I suoi scritti furono raccolti da Giacinto Pannella e Luigi Savorini nelle Opere Complete, stampate a Teramo in quattro volumi, tra il 1901 e il 1904. Con le Nuove ricerche sul Bello. pubblicate a Napoli nel 1818, polemizzando con gli estèticiens francesi e con gli scrittori d’arte italiani, propone, ispirandosi agli studi di Cabanis sul rapporto tra il fisico e il morale, una nozione di bello vincolata a dei presupposti fisiologici che trovano nel sentire e nello studio del sistema nervoso il proprio fondamento.
Melchiorre Delfico
Nuove ricerche sul bello
A cura di Aldo Marroni
Finito di stampare nel mese di novembre 1999
dalla Tecnovadue di Chieti Scalo
per conto della Ediars di Pescara

 PRESENTAZIONE

     Melchiorre Delfico nasce a Leognano di Montorio al Vomano (Te) il 1° agosto 1744 e muore a

    Teramo il 21 giugno 1835. Uomo politico, economista, riformatore e filosofo. Secondo Eugenio Garin è stato il vero rappresentante in Italia dello spirito dei Lumi.

      I suoi scritti furono raccolti da Giacinto Pannella e Luigi Savorini nelle Opere Complete, stampate a Teramo in quattro volumi, tra il 1901 e il 1904. Con le Nuove ricerche sul Bello, pubblicate a Napoli nel 1818, polemizzando con gli esthéticiens francesi e con gli scrittori d’arte italiani, propone, ispirandosi agli studi di Cabanis sul rapporto tra il fisico e il morale, una nozione di bello vincolata a dei presupposti fisiologici che trovano nel sentire e nello studio del sistema nervoso il proprio fondamento.

     Mentre gli intellettuali francesi del tempo lo considerano uno di loro, il protagonista di una nuova scienza ed un maestro, la storiografia filosofica nazionale lo relega ad un ruolo di secondo piano, di mero divulgatore, o al più, di ambasciatore politico di un modo di pensare estraneo allo spirito e alla tradizione italiana.