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Fiori di maggio
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Autore dei testi: Yzu
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Dipinti di:
Isabella
Branella
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2005 Mavida, Via Cambiatori 2/G
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42100 Reggio Emilia
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FIORI DI MAGGIO
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un mulo grasso montanaro
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spolpato fino all’osso: questo,
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nient’altro, sono — questo bene
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lo so; ma c’è una cosa oscura
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che non capisco chiaramente:
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com’è che carne e pelle possano
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ancora ostinati a durare …
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un giorno, quanto prima, quando
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sarà scaduto rancido e unto —
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privato d’attributi e noia —
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nessuno busserà urlando
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questa porta a reclamare,
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un dito medio inchiodato,
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l’affitto di ‘sto corpo idiota.
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quel giorno, benedetto da un dio —
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un dio qualsiasi, basta anche un io —,
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non resterà a me in putrescenza,
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che un ridicolo rammarico:
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non aver trovato un attimo —
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almeno avessi fatto un gesto! —
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per dirle, raccontare la mia paura.
(Testo di Yzu, abbinato a un
dipinto di Isabella Branella) |