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CONTINUA A CORRERE, RENATO CURI!
ISBN: 88-88329-48-X
Andrea Bacci
Collana “Bandiere a mezz’asta” diretta da Francesco Caremani
Finito di stampare ad ottobre 2005
Tutte le fotografie, comprese quelle della copertina. sono dl proprietà
della famiglia Curi che ha concesso a titolo gratuito la riproduzione
per questo libro.
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PROLOGO
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Dicono che chi è basso di statura sia persona d’idee chiare, con i piedi
ben saldi a terra. Perché chi è alto ha la testa più vicina alle nuvole,
quindi è più portato ai voli di fantasia. Chi rimane sotto il metro e
settanta, invece, è persona concreta, che pensa ai problemi effettivi
della vita di tutti i giorni, I sogni, i voli pindarici, i desideri
alti, sono pochi e mai esagerati. Perché il cielo, forse, è troppo
distante, troppo alto. Quindi che siano altri i sognatori, non i piccoli
uomini.
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La
storia che vogliamo raccontare è quella di un uomo piccolo. Un uomo di
24 anni, simpatico, sorridente, sempre spettinato e con un paio di
piccoli baffetti per darsi un po’ più di tono. Un uomo con una moglie
piccola e con una piccolissima bambina di tre anni. Un uomo con un bel
lavoro, invidiato da tutti e ben remunerato. Fa il calciatore, questo
piccolo uomo. Lo fa in una piccola squadra, di una piccola città. Gli
piace fare quello che fa, a quel piccolo uomo. E non invidia i colleghi
più ricchi e famosi. Certo, arrivato a quel punto gli piacerebbe
guadagnare di più, giocare in una grande squadra di una grande città. Ma
si sa accontentare, quel piccolo uomo, e non si lamenta mai. Sa che è
giovane, e che continuando a lavorare con sacrificio e umiltà, magari
arriverà davvero qualche chiamata importante. Arriverà il momento di
diventare grandi. Intanto è un piccolo uomo tranquillo e felice, con
un’altrettanto piccola famiglia tranquilla e felice. La gente gli vuole
bene, e lui ricambia l’affetto. Non dà fastidio a nessuno, questo
piccolo uomo. E non si vede perché qualcuno dovrebbe dare fastidio a
lui.
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Invece qualcuno c’é, che gli dà fastidio. A lui e alla sua famiglia. Un
qualcuno che è più grande di lui, che è più grande di tutti. Un qualcuno
che si chiama Destino. Quella che segue è la storia di quel piccolo uomo
e di quel Destino, molto più grande di lui.
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RINGRAZIAMENTI
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Se
questo libro è nato, il merito è di Francesco Caremani, botolo ringhioso
aretino con cui il sottoscritto, senese della provincia trapiantato a
Perugia, non dovrebbe nemmeno parlare! Ci unisce il fatto, non
trascurabile, dell’essere entrambi toscani “ghibellini”.
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Altro
ringraziamento per Luca Turolla, editore dal cuore granata: i miei amori
calcistici non ci faranno mai andare del tutto d’accordo!
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Per
questo lavoro ho utilizzato articoli di stampa periodica e quotidiani,
soprattutto la cronaca di Perugia de La Nazione e de Il
Messaggero. A questo proposito intendo ringraziare il personale
della Biblioteca “Augusta” di Perugia e di quella Universitaria di
Bologna.
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Il
mio ringraziamento va a tutti gli intervistati che mi hanno raccontato i
loro ricordi di Renato Curi, specialmente la signora Clelia, poi Sabrina
e Renato.
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Un
ringraziamento speciale va a Paolo Sollier, grandioso talento
trascurato, forse proprio da lui stesso, della letteratura sportiva
italiana, che mi ha gratificato dei suoi interventi nel libro.
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Oltre
le persone citate nel libro, intendo ringraziare anche i giornalisti
Massimo Moscardi e Walter De Berardinis per le loro utili indicazioni e
informazioni. Per ciò che riguarda i riferimenti bibliografici, ho
utilizzato “Morte allo stadio” di Gioconda Marinelli (Gamma, 1984),
“Perugia un amore” di Francesco Ghirelli e Giordano Martucci (Marcon,
1997), “A.C. Perugia, la squadra dei miracoli” di Lanfranco Ponziani (Edi-Grafica,
1977), “Il calcio a Giulianova dalle origini al 1960” a cura di Sandro
Galantini (De Siena, 2004).
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Il
mio ultimo e più grande ringraziamento va a mia moglie Ombretta, alla
pazienza con cui mi lascia navigare nei miei sogni e nelle storie che ho
la fortuna di raccontare.
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L’Editore e L’Autore ringraziano la famiglia Curi.
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