Francesco baiocchi presenta "Ahua' qua !"
Stampa Tipografia 2000
Mosciano SA. (Teramo)
Finito di stampare nel Dicembre 2003
 
Francesco Baiocchi
Ahua’ qua !
 
PRESENTAZIONE
 
Innanzitutto vorrei spiegare il titolo: “Ahua’ qua!”.
Non è stata una scelta casuale, ma dettata da varie ragioni, perché mi è sembrata la frase chiave, l’inizio di una invettiva strafottente, la frase simbolo, l’incipit della battuta fulminante, che sommerge la vittima e la espone al pubblico ludibrio. Il malcapitato che viene apostrofato con un “Ahua’ qua...” si aspetta, subito dopo, la mazzata di un commento alla soda caustica.
La frase è tipica dei giuliesi, ma è anche l’equivalente del romanesco “A ‘nvedi questo!!!”, altrettanto foriero di tempesta acida.
“Allora — misi potrebbe obiettare - perché non hai messo il titolo “Anvedi questo”?” Semplice: perché io sono abruzzese, teramano e al 50% giuliese, onorandomi di far parte, per li rami materni, della famosa famiglia BECCACECI che da 50 anni è ormai un “santuario” per i buongustai del pesce e che più giuliese non si può.
Le mie vacanze estive sono sempre state vacanze giuliesi, anche quando, ad un certo punto della mia vita, le... vacanze cominciai a passarle nello zuccherificio, croce e delizia di molti studenti.
Inoltre, come potrete constatare dalla lettura del volumetto, sono proprio i giuliesi a fare la parte del leone in quanto, a mio avviso, forse nessun altro dialetto riesce ad essere così riccamente caustico.
Le battute e gli aneddoti qui raccolti provengono da varie regioni, ed anche da oltre i confini nazionali; per la maggior parte sono di prima mano, cioè attinte da me direttamente; altre sono spacciate per autentiche, con dichiarazioni giurate; altre, infine, fanno parte di leggende metropolitane senza riscontro, ma verosimili e, comunque, divertenti e questo è l’importante, perché lo scopo principale di questa pubblicazione è divertire.
Ma c’è anche l’aspetto culturale (e spiego per chi storce il naso), perché questo è un patrimonio non solo linguistico-dialettale, ma un’autentica testimonianza della capacità critica e dell’inventiva umoristica della gente. Cosa c’è di più culturale di un commento fantasiosamente sarcastico ad una situazione apparentemente seria? Io credo che sarebbe un vero peccato farle disperdere.
Prima di chiudere, i doverosi ringraziamenti: in primis al professor Elso Simone Serpentini, storico, filosofo, noto come autore di una bellissima collana, che riporta alla luce delitti e processi della nostra provincia e, in questo caso ... ginecologo di questo libello, nato nella sua “sala parto”.
Ringraziamenti all’amico e collega giornalista Francesco De Lucia, che ha prestato la sua preziosa consulenza per la parte giuliese.
Non posso mancare di ringraziare il pittore Marco Pace, autore delle vignette che illustrano queste pagine.
Grazie anche alla benemerita associazione “Teramo Nostra”, non solo per l’appoggio e l’incoraggiamento dato a questa raccolta, ma per tutte le belle iniziative che sponsorizza, patrocina e organizza in proprio, non solo a vantaggio della città di Teramo, ma di tutta la provincia.
Infine un grazie particolare agli sponsors, ai quali auguro le migliori fortune.
Adesso ho finito. Leggetevi il libretto in santa pace e buon divertimento.
Pardon ! Prima sorbitevi un Nota Bene e la presentazione “double face”(una giuliese e una teramana)
 
                                                                 L’autore
Volume disponibile presso la libreria Ianni di Giulianova in Via Gorizia - Tel. 085 8005041