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Scrittori, Storici, Poeti  &  Narratori  di  Giulianova
 
Elietta
 
 
Elietta, di Adriana Viglione Massi
Finito di stampare nell'anno 2008
 

ADRIANA VIGLIONE MASSI, HA RICEVUTO A MONTEROTONDO (RM) IL 04/12/2008, IL PREMIO LETTERARIO NAZIONALE: " CIRCE - UNA DONNA TANTE CULTURE " III CLASSIFICATA SEZIONE NARRATI-VA EDITA PER LA PUBBLICAZIONE DEL VOLUME "ELIETTA".

Prefazione di Sandro Galantini
 
E’ il vento del ricordo che alita sulle pagine di Elietta, opera d’esordio di Adriana Viglione Massi.
Un vento tenue e carezzevole che, insinuandosi pudicamente tra gli interstizi della memoria, aduna ed ordina immagini, volti, nomi e stagioni della vita. A iniziare da quando gli occhi azzurri della protagonista si aprono sul giardino di casa, trasformato dalla fantasia in un parco, luogo d’anima e perimetro in cui racchiudere - oltre i clangori cupi egli orrori della guerra - stupori, innocenze e giochi.
Poi il primo, grande dolore a frangere le delicate geometrie di una vita bambina,percorsa dalla gioia e dalla spensieratezza: una bomba, una delle tante e Tullio, l’amico dei giochi, non c’è più, seppellito sotto le macerie della sua casa. Una consapevolezza sofferta della morte divenuta in Elietta, costretta suo malgrado a valicare precocemente il confine che separa il suo dal mondo degli adulti, consapevolezza sofferta della vita e dei tanti enigmi che inevitabilmente reca, lungo l’asse di un’esistenza che dal cubo d’ombra della guerra passa poi all’Italia della ricostruzione, allo scrimolo della rinascita.
Il viso di bambina ha ora assunto i tratti di quello di una ragazza bella, attiva e sorridente che ha in sé – a fare capolino tra le esitazioni dettate dalla timidezza – il pragmatismo tutto settentrionale della madre e la solarità vesuviana del padre. Una metamorfosi nel corpo e nei pensieri a fare pendant con le nuove architetture esistenziali entro il tondo di una città, Milano, non ancora metropoli avviluppante e tentacolare.
Ma a conferire senso e valore alla filigrana della vita di Elietta non può che essere l’incontro con l’amore, «quello vero, quello con l’A maiuscola, quello che tifa ribollire il sangue nelle vene e battere il cuore da scoppiare», come scrive l’Autrice. Lui, Nicola, e un abruzzese «forte e gentile», altruista e generoso, e di Giulianova, la città dove è nato e dove Elietta scendendo dalla Lombardia si è trasferita con i genitori, ha la dolce trasparenza del mare che ne lambisce la costa, e la solidità dei monti che occhieggiano oltre le colline.
Quanta tenerezza nelle pagine intense e insieme struggenti che rievocano i momenti trascorsi a fianco di colui che sarà marito e padre dei suoi figli Gianni, Ernesto e Lia. E’ diario di una gioia densa, scaturita da un rapporto simbiotico e da intime consonanze, che non a caso si pone a cerniera dell’intero racconto, occupandovi le pagine più rivelatrici. E immenso è il dolore quando la mano ossuta della morte verrà inopinatamente a strappare Nicola all’affetto della sua famiglia.
E poi il labirinto nero della depressione, il naufragio di Elietta nell’intrico della sofferenza, entro un «guscio fatto di niente», con il tempo a scandire giorni sempre uguali, soffocati da nuvole basse, sino alla riconquista - attraverso la metamorfosi interiore e la cauterizzazione delle ferite impresse all’anima - di una propria dimensione esistenziale, alla ricomposizione dell’io entro nuovi equilibri rischiarati dalla feconda luce di un vitalismo che benevolmente deflagra come una benedizione.
C’è, in questo srotolarsi del tempo, nelle sequenze degli anni talvolta difficili ed avari ma sempre intensamente vissuti dalla protagonista, tutta intera la storia di un’esistenza accettata con coraggio e con la consapevolezza dei giochi complessi della vita. Un mondo, quello di Elietta, rappresentato con vividezza di tocchi da una scrittura lineare, garbata e accattivante che precisa - attraverso un filtro discreto e solare - pensieri, sentimenti, osservazioni e grumi emozionali, stimolando risonanze inconsuete.
Elietta è l’espressione dell’amore per l’altro, energica intensità, accoglienza; è un sorriso creativo contro le sbrecciature dell’inedia e le chiusure mentali, contro ogni resa ultima.
Volume disponibile presso la libreria Ianni di Giulianova in Via Gorizia - Tel. 085 8005041
 

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