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Finito di stampare nel mese di marzo
2007 |
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dalla Paper’s World S.r.l. - S. Atto -
Teramo |
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In che modo si può raccontare
un’esplosione di allegria e una
cascata di colori?
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Il dilemma è durato per qualche
tempo, senza sapere che la
risposta era proprio sotto il
naso, pardon nella grande
scatola conservata in ufficio.
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La scatola contiene i ricordi di
tanti anni, raccolti con cura e
amore, edizione dopo edizione,
foto scattate da tanti
appassionati che, rapiti dal
fascino dei suoni, hanno tentato
di fermare in un flash i momenti
più belli della manifestazione.
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Aprire quella scatola è sempre
una grande emozione e così un
giorno, mentre si riguardavano
alcune foto si è pensato che
sarebbe stato bello poter
condividere con tante persone
quei ricordi straordinari.
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E’ nata così l’idea del libro,
una sorta di album fotografico
con i migliori scatti del
Festival Internazionale delle
Bande Musicali.
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Associazione Culturale
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Padre Candido Donatelli
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Le bande appartengono da sempre alla storia
dell’umanità. Dall’antichità ad oggi sono state
simbolo dell’identità e dell’azione di una comunità,
presenti nei momenti collettivi di felicità e
dolore, com’erano le feste e le parate militari, dal
tribale suono del tamburo in battaglia al magnifico
comporsi della pluralità di strumenti nelle feste di
popolo, sempre legate ai ritmi della terra e della
vita semplice. Spesso l’unica forma di espressione
culturale nei borghi di un’Italia povera e
contadina, una tradizione particolarmente feconda
nel nostro Abruzzo, terra di suonatori “di strada” e
di forti tradizioni musicali popolari.
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Il Festival Internazionale delle Bande di Giulianova,
giunto oramai alla sua ottava edizione, raccoglie
tutte l’eredità della tradizione bandistica
tradizionale rilanciandola con una sfida nel futuro.
Una sfida duplice, da un lato collocare una musica
d’origine popolare in un contesto colto ed
importante; dall’altro permettendo l’incontro di
culture e popoli lontani e diversi.
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La sfida di un Festival che sosteniamo con
entusiasmo e partecipazione, anche con la
consapevolezza che in tempi di guerra e barbarie la
musica, ed a maggior ragione quella che nasce
dall’incontro di genti diverse, rappresenti un
momento di crescita e sviluppo collettivo. Anche per
questo ringrazio di cuore gli organizzatori e
tutte/i coloro che rendono viva e possibile questa
manifestazione.
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Elisabetta Mura
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Assessore Regionale alla Cultura
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Un saluto a te che non abiti nella nostra provincia
e non sai ancora quante bellezze e quanta cultura
possa offrirti.
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Oggi ti presentiamo una chicca di cui siamo
orgogliosi. Tu sfoglierai questo libro e pagina dopo
pagina, ti chiederai in quale città italiana si
svolgano questi eventi meravigliosi, immortalati da
clic amatoriali e professionali. Sentirai una grande
curiosità e scoprirai che si tratta di Giulianova.
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Apprezzerai un Borgo Medievale in ottimo stato con
la cupola di San Flaviano protettore della città, la
statua dedicata a Vittorio Emanuele II, opera dello
scultore Raffaello Pagliaccetti, che si erge in
piazza della Libertà, un ampio Belvedere che funge
da scenario naturale per le esibizioni e le sfilate
delle Bande e da dove, se acuisci lo sguardo, puoi
ammirare il mare e il lungomare con splendidi filari
di palme.
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Ora, girando le pagine ed attivando la tua
immaginazione, ti avvierai per le strade della
città, ne apprezzerai i luoghi, vedrai sfilare le
majorette, ascolterai i diversi strumenti suonare
all’unisono musiche lituane, polacche, giapponesi,
ucraine, italiane, lettone... e ti farai l’idea di
cosa siano state le sette edizioni del festival
delle Bande internazionali così magistralmente
realizzate dall’associazione Padre Candido Donatelli.
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Però, caro lettore, per quanto la tua fantasia possa
essere fervida e il libro ti possa guidare
attraverso i luoghi e gli eventi, se ti recherai a
Giulianova il 22 aprile, giorno della Festa della
Madonna dello Splendore, constaterai che la tua idea
era davvero sbiadita!
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Sarai travolto, infatti, dall’entusiasmo, dal calore
delle persone e da un caleidoscopio di colori, di
suoni, di gesti, di danze, di folklore, di musiche,
di Bandiere... sarà per te un’esperienza
indimenticabile da ripetere anno dopo anno!
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Potrai cogliere anche l’occasione per prenotare le
tue vacanze in provincia di Teramo e non dovrai
scegliere tra mare, colline e monti perchè avrai la
fortuna di godere di tutto in meno di 50 chilometri.
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Troverai anche tanti eventi culturali, musei,
percorsi archeologici.., e un’ottima enogastronomia.
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Ti aspettiamo.
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Rosanna Di Liberatore
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Assessore alla cultura della Provincia di Teramo
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Nella mia funzione di Amministratore Locale ho avuto
la gioia di partecipare a tante manifestazioni.
Alcune hanno avuto la forza di resistere nel tempo,
altre, per tanti motivi, hanno perso lo smalto
iniziale. In pochi casi ho assistito alla crescita,
all’aumento di popolarità sino a diventare un
appuntamento atteso ed immancabile. La Rassegna
Internazionale di Bande Musicali è l’esempio tipico
della Manifestazione in ascesa. Ho avuto l’onore di
vederla nascere da Presidente della Provincia di
Teramo ed ho l’onore di vederla maturare, ogni anno,
da Sindaco di Giulianova.
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Ecco perchè l’idea di realizzare una raccolta
fotografica delle otto edizioni del Festival coglie
nel segno. È paragonabile ad un album di famiglia
dove rivivono ricordi, immagini, pensieri, volti.
Dove è facile soffermarsi sui momenti di festa, di
allegria, di incontro e fare bilanci personali e
programmi futuri partendo dalle solide basi del
passato. Le foto hanno la forza unica e suggestiva
di fermare un momento, di rendere statico ciò che è
dinamico, di catturare le emozioni rendendole
indelebili nel tempo. Queste foto sono, in qualche
modo, le foto di famiglia.
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Sono le foto della “Famiglia di Giulianova” che
rivede se stessa nei giorni di festa e di allegria e
che ci vengono donate, in concomitanza con i
Festeggiamenti a Maria SS.ma dello Splendore, dai
tanti organizzatori del Festival Internazionale
delle Bande Musicali.
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Per questo rivolgo un sentito grazie
all’Associazione Culturale “Padre Candido Donatelli”,
al Presidente Mario Orsini, ai Volontari e Cittadini
tutti che ogni anno ci offrono giorni di festa e
spensieratezza ma anche un’occasione di crescita e
di apertura al mondo con le sue straordinarie
diversità immortalate per sempre in queste stupende
immagini.
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Claudio Ruffini
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Sindaco di Giulianova
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Si può scomodare l’origine della parola “banda” per
dare ragione del fascino della rassegna giuliese.
L’etimologia ci consegna il termine tedesco
medioevale “bandwa” che in italiano si traduce con
la parola “insegna”, “bandiera”. E infatti, attorno
all’anno Mille, gli imperatori germanici, così come
i grandi feudatari alla guida di eserciti, si
presentavano accompagnati da suonatori affiancati ad
armigeri che portavano gli stendardi del “signore”.
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Oggi, un millennio dopo, l’associazione Padre
Candido Donatelli, ha reinventato per noi le sfilate
di gruppi bandistici che si definiscono “da parata”.
Sono, cioè, quelle bande musicali che, oltre al
fascino della musica, portano lungo le strade e
nelle piazze, la magia di costumi festosi e le
insegne colorate dei loro Paesi. Negli anni abbiamo
così assistito alle esibizioni di giovani venuti da
ogni parte del mondo ad esaltare il piacere di un
ascolto collettivo, mai disgiunto dal gusto
coreografico più trascinante. Dalle Antille al
Sudafrica, dagli Stati Uniti alla Russia, ogni volta
è uno spettacolo che coinvolge la gente. Giulianova
continua e rinnova, in questo modo, una grande
tradizione abruzzese. La nostra regione è, infatti,
protagonista nella storia della “musica in piazza”.
Piccole formazioni di suonatori nomadi si trovano
già nel primo ‘700. Alla fine dello stesso secolo si
trovano già i primi complessi musicali denominati
ufficialmente “bande”. Una storia che porterà nel
XIX secolo alla costituzione di complessi che
superano i 100 elementi, protagonisti di tournee in
ogni parte del mondo.
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Giulianova stessa fu città che per lunghi decenni
diede vita ad una banda musicale. Nel 1872 fu la
sede di un raduno bandistico in onore di Re Vittorio
Emanuele II, mentre, per i festeggiamenti in onore
della Madonna dello Splendore, ospita da sempre i
più accreditati complessi musicali.
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La rassegna giuliese rappresenta perciò un fiore
all’occhiello per la cultura popolare ed è ormai una
vetrina internazionale del movimento musicale
abruzzese. Gli anni futuri sono evidentemente
destinati a segnare la crescita di questo splendido
appuntamento che, peraltro, unisce i popoli più
lontani e le culture più diverse.
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Franco Farias
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Presidente ANBIMA Abruzzo
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