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© Marcella
Vanni Cibej, 1990
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Illustrazioni di Leonardo Spoladore
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Stampa a
cura della Edigrafital S.p.A. - S. Atto
di Teramo
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Marcella Vanni Cibej |
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Prefazione
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Mi sono sempre chiesta, non senza una certa
paura, che cosa veramente fosse e
significasse in un individuo “crescere”.
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Da bambina ero attratta dalla fine delle
cose divenute piccole; la loro sorte
(buttate via) mi procurava sempre un magico
dolore mentale. Il cervello umano, si sa,
procede per associazioni e, quindi,
inesorabilmente, finivo per estendere i
fenomeni della materia a quelli dello
spirito. Anche tutti gli anni e con essi i
minuti, le ore, i momenti della nostra vita,
dunque, avrebbero subito la stessa sorte,
man mano che fossero stati superati dal
nuovo “presente”? Sarebbero stati buttati
via?
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Dove sarebbero andate a finire le sagome
capricciose ed imprevedibili del nostro
muoverci nell’Essere? Come salvare dal suo
stesso divenire il processo evolutivo della
nostra umanità? “Giulianova 1946” è la
risposta a questi interrogativi.
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Nulla dell’uomo si butta via. Ogni pezzo
della sua vita è come una piccola scheggia
che va ad infilarsi in un ripostiglio
segreto che si nasconde all’interno di noi
che, intanto, diveniamo nel tempo e
assumiamo nuove forme fisiche, altri sistemi
interpretativi, diverse interazioni sociali.
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E mentre tutto cambia, dentro e fuori di
noi, nel nostro tempo individuale e storico,
lì, dove si è intrufolato, quel seme di voci
interiori, di misteriosi richiami, di
magiche associazioni, di immagini e suoni
impastati nella memoria individuale e
collettiva produce estatiche sensazioni di
dissociazione emotiva che, come un lampo
notturno, lasciano intravedere il fanciullo
nell’adolescente, questo nel giovane confuso
dentro il corpo dell’anziano. Così senza
confini, eppure chiaramente distinto nel
delicato ingranaggio della Coscienza e
dell’inconscio, il fiotto della vita assale,
sempre in piena, le secche vie
dell’immaginazione e le riaccende di
trasalimenti e di stupore che, soli, bastano
a proiettare la singola umanità nella
dimensione di una storia universale.
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