilocali con i requisiti igienico - edilizi previsti per le case di civile abitazione, tipo appartamento privato. Ogni unità è arredata, corredata e dotata di servizi igienici e di cucina e gestita unitariamente in forma imprenditoriale per fornire alloggio e servizi, anche centralizzati. Cosa sono le case per ferie e rifugi escursionistici: sono case per ferie le strutture ricettive attrezzate per il soggiorno temporaneo di persone o gruppi, gestite al di fuori dei normali canali commerciali da privati, enti pubblici, associazioni o enti religiosi operanti senza scopo di lucro per il conseguimento di finalità sociali, culturali, religiose o sportive, o da enti o aziende per il soggiorno dei propri dipendenti e loro familiari. Le strutture ricettive che possiedono i requisiti igienico-sanitari delle case per ferie e sono idonee a offrire ospitalità e ristoro a escursionisti in luoghi collegati direttamente alla viabilità pubblica, anche in prossimità di centri abitati, possono assumere la denominazione di rifugi escursionistici. Cosa sono le case e appartamenti per vacanze: sono definite case e appartamenti per vacanze le strutture ricettive gestite in modo unitario, in forma imprenditoriale ed organizzate per fornire alloggio e servizi in unità abitative composte da uno o più locali arredati e dotati di servizi igienici e di cucina e collocate in un unico complesso o in più complessi immobiliari. Nella gestione delle case e appartamenti per vacanze devono essere assicurati i servizi essenziali per il soggiorno degli ospiti, ma non può comunque essere compresa la somministrazione di cibi e bevande e l'offerta di altri servizi centralizzati caratteristici delle aziende alberghiere. Cosa sono i villaggi turistici, campeggi e aree di sosta: sono aziende ricettive all’aria aperta gli esercizi a gestione unitaria, aperti al pubblico che, in aree recintate e attrezzate, forniscono alloggio in propri allestimenti o mettono a disposizione spazi atti a ospitare clienti muniti di mezzi di pernottamento autonomi e mobili. Le aziende ricettive all’aria aperta, in relazione alle caratteristiche strutturali e ai servizi che offrono, si distinguono in villaggi turistici, campeggi e aree di sosta.
Cosa sono i parchi di vacanza Sono denominati parchi di vacanza i campeggi, a gestione unitaria, in cui è praticato l'affitto della piazzola a un unico equipaggio per l'intera durata del periodo di apertura della struttura. Nei parchi di vacanza è consentito, per non più del quaranta per cento delle piazzole, l'affitto delle piazzole stesse per periodi inferiori a quelli di apertura della struttura. Cosa sono gli affittacamere: Sono esercizi di affittacamere le strutture composte da non più di sei camere, con una capacità ricettiva non superiore a dodici posti letto, ubicate nello stesso appartamento ammobiliato, nel quale sono forniti alloggio ed eventualmente servizi complementari ai clienti. L’attività di affittacamere può essere svolta anche in maniera non professionale, cioè con carattere saltuario, da privati che utilizzano parte dell’ abitazione in cui hanno la propria residenza e domicilio. Cosa sono i bed & breakfast: la denominazione di “bed & breakfast” può essere usata solo da coloro che, oltre all’alloggio, forniscono il servizio di prima colazione. Cosa sono gli ostelli per la gioventù: Sono ostelli per la gioventù le strutture ricettive attrezzate per il soggiorno e il pernottamento dei giovani e dei loro accompagnatori. Cosa sono i residence: i residence sono strutture ricettive costituite da almeno sette unità abitative mono o plurilocali, con i requisiti igienico-edilizi previsti per le case di civile abitazione. Ogni unità è arredata, corredata e dotata di servizi igienici e di cucina e gestita unitariamente in forma imprenditoriale per fornire alloggio e servizi, anche centralizzati. Cosa sono le residenze d’epoca: Sono residenze d'epoca le strutture ricettive ubicate in complessi immobiliari di particolare pregio storico-architettonico assoggettati ai vincoli previsti dal decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 (codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della L. 6 luglio 2002, n. 137), che offrono alloggio in camere e unità abitative, con o senza servizio autonomo di cucina, con il limite di venticinque posti letto. Nelle residenze d'epoca possono essere somministrati alimenti e bevande nel rispetto delle normative statali vigenti. Cosa sono gli alloggi agrituristici: L’agriturismo è l’ultima attività di ricezione turistica nata, essa svolge attività agrituristiche e si intendono le attività di ricezione e ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile, anche nella forma di società di capitali o di persone, oppure associati fra loro, attraverso l'utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione con le attività di coltivazione del fondo, di silvicoltura e di allevamento di animali; gli ospiti non acquistano solo il soggiorno, ma anche la condivisione della quotidiana vita agricola e la conoscenza del patrimonio ambientale e culturale locali.

Giulianova, amore a prima vista


  • AMORE A PRIMA VISTA - Giulianova lascia un segno profondo al primo incontro, col suo fascino sottile di città di mare, quieta e solare per natura, vivace e spensierata all’occorrenza. Seguiteci: la vostra palpitante vacanza non può aspettare.

  • PROFUMO DI MARE - Una limpida distesa blu che incontra il cielo all’orizzonte, la natura dirompente della regione verde d’Europa alle spalle, il profumo intenso di fiori, e ancora palme, pini e oleandri a incorniciare un quadro di rara bellezza. Così si mostra agli occhi di un turista ammaliato il litorale giuliese, lungo e ben attrezzato, con un eccellente porto turistico e commerciale.

  • SPIAGGIA IN FESTA - In spiaggia allegria e relax si toccano con mano. Un immenso, soffice nastro d’oro accoglie ombrelloni, famiglie e giovani in un ambiente molto frequentato, mai affollato. Servizi e attrezzature non si fanno mai desiderare, in questa piccola grande oasi che fa dell’efficienza la sua bandiera.

  • IL CUORE DI GIULIANOVA - L’anima di Giulianova affiora sulla città alta in collina. Nei suoi caratteristici vicoli, lungo le vie punteggiate da botteghe artigiane e bancarelle, si colgono i segni di un illustre passato. Chiese, pittoreschi musei e suggestive testimonianze si susseguono in un panorama dominato dalla maestosa cupola del Duomo di San Flaviano.

  • IL MARE È IN TAVOLA - Nemmeno a dirlo, è la cucina marinara a farla da padrona nella rinomata tradizione gastronomica del posto. Eleganti ristoranti si alternano a caratteristiche trattorie che alla squisitezza dei piatti aggiungono la nota cortesia degli abruzzesi. Assolutamente da gustare le singolari specialità dell’entroterra giuliese, piatti dal cuore antico da accompagnare rigorosamente con vini abruzzesi.

  • NEL CUORE D’ITALIA - Venirci a trovare é davvero semplice. Siamo nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. La città si raggiunge via Autostrada A14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno aeroporto d’Abruzzo di Pescara, distante appena 50 chilometri.


 
 
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