
- Giulianova 1860
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A cura di Riccardo
Cerulli
- Terza edizione: maggio 2003
- Finito di stampare
nel mese di maggio 2003 dalla Editoriale Eco srl per conto della
Casa della Cultura "Carlo Levi" di Teramo
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Note sull’autore di Pasquale
Limoncelli
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Riccardo
Cerulli nasce in una famiglia di nobili sentimenti dove
la religione imperante è l’amore per il prossimo, le
preoccupazioni per gli umili, l’attaccamento a questo lembo di
terra abruzzese.
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Giovanissimo Riccardo conosce la
violenza del Regime e prima per istinto, in seguito, negli anni
della sua formazione culturale a Firenze, in contatto con gli
antifascisti più intransigenti, per convinzione, respinge la
violenza e cospira contro il Regime fascista. L’otto settembre
l’ex ufficiale di cavalleria da sempre in contatto con gli
uomini di punta di “Giustizia e Libertà” (Calamandrei,
Ramat, Alberelli, levi,
Parri, ecc.) è
tra i primi con Capuani,
Orsini,
Ammazzalorso, i fratelli Rodomonte, Adiamoli,
Fioredonati, ed altri ad organizzare
la Resistenza a Bosco Martese.
Partigiano attivo per tutto il periodo dell’occupazione
nazifascista. Riccardo
Cerulli all’indomani della
Liberazione dal C.L.N. fu nominato Sindaco di
Giulianova. Tenne la carica per un
tempo brevissimo ma nei giorni
dominati dalla fame lui seppe conquistarsi il plauso e la
riconoscenza di tutti gli umili giuliesi
ai quali assicurò, dando anche del suo, il minimo indispensabile
per sopravvivere. Per anni Riccardo ha offerto il suo contributo
d’idee e intelligenza ad Enti importanti come la Banca Popolare
di Teramo, ad Associazioni culturali come il
Rotary, il Centro “Gramsci”,
la Casa della Cultura “Carlo Levi”, ecc..,
ad istituti storici come la Deputazione di Storia Patria, il
Centro di Ricerche Storiche, l’Istituto Storico della Resistenza
Abruzzese. Con il suo e con l’impegno di
altri ex partigiani l’Istituto ha raccolto e pubblicato
decine di testimonianze, memorie e documenti sulla Resistenza
Abruzzese. Molto impegno Riccardo ha riservato agli studi di
storia patria. Lungo è l’elenco dei suoi saggi su fatti e uomini
del teramano. Due sono le opere tra
le più impegnative che ha dato alle stampe: “Giulianova
1860” e la “Storia illustrata di Teramo” di cui purtroppo è
uscito solo il primo volume. Un uomo come Riccardo impegnato
seriamente ed intensamente con la professione forense (per tanti
anni è stato il Presidente dell’Ordine degli Avvocati) per dare
alle stampe volumi di grande respiro,
dal 1966 al 1970, ha rinunciato alle ferie e spesso è rimasto
nel suo studio fino all’alba per consegnarci i capitoli dei
volumi. Gli studi di Cerulli su
Bosco Martese, l’impegno che ha
profuso nel Centro di Ricerche Storiche che ha presieduto per
anni, l’amore che ha riservato ad ogni pietra
o oggetto ricco di storia, le sue
dimissioni di protesta da Ispettore onorario delle Belle Arti
quando furono abbattuti i platani che costeggiavano la nazionale
adriatica giuliese e tanti altri
episodi ci illuminano e ci fanno apprezzare le doti umane di un
uomo moderno, aperto, che dal modernismo e dal consumismo non si
è lasciato contagiare. Di quest’uomo
illuminato, amico fraterno, il ricordo è sempre vivo.
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