È per noi motivo di orgoglio presentare all’attenzione dei cittadini, ma anche dei cultori di patrie memorie e degli studiosi, questo volume dedicato alle opere, alla vita ed agli interessi scientifici di Pio Mazzoni, uno dei figli illustri di Notaresco benché non tra i più noti e studiati.  Patriota, medico, uomo politico ma anche attivo nelle discipline agronomiche in una linea di interessi comune ad altri due nostri importanti e conosciuti concittadini, cioè Ignazio Rozzi e Giuseppe Devincenzi, Pio Mazzoni meritava certamente un’attenzione diversa rispetto a quella sinora a lui riservata.

Scritti scientifici di Pio Mazzoni
A cura di Giovanni Di Leonardo
e Sandro Galantini
Finito di stampare nell'anno 2005 "Ricerche&redazioni", Teramo
 

 

Giovanni Di Leonardo è nato a Morro D’Oro, il 20 aprile 1944, e vive a Giulianova. Si è laureato in Filosofia, all’Università Statale “La Sapienza” di Roma, con una tesi sulla Storia del Partito Socialista nel Teramano dal 1894 al 1922, seguita dal Prof. Renzo De Felice, conseguendo il massimo dei voti (110/110); successivamente ha insegnato Italiano e Storia negli Istituti Statali, di secondo grado, in diverse località della Lombardia e a Giulianova e Roseto degli Abruzzi. Numerose volte ha avuto l’incarico di Commissario esterno nelle Commissioni di Maturità in Istituti di Milano, Verona, Roma, ecc..

Prof. Giovanni Di Leonardo

 

 

 

SANDRO GALANTINI, è nato a Senigallia (AN) il 21 giugno 1964; risiede a  Giulianova (TE) Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Urbino e il diploma della Scuola di Applicazione Forense presso l’Università di Teramo.

Sandro Galantini

 

 

PRESENTAZIONE

È per noi motivo di orgoglio presentare all’attenzione dei cittadini, ma anche dei cultori di patrie memorie e degli studiosi, questo volume dedicato alle opere, alla vita ed agli interessi scientifici di Pio Mazzoni, uno dei figli illustri di Notaresco benché non tra i più noti e studiati.

Patriota, medico, uomo politico ma anche attivo nelle discipline agronomiche in una linea di interessi comune ad altri due nostri importanti e conosciuti concittadini, cioè Ignazio Rozzi e Giuseppe Devincenzi, Pio Mazzoni meritava certamente un’attenzione diversa rispetto a quella sinora a lui riservata.

Da questa consapevolezza è nato, con il determinante sostegno dell’Amministrazione comunale, il presente volume, recante alcuni rari scritti scientifici di Pio Mazzoni, che trovano così più ampi spazi di divulgazione, insieme con le dense note dei curatori Giovanni Di Leonardo e Sandro Galantini, storici di grande competenza cui dobbiamo, rispettivamente, una finalmente completa biografia, e la ricognizione della interessante attività intellettuale dell’attivo Notareschino in ambito scientifico.

Un’iniziativa, questa, sorta dalla convinzione che il nostro ricco patrimonio, materiale ed umano, sia meritevole di tutela e vada adeguatamente valorizzato.

CONCETTA ETT0RRE   Assessore alla Cultura
VALTER CATARRA        Sindaco di Notaresco
 

NOTA DEI CURATORI

       Gli scritti di Pio Mazzoni qui riuniti, ed estrapolati da una magari non fittissima ma pure assai variegata e stimolante bibliografia, giovano a chiarire alcuni aspetti del suo impegno e ad enucleare interessi meritevoli di specifica attenzione e di una più approfondita ricognizione. Un confronto, dunque, e insieme una verifica per accertare — si spera in maniera plausibile — i percorsi, le scelte e, insomma, le ragioni intellettuali, personali e finanche ideologiche che hanno dato luogo a feconde riflessioni come pure a rovelli e ad ipotesi di lavoro maturati entro l’orizzonte di un Ottocento intessuto di tensioni ma anche di ricchi prodotti culturali.

Il primo scritto, pressoché introvabile e non casualmente sconosciuto alla gran parte dei repertori, persino a quelli di più robusto impegno, è Sull’Allopatia e l’Omiopatia in Smirne. Lettera prima del Dottor Mazzoni, all’Esimio Cavaliere Richard Van Lennep, Console d’Olanda in Smirne, pubblicato in lingua italiana nella città turca, presso la tipografia Daveroni e Sougiolli, nel 1858. Oltre a costituire un rarissimo cimelio bibliografico, ora sottratto agli ambiti riservati a pochi e specializzati lettori, questo primo contributo ben si presta a ricostruire — sebbene in parte — il fitto reticolo dei debiti intellettuali contratti dal Mazzoni, concorrendo anche a rimuovere l’immagine, riduttiva e ingenerosa, di un Abruzzo sordo alle “insidie” del pensiero e incapace di aprirsi e partecipare a più feconde dimensioni culturali.

Il secondo scritto, La filossera. Mezzi da prevenirla e distruggerla. Memoria del Signor Mazzoni Cav. Pio componente la Camera di Commercio ed Arti. Letta dallo stesso Signor Mazzoni nell’adunanza del dì 29 Settembre 1879, e pubblicata per ordine della Camera, Teramo, Tipografia comunale di Q. Scalpelli, 1879, ci pone dinanzi un Mazzoni ormai trasferitosi — e con risultati apprezzabili — in altro domicilio disciplinare, quello precipuo della patologia agraria, in un felice e significativo raccordo con Ignazio Rozzi e Giuseppe Devincenzi.

Il terzo e ultimo scritto è rappresentato dalla Relazione sul Congresso Nazionale di bacologia e sericoltura tenutosi in Torino nel settembre 1884. Letta dallo stesso Cav. Mazzoni nell’adunanza del 27 ottobre 1884 e pubblicata per ordine della Camera, Teramo, Stab. Tip. di Q Scalpelli e figlia, 1884. In questo caso siamo al cospetto di una relazione, la prima tenuta dal Mazzoni in un congresso nazionale, quello torinese dedicato alla bacologia ed alla sericoltura, che in un certo senso dispone le coordinate entro le quali si situano gli altri due suoi interventi congressuali egualmente relativi alla bacologia, a Varese nel 1886 e all’Aquila nel 1889, ribadendo così la fedeltà a interessi venuti a maturazione già nel 1867 e nel 1879.