Copertina libro "Arte Giuliese" La decisione di promuovere la ristampa del singolare volumetto dal titolo Arte Giuliese di Francesco Contaldi (Popoli, 28 ottobre 1865 — Sulmona, 28 aprile 1903), uscito nel 1894, in concomitanza con l’erezione del monumento a Vittorio Emanuele II, opera di Raffaello Pagliaccetti

Arte Giuliese
A cura di Francesco Contaldi

Collana  "STORIE"
Finito di stampare nel mese di ottobre 2004 da "Media" editoria, grafica e stampa, Mosciano S.A. (TE) per conto del Centro di Servizi Culturali della Regione Abruzzo - Via I. Nievo, 6.
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Francesco Contaldi nacque a Popoli il 28 ottobre 1865 e scomparve giovanissimo a Sulmona il 28 aprile 1903. Visse a Giulianova, di cui era innamorato, ove svolse la professione di notaio. Fu inoltre Vice Pretore, consigliere comunale e direttore della banca mandamentale.
Francesco Contaldi
(1865 - 1903)
 

Perché “Arte Giuliese”?
di Aldo Marroni

       La decisione di promuovere la ristampa del singolare volumetto dal titolo Arte Giuliese di Francesco Contaldi (Popoli, 28 ottobre 1865 — Sulmona, 28 aprile 1903), uscito nel 1894, in concomitanza con l’erezione del monumento a Vittorio Emanuele II, opera di Raffaello Pagliaccetti, ha almeno tre motivazioni. La prima è quella di aprire un dibattito tra la cultura artistica operante a Giulianova e la Città, con il fine esclusivo di portare un contributo alla valorizzazione di quegli aspetti artistici e monumentali del Centro Storico che ancora attendono un convinto interessamento da parte di tutte le istituzioni. La seconda sta nel tentativo di portare all’attenzione dei lettori e degli studiosi uno scrittore di alto profilo (ne hanno ultimamente parlato Leo Marchetti in un attento e inaugurale studio dal titolo Francesco Conraldi traduttore e poeta, stampato in questo stesso annale nel 1998, e Anna Rita Savino nel lavoro Francesco Contaldi tra cultura ed editoria, accolto nel volume a cura di Gianni Oliva, Giornali e Riviste in Abruzzo tra Otto e Novecento, Roma, Bulzoni, 1999), traduttore di poeti nordici tra i quali Longfellow, Tennyson, Coleridge, poeta raffinato egli stesso e cultore d’arte, infine promotore e editore di ricercati periodici letterari quali il “Doctor Faust”(1885). la “Rivista Minima” (1888) e la “Rassegna Adriatica” (1900). Contaldi visse e svolse la sua attività letteraria e professionale a Giulianova di cui era innamorato. Nella “Posillipo degli Abruzzi” (così la chiamò Vincenzo Bindi in un fortunato libretto del 1927) egli fu notaio, vice pretore. consigliere comunale e direttore della banca mandamentale (per notizie più dettagliate e per una bibliografia completa si rinvia alla corrispondente voce dell’opera di R. Aurini. Dizionario bibliografico della Gente d’Abruzzo, nuova edizione, Colledara, Andromeda Editrice, 2002, vol.II, pp.195-205). Terza ed ultima motivazione: dopo la mostra dal titolo “Immagini di città” (Sala Trevisan, 6-30 giugno 2004), promossa da pittori esclusivamente giuliesi, è sembrato utile continuare la discussione aperta da quell’evento ripubblicando l’opera di Contaldi, che costituisce un contributo da non sottovalutare (anche se il testo è percorso da un’enfasi oggi non condivisibile, ma all’epoca giustificata) rispetto a una problematica (appunto, l’arte a Giulianova e non “giuliese”) nella quale è assolutamente opportuno evitare ogni forma di celebrazione ed è invece necessario conoscere meglio ciò che dai grandi centri dell’arte è filtrato fino a Giulianova attraverso delle figure emblematiche, queste sì giuliesi, vissute tra Ottocento e Novecento, di cui si spera di poter compilare in un futuro non molto lontano un catalogo completo.

Per chiudere un particolare ringraziamento va a Ludovico Raimondi (Scrittore e Responsabile del Polo Museale Civico) e a Francesco Tentarelli (Critico d’arie e Direttore Tecnico-Scientifico del Polo Museale Civico), per aver contribuito con i loro scritti alla piena comprensione di Arte Giuliese.

    Francesco Contaldi nacque a Popoli il 28 ottobre 1865 e scomparve giovanissimo a Sulmona il 28 aprile 1903. Visse a Giulianova, di cui era innamorato, ove svolse la professione di notaio. Fu inoltre Vice Pretore, consigliere comunale e direttore della banca mandamentale. Il suo nome, tuttavia, è legato soprattutto alla sua inesauribile attività di promotore culturale e letterario, nonché alla sua vasta produzione di opere in poesia e saggistica, tra cui Arte Giuliese, che pubblicò nel 1894, in occasione dell’erezione del monumento a Vittorio Emanuele II. Fondò i giornali letterari Doctor Faust (1885), la Rivista minima (1888) e la Rassegna Adriatica (1900), tutti stampati a Giulianova. Tradusse le opere di molti poeti nordici tra cui Longfellow, Tennyson, Coleridge, ed egli stesso fu poeta raffinatissimo e di vasta cultura.