|
|
|
PREFAZIONE |
|
-
Al mio lettore regalo un’esperienza.
-
Quando compro un libro lo faccio con affetto
e, subito dopo aver ricevuto dal negozio il
mio sacchetto, sento il possesso e il
diritto di godere completamente di quella
carta dal profumo inconfondibile di colla e
inchiostro leggermente aromatizzata alla
plastica. Coccolo quelle pagine cucite
strette fino a casa. E poi, quando sono
veramente sola e so che nessuno turberà la
mia fantasia, costruisco un ricordo.
-
Avere quei pensieri fermati sul legno
sottilissimo che cambia il suo nome,
sentirlo mio, forma l’idea di aver
incontrato un amico, uno di quelli veri che
si concede senza nulla dover ottenere, che
ti insegna o ti istruisce sulla vita e su
tutto quello che da essa diviene nostra
qualità.
-
E’ anche, più dolcemente, quell’amico che,
pur di non lasciarti solo, ti diletta in
silenziosi racconti che con te condivide
alla luce fioca di una stanza, parlandoti
degli uomini. Sia l’amore, la filosofia, la
storia, il diritto e chissà quanto altro
ancora, certo è che, dopo un libro, arrivo a
sapere qualcosa in più sulla vita. È per
questo che io, prima e dopo averne letto
uno, compio un rito. Dal titolo,
dall’immagine sulla copertina, dalle mie
aspettative e dal mio umore estraggo un
pensiero che renda quel giorno e quell’acquisto
un tassello nella mia memoria, e scrivo una
breve frase d’impulso.
-
Lo leggo.
-
Lentamente.
-
O, velocemente.
-
O, distrattamente.
-
O, bramosamente.
-
O, riflessivamente.
-
Oppure.
-
E poi, quando ho ascoltato le ultime parole
del mio amico, riprendo la penna e blocco,
lì, quella che sono diventata dopo averlo
ascoltato.
-
Non è solo un’esperienza la mia, è anche un
modo d’ascoltare il senso segreto della
nostra anima, è il modo per dirsi qualcosa
con la voce della fantasia, dei sogni, delle
speranze. Credimi, mio caro lettore, e
stupefacente scoprire, dopo tanti anni,
quello che si è stati mentre.., ti trovavi a
leggere: Elton Margaux e il giorno
meraviglioso!
|
|